Andante n°3 – Miho Obana

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Si conclude, con questo terzo volume, la drammatica vicenda di Mei, Natsu e Melvina.
Mentre Mei e Natsu sono fratellastri, tra il ragazzo e Melvina esiste invece un legame di sangue scoperto solo di recente, a discapito del sentimento d’amore che li lega.
Tutti e tre sono uniti dalla grande passione per la musica: se Natsu è un compositore geniale e Mei studia sassofono, Melvina possiede la voce di un angelo, e tale ha rischiato di diventare in seguito a una lunga malattia. Durante l’incisione di un cd indie, tuttavia, sii direbbe ormai del tutto ristabilita, quando il suo fragile corpo si lascia schiacciare dallo stress … Dall’autrice de Il giocattolo dei bambini – Rossana una miniserie intensa dal finale shock!

Fonte: Dynit

Finalmente giungiamo alla mia terza tappa di questa mini maratona di Andante, opera breve della nota Miho Obana già conosciuta e acclamata autrice di “Kodomo no Omocha” per lo più apprezzato in Italia con il titolo di Rossana, nota serie animata. Sono contenta di potervi raccontare anche questo volumetto e di lasciarvi, come sempre, il mio commento dopo la fine della lettura, ma cosa più importante è che spero grazie a ciò possiate iniziare magari a interessarvi a questa autrice oppure di poter farvi riaffiorare in mente le sensazioni e i sentimenti di chi ha potuto leggere Andante che quindi si ritroverà di certo in queste mie prossime righe. Insomma, mi fermo qui ma prima vi anticipo che terminata questa maratona shoujo sarò pronta per portarvi a spasso in un altro universo manga! Quindi, state pronti! 😉

