#Day 3: Lo shoujo manga del cuore

Salve a tutti! ^_____^

Quello che vi vado a presentare è nientemeno che il Day 3 di questo meme game day dal titolo “My Manga&Anime Days” e stavolta parleremo di uno dei miei manga che sicuramente reputo quello preferito, quello del cuore , perché il primo che ho adorato, il primo shoujo che non mi sono pentita di aver comprato e il primo perché, per la prima volta, ho osato andare un po’ più avanti dei semplici volumi autoconclusivi e delle mini serie concluse in due o tre volumi al massimo. Così come tutte noi ragazze abbiamo avuto fin dalla nostra tenera età un’amica del cuore per me quest’amica del cuore è riconducibile ai primi tempi della mia passione per i manga ed è un demone dall’aspetto grazioso di una bambina dai capelli morbidi e dal profumo di pesca …. Ebbene, quest’oggi parliamo di MOMO! *o*

MOMO.-.Shuumatsu.Teien.e.Youkoso.full.13724

MOMO è una serie manga di Mayu Sakai, (che ricorderete senz’altro per Rockin Heaven, Peter Pan Syndrome, Clematica Shoe Store e il recente Sugar Soldier!) l’opera inizia, si svolge e si conclude in soli sette numeri ed è uno shoujo con elementi fantasy infatti la magia non manca. In Italia il manga è stato portato da Planet Manga e il primo numero uscì nel 2010 quindi praticamente sempre nei miei primi periodi di quando mi affacciai in questo favoloso mondo cartaceo giapponese.

Il primo numero aveva in allegato all’uscita un braccialetto davvero carino recante come ciondolo il viso dolce di Momo, il demone malvagio della storia sotto le sembianze di una tenera bambina.

(presto vi inserirò la foto!)

Il ciondolo infatti si rifà un po’ alla trama di quest’opera e ora andrò a presentarvela grosso modo. Yume Odagiri è una ragazza apparentemente come tutte le altre della sua età tuttavia ha un padre che l’ha abbandonata causa debiti, a scuola prende brutti voti e il ragazzo che le piaceva si è appena messo con un’altra, insomma, sembra che la ragazza attragga solo guai … quando però, un giorno, salva dal passaggio di un’auto in corsa una bambina, Momo, che le dichiara di essere un Grande Demone e fa poi la conoscenza dei suoi due compagni, Sanari e Nanagi. Yume finisce per diventare la rappresentante della Terra e dovrà compiacere Momo con 7 motivi per la quale vale la pena lasciare in vita il pianeta, se lo farà avrà salva la sua e la vita di tutti gli altri abitanti. Ma le cose non sono semplici come possano essere infatti se dapprima Momo rimanere soddisfatta per aver assaggiato accidentalmente un po’ di torta ben presto Yume scoprirà che rendere felice questa bambina demone non bastano solo moine e dolci a volontà perché la stessa Momo è in grado di fare molto di più di quello che Yume stessa può offrirle … la strada quindi è tortuosa e non mancheranno momenti difficili che le due protagoniste dovranno affrontare.

Essendo ovviamente un manga per ragazze gli elementi che ne escono fuori sono tutti carini e teneri, non mancheranno infatti le scene romantiche che fanno battere il cuore ma anche situazioni ben più gravi, cariche di tensione, malinconia in un crescendo via via sempre più forte sul vero significato di vivere e di morire … dove la posta in gioco è la salvezza tutto può accadere!

Yume è energica e forte, nonostante sia rimasta sola, cerca di mettercela tutta per mantenersi economicamente inoltre deve anche andare a scuola e adesso, anche, cercare di salvare il mondo intero! Ma Yume non è da sola, almeno non del tutto, al suo fianco ha un amico caro, Kanaka Ito. Kanaka è un bravo ragazzo, gentile, buono, sincero, giocherellone e un po’ infantile che vuole molto bene a Yume visto che si conoscono da quando erano due bambini. Sono molto legati, Kanaka le è affezionato e anche un tantino appiccicoso ma non manca di farci comprendere quanto le voglia bene.

