ROSSANA: Il Giocattolo dei Bambini – Kodomo no Omocha n°3

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I genitori di Tsuyoshi si sono separati, ma il ragazzo si sente abbastanza maturo per il suo nuovo ruolo di ‘uomo di casa’. Ma non è il solo ad avere dei problemi in famiglia: Akito non ha più la mamma, e Sana non ha mai conosciuto il suo papà. Questo, però, non sembra scalfire ll’innata gioia di vivere della ragazzina. Anche se ad Akito, che si dimostra più sensibile di quanto dia a vedere, non sfuggono certi suoi momenti di tristezza. E quando Sanachan gli rivela di essere stata adottata, non esita a offrirle una spalla su cui piangere…

Fonte: Dynit

Benvenuti alla terza scheda manga di “Kodocha”! ^______^

Vi siete persi la seconda? No, problem! Eccola QUI! 🙂

E’ finito il secondo volume con Akito che ha afferrato Sana preoccupato per qualcosa che è successo al suo amico occhialuto Tsuyoshi dopo averlo sentito dall’insegnante. E così, strada facendo, il ragazzino spiega alla sua amica dove stanno andando e cosa è accaduto dopo le molte insistenze di Sana che addirittura colpisce Akito con il suo martello rosso gigante! I genitori di Tsuyoshi, dopo molte riflessioni, hanno deciso di divorziare e preoccupati per la sua situazione vogliono dargli conforto e sostegno. Quando giungono a casa di Tsuyoshi trovano però solo il padre e qui c’è un vero combattimento a colpi di parole tra i tre perché i due amici alzano la voce contro il padre di Tsuyoshi per il fatto che lui sembri quasi non importargli più niente ne di sua moglie ne tanto meno dei suoi figli e che si sente a posto dopo aver sborsato un sacco di soldi per il loro mantenimento ora non vuole più saperne. Sana è dell’opinione che i soldi non contano nulla in questo genere di situazione perché alla fine lui è pur sempre il padre di famiglia mentre invece Akito è di un altro parere, infatti, pensa che i soldi che ha dovuto dare non siano una cifra che si possa considerare abbastanza. La vicenda precipita quando Akito lo chiama “pelatone” e da qui si sussegue un momento in cui il padre di Tsuyoshi va in escandescenza e gli sbatte addosso, in piena faccia, un tavolino, che il ragazzino, scarso in difesa, non riesce proprio ad evitare. Tuttavia, dopo ciò, se ne filano via e decidono di andare a trovare il padre di Akito non sapendo dove si è trasferito Tsuyoshi. Una volta arrivati all’ospedale dove il padre di Akito è stato ricoverato senza aspettarselo incontrano proprio il loro amico che è venuto anche lui per fare una visita di cortesia e così quando è ora di salutare e di andare via decidono di aiutarlo con il trasloco. Sana chiama Rei, il suo manager personale, e tutti si mettono a lavoro contribuendo a sistemare gli scatoloni e i mobili nella nuova casa di Tsuyoshi e della sua sorellina piccola. Tsuyoshi però adesso deve essere forte, deve sentirsi come il nuovo capofamiglia e deve proteggere sia sua madre che la sua sorellina. Anche se la situazione è difficile e pesante da gestire per un bambino delle elementari lui vuole fare qualcosa per loro e mentre ne parla ai suoi due amici ecco che le lacrime gli escono dagli occhi prima che possa fare qualcosa per fermarle. Sana e Akito lo tirano su di morale e la ragazzina si offre di aiutarlo in qualunque cosa lui abbia bisogno gesto che viene apprezzato molto dall’amichetto occhialuto. Tsuyoshi, nonostante aver cambiato il suo cognome prendendo quello della madre, torna a frequentare la scuola come è suo dovere e si ripresenta davanti ai suoi compagni cercando di nuovo la loro amicizia e il loro appoggio come se non fosse successo nulla. Ma qui succede un putiferio, alcuni bulletti si prendono gioco di lui dicendogli che adesso che vive con sua madre sarà senz’altro contento dato che è un mammone ma qui a sorpresa interviene Aya la quale lo difende e in più confessa il suo amore per Tsuyoshi davanti a tutti facendola diventare imbarazzata. Tuttavia, Tsuyoshi è innamorato di Sana e si viene a sapere che la sua cotta è dovuto al fatto del tutto casuale del giorno di San Valentino quando Sana ha regalato ai suoi compagni di classe dei dolcetti al cioccolato ma poi dato che gliene erano avanzati parecchi aveva deciso di regalarli ai bambini che incontrava e uno di questi era proprio lui che a quel tempo non faceva parte della sua classe quindi non si conoscevano ancora. Ma questo gesto era piaciuto tanto a Tsuyoshi che aveva iniziato a innamorarsi di Sana. Dato che Akito e Tsuyoshi ora sono divenuti rivali d’amore il primo se ne esce con una trovata senz’altro geniale e confessa ad Aya di fare di fare la medesima cosa, così, la ragazzina gli consegna dei biscotti fatti in casa con l’augurio che tutto si sistemi e Tsuyoshi, di punto in bianco, avendo un debole per chiunque gli faccia dei regali, perde la testa per la ragazzina che inizia a trovare più carina di Sana e fu così che Akito si liberò del suo secondo rivale (il primo era Rei che come sappiamo tutti adesso si è rimesso con la sua ex ragazza dopo che Sana ha