Bene, e con questo direi che possiamo iniziare! Let’s go∼

Il volume precedente terminava con la partenza dall’Inghilterra di Natsu e di sua sorella Mei che era andata fino a Londra per poterlo vedere. Ora i due sono tornati in Giappone ma una volta sotto casa Mei scorge Shu in attesa di poter entrare nella palazzina dove abitano. Subito la ragazzina cerca di non far insospettire Natsu e fila via con Shu al seguito ma un attimo dopo Natsu li raggiunge e Shu rivela senza mezzi termini che anche se la loro storia è complicata è il fidanzato di sua sorella minore. Ovviamente sulle prime Natsu non prende per niente bene questo fatto e anche l’arrivo della gattina randagia a casa Takahara non è di certo qualcosa che lo rende di buon umore soprattutto se è un animale di cui il ribelle Shu si è preso cura ed ora l’ha affidato a Mel la quale le si è affezionata moltissimo. Il ritorno di Natsu comporta uno strano imbarazzo tra lui e Mel, in fondo, è ancora presto per abituarsi all’idea che Mel è la sua sorella biologica e ciò porta ferite nei cuori di entrambi che si amano profondamente. Tuttavia, anche se tornato da poco il genio della musica subito riceve varie offerte di lavoro anche fuori casa e Natsu pensa che sia una buona occasione per continuare a distrarsi dal pensiero ricorrente di Mel, spera che se fosse talmente assorbito dal lavoro forse potrebbe, per lo meno, preoccuparsi meno della ragazza. E si presenta la possibilità di fare un concerto con una famosa idol, una certa Erina, al quale Natsu accetta con entusiasmo sempre crescente complice anche il fatto di poter prendere parte attivamente all’organizzazione e proprio per questo motivo riesce a confermare i suoi sospetti, Shu è un bravissimo batterista proprio come pensava. In fondo, si ricordava ancora di lui quando veniva a vederlo esibirsi sul palco della live-house. Ingaggia quindi il ragazzino non solo per dargli la chance di fare soldi nel modo giusto (Natsu è venuto a sapere della situazione grave della sorellina minore di Shu) ma anche per conoscerlo e per tenerlo sott’occhio visto frequenta Mei. All’inizio Shu pare titubante ma poi accetta volentieri, in fondo è un’occasione da non perdere. Piano piano il concerto inizia a prendere più forma e tutto sembra andare per il meglio quando Natsu compare a scuola in classe per rapire Mei dicendo di aver bisogno assolutamente di lei e detto ciò si portano dietro anche Mel. Ecco cosa è successo: serve la presenza di un sassofono alto e Mei fa proprio caso a loro! Inoltre, essendo giovane e in gamba farebbe di certo una bella figura tra gli altri musicisti che saranno presenti. Seppur spaventata alla fine Mei decide di prenderne parte anche perché lo spartito che dovrà suonare è qualcosa di accessibile al suo livello di bravura quindi non ci sarebbe nessun problema. Il concerto inizia e si svolge in maniera spettacolare e quando si conclude tutti abbracciano tutti, moltissimi si congratulano con Natsu che ha suonato la chitarra e con la cantante Erina, proprio quest’ultima poi esaltata finisce tra le braccia del bel ragazzo. Natsu è benvoluto da tutti ed è un po’ il beniamino del successo garantito del concerto ma poi, nota Mei, che sta assistendo a tutta questa eccitazione e va da lei abbracciandola in modo delicato ringraziandola per averlo aiutato. Questo gesto inaspettato getta nuovamente Mei nei suoi pensieri e si rende conto che prima o poi dovrà per forza rivelargli i suoi sentimenti perché non c’è niente da fare, è proprio cotta di suo fratello Natsu! Tuttavia con Shu le cose non stanno andando poi così bene, i due sono ancora in una situazione di stallo. A proposito di ciò Natsu prova a chiedere a Shu di chi sia invaghita realmente sua sorella Mei tanto da non riuscire a instaurare una vera relazione sentimentale con il ragazzino, per tutta risposta, lui gli rivela che c’è solo una persona che potrebbe esserci nel suo cuore e ciò fa aprire gli occhi a Natsu che forse ha realmente capito chi possa essere. Le cose tra Mel e Natsu, d’altro canto, proseguono con piccole manifestazioni di gelosia della ragazza perché si accorge di quanto suo fratello sia popolare con le ragazze e ciò sembra quasi come se i due fossero una coppia, Mel appena se ne accorge ha una piccola crisi durante