ROSSANA: Il Giocattolo dei Bambini – Kodomo no Omocha n°4

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Dopo l’uscita del libro in cui Misako rivela di aver adottato Sanachan, la ragazzina riesce a sfuggire all’assedio dei giornalisti grazie ad Akito. Ma la ritrovata tranquillità viene meno quando una telefonata di Rei l’avverte che la sua vera madre è stata rintracciata. Frattanto Naozumi, giovane stella dello spettacolo, per distogliere da Sanachan l’attenzione dei media, rivela pubblicamente di essere un orfano, e di essere cresciuto nello stesso istituto che ospitò la bambina.

Fonte: Dynit

Benvenuti alla quarta scheda manga di “Kodocha”! ^_______^

Vi siete persi la terza? No, problem! Eccola QUI! 🙂

Dove eravamo rimasti? Ma ovviamente al tenero abbraccio tra Akito e Sana! *^* Akito rapisce Sana da casa sua che è stata assediata dai giornalisti, famelici di sapere ogni genere di scoop sull’uscita del libro della Maestra Kurata che l’ha pubblicato per rintracciare la vera madre della ragazzina. E Akito tira fuori la sua amica da questa situazione spinosa portandola a casa sua e ospitandola per un po’ di modo che possa ritrovare calma e tranquillità per se stessa e per i suoi pensieri. Sanachan esausta per tutti questi avvenimenti finisce per addormentarsi sul divano del salotto di casa Hayama. Nel frattempo, il padre di Akito rientra da lavoro e avverte la famiglia di Sana dicendo che la piccola star è da loro e si prenderanno cura di lei intanto che la situazione non si sia calmata. Sana accetta quindi di rimanere da Akito ma quella sera, complice il fatto che abbia schiacciato un pisolino non riesce più a prendere sonno e neanche il giovane Akito che, dal canto suo, stava cercando di distrarsi leggendo un manga e così, insieme si ritrovano in camera del ragazzino a discutere ancora una volta del libro di “mammina”. Sana gli fa notare che leggendo le prime sillabe di ogni titolo dei capitoli si compone una frase ovvero: “Alla vera madre: Mostrati!”, un chiaro segno di esortazione a farsi avanti e a conoscere la figlia che ha abbandonato in fasce in un parco. Sana è tesa come una corda di violino, infatti, sa che la percentuale che riescano a trovare la sua madre biologica è solo del 5%, la stessa probabilità che il medico disse a Misako Kurata sull’eventualità di avere un suo proprio figlio. Sanachan ha paura che quando la incontrerà dovrà lasciarsi alle spalle la sua intera vita e ancora di più che la sua “mammina” non la voglia più al suo fianco. Akito consola la ragazzina e i due alla fine si addormentano assieme in una delle più belle scene che abbiamo mai visto tra di loro. Al risveglio i due guardano la tv e qui scoprono che Naozumi Kamura ha indetto una conferenza stampa per parlare del suo passato rivelando al mondo intero le sue origini e dicendo che anche lui è un orfano che è stato cresciuto all’orfanotrofio Kamura. Questo gesto Naozumi l’ha compiuto sperando che i giornalisti si concentrino su di lui lasciando in pace Sana, è il minimo che si sente di fare per lei dato che al momento è Akito a proteggerla. Tuttavia, anche se Sana continua ad assentarsi da scuola, riceve una chiamata da Rei, il suo manager, che l’avverte del ritrovamento della sua vera madre e le dice che verrà presto a prenderla per condurla di nuovo a casa. Questo lascia perplessi sia Rei che Misako, non è un po’ troppo presto? Nel senso, nessuno si aspettava che la vera madre di Sana uscisse allo scoperto in poco tempo e per questo decidono di andarci piano. Rei acconsente di andare a prendere la signorina che a detta di Misako al telefono ha proprio una voce simile a quella di Sanachan. Nel vederla in stazione Rei si rende conto che la signora in questione è una ragazza giovane, avrà più o meno la sua età e fisicamente assomiglia moltissimo alla loro cara Sana. Oltretutto, quando Misako chiede se ha qualche prova che possa testimoniare il fatto che sia davvero la madre naturale della ragazzina la donna di nome Keiko Sakai le risponde che sul sederino della bambina che ha partorito ci sono tre nei messi in fila. A questo punto Misako non può far altro che accettare la realtà e si scaglia contro la poveretta dandole uno schiaffo in piena regola e dicendo che così si sente soddisfatta, per il resto sarà Sana a decidere. Quest’ultima, nel frattempo, chiede ad Akito di accompagnarla a incontrare Keiko perché è sicura che se ci sarà il ragazzino al suo fianco potrà essere la stessa di sempre e poi vuole dimostrarsi sicura e tranquilla. E così avviene. Sana incontra la venticinquenne e scopre che è nata quando sua madre aveva appena 14 anni! Suo padre è morto qualche anno fa e non era altri che lo zio della giovane. A quel tempo infatti la madre di Keiko usciva spesso con il suo nuovo fidanzato lasciando quindi la figlia a casa da sola in compagnia dello zio che la trattava molto bene e si prendeva cura di lei. Tuttavia, scoprì di essere incinta e, per la paura, si chiuse tra le mura domestiche non confidandosi a nessuno. Partorì da sola, in bagno, e poi, non sapendo che fare perché troppo impaurita e scossa, abbandonò la neonata in un parco. Crescendo Keiko si è sposata con un uomo e da lui ha avuto un’altra figlia, la “sorellina” di Sanachan che guarda caso è anche una sua grandissima fan! ^____^ E permettetemi di dirmi che è davvero pucciosa. *3* Sana vuole conoscerla e invita Keiko e la figlioletta ad andare al luna park assieme, facendo sì che il loro sia un incontro del tutto casuale perché vorrebbe incontrarla. Al termine della giornata, Sana è ancora un sul punto di piangere, rifiuta la proposta di andare a vivere con lei perché la sua vita attuale le piace moltissimo ma la ringrazia per il fatto di averla messa al mondo perché altrimenti non sarebbe diventata quella che è adesso, non avrebbe conosciuto ne la sua “mammina”, ne Rei, neanche Akito e tutti gli altri. Le due infine si abbracciano e piangono assieme. Akito e Tsuyoshi che l’hanno accompagnata notano che se Sana avesse voluto recitare la parte della povera orfana abbandonata di certo non avrebbe pianto in quel modo, questo fa capire che le lacrime che sta versando sono di certo vere e reali, non frutto di una finzione. Tornata a casa Sana racconta quello che è successo a Misako e a Rei e di come abbia intenzione di continuare come abbia sempre fatto e di restare con loro. Sana e la sua mammina quella notte dormono assieme ognuna con l’affetto dell’altra, più unite che mai. E così si conclude uno dei capitoli più dolorosi ma allo stesso tempo drammatici della vita della nostra piccola star! ^_____^