approvato). Ora che le cose sembrano tornare quelle di una volta è il turno di Sana dover affrontare un’altra particolare sfida infatti sua madre le ricorda che a breve comincerà a scrivere il romanzo su di loro due, quello che si sono promesse quando Sana era ancora una bambina piccola. Sana da una parte cerca di non pensarci ma ha paura perché rivelare al mondo intero la sua triste storia potrebbe ferire non tanto i suoi sentimenti quanto piuttosto quella della sua adorata mammina e non vuole che l’intera faccenda peggiori tanto che debbano separarsi per sempre. Infatti, insieme, vogliono che questo romanzo possa far ritrovare a Sana la sua vera madre perché Sana è stata abbandonata subito dopo essere stata messa al mondo, ancora in fasce, un esserino piccolo e solo che gridava la sua voce forte affinché qualcuno la notasse e si prendesse cura di lei. Ma nel frattempo Sana e i suoi compagni devono andare in gita e nonostante la ragazzina abbia voglia di divertirsi e svagarsi sa che non potrà del tutto nascondere i suoi sentimenti sapendo che la signora Kurata, la sua “mammina”, è a casa a scrivere la loro storia, il loro incontro. Così, anche se all’esterno Sana appare la felice e sorridente piccola star in realtà dentro cova profonde incertezze e paure. L’unico ad accorgersene è Akito che nota qualcosa di diverso dal solito, come se stesse facendo solo finta di essere felice e tranquilla, infatti, ha la sensazione che lei stia celando qualcosa di grosso e quando prova a parlarne con lei Sana si incupisce subito, rattristandosi in maniera quasi inconsolabile. Tuttavia non riescono a parlare più del dovuto interrotti dalle risa dei professori che a tarda notte hanno organizzato una festicciola e così, non avendo altra scelta, i loro maestri consentono anche ai due ragazzini di prenderne parte. Tuttavia, si presenta un’altra occasione, ovvero, quando Sana rimasta colpita dalla bellezza della luce di una lucciola solitaria, nell’ultima sera della loro gita, la segue incantata per poi scomparire nel buio del bosco. Akito che l’ha vista allontanarsi la insegue preoccupato e poi, convinto che la ragazzina sia precipitata in un dirupo, anche lui decide di fare la stessa cosa e atterra vicino a Sana che sorpresa vede sbucarsi davanti il suo amico-nemico. I due rimasti soli soletti decidono di aspettare che i loro compagni di classe smettano di far casino alla festicciola perché hanno visto che gridare e chiedere aiuto era del tutto inutile e finiscono per restare in silenzio, a qualche passo di distanza, seduti ognuno con i propri pensieri per la testa. Ad un certo punto Akito coraggioso fa delle confidenze a Sana che l’ascolta interessata. Il bambino le confessa che ha capito subito che c’è qualcosa che non va in lei e vorrebbe sapere qual è la causa che la rende così diversa dal solito ma Sana dapprima cerca di sminuire la cosa ma poi, pensando a tutto quanto ormai è prossimo a uscire a galla, tesa per quello che potrebbe accadere quando tornerà a casa, comincia a singhiozzare e a malapena balbettare qualcosa sul fatto che sua madre non la vorrà più con sé e che smetterà di volerle bene. Akito le fa capire che è impossibile che un genitore non voglia bene al proprio figlio, quindi, sicuramente, anche la signora Kurata deve amare proprio tanto la nostra allegra e spensierata Sana, senza alcun dubbio! 😀 Sana un poco consolata si calma un po’ e così il ragazzino ne approfitta per dirle che si sente davvero grato nei suoi confronti perché è stato merito suo se le cose tra lui e suo padre si sono risolte nel miglior dei modi e se adesso possono avere insieme un po’ di intimità famigliare, cosa che non accadeva praticamente mai! E, infine, che quando si sentirà ancora triste e depressa e ha avrà bisogno di piangere può venire da lui, senza farsi problemi. Dopo ciò, inaspettatamente Akito sorride (noi però vediamo a malapena il suo profilo con la linea della bocca in su ma non si vede direttamente in faccia!) e Sana, rimasta molto meravigliata, gli chiede di sorriderle ancora perché è molto carino quando lo fa ma questo scatena l’imbarazzo del ragazzino che arrossisce cosa che però rende ancora su di giri Sana perché anche questo era un lato di lui che non aveva mai visto. E mentre cominciano a rincorrersi chissà come, ma in fondo è un manga, risalgono dal dirupo e si ritrovano nel luogo dove ormai la festa al falò è terminata. Subito dopo si scusano con il professore e l’indomani partono pronti a tornare a casa dalla gita, momento in cui, Sana rivela che Akito è un suo amico e che i due si sono un po’ avvicinati cosa che però le sue amiche le avevano detto per cercare di farla arrabbiare per scherzo e invece … 😄 Quando Sana fa ritorno da Rei e dalla sua mammina quest’ultima le fa presente che ha terminato di fare la stesura del suo romanzo come aveva previsto e che ormai manca poco prima che lo darà alle stampe e finisca in tutte le librerie. Sana annuisce. Sì, sapeva che ce l’avrebbe senz’altro fatta. E ne era consapevole benissimo.

