Andante n°2 – Miho Obana

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Al termine del primo volume, dall’Australia giunge una notizia sconvolgente che riguarda il comune passato del padre di Mei e della signora Molan. L’amore tra Natsu e Melvina prende così un’inaspettata e dolorosissima piega. Melvina si iscrive a scuola, la stessa frequentata da Mei, e la vita delle due ragazze sembra riguadagnare un briciolo di serenità, finché Shu si presenta ferito alla Live House. E se il ragazzo, agli occhi di Mei, è subito apparso come un gatto randagio adottato dal proprietario del locale, ecco che a lei e Melvina si presenta, lungo la strada, un vero gattino in cerca di affetto e di una casa. Intanto, nella pace di una chiesa, Natsu prega per il proprio destino.

Fonte: Dynit

Ed eccomi di nuovo qui, finalmente dopo tanto tempo a continuare la maratona di Andante che è andata finora piuttosto a rilento, vero? Mi spiace moltissimo! >___<” Ma cercherò di recuperare quel che avrei dovuto fare in questi mesi di semi hiatus. Intanto per rinfrescarvi i personaggi e la storia vi raccomando di leggere la prima tappa della maratona shoujo che potete leggere tranquillamente QUI! ^____^

Bene, e con questo direi che possiamo iniziare! Let’s go∼

Eravamo rimasti con la scoperta inaspettata della forte probabilità che Mel fosse la sorella biologica di Natsu grazie ad una telefonata tra il padre del ragazzo e la madre di Mei. Ma i nostri protagonisti ancora ne sono all’oscuro. Intanto, tutto procede come viene lasciato nel primo numero, Mei continua la sua finta e strana relazione con il batterista Shu e sono proprio loro ad iniziare questo secondo volume e Mei gli rivela come stanno effettivamente le cose: lei è innamorata di un altro ma il suo amore è impossibile, irrealizzabile, e a senso unico così sta cercando di dimenticarlo stando assieme a Shu, per tutta risposta anziché prendersela Shu si mette a ridere. Inoltre, Mei gli confessa che in un certo senso quando suona accompagnata dalla sua batteria si sente come in pace e lo trova sotto questo punto di vista piuttosto affascinante, cosa che fa piacere a Shu. Nel frattempo Mel e Natsu condividono un altro dei loro momenti in completa intimità, tra le lenzuola, Mel pare piuttosto gelosa in senso positivo di quanto Natsu si preoccupi per la sua sorellina Mei e di come sembri in pensiero per quello che sta facendo e per come si sta comportando ultimamente con lui. Tuttavia, le loro vite che stavamo scorrendo ad un ritmo ben cadenzato e tranquillo vengono di netto troncate dall’arrivo improvviso dei genitori dei ragazzi che di colpo vogliono parlare al terzetto. E in questa occasione veniamo a sapere che il dubbio che il padre di Natsu aveva ora è diventato un dato di fatto, una conferma resa nota grazie al test del DNA di Mel comparato al suo. Non c’è dubbio: lei è sua figlia. Poi racconta anche che è stato merito della madre di Mel se lui è ancora in vita perché all’epoca, quando Natsu aveva 3/4 anni, e sua moglie era morta da poco aveva pensato di suicidarsi ma la comparsa della madre di Mel gli ha dato coraggio e calore, quello di cui aveva forse bisogno veramente. E da cosa nasce cosa … Melvina a questo punto si vede sprofondare dalla sorpresa, questa che doveva essere una bella notizia per lei viene invece vissuta con dolore e con tristezza. Se le cose stanno così allora questo vuol dire che lei e Natsu sono fratelli consanguinei e la loro relazione