Riassunto Kamisama Kiss n°8

E’ ESPRESSAMENTE VIETATO COPIARE I RIASSUNTI PRESENTI, O PARTI DI ESSI, SENZA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA SOTTOSCRITTA O SENZA CITARE LA FONTE! PERCHE’ IL LAVORO E LA FATICA DEGLI ALTRI VA RICONOSCIUTA! (Non saranno tollerati i trasgressori)

Capitolo 43.

Come senz’altro vi ricorderete Nanami e Kirihito sono finiti nella Terra dei Morti, la prima per ordine di Ookuninushi in quanto le ha affidato il compito di sorvegliare il passaggio per non far introdurre demoni e mostri sulla superficie e il secondo perché interessato a recuperare il suo corpo originale ma in seguito ad un accordo saltato anche lo stesso Akurao (Kirihito) si è ritrovato in pericolo. Questo ottavo volumetto si apre con il risveglio di Nanami che viene infastidita da alcuni mostriciattoli i quali cercano di convincerla a mangiare un Manju ma l’arrivo tempestivo di Kirihito la mette in salvo perché era avvelenato e avrebbe rischiato di lasciarci la pelle!  Nel frattempo Otohiko sta cercando, con indosso una tuta particolare (tipo da astronauta), di rintracciare Nanami che risulta scomparsa ma l’arrivo della divinità della guerra lo convince a desistere perché se la ragazza è davvero una divinità allora ce la farà da sola a uscirne fuori da questo grande pasticcio. Intanto, mentre i due si stanno riscaldando e asciugando davanti ad un fuocherello dopo essere fuggiti dai mostriciattoli ed aver attraversato a nuoto un fiume, Nanami avverte il suo stomaco brontolare per la fame e così pensa di scrivere su un amuleto la parola “Nikuman” (che dovrebbe essere una sorta di dolcetto) così da apporlo su un fungo in modo che questo si trasformi ma visto che non accade nulla Nanami pensa che almeno dovrà avere il sapore di un Nikuman, quando però, Kirihito prova a mangiarlo Nanami non si sente più sicura delle sue capacità e glielo toglie dalle mani provocandogli un ghigno malevolo nei suoi confronti. All’improvviso però vengono interrotti dall’arrivo di due entità che si presentano come servitori della signora Izanami, la divinità posta a capo della Terra dei Morti, la quale vuole riceverli al suo santuario. Una volta giunti Nanami si sorprende nel vedere Kayako ma in realtà è la signora Izanami che ha preso le sue sembianze perché, a detta sua, il suo vero aspetto non è visibile ad occhio nudo. Sapendo che i due ragazzi sono affamati e stanchi la divinità fa portare un carrello enorme pieno di cibarie e pietanze che però visto non possono mangiare (perché immagino siano anche questi avvelenati) li guardano soltanto. A questo punto Nanami le chiede gentilmente di indicarle la via d’uscita perché vorrebbe tornare in superficie assieme a Kirihito ma la divinità glielo proibisce: non può portare con sé Kirihito semplicemente perché è anche lui un morto quindi per logica non può lasciare la Terra dei Morti non per altro motivo. E, in un batti baleno, Kirihito scompare proprio sotto la vista della ragazza che tenta ancora di convincere Izanami ma invano. Poco prima che questa si ritirasse nelle sue stanze e congedasse la ragazza Nanami afferra un dolcetto e dopo averla richiamata, davanti alla vista della divinità, gli da un bel morso. Adesso anche Nanami è un’abitante della Terra dei Morti quindi può restare quanto vuole, per la gioia di Izanami che l’accoglie dandole un caloroso benvenuto ma in realtà la nostra protagonista cosa ha in mente di fare? Ebbene, dietro il dolcetto aveva applicato un amuleto, lo stesso su cui aveva scritto poco prima “Nikuman” ed ecco che il dolcetto pur mantenendo lo stesso aspetto in realtà ha il gusto di quest’ultimo! Quindi, in realtà, Nanami sta solo fingendo di averlo assaggiato!

Capitolo 44.