E’ Momo invece il personaggio sul quale si incentra maggiormente la vicenda, all’apparenza è una bambina dai capelli boccolosi amante fino allo sfinimento di dolci, che stringe al petto un orsetto di peluche di nome Ponkichi, e che con i suoi occhioni grandi ed espressivi sembra voglia scoprire quanto di bello ci sia in questo mondo. Ponkichi infatti rappresenta l’amico immaginario, il peluche preferito che ci ha tenuto compagnia quando eravamo piccoli, quello che stringevamo forte tra le braccia quando avevamo paura e quello che ci faceva sentire di meno la mancanza della mamma. Il peluche del cuore, l’oggetto in grado di accogliere noi stessi, Momo dona a Ponkichi l’uso della parola cosa che solo i bambini immaginano di fare! Penso che sia capitato a tutti di noi di volere che il nostro giocattolo preferito avesse il dono di parlare con noi e Momo infatti con ciò ricrea perfettamente questo connubio immancabile nella vita di ogni bambino. Ponkichi lo si vede sempre vicino a Momo, le parla e le sta accanto nelle sue avventure tuttavia si dimostra essere un peluche abbandonato, un giocattolo che è stato gettato via dalla sua precedente padrona solo perché questa è ormai diventata grande e non ha ormai più bisogno di un compagno di giochi. Resta comunque il fatto che non è un caso che Momo sia vista come una bambina, l’immagine dell’innocenza, del “vedere tutto come se la fosse la prima volta” e quindi ha un indole prettamente fanciullesca. E’ carina e, se dapprima sfida Yume in questa sorta di gioco crudele, piano piano comincia invece a legarsi tantissimo con lei tanto da considerarla quasi alla pari di una sorella maggiore. Tuttavia dietro quel piccolo faccino si nasconde la sua vera natura: distruttiva, vendicativa, razionale, calcolatrice, negativa, crudele che finisce per prendere il sopravvento su quella più legata al sentimento e più spontanea. Il concetto di “innocente” di cui sopra ho accennato abbinato al personaggio di Momo è quasi a dir poco ironico: Momo è un Grande Demone e la sua missione è distruggere pianeti ma tutto non è così semplice come possa sembrare. Infatti, prima di far fuori un pianeta dall’intera galassia Momo e Sanari, il suo “tutore” e consigliere per così dire, valutano molte prospettive, quindi, in sostanza, non si tratta di un’epurazione bella e buona ma pensata e ragionata in maniera costruttiva e ragionevole. 

Se di Sanari non sappiamo praticamente nulla se non quasi alla fine della storia di Nanagi invece possiamo ben capirne i sentimenti e la personalità. Egli era stato a sua volta il rappresentante per il suo pianeta e così come Yume era stato in grado di soddisfare pienamente le aspettative del demone tuttavia quando gli mancava un solo valido motivo ebbe da compiere una scelta ardua e da quel giorno è diventato a tutti gli effetti un compagno di avventure della signorina Momo. Il personaggio di Nanagi, silenzioso ma obbediente a Momo è in realtà ben approfondito e la storia del suo passato l’ho molto apprezzata, trovo che sia davvero interessante. Nanagi comunque ripone piene speranze in Yume che, piano piano, riesce ad accumulare molti punti sul suo “contatore” che non è altro che un bracciale i cui punti ricevuti solo ciondoli appesi alla catenella. La vita di Yume viene quindi stravolta dall’arrivo nella sua vita di Momo con la quale finisce per instaurare un rapporto molto più profondo: le due diverranno molto unite tanto che il loro legame diverrà qualcosa che assomiglia più ad una speranza per il futuro che verrà.