diventerebbe qualcosa di proibito, un tabù troppo grande da sopportare. Anche Mei ne è provata, lei stessa aveva quasi voluto che le cose si invertissero ma ora che la situazione è questa è rammaricata e dispiaciuta per come il destino a volte giochi brutti scherzi. Nessuno dei tre poteva mai immaginare che ci potesse essere questa svolta decisiva che avrebbe messo a dura prova l’equilibrio che si era venuto a creare tra loro. E ora? Cosa avrebbero fatto? Natsu e Mel si amano quanto è vero che il Sole è una stella. Mel piange disperatamente e si chiede cosa debbano fare visto come stanno le cose, è tesa, è preoccupata, e finalmente ora che aveva avuto la fortuna di poter essere ricambiata dal ragazzo di cui era infatuata le sembra come se il mondo improvvisamente avesse iniziato a girare dalla parte opposta. Natsu cerca di consolarla dicendo che in qualche faranno e di non preoccuparsi di questo. Ma non è facile come sembra e Natsu decide di prendere una drastica soluzione, forse, deve anche lui darsi una calmata e dimenticarsi dei suoi sentimenti … ma come fare se tutto quello che gli passa per la testa è sempre e solo la dolce e sorridente Melvina? Sta di fatto che Natsu compie un gesto coraggioso, forse l’unica via possibile da intraprendere per staccare e per ritrovare se stesso: partire per Londra. Andare via dal Giappone non è qualcosa che lui aveva mai preso in considerazione ma visto l’opportunità di poter collaborare con un famoso produttore musicale che da tempo lo corteggiava per delle collaborazioni alla fine decide di cogliere questa palla al balzo per distaccarsi da Mel perché forse solo così facendo avrebbe avuto altro a cui pensare … almeno ne era sicuro in parte. Perché anche una volta arrivato in Inghilterra e avendo mostrato a tutti le sue doti nell’ambito musicale suonando un pezzo difficilissimo con la chitarra si lascia distrarre dal pensiero ricorrente del viso sconfortato di Mel e commette un errore facendo strimpellare lo strumento musicale e sbagliando clamorosamente. Attribuendo ciò alla stanchezza per il viaggio e per il fuso orario Natsu va a riposare e anche disteso su un letto nuovo non può fare a meno di pensare come debba fare d’ora in avanti. Intanto Mei e Mel sono rimaste da sola in casa e stanno affrontando il vuoto e il silenzio generato dalla partenza del loro fratello Natsu. La casa improvvisamente è diventata l’abitazione di uno sconosciuto, anche se in ogni stanza c’è il segno del passaggio di Natsu tutto questo non può essere comparato alla sua effettiva presenza che proprio fino a poco fa era certa e sicura. Ora Mel è chiusa in se stessa ancora alle prese con le sue lacrime e con la stanchezza che tutto ciò ne ha comportato. Mei, invece, da parte sua, cerca di fare tutto come sempre, di comportarsi normalmente, in fondo, Natsu ha promesso che tra dieci giorni sarebbe tornato ma allora perché non ha ancora chiamato? Perché non si sta facendo sentire? E dire che loro due sono tanto in pensiero. Mel mostra chiaramente segni di solitudine e di depressione e Mei vedendo un sacchetto di medicine spedite dall’Australia, suo paese d’origine, no può fare a meno di riflettere ma non ci da pensiero e invita la ragazza a uscire con lei, non è bene starsene rintanati in casa. Le due vanno al locale in cui Mei e Shu lavorano come camerieri e qui anche il ragazzino non può fare a meno di restare sorpreso dalla bellezza straniera di Mel anche se poi, a sorpresa, ammette