Avendo fatto credere alla signora Izanami di essere diventata parte del Regno dei Morti Nanami comincia a mettersi sulle tracce di Kirihito e, senza farsi scoprire, vaga nel santuario alla sua ricerca adoperando un altro dei suoi amuleti su cui stavolta ci scrive sopra l’ordine di condurla dal compagno di disavventura, imprigionato da qualche parte. Subito dopo ci viene mostrato uno scorcio del passato di Akurao, dopo che gli era stato portato via il suo corpo originale il suo spirito era rimasto per tantissimi anni ancorato ad uno scoglio nel bel mezzo dell’oscurità, era stato lì da così tanto tempo che neanche si ricordava quale sia stata l’ultima volta che aveva parlato … poi, chissà come, finisce per incontrare lo spirito di un ragazzo morto che imbarazzato gli parla. Il ragazzo, un tale ventenne Kirihito Mori, studente universitario, gli racconta che il suo corpo si trova sotto un cumulo di neve e di avere solo un unico dispiacere: aver litigato con la madre poco prima di essere morto disperso su una montagna innevata per questa ragione esorta il demone a usare liberamente il suo corpo perché forse Akurao può farcela ad uscire dalle Tenebre che lo tengono prigioniero. Quest’ultimo, alla fine, accetta perché troppo desideroso di rivedere la luce, di voler uscire una volta per tutte da questa oscurità opprimente e, miracolosamente, quando si risveglia Akurao è nel corpo di Kirihito, in ospedale, con affianco la madre in lacrime. Kirihito, ritrova il tepore di un corpo umano, la libertà di muovere una semplice mano e la luce del giorno che lo investe, quella che tanto aveva bramato. La prima cosa che fa è quella di chiedere scusa alla madre per aver litigato mantenendo così la promessa fatta allo spirito di Kirihito che sicuramente sarà lieto di saperlo. Akurao dentro di sé si fa una promessa inviolabile: non vuole più rimanere nel buio, mai più, perché sa quello che ha passato e quello che si prova. Dopodiché, veniamo a sapere che Akurao comincia ad adattarsi a questo nuovo corpo che, essendo umano, si stanca facilmente ma piano piano inizia anche a cercare dei modi per ritornare in possesso di quello suo originale ed era così che aveva conosciuto Kayako. Solo che adesso deve fare i conti ancora con il buio perché Izanami l’ha rinchiuso nelle prigioni del suo santuario … ma proprio quando stava per arrendersi ecco che appare Nanami, grandiosa, con un sorriso raggiante di vittoria in volto per averlo ritrovato grazie al suo potere divino e si vanta di questo quando il ragazzo, improvvisamente, l’abbraccia. Un abbraccio quasi disperato, di ringraziamento, oserei dire, per avergli mostrato ancora la luce, la via libera. Nanami rimane sorpresa, ammutolita e ferma ma quando si riprende lo allontana bruscamente dicendo che il suo cuore è nelle mani di Tomoe, il suo servitore divino. Dopodiché Kirihito chiede a Nanami il motivo che l’ha spinta ad accorrere per salvarlo e la ragazza, in risposta, gli dice che non ha avuto una vera ragione in particolare. Intanto, al santuario di Mikage, Onikiri e Kotetsu nel fare le pulizie hanno ritrovato il Martello magico (quello adoperato da Narukami che ha fatto tornare piccolo Tomoe, vi ricordate, vero? ;-)) e mentre a turno lo usano per giocare diventando più alti di quanto non siano mai stati ecco che giunge un messaggio da parte di uno degli shikigami di Otohiko. Subito i due corrono da Tomoe, il quale, la prima cosa che fa è quella di far riprendere le loro dimensioni ai due spiritelli perché dice che così gli fanno impressione LOL e dopodiché quando viene a sapere che Nanami è finita nella Terra dei Morti, dispersa e forse anche in pericolo, giura a se stesso che la salverà, costi quel che costi.

Capitolo 45.