In questa serie possiamo vedere piano piano crescere e cambiare quasi tutti i personaggi ma quella appunto che dimostra un ben più forte mutamento è la piccola Momo. Arrivata ad un certo punto, comincia a porsi le giuste domande, questioni che diverranno “spinose” per qualcuno ma che la bambina non può fare a meno di chiedersi. Se dapprima la sua intera esistenza si concentra esclusivamente sul distruggere i pianeti quale è il suo compito di Grande Demone poi, con il proseguire della storia, si nota una decisiva svolta. Chi le ha detto che deve fare queste cose? Perché è un Grande Demone? Se Yume la considera una persona dolce come può allora una come lei commettere atti cattivi? Momo dimostra di possedere una coscienza matura dietro la sue apparenze e anche se può sembrare fragile in realtà Momo è molto forte sia perché ha il potere di usare la magia e far accadere cose meravigliose sia anche di compiere gesti spregevoli. Tuttavia, vedere la piccola diventare quasi un’altra persona è sicuramente una cosa che più volte nel corso della storia mi ha stupito. Lei con i suoi occhioni grandi e luminosi, attratta dalle cose belle e buone, ha un lato molto decisivo, sa cosa vuole e cosa deve fare e lo fa punto e basta. Momo fa quello che vuole senza pensare e segue il suo istinto cosa tipica dei bambini che agiscono in base a quello che vogliono senza porsi poi il perché. Sa anche proteggere le persone alle quali vuole bene e inizia anche a pensare al futuro e non solo al presente. Nella sua mente si realizza quindi l‘illusione di come dovrebbero andare le cose se lei non fosse un demone e Yume la rappresentante della Terra. Vuole semplicemente stare con le persone che ha conosciuto, mangiare dolci tutti assieme ed essere felici, un semplice desiderio che però viene troncato dalla dura verità della sua stessa esistenza. Momo non può stare con Yume perché le due sono troppo diverse. Questo fa rifugiare la bambina all’interno di un sogno creato da lei stessa ma toccherà a Yume riportarla alla realtà facendole capire che non è detto che debbano separarsi per davvero e magari un giorno si potranno incontrare ancora.

A contrapporsi a Momo, c’è Piko, un altro demone, l’eterno rivale della bambina, non perde mai occasione per metterle i bastoni tra le ruote e per toglierla di mezzo arrivando perfino a fare proposte a Yume per eliminare Momo una volta per tutte e perfino a Nanagi approfittando del suo conflitto interiore con Momo in passato che l’ha visto privarsi della sua stessa vera identità abbandonando tutto quello che gli restava per seguirla nella sua folle corsa distruttiva. Piko in realtà non è poi così cattivo come sembra, combina sì guai ma in realtà è più come un fratello minore monello per Momo la quale deve cercare di tenerlo a bada. Lui ama definirsi uno Star Breaker, titolo che a Sanari fa storcere il naso e ci sarà anche un motivo dietro, giusto? ehehe. 

Dopodiché, tra i personaggi abbiamo appunto Kanaka, l’amico d’infanzia di Yume, vorrei spendere altre due paroline su di lui e su una questione che sinceramente mi è capitato di leggere in rete e che mi ha leggermente dato fastidio da amante di questa serie quindi esprimo la mia opinione in merito.

Quante volte la protagonista si innamora del figo di turno? Quante volte questo bellissimo ragazzo cerca di conquistare la protagonista? Troppe, vero?