che per lui Mei è piuttosto carina, ha carattere ed è forte, e in una classifica la piazzerebbe tra i posti medio-alti, sentendo ciò la ragazzina si sente piuttosto imbarazzata ma anche felice perché è la prima volta che qualcuno le fa un complimento dicendo di trovarla carina. Tuttavia, dopo poco, irrompe a sorpresa il padre di Natsu che desidera parlare con le due ragazze e così si dirigono nel loro appartamento. Il padre sta pensando di iscrivere Mel a scuola ma per farlo voleva sentire prima cosa ne pensasse la figlia visto che per lei sarebbe la sua prima esperienza scolastica. Mei è interdetta, cosa significa questo? Mel, che stava tentando di zittire tutto, decide di sputare il rospo e così l’amica viene a sapere che fin da piccola Mel è stata ricoverata in ospedale e per questo motivo non ha mai frequentato la scuola. Per lei sarebbe una cosa nuova ma decide di provarci e accetta. Detto ciò comincia la vita scolastica di Mel che ora ufficialmente può abbandonare il cognome precedente “Molan” per quello nuovo, “Takahara” come Mei e come Natsu. Mel si presenta ai suoi compagni dicendo di essere una parente di Mei, non sarebbe il caso di far sapere a tutti come stanno le cose tra loro in famiglia e dicendo ciò entrambe si rendono conto di quanto faccia strano associare il nome Melvina al cognome Takahara. Inoltre, in realtà Mel dovrebbe fare la terza media ma si è deciso per ovvi motivi di inserirla al secondo anno delle medie nella stessa classe di Mei. Tuttavia l’inizio non è dei migliori perché Mel è come una bambina, alle prese con le sue prime esperienze di socializzazione e viene rimproverata da Mei perché dovrebbe comportarsi bene ma chiede anche alle altre ragazze di prendersi cura di lei e di trattarla con più sensibilità. Tra una cosa e l’altra però improvvisamente succede un’imprevisto. Shu viene braccato da dei tizi poco raccomandabili che lo vedono come qualcuno che sta minacciando il loro territorio per via di affari loschi che sta svolgendo e allora viene brutalmente picchiato e addirittura ferito all’addome. Il ragazzino riesce a nascondersi alla live house scosso e in fin di energie. Proprio in quel momento fortunatamente arriva Mei che avendo cucinato troppo decide di portare un po’ di cibo a Shu ma non appena capisce in che condizioni grava la sua salute lo soccorre portandolo e ospitandolo a casa sua. Una volta arrivati Mei lo medica e poi lo lascia riposare con calma ma poi assieme a Mel scoprono che Shu ha decisamente troppi soldi per un ragazzino della sua età … e poi perché questo suo attaccamento al fare diversi lavoretti anziché andare a scuola come dovrebbe fare? Ebbene, le due investigano un po’ e il master (proprietario) della live house dove Shu ogni tanto va a suonare rivela che la sorellina minore di Shu è sulla sedia a rotelle e non sarà mai in grado di camminare, questo commuove Mel che rivede in Shu la figura di sua madre, esasperatamente attaccata al lavoro pur di pagare le spese per le sue cure. Toccata da ciò la ragazza non può fare a meno di capire come debba sentirsi il ragazzino che seppur così giovane si sta prendendo in carico la sua sorellina. Una volta ripresosi Mei decide di parlare a quattrocchi con Shu e qui ammette di essere preoccupata per lui confessandogli di aver saputo tutto, Shu, alla fine, abbraccia Mei e si lascia abbandonare tra le sue braccia addormentandosi ancora troppo spossato per l’accaduto. Il giorno seguente Shu inizia