E’ tempo di visitare il luogo dove tutto ha avuto inizio! Sana riallaccia i rapporti con Naozumi che non sentiva da un po’ e assieme si dirigono all’orfanotrofio Kamura, il posto dove anche Sana è stata, anche se solo per un mese. La signora Kamura, la direttrice, racconta alla ragazzina di come Naozumi sia stato un bambino capriccioso e di quanto fu difficile per lei allevarlo e crescerlo. Naozumi era un bambino piagnucolone che cercava spesso la sua mamma e il suo papà, così, la direttrice, gli fece notare Sana in uno spettacolo per bambini al quale aveva preso parte seppur piccola. Gli narrò che anche lei era stata in quello stesso orfanotrofio e di come, anziché sentirsi dispiaciuta e amareggiata per la sua situazione, si sia data da fare, sorridendo e aprendosi al mondo dello spettacolo anche se in tenera età. Naozumi rimase colpito da quella bimbetta e così ebbe l’idea di imitarla, di volersi avvicinare anche lui al suo stesso mondo, forse per sentirsi meno solo. Dopodiché la signora Kamura mostra a Sana una foto di loro due da neonati e la ragazzina, confidandosi con l’amico gli dice che il loro è come un rapporto fraterno, due “fratelli di latte” e che lo considera come un fratello maggiore! ^_____^ Anche se ignora quali siano i veri sentimenti del ragazzino … ma arriverà il momento per tutto, tranquilli! 😉