Nanami e Kirihito stanno scappando via dal Santuario della signora Izanami sperando di non essere scoperti quando la ragazza si accorge che Kirihito sembra affaticato, stanco, debole e sudato quindi gli domanda preoccupata che cos’abbia. Quest’ultimo la rassicura dicendo che le ha tagliato un ciuffo di capelli così avendo a contatto qualcosa appartenente ad una divinità riuscirà a resistere abbastanza (troppo bella la scenetta! 😄 Nanami scopre che mentre stava dormendo Kirihito le ha reciso una ciocca di capelli con un pugnale … e lui, tranquillo, le dice che sicuramente non avrebbe gradito tenerlo per mano quindi per questo ha agito così! LOL). Tuttavia, la loro fuga non sta procedendo bene perché Hio, una gatta moe al servizio di Izanami si è messa sulle loro tracce per riportarli indietro e li sta minacciando: se non usciranno allo scoperto entro cinque secondi brucerà l’intero bosco in cui si trovano! E  quando ricominciano a correre lontano Hio finisce di contare fino a cinque e appicca il fuoco! Ecco che Nanami, prontamente, scrive su un altro amuleto “Vento contrario” e, all’ennesima potenza, questo spinge l’incendio nella direzione opposta cercando di conquistare ancora un po’ di vantaggio. Poi, ordina ad un nuovo amuleto di trovare la via d’uscita per loro e il foglietto volando a mezz’aria fa strada ai due che, seppur stanchi, tentano di resistere con le loro ultime forze rimaste. Inaspettatamente, però, l’amuleto si ferma cadendo immobile sul suolo. A quanto pare sono arrivati nel posto giusto perché era lo stesso in cui sono arrivati passando dalla caverna ma c’è qualcosa che non quadra! Non riescono ad uscire … semplicemente perché qualcuno ha bloccato il passaggio! Ed ora, che si fa? Scopriamo che a impedire ai due di scappare dalla Terra dei Morti è ancora quello sbruffone della divinità della guerra che sembra proprio avercela contro Nanami! Infatti si è seduto sopra una grossa pietra e non sembra intenzionato a liberare il passaggio! -____-” Però, non tutto sembra andare perso perché sopraggiunge sul posto Tomoe in compagnia anche di Kotetsu ma seppur Tomoe abbia provato a combattere contro la divinità della guerra pare non aver nessuna speranza di farcela. Lo spirito fanciullo prova a convincere la divinità della guerra a risparmiare la vita di Tomoe ma è inutile: un servitore divino non potrà mai battere una divinità, non c’è nulla da fare, è così e basta. Forse Tomoe non può nulla contro una divinità ma questo non vuol dire che un mostro non possa aver la meglio! E, con il martello magico, ecco che Tomoe rompe il patto tra lui e Nanami tornando ad essere una volpe selvatica con tanto di capelli lunghi, lisci e lucenti e in viso sempre quel sorriso maligno. Nanami e Kirihito, per il momento, sono al sicuro distanti da Hio che però li sta ancora cercando convinta di riuscire a scovarli e riconsegnarli alla sua padrona. Così la ragazza decide di separarsi da Kirihito cercando un modo per guadagnare ancora un po’ di tempo permettendogli, quindi, di fuggire più che può a gambe levate. E mentre Nanami scappa veloce viene però all’istante seguita a ruota da Hio che infuriata le è ai calcagni quando tutto ad un tratto sbuca dal nulla Tomoe, il quale, abbraccia Nanami che, molto più sollevata di averlo al suo fianco, ammette di aver sperato davvero di vederlo anche se rimane un poco sconcertata nel vedere i suoi capelli lunghi.

Capitolo 46.

