Generation Basket n°1-3 – Hiroyuki Asada

E rieccomi qui. Ogni tanto mi rifaccio viva. ^_____^

Stavolta volevo iniziare a parlarvi di una serie shonen che è subito entrata nel mio cuore nonostante avessi letto, ai tempi in cui iniziai a muovere i primi passi nel mondo dei manga, un solo numero, per poi riuscire a ritrovarne altri due, nonostante fosse bell’esaurita da parecchio. Chi mi segue ormai da un po’ saprà di certo che sono riuscita a coronare il mio sogno: recuperare l’intera serie ad una fiera del fumetto! In verità non avevo per niente nessuna speranza in merito ma quando la vidi in uno stand i miei occhi brillarono immediatamente … Se volete sapere altri dettagli leggete il mio post QUI dove parlo della mia esperienza personale al Mantova Comics&Games 2016! *_____*

Innanzitutto, per omaggiare il fatto che Letter Bee è terminato, come mi ha giustamente ricordato la mia amica Milk, ho voluto quindi iniziare questo viaggio alla (ri)scoperta di Generation Basket di Hiroyuki Asada, dato che ancora non avevo avuto modo di leggerlo nonostante lo avessi già da marzo. 😛

Per questo, dato adesso sono piuttosto libera, ho deciso, finalmente, di intraprendere questa lettura! Spero che mi seguirete e magari, come me, ve ne appassionerete! Di volta in volta, a mano a mano che leggerò i volumetti ve ne parlerò più o meno in modo approfondito.

001-1Per chi non lo sapesse, questo manga come si evince dal titolo parla di uno sport in particolare, il basket appunto, e delle vicende di due ragazzi coetanei, entrambi quindicenni, di nome Akane Tachibana e Hitonari Hiragi, il loro percorso di crescita, le loro storie personali, e tutto ciò che li riguarda, uniti come non mai in quest’unica passione nonostante le loro diversità, fragilità, e due modi completamente diversi di carattere e di essere.

Fin dal primo numero in edizione sottiletta possiamo iniziare a tuffarci in questo mondo e per lo più ci vengono presentati i protagonisti e i personaggi principali, solo una parte però di quelli che poi si aggiungeranno più avanti nel corso della storia. Intanto, facciamo la conoscenza di Sumire Yoshikawa. Sumire è amica di Akane fin dai tempi delle elementari, ha una personalità tranquilla e molto riflessiva cosa che ci viene dato modo di sapere quasi dall’inizio, inoltre, pare che abbia una cotta per Akane, anche se quest’ultimo non ne è a conoscenza, al contrario di Mika Hori, la sua migliore amica che non fa altro che stuzzicarla e prenderla in giro.

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Akane sottovaluta inconsapevolmente la sua più grande passione, il basket!

La storia inizia con una partitella amichevole alle scuole medie, qui, Akane si mostra per quello che è: un ragazzo di incredibile talento che però non lo coltiva come si deve, in pratica, il basket da lui viene visto al pari di un passatempo, un hobby, e per questo non è intenzionato a “darsi da fare” come si deve nonostante, quando scenda in campo, fa mostrare comunque un certo interesse da chi lo guarda. Infatti, il suo allenatore gli ha anche gridato contro che se ci mettesse la forza e la costanza che ci mette nelle partite amichevoli anche nelle competizioni ufficiali probabilmente a quest’ora avrebbero fatto molta strada. Akane, comunque, sa attirare le giuste attenzioni e dopo un paio di azioni niente male si vede scontrare contro un altro ragazzo che scende in campo in un momento cruciale della disputa. Ed è niente meno che Hitonari Hiragi. Hitonari fin da quando mette piede sul campo da basket si rivela come un giocatore abile, anche fin troppo, con doti eccezionali, al pari forse di un giocatore professionale. Il distacco a livello di abilità tra i due si nota appena in quanto entrambi ci sanno fare ognuno nella propria maniera, quindi, dire “chi è più bravo tra i due?” mi sembra quasi una vera offesa nei loro confronti. Tuttavia, confrontandosi Akane e Hitonari accendono tra loro una certa rivalità che poi finisce con lo sfogo di quest’ultimo su Akane in quanto gli commette fallo tra capo e collo, per questo viene anche squalificato e la partita, ormai conclusasi in rissa, viene sospesa. Il ragazzo comincia quindi a stargli addosso e, in un certo senso, questo lo porta a intestardirsi con lui. Grazie a ciò scopriamo che Hitonari porta sulle spalle il peso di essere nato in una famiglia di atleti: il padre è allenatore di basket, il fratello, Takuya, invece è un giocatore rispettato e di grandi capacità. E’ stato per questo spinto fin dall’infanzia a praticare questo sport e a emulare i famigliari … tuttavia, per una ragione a noi sconosciuta, ha deciso di non aver più a che fare con la pallacanestro.