il quale scoppia a piangere, è vero, gli aveva promesso che avrebbe fatto di tutto per essere una brava sorella ed invece proprio adesso stava facendo la gelosa come una fidanzata può fare con il suo proprio ragazzo. Natsu la consola ma non riesce tuttavia a sfiorarla come si propone di fare e rimane rattristato e ancora molto provato per questa loro situazione che sembra non avere fine. Tuttavia, Mel si riprende un poco e per mettere un punto fermo alla questione decide di cominciare a rivolgersi esclusivamente a Natsu chiamandolo “fratello”, e sperando una volta per tutte che il concetto le entri in testa. Anche lo stesso ragazzo sembra concentrarsi su Mel vedendola come una “sorella” e lo confida proprio a Mei in una delle successive vicende. E’ chiaro come l’acqua quanto questi due si sforzino per comportarsi come due fratelli.Ma è come ha detto Shu, nella loro famiglia pare che ci sia un’atmosfera insolita, ne è certa anche Mei quando una volta tornata a casa scopre quanto sia strano per loro vivere sotto lo stesso ancora una volta ed essere così presi ognuno per l’altro. Ma ci pensa Mel a risollevare lentamente gli spiriti e inizia a intonare una delle sue canzoni inglesi che ha imparato quando era ricoverata in ospedale, la melodia coinvolge Mei che si unisce con il suo sassofono e … poco dopo, si odono anche le note di un pianoforte insinuarsi magicamente. Questa bella canzone accompagnata dai due strumenti musicali fa volare i sentimenti anche di chi li sta ascoltando, eh, sì, perché anche i vicini li sentono – complice la finestra aperta da Mel – e anche l’assistente di Natsu, la signorina Aida, è convinta di voler far debuttare assolutamente Mel che ha la voce di un angelo sceso in terra. L’idea stuzzica parecchio Mel e anche Natsu sembra d’accordo ma ad una condizione: non sarà seguita da nessuna major ma pubblicheranno il cd in “indie”, indipendente, quindi, dalle case discografiche, faranno tutto loro. E lo stesso Natsu non inserirà il suo nome come produttore, in più, Mel non si vedrà in viso. Sono queste le condizioni che i due hanno deciso e così urgono i preparativi per la composizione dell’album di Mel. Il terzetto comincia a impegnarsi a fondo nella realizzazione di questo progetto e rendono partecipe anche Shu che decide di dare un contributo. Tuttavia, districarsi tra questo e tra quello rende Natsu ridotto ad uno straccio tanto da arrivare a casa distrutto dopo un after party particolarmente coinvolgente. Non ha neanche la forza per alzarsi dall’uscio di casa e andare nel suo letto e così Mei è costretta a mettergli una coperta sopra piangendo e credendo sempre più che questo suo sentimento non avrà mai una fine. I giorni trascorrono a passo andante, e ben presto arriva un momento fatidico per Mei che con la sua classe partecipano al festival della musica facendo salti enormi di gioia quando scoprono di essere arrivati secondi prendendo il premio d’argento. A quanto pare Natsu è riuscito a ritagliarsi un pezzetto del suo tempo tra mille impegni per andare a sentire la loro esibizione soprattutto l’assolo di sassofono di Mei e le ha lasciato un mazzo di rose con un biglietto recante la scritta “Premio Niichan”. Mei anche se non ha potuto vedere chiaramente suo fratello tra il pubblico ha apprezzato tantissimo che sia potuto venire e quel giorno, per Mei, inizia piano piano la reale convinzione che impegnandosi e credendoci fermamente tutti i suoi desideri possano avverarsi soprattutto il suo sogno di poter crescere professionalmente, miglioramento, il suo, che secondo Natsu c’è stato ed è presente perché a sua detta Mei è in grado di toccare il cuore di chi l’ascolta. E mentre Natsu e Mel sono alle prese con i primi takes delle canzoni che andranno a comporre l’album Mei si scusa con Shu anche se il ragazzino continua a pressarla dicendo che prima non gli importava se amasse un altro ma ora che è talmente preso da lei non può più passarci sopra come prima. Poi, di colpo, Natsu invita Mel a salire su in terrazzo. E qui con grande sorpresa della ragazza Natsu le scatta una foto, gliela fa di spalle, mantenendo la promessa di non rivelare il suo volto al pubblico, e proprio in questo bel momento all’improvviso Mel, che fino ad ora si era trattenuta anche troppo, crolla tra