Ebbene, Kanaka si discosta tantissimo da questo ruolo che calza più a pennello invece a Nanagi, bello e affascinante, con un passato misterioso, l’idolo delle ragazze quando inizia a frequentare anche lui lo stesso liceo di Yume … insomma, il belloccio che tutte vorrebbero che dice frasi a volte un po’ equivoche come “io ti proteggerò” ecc … Kanaka invece rappresenta … posso dirlo? L’OSSIGENO. La boccata d’aria buona, di rara bellezza, quella che non puoi farne semplicemente a meno. Kanaka è stato fin da bambino di indole gentile, buona e forse anche piuttosto piagnucolone, di salute cagionevole, finiva spesso a casa a letto oppure in ospedale ma sempre ha avuto la forza di rimettersi in salute e di continuare ad andare avanti e questo perché fin dall’inizio Yume gli è stata accanto. Yume ha trascorso più tempo in compagnia di Kanaka e della sua famiglia che con suo padre! Per Kanaka Yume è la ragazza che non l’ha mai fatto sentire solo, quella a cui mostrare un fiore sbocciato sul ciglio di una strada, quella a cui indicare una nuvola dall’aspetto strano, quella a cui sorridere senza pensieri e l’unica a cui donare il suo cuore. E se dopo aver letto Momo siete ancora dell’opinione che Yume sia dovuta stare con Nanagi, beh, allora siete superficiali e vi fermate solo alle apparenze perché Kanaka è il ragazzo dolce e buono che in realtà nei manga shoujo dovrebbero essercene di più! Kanaka non ha mai fatto niente di cattivo in tutta questa serie e anche se poi ha capito che a Yume piaceva Nanagi e i due si erano anche messi assieme non ha fatto storie, non ha troncato i rapporti con lei ma l’ha incoraggiata e ha fatto il tifo per l’amica nonostante fosse stata sempre Yume a dirgli di non nutrire sentimenti profondi per lei il ragazzo ha fatto finta di non sentire e l’ha continuata a portare nel suo cuore e questo non è amore, dico io?! Kanaka è l’espressione pura e semplice di quanto sia veramente confortante avere qualcuno che ti ama e che ti vuole bene non tanto dicendotelo a parole ma quanto piuttosto attraverso gli sguardi, i gesti, la vicinanza, la presenza costante nella vita. Inoltre, anche se agli esordi della storia ha avuto un ruolo pressoché di “contorno” alla vicenda di Yume sbucando di tanto in tanto verso la fine della storia invece assume più importanza fino a diventare quasi insostituibile e di grande significato. Ad aprire gli occhi a Yume è stato Nanagi che piano piano comincia a capire che la ragazza in realtà non è veramente innamorata di lui e che in realtà nel suo cuore ha sempre pensato ad un altro. Tra Kanaka e Yume è quest’ultima a essere la forte e sarà perché Kanaka è stato debole di salute i suoi tratti sono dolci e innocenti ma nascondono comunque un sogno che spera possa concretizzarsi: diventare pasticcere e festeggiare ogni compleanno con Yume preparandole ogni volta una torta diversa invecchiando quindi assieme a lei! Un sogno semplice, senza inutili fantasie, l’animo di Kanaka è da ammirare e ha un cuore d’oro. Tra Kanaka e Nanagi anch’io avrei scelto il primo per il fatto che Kanaka è come dire, il “ragazzo della porta accanto“, quello che vedi ogni tanto e che ti sorride gentilmente, con cui ci puoi scambiare due parole e anche se fai qualche figuraccia non ti schernisce ma sorride e ti dice che sei carina quando sei imbarazzata. Nanagi invece complice il fatto che è il principe che viene da un altro pianeta rimane comunque un personaggio meno incisivo e seppur veniamo a conoscenza del suo triste passato non acquista almeno nei miei confronti quella marcia in più ma nonostante questo come personaggio mi piace abbastanza. Si è sempre comportato bene con Yume e non l’ha mai forzatamente obbligata a scegliere tra lui e Kanaka anzi, le ha solo cercato di farle capire come stanno effettivamente le cose prima di gettarsi su di lui senza avere in mente la questione chiara e tonda. Anche se vediamo più scene belle tra Yume e Nanagi ad essere sinceri la sua scelta ricade su Kanaka a dimostrazione che non importa quanti fighi possano sbucare dal nulla … il migliore fidanzato è quello che ha visto tutto di te e che è sempre stato al tuo fianco. ^_____^

Così come abbiamo Nanagi come rivale per Kanaka anche Yume ha una sua rivale in amore ed è niente meno che Miyu Fujita. Il suo personaggio inizialmente è stato creato per dare fastidio a Yume e a Momo, per mettersi in mezzo e spezzare il loro legame indissolubile. Miyu appare odiosa, superficiale, assolutamente egoistica nella sua concezione di un mondo dove principalmente esiste solo lei e la sua famiglia e gli altri non sono nessuno per cui valga la pena avvicinarsi. Miyu riesce a strappare il ruolo di rappresentante della Terra a Yume e lo fa senza che quest’ultima possa combattere la quale accetta quindi passivamente. L’antagonista manifesta il suo vero intento: è innamorata ossessivamente di Nanagi ed è gelosa di Yume quindi cerca di portarglielo via. Tuttavia, il climax della sua vicenda raggiunge l’apice nel momento in cui la ragazza viziata e di buona famiglia non procura a Momo la più grande offesa che possa mai averle fatto: le da uno schiaffo in pieno viso! Momo, reagisce, e le mostra uno sguardo da dura, da vero Demone, ammetto che anch’io sono rimasta turbata, decisamente non mi aspettavo questa sua reazione, pensavo che sarebbe scoppiata a piangere ma stiamo pur parlando della distruttrice della galassia. Comunque sia Miyu si rivelerà invece un’ottima spalla per Yume anche se inizia a sopportarla cordialmente per così dire grazie a lei e ai suoi modi bruschi ma diretti Yume ritroverà se stessa e avrà la forza per reagire ad una situazione inaspettata. Se ve lo state chiedendo, Miyu finirà poi per abbandonare l’idea di conquistare Nanagi e punterà invece il suo sguardo su Sanari. LOL