a sentirsi già meglio e vorrebbe andarsene ma Mei cerca di trattenerlo a restare ancora un po’, in fin dei conti, non le costa nulla dormire in stanza con Mel e tanto ci sono altre stanze disponibili per cui non le creerebbe nessun problema la sua presenza. Shu, però, rivela di aver capito di chi è innamorata Mei, ovvero di suo fratello! E quando la questione salta fuori Shu pone Mei in difficoltà: riuscirà davvero a farsi vedere agli occhi di Natsu come una donna? Deve affrontarlo e dirgli cosa prova … solo così forse riuscirà davvero a farsene una ragione. Le parole del ragazzino scatenano in Mei sentimenti contrastanti e quando Shu decide improvvisamente di fare una mossa azzardata dandole un bacio sulla guancia Mei bruscamente lo respinge perché in fin dei conti Shu è un ragazzo e si è innamorato di Mei già da un po’, è quindi normale che questa situazione non gli vada a genio. Ciò ha riaperto la ferita che Mei stava tentando di rimarginare ed ora che sono passati più di dieci giorni comincia a pensare anche che suo fratello non faccia più ritorno, tenta così di mettersi in contatto con lui ma ogni prova risulta vana. L’unica soluzione che le rimane è quella di fare le valige e di andare da lui. Per Mei questa è la sua prima volta all’estero per giunta da sola e così un po’ titubando e un po’ riuscendo a farsi capire Mei giunge alla sede della casa discografica dove sta lavorando Natsu ma qui la rimandano piuttosto a casa del produttore nella quale però non riuscirà ad arrivare perché il taxi la lascerà davanti ad un parco dicendole solo di proseguire sempre dritta. Mei sta per scoppiare a piangere, le manca tantissimo Natsu ed ora che è arrivata fino a Londra non sa più che fare per trovarlo. Mel le aveva detto chiaramente che lo avrebbe trovato senza problemi perché loro sono talmente uniti che anche se si dovessero separare si ritroverebbero senza problemi. E così Mei decide di giocare una carta a suo favore: tira fuori il suo sax e inizia a suonare la melodia che più lo lega indissolubilmente a Natsu sperando che il suono della sua musica gli arrivi chiaro e tondo. E così accade. Natsu che era andato in chiesa seppur non sia cristiano sperando di trovare serenità e pace da riuscire a calmare i suoi pensieri e il suo cuore, finisce invece per capire, grazie al prete, che deve trasformare la calda passione che nutre verso Mel in una diversa forma di affetto in cui l’amore può mutarsi, magari, ad esempio, nel prendersi cura della sua famiglia con tutto se stesso. Stava ripensando alle parole del parroco quando improvvisamente sente una melodia che solo un’altra persona oltre a lui può conoscere: la ninna nanna al sax che ha composto lui stesso per la sua sorellina Mei. Natsu raggiunge Mei e i due si riabbracciano sorpresi e allo stesso tempo felici di rivedersi dopo tanto tempo. Natsu accompagna Mei in giro per Londra e poi riesce a trovare il coraggio per telefonare a Mel e la ragazza rinnova il suo amore per lui. Così, una volta terminati gli impegni lavorativi di Natsu, lui e Mei prendono l’aereo sedendosi in prima classe e la ragazzina non può fare a meno di sbirciare verso Natsu. Infine, quando le viene chiesto cosa le passi per la testa lei gli domanda come la prenderebbe se gli dicesse che si è trovata un ragazzo. Improvvisamente questo fa innervosire Natsu … A quanto pare, i problemi non sono ancora finiti e il rientro in Giappone si annuncia burrascoso e pieno di alti e bassi.