le braccia di Natsu evidentemente provata dall’affaticamento. Anche Mei, subito dopo, li raggiunge in ospedale e Mel prova a tratti colpa perché fa sempre preoccupare tutti e ne è anche dispiaciuta sia di questo sia per il fatto di non voler confessare a Natsu la sua reale condizione di salute. Appena Mel si riprende di comune accordo ne parla con suo padre ed entrambi sono dell’idea che sarebbe meglio per la ragazza trasferirsi nuovamente in Australia dove potrà tornare al clima di cui è abituata. Seppur questa è per Natsu e Mei una notizia triste riescono tuttavia ad accettare la cosa, se è quello che Mel desidera davvero. Il giorno della partenza Mei accompagna Mel e Tuna – questo il nome della gattina che la ragazza ha deciso di dare – all’aeroporto senza Natsu che ancora cerca di farsene una ragione. Entrambi prima di salutarsi si sono stretti in un forte abbraccio consolatorio e Mel ha giurato al fratello che pregherà sempre per lui. Mel ha scelto apposta il titolo del suo album “Blessing” perché significa appunto preghiera. La casa torna ad essere abitata da sole due persone: Natsu e Mei. E anche se a fatica i due cercando di riprendere le loro vite quotidiane senza la presenza costante e calorosa di Mel che li accoglieva sempre con un sorriso luminoso in volto. L’album di Mel esce in Giappone e già scatena una serie lunga di apprezzamenti, tanto da finire in cima alle maggiori classifiche tra gli esordienti e ben presto verrà anche distribuito in America. Mei ne è felicissima e Natsu è soddisfatto di quello che sono riusciti a fare. Però improvvisamente qualcos’altro inizia a cambiare, un risvolto che Mei non poteva nemmeno immaginare. Sua madre confessa alla ragazzina che ha intenzione stavolta per davvero di firmare le carte per il divorzio dal padre di Natsu, in parole povere, Mei non sarà più la sorella di Natsu, anche se lo era diventata sui documenti scritti. Pensa anche che dovrebbe lasciare il loro appartamento e quando in lacrime rivela la cosa al ragazzo riesce anche a dirgli che lui le piace tantissimo e che lo vede come un uomo, poi gli domanda anche se dopo questa sua rivelazione la vorrebbe ancora al suo fianco ma Natsu decide che gli va bene lo stesso. E questo porta gioia nel cuore di Mei non solo perché suo fratello ha raccolto e capito quello che prova veramente ma anche perché non vuole che se ne vada via e forse, chissà, magari con il tempo potrebbe riuscire a vederla come una donna. A complicare le cose però ci si mette il padre di Natsu che in privato non solo si scusa per essere stato un padre terribile ma cede e racconta ogni cosa al figlio: Mel è stata gravemente malata in Australia e per questo era sempre confinata all’ospedale ma il fatto che ora sembri pallida e sofferente dipende dalla sua malattia e non per il clima del Giappone, inoltre, il suo corpo ha retto anche troppo ed ora lo si può paragonare a quello di una signora anziana, in parole povere, non si sa bene quanto rimanga ancora da vivere a Mel e il fatto di essere tornata in Australia è per ritrovare un senso di pace e di riposo prima che sia troppo tardi perché quella è la sua terra e al contempo le sue origini che non può in alcun modo ignorare. Natsu è sconvolto e nella sua testa si agitano tanti pensieri e Mei nel vederlo in questo stato riesce solo ad abbracciarlo certa che qualunque sarà la decisione che prenderà lei sarà d’accordo. In poco tempo Natsu scompare dalle scene musicali e nessuno sa dove sia precisamente andato a finire, inoltre, successivamente, prendono ad uscire altri album di Mel e anche questi godono di un grande successo, la musica di Natsu, che si nasconde dietro l’iniziale di “N” mantenendo quindi segreta la sua identità, e la voce di Mel raggiungono l’intero mondo, si espandono dappertutto e anche se Mei è in Giappone è grata di poter sentire attraverso ciò le persone più care che ha. Mei intanto sta crescendo e sta percorrendo ancora questa strada assieme a Shu il quale tenta ogni volta di conquistarla per niente stufo dei suoi rifiuti. Mei si porta ancora nel cuore Natsu perché è l’unico che abbia mai amato ma è adesso è felice perché sta andando nella sua stessa direzione, sta inseguendo il suo sogno ed è sicura che prima o poi anche la sua musica arriverà a lui.