Intanto, prima di quel che si possa pensare arriva l’autunno e Sana decide di festeggiare il “compleanno di mezzo” con Akito! Ora vi spiego cos’è … praticamente si cerca una data che sia perfettamente in mezzo tra due compleanni e si decide di festeggiarlo assieme! Era una cosa che andava molto di moda in quegli anni almeno a sentire la Maestra Obana! 😀 Curiosi di scoprire quale giorno sia il loro “compleanno di mezzo”? Beh, il 24 dicembre, la Vigilia di Natale! XD Sana convince Akito a festeggiare con lei perché quel giorno, tutti gli anni, Akito lo passa andando a far visita alla tomba di sua madre. Ricordiamoci, infatti, che la madre di Akito è morta dandolo alla luce quindi è molto triste che non abbia mai festeggiato un compleanno come si deve! ç_____ç *sigh* Sana vorrebbe anche che si scambiassero i regali … e Akito si convince che non è proprio da lui regalare qualcosa ad una donna! Oltrettuto si dice che avrà tutto il tempo che vorrà per pensarci ma arriva il 21 dicembre e va nel pallone. Cosa vorrebbe Sana? Glielo fa chiedere da Tsuyoshi e la sua risposta? L’Amore! Ahahaha. XD Sana cosa diciii∼ LOL Stai attenta a quello che desideri perché … potrebbe avverarsi! 😀 Akito va su tutte le furie e prova a cercare in giro qualcosa che possa donarle ma niente da fare, nonostante si sia scervellato a volerne trovare uno rimane però a mani vuote. Arriva dunque la Vigilia di Natale e Sana invita tutti i loro compagni a casa sua per festeggiare il compleanno di mezzo tra lei e Akito. Sanachan da il suo regalo ad Akito: un pupazzo di un dinosauro! A lui infatti “non dispiacciono” e questo perché una delle poche volte in cui è uscito con suo padre sono andati a vedere una mostra di dinosauri! Sana ha proprio trovato il regalo perfetto per l’amico! E lui? Niente. Ma Sana apprezza comunque il suo sforzo, Tsuyoshi le ha confessato tutto, e accetta questa cosa, il fatto di averci provato lo stesso. Com’è gentile la nostra vivace protagonista! *^* Dopo poco, tutti escono fuori in giardino per giocare con la neve e Sana riesce a calmare un cane che chissà come era finito lì e stava abbaiando fortissimo. Akito ha un pensiero: alla fine Sana non riesce a stare immobile vedendo qualcuno, semplicemente aiuta tutti ne più ne meno … forse, anche lui è come quel cane randagio, Sana lo ha addomesticato e gli ha prestato le sue amorevoli cure. Quando la festa finisce Akito è l’unico che rimane ancora fuori in giardino per questo Sana lo raggiunge e in questo momento il ragazzino le regala un pupazzo di neve che ha fatto tutto da solo. Sana ne è molto felice. Akito poi guarda Sana e per la testa ha le parole di Tsuyoshi … Sana non capisce bene le questioni d’amore e se Akito non le dirà chiaramente cosa prova per lei potrebbe non rendersene affatto conto. E così, afferrandola per le braccia … la bacia per la seconda volta!! ❤ *______* Il tutto mentre la Maestra Kurata e Rei li stanno guardando dalla finestra! LOL XD Nonostante il gesto sia andato a buon fine Sana … ehm, si sente ancora più confusa e non capisce proprio niente di come ragionano i ragazzi oltretutto non sa cosa pensare, non ha mai visto Akito come un possibile suo ragazzo e dopo quante ne hanno passate assieme non sa se sia serio o meno. A quanto pare il nostro Akito dovrà faticare ancora molto prima di far breccia nel cuore di Sana! LOL XD Quanto mi spiace per lui … 😀