Sana riprende la sua vita scolastica fatta di impegni e di compiti e anche quella lavorativa continuando ad apparire frequentemente in tv attraverso spot che reclamizzano prodotti e programmi televisivi. E’ un periodo difficile per lei ma nonostante tutto ha ancora stampato in faccia il suo sorriso e sta facendo del suo meglio per andare avanti. Quand’ecco a Sana viene offerta la possibilità di registrare un altro spot stavolta per vendere dei cerotti e ovviamente ha accettato! Ma la novità è che lo farà assieme ad un ragazzino della sua stessa età e altri non è che Naozumi Kamura (che io ho ribattezzato Naomura per abbreviare! 😄 LOL), famosissimo quanto Sana è un altro bambino prodigio se così possiamo definirlo, cosa che rende le sue amiche elettrizzate anche al solo pensiero. A quanto pare l’unica a non conoscerlo era proprio Sana! ^___^” ahaha. E qualcuno sembra parecchio arrabbiato o almeno infastidito per questo … Akito?! 😄 Comunque, Sana quindi si reca sul luogo delle riprese e quando vede questo Naozumi di cui tutti parlano non può fare a meno di pensare che sia davvero un ragazzino molto bello e che sicuramente il trucco lo renderà ancora di più. I due girano la scena: Sana è una ballerina che allenandosi in vista di un saggio si fa male al piede quando all’improvviso da dietro le tende spunta fuori Naozumi che le si avvicina con un mazzo di fiori e poi le porge un cerotto. Talmente sono bravi che alla prima ripresa hanno già finito il lavoro! Naozumi a questo punto dopo che Sana stava per tornare in camerino le sussurra che conosce quale è il suo segreto. Sana resta attonita, come è possibile che lui lo sappia? Certo, è possibile se si pensa che tempo fa quella notizia aveva fatto scalpore ma senza temere nessuna minaccia Sana gli grida che è inutile che le dica queste cose per ricattarla perché ormai a breve tutti sapranno quale è la verità quindi è inutile che faccia tanto l’arrogante con lei. Ma Naozumi in realtà non aveva nulla contro di lei, voleva solo lasciarle una forte impressione in questo loro primo incontro e anzi si dimostra un suo grande fan tanto che le rivela che non c’è niente che non sappia di lei! Ha anche collezionato tutti gli articoli di giornali e riviste che parlano di lei e questa raccolta la custodisce gelosamente. Infine, le spiega che ha sempre desiderato incontrarla di persona e che loro due hanno anche qualcosa in comune oltre a lavorare entrambi nel mondo dello spettacolo. Sana racconta l’accaduto a sua madre e questa le risponde di tenerlo semplicemente d’occhio mentre farà delle ricerche dato che hanno il presentimento di aver già sentito nominare il nome “Kamura” anche se proprio non sanno dove … Qualche giorno dopo Sana invita la sua classe e il preside ad assistere alla rappresentazione teatrale della sua compagnia e qui compare anche Naozumi che prende posto accanto ad Akito e gli fa quasi una dichiarazione di guerra: se non hai una passione, un qualcosa che ami tantissimo fare, non puoi stare con Sana! E già il nostro Akito si arrovella su cosa dovrebbe fare per essere al pari di Sana. Poi, Naozumi viene fatto salire sul palco per portare a Sana un mazzo di fiori (ancora?! :D) cosa che fa turbare Akito di gelosia. Quand’ecco, terminato la recita, il preside “sarà quel che sarà” (viene chiamato così! LOL) gli consiglia di seguire delle lezioni di karate dato sembra molto forte e questo potrebbe giovargli anche allo spirito (anche se sperano che così possa migliorare psicologicamente! XD). Akito così inizia a prendere lezioni anche se non sembra del tutto contento visto che ai nuovi iscritti vengono imposti doveri come pulire la palestra e meditare cosa che mette seriamente a repentaglio la sua calma e pazienza e ora si può anche “vantare” con Sana di essere anche lui impegnato con qualcosa. Nel frattempo la popolarità di Sana e Naozumi continua a crescere e più volte i due si ritrovano a lavorare assieme e in una di queste occasione Sana gli chiede se davvero anche lui era stato un bambino accolto all’orfanotrofio Kamura e il ragazzino annuisce, anche Sana seppur per un solo mese è stata accolta in quell’istituto e per un breve periodo erano anche stati vicini. E’ per questo che da quando Naozumi l’ha scoperto ha sentito più vicina a sé Sana, come se fossero destinati a stare insieme, è questa la sua sensazione.