In due vignette vediamo la figura di Natsu accanto a Mel seduta su una poltrona che ci da le spalle con accanto Tuna, la gattina, probabilmente i due sono stati assieme fino alla fine.

E così Andante ci lascia a bocca asciutta, con un finale sconcertante, che si può interpretare in vari modi. A me piace pensare che Natsu sia stato accanto a Mel fino a quando lei non ha spirato via l’ultimo respiro, che sia stato dopo dieci, venti o chissà quanti anni, questi due non si sono mai lasciati e hanno continuato a fare più di quei quattro album che hanno pubblicato riuscendo a toccare il cuore e le emozioni più profonde di chi ascoltava i loro cd. L’amore di Natsu per Mel è qualcosa che va oltre il legame di sangue che hanno ed è un sentimento che non è mai scemato per tutta l’intera vicenda. Non sono neanche triste per Mei anche se si porta dentro l’affetto per Natsu va avanti con la sua vita e si impegna a diventare una brava sassofonista aiutata e supportata da Shu che secondo me prima o poi conquisterà la ragazza anche se non potrà mai essere al pari di Natsu. Leggendo questo terzo volume ci sono state tante cose felici ma anche tristi e la storia è sempre andata avanti nonostante i se e i ma che intercorrono nella vicenda. Lascia al lettore un senso di malinconia ma anche di speranza, Mel ha sempre avuto il sorriso sulle labbra e trova piacere e conforto nel canto quindi sicuramente ha vissuto il resto della sua vita proprio come chiunque altro, senza rimpianti sapendo di aver sempre fatto tutto il possibile e di esserci anche riuscita. Il personaggio di Mel è quasi etereo, ad un certo punto, si avverte quasi la sensazione che stia per sparire facendo riecheggiare solo la sua splendida voce, proprio come la presenza impalpabile di un angelo. Natsu già di per sé si è mostrato più adulto dei suoi anni, carico di lavoro e sommerso di popolarità grazie alle sue doti di genio musicale ha sempre portato su di sé il peso di essere un bravo fratello maggiore per Mei e in fondo secondo me non si sarebbe mai innamorato di lei. Mei, invece, è il personaggio al quale più gira questa trama, ha vissuto come protagonista per l’intero volume uno ma con l’arrivo di Mel si è dovuta ristrutturare e dimensionare facendosi una dei personaggi principali ma è solo verso la fine che si riprende la sua posizione diventando quindi l’unica visuale attraverso la quale il lettore piano piano si allontana dalla storia che sta per concludersi e ci fa capire che nonostante tutto lei sta crescendo, sta diventando grande, sta inseguendo la sua vocazione di musicista e non importa quanto ha dovuto affrontare, quanto ha vissuto, tutti i ricordi con Natsu e con Mel le rimarranno sempre nella mente anche adesso che sono lontani e distanti e per esprimere quello che prova continuerà a suonare, lo fa non solo per se stessa ma anche per Natsu perché è quello che avrebbe voluto che facesse. Mei ha imparato tanto da Natsu, c’ha vissuto assieme e ha potuto vivere momenti bellissimi in sua compagnia per cui lo conosce bene e sa che se la vedrebbe in questo istante ne sarebbe soddisfatto e orgoglioso di averla avuta come sorella anche se adesso non lo sono più. Infatti, vediamo chiaramente in una scena che Mei si è ripresa il cognome precedente, Suzuoka lasciando quindi intendere che sua madre ha realmente firmato le carte di divorzio dal signor Takahara. Devo anche dire che è stata una storia molto commovente, letteralmente questo ultimo volume mi ha commossa davvero troppo e scrivere questo commento mi è quasi difficile per una serie di motivi ma è questo il bello di chi sa fare bene il lavoro di mangaka, riuscire ad arrivare alla gente proprio come Mei, Natsu e Mel sono in grado di fare con la loro musica. Personalmente non condivido affatto i pareri negativi che ho reperito in giro e li trovo davvero insensibili, perché questo è il genere di storie intrecciate talmente tanto da poi non riuscire quasi a trovare la vera fine e ammetto che questo finale mi è parso quello più adatto ad un’opera del genere. In primis consiglio Andante a tutti gli appassionati di musica che probabilmente si ritroveranno parecchio ma anche a chi cerca una storia intensa, per niente prevedibile, che sa coinvolgere il lettore e dal quale non sa cosa aspettarsi pagina dopo pagina, verrete quindi catapultati in questo mondo che vi cullerà ad un ritmo andante.

Bene, con ciò si conclude questa ultima tappa, che ve ne è parso di questa storia incentrata sulle vicende di questi tre fratelli su uno sfondo musicale dove il canto la fa da padrona? Spero che vi sia piaciuta e di essere anche riuscita a incuriosirvi! ^______^ A me ha saputo lasciarmi dentro un’irresistibile sensazione di malinconia che però sa tanto di una felicità sperata e desiderata quindi va benissimo così. Se vi piacciono un po’ le storie strappalacrime questa ve la consiglio vivamente! Inoltre, come dire, è di Miho Obana! Un successo assicurato! 😉

Grazie ancora per aver letto questi miei post e … vi aspetto numerosi alla prossima mia maratona manga! ❤

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 24 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
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