E così torniamo ancora su Sanari. Il personaggio che voi potreste reputare assolutamente inutile è in realtà l’artefice stesso della storia, in pratica, senza Sanari la storia di Momo non avrebbe mai avuto inizio … La sua vera identità esce allo scoperto solo verso gli ultimi capitoli e si dimostra essere un personaggio da doppia faccia: è sempre stato onnipresente ma allo stesso tempo è assolutamente onnipotente che gioca con le sorti dell’universo stesso per passatempo, perché si annoiava … e per un suo capriccio le sorti dell’intera galassia vengono poste sotto al suo giudizio. Tuttavia questo gioco ha portato la scomparsa di pianeti, di vite, di esistenze stroncate semplicemente da mille motivi che andavano contro il lasciapassare del rimanere al mondo. Da ciò però si connota una sorta di solitudine che mi ha dato da pensare. Dio può mai sentirsi solo? Nonostante sia stato lui stesso a creare tutti e tutto? Sanari crea l’universo e tutto quanto e poi resta a guardare cosa succede, infine, decide se valga la pena salvare quelle esistenze che sono venute alla luce. Ha creato Momo, la sua più grande invenzione, il suo capolavoro, e poi affinché abbia una sua contrapposizione, una nemesi, origina Piko con la polvere di stelle, meno potente della sostanza fatta per Momo, il cui scopo è bilanciare e compensare le mancanze di Momo che si mantiene quindi con una prevalenza di bene. Arrivata però a ragionare sulla sua ragione stessa di vivere Sanari decide di stroncare il fluire dei suoi pensieri pensando di bloccarle la memoria e di cancellare quelle parti che non deve assolutamente ricordare ma Yume riuscirà a metterla in salvo. Una cosa che ho letto e che mi ha colpito è il fatto che la concezione di “per sempre” non esiste, niente dura in eterno, prima o poi tutto è destinato a finire e lo stesso Sanari sputa questa sentenza. Il “per sempre” non è altro che un secondo di tutta l’eternità. Comunque, resta il fatto che dalla situazione grave che viene a presentarsi Yume e compagni riusciranno a farne fronte e a uscirne quindi mi fermo qui e non vi aggiungo altro. ^_____^

Principalmente su Momo potrei aggiungere ancora di tutto e di più. Innanzitutto, la trama mi incuriosì molto al tempo ma credo che ancora adesso, se fosse un manga nuovo, mi avrebbe comunque fatto strizzare l’occhio in maniera simpatica quindi lo avrei preso anche se fosse uscito solamente ieri, per dirvi. Solitamente non era da me seguire manga ancora in corso nella patria dei manga e questo mi frenò molto all’inizio ma complice il regalino allegato e ammagliata dalla bellissima cover del primo volume e dalla pubblicità che ne fecero finii per prendere il primo numero. Pensai che, visto Yume doveva trovare 7 buoni motivi per cui valeva la pena salvare la Terra la serie non sarebbe comunque andata oltre i 10 numeri anche perché fin dal primo numero Momo le assegna un punto e in un’altro invece ben due quindi ero sicura che sarebbe stata una serie non troppo lunga ma degna di concludersi in relativamente pochi volumetti. E infatti così fu! ^_____^

Momo rappresenta quindi per me qualcosa di insorpassabile, che fin dall’inizio mi è piaciuto e che continuerà a piacermi anche l’anno prossimo e quello dopo ancora. Grazie a Momo ho potuto cominciare a nutrire la mia grande ammirazione per Mayu Sakai, una delle autrici di manga che preferisco e che da sempre mi ha tenuta compagnia. Momo farà parte sempre di quel periodo in cui ero alla ricerca di shoujo che potessero farmi battere il cuore con le loro storie dolci, romantiche, a tratti magiche e ancora oggi quando mi ritrovo tra le mani questo manga ripenso con nostalgia al giorno in cui lo comprai ammaliata dal fascino di quella bambina dai capelli boccolosi vestita di tutto pizzo e fiocchetti che sorride e che stringe a sé le sorti dell’intero universo ma che prima o poi conoscerà il vero significato dell’amicizia perché … non tutti i demoni sono cattivi e fanno paura! ^_____^