Intanto il romanzo della signora Kurata viene pubblicato, il titolo è “Mia figlia e io” e in tv tutti non fanno che parlarne così chiede a Sana di assentarsi l’indomani dall’andare a scuola e lei non può far altro che acconsentire. Sa già che questa è solo la punta dell’iceberg. La storia è questa: la signora Misako Kurata si era sposata ma aveva scoperto solo dopo che non poteva avere figli, in realtà questo non è stato il motivo del divorzio ma assieme a tutto anche questa cosa era diventata determinante così decide di separarsi e di comportarsi in modo “strano” portando acconciature bizzarre e questo aveva iniziato a farle piacere quando un giorno trovò su una panchina una neonata abbandonata. La portò all’ospedale e ogni giorno non mancava di andare a vederla per sincerarsi delle sue condizioni, dopodiché, ha fatto sì che la potesse adottare e da quel giorno Sana divenne sua figlia a tutti gli effetti. Tuttavia, le due sperano che attraverso la loro storia la vera madre di Sana si faccia avanti, entrambe la vogliono cercare, è anche un diritto di Sana sapere chi sia la persona che l’ha portata al mondo. E così iniziano subito anche gli attacchi da parte dei giornalisti che si appostano davanti alla loro villa, è impossibile sperare che se ne vadano al più presto. Ormai sono sulla bocca di tutti. Tutti adesso conoscono il passato di Sana. Fin da piccola, all’età di cinque anni quando sua madre le confessò di non averla partorita si fecero la promessa che Sana dovesse essere una persona non famosa ma quanto meno conosciuta tra tutti i suoi coetanei nella speranza che questo avesse attirato l’attenzione della sua vera madre che così l’avrebbe potuta riabbracciare. E ora Sana è popolare, il momento è arrivato. Akito preoccupato per la situazione corre disperatamente a casa di Sana e irrompe però in una brutta scena, Sana sta trattenendo a malapena le lacrime, Rei e la sua mammina hanno appena avuto una discussione e ora la ragazzina non sa più come comportarsi travolta dalla sofferenza e dalla tensione. Akito le infila un berretto in testa, coprendole la faccia, l’afferra e la trascina con sé sulla bicicletta prima di superare di corsa tutti i reporter e così fuggire via dall’insostenibile situazione che si è fatta ancora più tediosa e complicata. Una volta arrivati a casa di Akito Sana può finalmente togliersi di dosso il berretto che le ha celato il viso e scoppia a ridere per via di quello che le sembra essere diventato una cosa del tipo “andare sulle montagne russe al buio” … -____-” eh, sì, ok. 😄