Finalmente il terzetto è riuscito a tornare indietro e a lasciarsi finalmente alle spalle la brutta esperienza che hanno appena vissuto nella Terra dei Morti. Istintivamente Tomoe aveva afferrato Kirihito ma ora si sta giusto chiedendo chi sia questa persona. Quando il ragazzo si risveglia estrae un coltellino e ferisce Tomoe alla mano lasciandogli una ferita leggera, in risposta, Tomoe, per nulla irato, si lecca il sangue con uno sguardo superiore. Tuttavia, Kirihito gli lascia nei suoi pensieri un vero e proprio tormento: Cos’è Nanami per Tomoe? Che cosa rappresenta per lui? Kirihito però non ha alcune intenzione di vedersela con il demone volpe e così se la svigna grazie all’evocazione dei suoi due shikigami che arrivano in suo soccorso. La ragazza, nel frattempo, dopo aver riabbracciato anche Kotetsu, troppo stanca per l’avventura turbolenta che ha avuto sviene, priva di forze. Tomoe l’ha riaccompagnata al Consiglio Divino di Izumo e Nanami si sta rifocillando con una ciotola di riso e altre prelibatezze con al suo fianco Mizuki che, depresso, si addossa tutta la colpa per quanto successo perché non è stato in grado di proteggerla. Ed è proprio lui a ricordare alla sua padrona, appena subito dopo, che questo è il suo quarto giorno al Consiglio Divino e vuol dire che Nanami è in ritardo! Quando arriva di corsa al cospetto di Ookuninushi-gami viene un poco rimproverata da lui per aver causato un sacco di problemi e mettendolo quindi in una posizione scomoda perché sta ricevendo un sacco di lamentele dalla Terra dei Morti. Tuttavia, la divinità decide di lasciar perdere e di perdonarla visto che gli ha riportato il suo Martello che credeva andato perso. Nanami, quindi, esprime la richiesta di vedere Tomoe ma Ookuninushi le spiega che lo sta tenendo prigioniero nelle celle del suo santuario perché Tomoe non è più un servitore divino di Nanami ma è tornato ad essere una volpe selvatica, un mostro! Apprendendo ciò la prima cosa che fa è precipitarsi da Tomoe e cercare di farlo uscire da lì ma a sorpresa quest’ultimo la spiazza dicendo che ci vuole pensare un altro po’ … Non è sicuro di voler tornare ad essere un suo servitore ora che è tornato libero da ogni vincolo del patto che avevano stretto. La ragazza scappa via per nascondergli un po’ le sue lacrime ma decide che qualunque cosa Tomoe deciderà di fare lo capirà, solo vorrebbe tirarlo fuori da quella prigione perché si è sempre preso cura di lei in modo impeccabile e quindi vorrebbe, in un certo senso, ricambiare i suoi favori e sdebitarsi. Intanto, visto è in ritardo con i suoi servigi di divinità Nanami, per liberarsi di questi pensieri che l’attanagliano, raggiunge le altre divinità e comincia il suo lavoro da sbrigare: deve scrivere su ogni tavoletta i nomi dei fedeli che vengono a pregare al Tempio Shintoista di Mikage. Quando li consegna tutti schedati ai saggi questi le fanno notare come ne abbia pochi, appena una trentina rispetto ai fedeli delle altre divinità. Nanami ribatte dicendo che visto che sono pochi può prendersene cura uno ad uno con molta attenzione e dedizione. Però … rimane ancora sospesa la vicenda di Tomoe e la ragazza, quindi, va a cercare la divinità della guerra sperando che l’aiuti ma questa è ancora k.o. dopo l’attacco di Tomoe e non è affatto nelle condizioni di riprendersi al più presto così Nanami chiede a Mamorino-gami di donarle un suo Momotan e in cambio gli farà assaggiare uno dei buonissimi Nikuman pregiati a produzione limitata! In prigione, Mizuki è venuto a trovare Tomoe esortandolo ad uscire al più presto da lì ma la volpe gli confessa che davvero ha un pensiero che non riesce ad abbandonare dalla sua mente. Non capisce veramente cosa rappresenti Nanami per lui e visto che non è più un suo servitore divino si sente confuso e disorientato perché, continua nonostante tutto, a pensare alla ragazza. Davvero … quale sarà il motivo? Mizuki, tranquillamente, fa luce nei suoi tormenti, gli rivela che semplicemente lui vuole bene a Nanami, ecco perché continua a pensare alla ragazzina anche se vorrebbe farne a meno! Non c’è altra spiegazione! E, subito dopo, consegna un barattolo di vetro contenente dei Momotan che Nanami ha voluto affidare a Mizuki di modo che lui li portasse a Tomoe da parte sua. Questi Momotan sono in grado di far recuperare subito tutte le forze e siccome Nanami sa che Tomoe ha un sacco di nemici, e a volte deve vedersela con loro, vuole che il suo fisico non risenta troppo di sforzi e di dolori. Nanami, dal canto suo, sta dormendo e sta sognando che Tomoe la chiama, quando gli si avvicina ecco che viene baciata da lui e sempre nel suo mondo immaginario pensa che davvero questo sia un bellissimo sogno!

Capitolo 47.