Termina in questa maniera il secondo volumetto di Andante, la cui autrice è la famosissima Miho Obana conosciuta soprattutto per il capolavoro di “Kodomo no Omocha“. Stavolta se nel primo numero abbiano potuto conoscere lo strano terzetto al quale ruota l’intera vicenda vediamo come cambiano gli equilibri quando una verità inaspettata li travolge. Luci e ombre sul personaggio di Mel che riaffiorano anche se erano state celati ora sono in bella vista, chiari e limpidi. Per esempio il fatto di vedere tutto con gli occhi di un bambino risulta ora più comprensibile, ecco, spiegato il motivo per cui si emozionava non appena vedeva qualcosa di nuovo, dover stare sempre in ospedale senza neanche poter uscire e vedere il mondo di fuori era stato qualcosa di impensabile ed ora addirittura può andare a scuola come tutti i suoi coetanei. In tutto ciò Mel aveva trovato conforto grazie al canto e per lei i giorni passavano così forse è grazie a chi si trova nella condizione di non sapere quanto gli resta da vivere poter riuscire ad entrare profondamente nei cuori delle persone. Mel infatti, non sarebbe neanche sopravvissuta fino ai quindici anni eppure eccola qui presente, non credeva di poter mai andare in Giappone, paese caro a sua madre ed invece ci sta vivendo e poi, per finire, non credeva che mai avrebbe potuto innamorarsi di un ragazzo ed è accaduto, in cuor suo ha deciso che non si innamorerà mai più di nessun altro. Il personaggio di Mel acquista con questo secondo numero un certo grado di disperazione, di compassione e di pietà per lei che credeva di essere rimasta sola al mondo ed invece ha trovato un padre e perfino un fratello che le vogliono bene. Non aveva niente ed ora sembra avere tutto, ma questo tutto le costerà uno scotto, giusto? Perché non si può avere qualcosa senza darne prima una in cambio ed io sto già tremando alla sola idea di quel che le aspetta dietro l’angolo. Mei, invece, sembra essere un pochino maturata, non è più una ragazzina anonima e in cerca di un obiettivo nella sua vita, illuminata da Shu sta pensando anche a continuare a suonare come una professionista e forse molto probabilmente imboccherà questa strada e se prima era gelosa nei confronti di Melvina ora fa il tifo per lei e per Natsu anche se il loro è un amore proibito, qualcosa che non dovrebbe neanche essere contemplato ne bramato. E rimane ancora lì in sospeso il suo più che bene verso Natsu, non sta evitando la cosa, sta solo cercando il giusto momento inoltre non è il caso di turbare ulteriormente il povero fratello maggiore dopo quello che gli è caduto tra capo e collo. Natsu, d’altro canto, è l’unico che se la sta passando peggio, il suo amore profondo e caloroso per Mel non sta affatto decrescendo anzi è ancora ben presente nel suo cuore e forse aver improvvisamente deciso di staccarsi da lei e di partire non ha sorto l’effetto sperato. Ma ora sta per tornare e cosa succederà quando riavrà di nuovo Mel al suo fianco? Intanto, anche Shu sta facendo le sue prime mosse, da un’indifferenza immotivata Mei è riuscita a scalfire il suo cuore chiuso e si sta poco a poco aprendo nei suoi confronti proprio per questo la sta pressando, vuole che pensi esclusivamente a lui e lasci stare Natsu, le vuole tantissimo bene ma forse ciò non è abbastanza per distrarre ulteriormente gli occhi di Mei che ancora stanno cercando Natsu disperatamente. Il quartetto dovrà ancora una volta vedersela con i propri sentimenti, fare chiarezza e affrontarli per quelli che sono. Chi riuscirà a muoversi in tempo e a fare la sua prossima mossa? Chi alla fine ne uscirà vittorioso e chi dovrà invece arrendersi? Tra rivelazioni toccanti e gesti affettuosi, tra siparietti comici e fatti malinconici il ritmo andante è ancora ben presente in quest’opera. La storia sta ancora andando … va e va … e presto ci saluterà accompagnandoci alla fine di questa vicenda.

Vi invito dunque tutti a seguire con me la terza ed ultima emozionante tappa di questa maratona shoujo! *_____* Scopriremo assieme come si concluderanno le vicende dei nostri protagonisti e quali strade intraprenderanno. Sicuramente, ancora, ci aspetteranno altre sorprese e quindi non perdetevele assolutamente! La matassa di cui vi ho accennato nel primo articolo ora si sta piano piano sciogliendo facendoci svelare altri dettagli … e manca poco prima che troveremo il bandolo per dipanare questi fili attorcigliati tra loro e intrecciati da un legame che mai più li lascerà il tutto condito da un’atmosfera musicale, fatta di alti e di bassi, il ritmo è sempre quello, l’andante, lasciatevi cullare da questa melodia fin proprio alla sua conclusione che saprà, vi assicuro, stupirvi e lasciarvi senza fiato. Mei, Natsu, Mel e Shu. Quattro ragazzi che stanno crescendo e che ogni giorno devono lottare per i propri sogni e per trovare la loro felicità personale. 

Non mi resta che darvi appuntamento alla terza tappa di Andante … e mi raccomando, andate a tempo! Vi aspetto sempre qui! 😉 

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 25 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
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