Piccolo extra: QUI troverete un gioco online ufficiale di MOMO, direttamente dal sito della rivista giapponese Ribon su cui è stata serializzata l’opera! Enjoy it! 🙂

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 24 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
Questa voce è stata pubblicata in manga e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a #Day 3: Lo shoujo manga del cuore

  1. Milk Of Cow ha detto:

    #Day 3! ^_____^
    Eccomi di nuovo qui a commentare! 😀
    MOMOOOOO! *^* Che dire? Mi piace un sacco come parli di questo manga, si capisce perfettamente quanto ti piace e quanto ci tieni! *______* A leggere tutto quello che hai da dire fai venire voglia di correre in fumetteria ad ordinare tutti i volimi! 😀 Poi vai sul sito di Planet Manga e scopri che l’ultimo volume è esaurito! 😄 😄 😄
    Comunque, davvero belli il tuo commento e la tua descrizione, e sono perfettamente d’accordo con te, è vero che non l’ho letto, ma non capisco perché Yume sarebbe dovuta stare per forza con Nanagi, solo perché era il figo di turno? E dove sta scritto? Mah! -___-”

    Per quanto riguarda me, invece, se mi domandassi qual’è il mio shoujo del cuore mi ritroverei a non saperti rispodere con precisione! 😄 Tra quelli che mi sono rimasti più impressi ci sono senza dubbio Kodocha, Full Moon… forse me li dovrei rileggere tutti e riscoprire le emozini che provai durante la prima lettura, o scoprirne di nuove! 🙂 Difficilmente mi pento dei manga che compro, e ognuno ha sicuramente saputo darmi determinate emozioni, in base anche al periodo in cui li ho letti, spero dunque un giorno di poterti dare una risposta decente! ^____^ (sto invecchiando, inizio a dimenticare quello che leggo! XD)

    Bacioni da Milk! ❤ TVTTTTTTTB! ❤

    • Juliet ha detto:

      Sono pronta anch’io per commentare ancora!! ^______^
      Ahaha, tu dici? 😄 Oddio, in effetti, ne ho parlato così tanto che potrebbe fare questo effetto! E’ che MOMO mi piace davvero troppissimo che probabilmente avrei dovuto dire ancora qualcosa ma ho fatto bene a non aggiungere altro sulla serie sennò a quest’ora ero ancora qui a scrivere l’articolo! 😄 Esatto! Sai che sono rimasta stupita anch’io quando me ne sono accorta? L’ultimo è il numero a quanto pare più richiesto! Sarà che forse avevano stampato meno copie rispetto agli altri volumi? :-/

      Grazie ancora per questo complimento. *^* Sì, in effetti, non molti sono stati d’accordo sulla sua scelta, nel senso che Yume magari si accorge di Kanaka dopo un po’ e di punto in bianco si scopre innamorata di lui ma a me invece questa cosa mi ha conquistata. Nel senso che a volte basta solo che qualcuno ti faccia notare qualcosa che prima ti sfuggiva per farti fare chiarezza sui tuoi sentimenti e a lei è successa la stessa cosa. ^_____^ Kanaka poi non ha nulla di meno rispetto a Nanagi. E’ un bravo ragazzo anche lui e si vede che si impegnerà davvero tanto per continuare a essere com’è. ❤

      Penso che sia una buona idea. Rileggere i manga a distanza di tempo ci fa non solo riscoprire cose che credevamo di aver dimenticato ma soprattutto emozioni nuove o identiche a quelle che ci avevano suscitato, non nascondo che anch'io ho una lista abbastanza lunga di cose da rileggere! 😄 eheh. Ma quando troveremo mai il tempo? LOL Sono del tuo stesso parere. Fortuna che non siamo rimaste pentite mai di quello che abbiamo preso, certo, magari qualcosa ci è dispiaciuto ma mai tanto da voler andare dal fumettaro gridando: "Ridammi i miei soldi!" 😄 ahah.
      Ok, allora attenderò quel momento! ^______^

      Bacioni! E ci si rivede al #Day4 ancora in fase di lavorazione! 😉

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...