Si conclude quindi il terzo volume con l’abbraccio di Sana e di Akito. Lei con il volto coperto di lacrime, appoggiata al petto del ragazzino e lui con in volto un’espressione seria che sembra voler dire: “Ti proteggerò qualunque cosa accada, non temere”. *_______* Dolcissimo. ♥

Ed eccoci qui, benritrovati! 🙂 Visto? Ho pubblicato anche il terzo riassunto per così dire! 😉 Spero che lo abbiate trovato interessante! Il tema centrale di questo volume sono le origini di Sana e del suo abbandono e ora che le carte sono state scoperte questo è solo l’inizio di un periodo difficile per la nostra protagonista che … nel prossimo volume dovrà farsi forza! Ma non temete, affianco a lei ci sarà Akito che la sosterrà in quest’altra avventura e anche se le cose si metteranno male potrà sempre contare sul suo aiuto, perché è diventato la spalla di Sana su cui può appoggiarvisi! ^_____^ Com’è stato carino quando gliel’ha detto … kyaaah! :3 Emozione a mille! *o* Pure Naozumi mi piace come personaggio, è molto carino, mi piace perché sembra genuino, solare e sempre gentile e anche lui si darà da fare per sollevare la sua amica Sana da ulteriori attacchi mediatici. Una cosa che mi è piaciuta molto è vedere Akito accorgersi lentamente che ha un altro rivale di cui disfarsi se vuole conquistare il cuore di Sana! ehehe … 😄 Aveva addosso in volto quella faccia arrabbiata che lo rendeva ancora più kawaii secondo me, è impossibile non amarlo! ♥Invece, scorgere Sana sconvolta e piuttosto triste è stato davvero strano, sembra non avere paura di nulla e all’improvviso diventa irrequieta e agitata quasi di punto in bianco, non è qualcosa che fa per lei. Però mi viene da dire che comunque ognuno di noi ha le proprie debolezze e i propri momenti bui … per fortuna ci sono persone stupende che le vogliono bene e che sono pronte a combattere per difenderla. ^_____^ Vai, Sana∼ *^*

Se siete curiosi di scoprire il punto cruciale di questa storia aspettate il mio prossimo commento! Se anche voi avete nella vostra libreria “Kodomo no Omocha” approfittatene per rileggerlo con me! 😉 E’ una di quelle serie manga che non ci si annoierebbe mai di leggere volume dopo volume! 😀

Con ciò penso di aver concluso il mio terzo commento! *______*

Quindi … Appuntamento al numero 4 di “Rossana: Il Giocattolo dei Bambini – Kodomo no Omocha”! 🙂 Mi raccomando, non perdetevelo!

E riscoprite assieme a me una delle serie che ha fatto la storia della nostra infanzia! ^_____^

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 24 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
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