Hitonari, prepotentemente, si ribella e decide di compiere una drastica scelta.

Hitonari, prepotentemente, si ribella e decide di compiere una drastica scelta.

Nonostante una rissa scoppiata tra i compagni di squadra di Hitonari che lo aspettano a fine partita, l’intervento improvviso di Akane che si mette in mezzo e i discorsi che ne escono fuori fanno sì che i due ragazzi si scontrino di nuovo. Quello che mi ha colpito è che tra i due non appena si guardano, scatta come una sorta di campanella, una scintilla più o meno violenta, che li porta ad avvicinarsi anche se dalle parole che escono dalle bocche possa sembrare tutto il contrario. Hitonari, da quel che mi sono fatta idea su di lui è uno di quei ragazzi in piena fase adolescenziale con tutti i problemi di crescita e di accettazione che questa parte di vita comporti, il fatto poi di essere famoso come “il figlio di …” o “il fratello minore di …“, è comprensibile che nutri una sorta di rabbia interna, perché gli occhi degli altri, viene visto come la figura all’ombra di qualcun altro, ma non nella sua individualità. Sarà per questo forse che il ragazzo manifesta questo disagio semplicemente dicendo che il basket non fa per lui e che vuole smettere quando invece è un chiaro segno che questo sport è tutto ciò che ha (buon sangue non mente!). Insomma, Hitonari, semplicemente si sfoga e lancia un segnale chiaro e tondo che però non va dritto come vorrebbe infatti pare che questa sua decisione improvvisa rimbalzi contro le mura innalzate del padre che, irato come non mai, lo rimprovera duramente prendendosela con lui. Decisamente, su questo aspetto, sono curiosa di scoprire come si evolveranno le cose, il loro rapporto è burrascoso, fatto di alti e bassi, di silenzi, di scontri verbali, come se i due stessero comunicando usando però due lingue diverse. Dall’altra parte, invece, vediamo come Akane sia sempre più convinto di lasciar perdere il basket e di interessarsi a qualcos’altro ma nonostante ci abbia provato finisce per rifletterci su. D’altronde, quando il basket è il tuo centro del mondo è difficile potersene allontanare perché è qualcosa più forte che mai che ti attira come qualsiasi altra passione che possiamo avere, lo stesso vale anche per Akane.

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Akane più deciso che mai: il basket è tutto ciò che ha!

Tuttavia, sembra che i destini di Akane e di Hitonari non siano per niente intenzionati a lasciarli stare e difatti, sorprendentemente, si ritrovano a frequentare lo stesso istituto superiore pubblico, il Kouzu. Quando Akane se ne rende conto è come se si rianimasse improvvisamente, sembra una coincidenza eppure … Hitonari, invece, ha scelto di frequentare il Kouzu per il fatto che sia un istituto con una squadra di basket veramente al di sotto del livello della media degli altri, un piccolo dispetto bell’e buono nei confronti del padre. E, come se non bastasse, quando il basket chiama Akane e Hitonari accorrono! Akane, infatti, come era prevedibile, finisce per unirsi al club di basket e qui fa la conoscenza di Kyoko Minefuji, l’allenatrice sensuale dalle fattezze che ricordano molto la famosa Fujiko Mine di Lupin III, ed è una donna eccentrica e misteriosa che pare avesse già intuito che questi due elementi sarebbero entrati in squadra. Akane è il primo che si unisce e nonostante il suo carattere da sempliciotto e infantile riesce ad adattarsi piuttosto bene tra gli altri, anche se ne combina ogni tanto delle sue facendo perdere di testa il vice-capitano Koji Kanemoto! Kyoko è al settimo cielo, ora gli manca la “ciliegina” sulla torta per poter fondare a tutti gli effetti il club di basket del Kouzu per portarlo in cima! Scopriamo poco dopo che Kyoko è stata l’insegnante privato di Hitonari quando aveva undici anni ed era poco più di un ragazzino che si divertiva a giocare a basket senza troppe pretese. Lo incontra, gli parla e cerca di convincerlo a farne parte … sarà riuscita a smuovere un po’ il cuore di ghiaccio di Hitonari? Beh, l’occasione per scoprirlo si presenta quando, in accordo, si organizza una partita amichevole tra la squadra di basket dell’Hayamazaki e quella del Kouzu. Akane, manco a dirlo, non appena vede la palla di basket è spinto dal desiderio irrefrenabile di giocarci e le scene d’azione sono svolte veramente in maniera accurata. Anche Hitonari è venuto a vedere la partita anche perché la squadra dell’Hayamazaki è quella allenata da suo padre ed è stato veramente un colpo di scena quando con il sorriso Akane lo invita a prendervi parte. Lo guarda e glielo annuncia in modo semplice ma comunque d’effetto e tra loro sembra che scatti ancora quell’inspiegabile intesa.