Passa un po’ di tempo e finalmente Sana e compagni iniziano le scuole medie! Anche se alla fine la ragazzina ha accettato di recitare il ruolo di protagonista di un film diretto da un giovane ma talentuoso regista su esortazione dello stesso Naozumi che l’ha convinta spiegandole quale sarebbe il suo personaggio da interpretare ovvero quello di un fantasma di una ragazza morta che vaga per il bosco e seduce gli uomini imprigionandoli all’interno di una villa la nostra piccola protagonista intanto si gode i primi giorni di un nuovo arco della sua vita! Le medie! Nuova vita, nuova divisa! Ed è sicura che si farà tantissimi nuovi amici! Ma la mattina inizia in un modo alquanto inaspettato … Sana si taglia un po’ la frangia su consiglio di Rei ma per la fretta l’accorcia un po’ troppo (ma sta benissimo lo stesso! *o*) e trovandosi un po’ a suo disagio si dirige in bagno … qui incontra una ragazzina che a sua volta si tormenta davanti allo specchio, il suo nome è Fuka Matsui che le chiede in prestito la schiuma per capelli che stava usando di modo da poter sistemare meglio i suoi. Sana e Fuka scoprono di essere nella stessa classe e da quest’ultima la sua somiglianza nel carattere e nell’aspetto. Sana ne è felicissima perché per la prima volta si rende conto che con Fuka ha un rapporto diverso rispetto alle sue amiche, sono entrate subito in sintonia e assieme sono le più spumeggianti della scuola. Durante la pausa pranzo Fuka e Sana si dirigono in mensa e qui Sana presenta Akito alla sua nuova e inseparabile amica ma c’è uno sviluppo improvviso della storia! Fuka riconosce dopo un po’ Akito come l'”Akki” che le ha rubato il suo primo bacio all’asilo e che lui la chiamava simpaticamente “Buka” storpiando quindi il suo nome. E ora …? Come si metteranno le cose? Fuka è arrabbiatissima per quella ferita che ancora adesso brucia forte ma Akito è il solito noncurante della situazione e non sembra preoccuparsi per una cosa successa tanti anni fa. Nel bel mezzo di tutto ciò che farà Sana? ^______^