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Ragazzi … ehm … calmatevi, ok? XD

Così Hitonari per la prima volta veste la stessa maglia di Akane e i due si cimentano in questa partita. Innanzitutto, sapendo un po’ la diversità dei loro caratteri immaginavo che ci sarebbero stati degli attriti anche perché più che fare gioco di squadra lo fanno individualmente e basta poco per farli scaldare e litigare come succede in questa scena qui di fianco. Nonostante comunque la partita sembri andare per il meglio, anche se giocano contro dei giocatori che sono dei primini, l’entrata in scena di un nuovo personaggio scatena il caos e mette a repentaglio l’andamento positivo e vincente del Kouzu e la partita, improvvisamente, prende una piega molto diversa.  Ora, sia Akane che Hitonari, se vogliono vincere devono unire le forze e collaborare! E’ così che fa una vera squadra! E’ una lezione che prima o poi avrebbero dovuto capire e quando iniziano a provarci, perché ancora non sono molto sulla stessa lunghezza d’onda, i risultati già si vedono! Ma potranno mai ribaltare le sorti di una partita già pressoché decisa e con uno svantaggio notevole?

Termina così il terzo volumetto sottiletta di Generation Basket dove Akane ritrova il sorriso e la voglia di combattere, di agire e di non mollare anche quando tutto sembra andare per il peggio! Proprio lui che ha stupito tutti con un vero “dunk” ora è intenzionato ad andare fino in fondo, ma non sarà solo, al suo fianco c’è anche Hitonari.

Posso dire, ora, a riassuntino concluso, che la lettura di questi primi tre volumetti sono stati come assaporare una storia fresca, erano anni non ne leggevo una simile. Generation Basket, fin dalle prime pagine, colpisce il lettore e lo catapulta letteralmente in questa realtà sportiva non tralasciando affatto i personaggi ma anzi, ce li presenta, ce li fa conoscere poco a poco in uno sfondo in cui non c’è solo il basket, il tema centrale e la colonna portante del’opera, ma anche il genere slice of life nel quale vediamo come trascorrono le giornate i protagonisti e si presentano situazioni di vita quotidiana che facilmente potremo anche noi stessi sperimentare. L’atmosfera che si respira leggendo questo manga sa di qualcosa a noi famigliare, nel senso, già dopo poco, ci si può sentire come se conoscessimo Akane e Hitonari da tempo, sono dei personaggi così diversi che però ti entrano dentro nel profondo e ci appaiono vividi sulla carta, come se fossero quasi reali, non sono poi dei personaggi stereotipati ma ognuno agisce in base al loro essere accomunati dalla passione per il basket. E così, tra una vignetta ed un altra ci si ritrova a sorridere nei loro intermezzi comici, a tifare per loro, a sperare che vada tutto bene, a credere che nessuno possa batterli e competere con questi due infiammati quindicenni! Ma l’avventura cestistica è appena iniziata … e ne vedremo delle belle! 😉

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D’altronde, con questi due protagonisti come potrebbe essere diversamente?!

Appuntamento alla mia prossima preview! 🙂

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 25 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
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