Bene, eccoci alla fine di questo quarto volumetto! Che ve ne pare? Le cose si fanno ancora più interessanti, da una parte c’è la relazione di amicizia tra Sana e Fuka che è appena cominciata seppur già le due abbiano parecchie cose in comune e dall’altra, soprattutto, l’approccio ben riuscito di Akito di conquistare Sana che però non ha ben compreso quali siano i suoi veri sentimenti, insomma, pensa che ancora una volta l’abbia solo presa in giro! Siamo messi proprio male! XD Questo volume mi ha colpito molto per due aspetti: il primo, per la drammaticità della vicenda tra Keiko Sakai e Sana stessa, la sua vera madre in qualunque tavola si mostra ansiosa, sul punto di piangere, ancora scossa e impaurita tuttavia ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto e di provare a riallacciare i rapporti con la bambina che ha abbandonato subito dopo la nascita. Il punto cruciale è la storia che sta dietro, la relazione proibita tra Keiko e suo zio a soli 14 anni! Pensate che Sana ne ha solo 12 di anni, cosa che l’ha scioccata parecchio! E la domanda che rimbalza continuamente per tutta la durata della situazione: perché non ha abortito? Sana glielo chiede come se riuscisse a capirla, prova dispiacere per lei, perché seppur così giovane ha dovuto affrontare la gravidanza da sola con le sue sole forze. Infine, Sana la ringrazia e seppur non possa seguirla e far parte della sua famiglia è felice lo stesso di averla incontrata, dopo tutti gli sforzi che lei e Misako hanno passato questo capitolo può considerarsi concluso. Sana ci mette una pietra sopra, si vede chiaramente che da lì in poi diventa più rilassata, si gode meglio la sua ritrovata serenità perché prima si sentiva sempre costantemente sotto pressione, come se la comparsa della sua vera madre potesse essere non solo un sogno che entrambe volevano ma anche un incubo, il sottrarsi alla sua vita di sempre, e, assieme, alla paura di allontanarsi dalle persone a lei care che le vogliono bene per quella che è e non per quello che è stata: una bambina che Keiko non ha voluto. Sullo sfondo dell’incontro tra Sana e Keiko c’è stato sempre Akito, lui, il ragazzino scontroso che era nei volumi precedenti, ha messo da parte se stesso per vegliare sulla nostra Sana. Questo suo proteggerla e allontanarla dai giornalisti ha fatto sì che condividessero assieme il dolore. Dopotutto, Akito riesce a capirla perché anche lui ha vissuto una vicenda simile. Mi è piaciuto il fatto che fosse proprio Akito a smorzare la tensione, nel senso, Sana e Keiko entrambe ansiose e agitate per il loro incontro cercavano di apparire calme nascondendo le loro ombre più profonde ma lui invece creando dei simpatici siparietti con Sana ha fatto sì che l’atmosfera non si appesantisse troppo e questo è molto palese nel manga. Il secondo aspetto invece riguarda il cambiamento e con questo intendo la nuova ventata d’aria fresca che il volume assume con l’ingresso alle medie di Sana e compagnia. Kodocha in questo punto si risolleva e magicamente si ha una sorta di ritorno alle origini, Akito che si dimostra essere sempre lo stesso, non a caso il primo giorno di scuola si caccia nei guai per poi farsi una dormita in infermeria e Sana, che, contro ogni pronostico, si fa sempre più una ragazzina a modo, allegra e vivace cattura subito le attenzioni di tutti gli altri studenti che le chiedono autografi e sorrisi. Sembra come essere tornati alle origini tuttavia si staglia all’orizzonte la figura di Fuka, che, prepotentemente, diventa quasi la protagonista della seconda parte del manga. Sana infatti si reduce a farle da “spalla” incitandola e facendo casino mentre Fuka attacca brighe e se la prende con chi le stava un po’ troppo fissando. Ed ora una nuova svolta nella storia: Fuka è stata la prima persona alla quale Akito abbia mai dato un bacio! Cosa che però non la rende molto fiera! XD Infatti è sul piede di guerra e pare scatenare mari e monti contro Akito che però, inespressivo e noncurante, se ne sta lì semplicemente a guardarla. Fuka è un vulcano in piena eruzione e Sana invec acquista un ruolo leggermente più marginale pur restando scioccata dalla cosa a modo suo. Insomma, si prevede una dura lotta! LOL Fuoco e fiamme! Ma chi finirà per bruciarsi? E non dimentichiamoci che Sana dovrà recitare con Naozumi in un film, fianco a fianco! ^_____^ E’ il momento della tanto attesa gelosia? Si delinea già leggermente il quadrato amoroso! ❤

Con ciò penso di aver concluso il mio quarto commento! *______*

Quindi … Appuntamento al numero 5 di “Rossana: Il Giocattolo dei Bambini – Kodomo no Omocha”! 🙂 Mi raccomando, non perdetevelo!

E riscoprite assieme a me una delle serie che ha fatto la storia della nostra infanzia! ^_____^

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 25 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
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