I sogni poi non sono così lontani dalla realtà e difatti Tomoe in quel momento è entrato nella stanza dove alloggia Nanami presso il Consiglio Divino. E’ convinto che se la toccherà forse capirà davvero se ci tiene a lei o meno, se la desidera avere ancora come sua padrona. Così si mette a cavalcioni su di lei mentre sta riposando e, dopo aver sentito uscire dalla bocca della ragazza queste parole “Tomoe … non andartene” comprende quanto tenga molto a lui e così … la bacia! ❤ Ma poco prima di lasciare la camera rimbocca le coperte alla sua rinnovata padrona. L’indomani mattina Nanami è su di giri perché contenta di rivedere Tomoe accanto ma è più esaltata del solito perché vede che il suo servitore divino ha di nuovo i capelli corti, questo vuol dire che ha stretto di nuovo il patto che lo lega a lei e ammette anche di averlo sognato … forse, in quel momento Tomoe la stava davvero baciando? Però la volpe tronca subito il suo discorso dicendole di fare colazione mangiando riso e funghi shiitake (che per la cronaca lei odia! 😛 ahaha! Che cattivo che sei Tomoe!). Queste infatti sono le parole di Tomoe: “Quando Nanami è felice per qualcosa che faccio mi viene istintivamente voglia di maltrattarla” 😄 LOL. Nanami avendo concluso i suoi doveri di divinità è libera dai suoi compiti e visto che ha un po’ di tempo decide di aiutare un’altra divinità, Inahohime che, al contrario, non ha ancora finito di scrivere sulle sue tavolette di legno. Ookuninushi-gami, alla fine, ha deciso di concedere la libertà a Tomoe visto è ritornato ad essere un servitore divino ma in cambio dovrà sfamare le sue carpe e proprio quando la volpe stava per attaccare briga con i servitori del Tempio di Izumo venuti apposta a punzecchiarlo ed a schernirlo, Nanami appare salutandolo e chiedendogli di accompagnarla a fare shopping visto ha un’ora di pausa e ne vuole approfittare anche per visitare un po’ la città. Così i due vanno in giro, pregano al tempio, mangiano della soba in un ristorante e qui Tomoe ne approfitta per chiedere nuovamente a Nanami se ancora lui le piaccia. Quando la ragazza lo ammette non può fare a meno di arrossire. Tuttavia, finisce per versarsi addosso della salsa per la soba a causa di una persona che per sbaglio l’ha urtata mentre stava passando e, in fretta  e furia, i due ritornano al Consiglio Divino. Qui Nanami comincia a sfilarsi di dosso la camicia che puzza di soba ma lo fa davanti a Tomoe, il quale, comincia ad agitarsi e la rimprovera perché non ha un minimo di pudore visto che si sta spogliando davanti ad un uomo! Ma per Nanami non ci sono problemi, tanto sotto ha la canottiera e poi Tomoe la vede sempre al Tempio di Mikage girare così quindi non vede dove sta veramente il problema ma, non contento, Tomoe rincara la dose perché quella mattina la ragazza aveva concesso a Mizuki la possibilità di passare la notte nella sua stanza perché quella dove alloggiano gli altri servitori divini è tutta puzzolente e non si trova bene, quindi, gli ricorda che Mizuki potrebbe saltargli addosso. Le sta veramente bene tutto questo? Nanami non capisce perché Tomoe si sta comportando in modo così strano e scoppia a piangere pregandolo di chiarirsi meglio, la volpe la consola ma poi decide che se proprio Nanami si deve spogliare lo farà lui al posto suo e dopo aver scatenato ulteriormente la rabbia della sua padrona viene sbattuto fuori dalla sua stanza (detto così non sembrerebbe ma la scena è a dir poco impagabile, ho riso un sacco! XD). Come è finita vi starete chiedendo? Beh, anche Mizuki, che non c’entrava niente, è stato cacciato via da Nanami ed ora se la sta prendendo con Tomoe perché per colpa sua non può stare con la sua adorata padrona dicendogli che non avrebbe dovuto comportarsi così perché non è qualcosa che un servitore divino si può permettere di fare. La scena è epica perché raramente Mizuki rimprovera Tomoe e lui non può ribattere perché il compagno ha ragione e sa perfettamente che la colpa è tutta sua. LOL

Capitolo 48.

Tomoe sta ancora dando da mangiare alle carpe di Ookuninushi-gami nel cortile del Consiglio Divino quando, nuovamente, si presentano dei servitori di quest’ultimo che tentano ancora di attaccar briga con lui dicendogli che sanno benissimo che era un mostro pericoloso il quale ha distrutto interi villaggi finendo poi per innamorarsi di una ragazza umana! Tomoe a queste parole rimane veramente scioccato, non riesce a capacitarsene e non comprende da chi hanno sentito queste dicerie sul suo conto … Così cerca di farsele ripetere ma quelli scappano via perché pensano che Tomoe vuole far loro del male. Tutto ad un tratto compare una farfalla e Tomoe sente la voce di Mikage che sussurra: “Non devi ricordare ancora“. Intanto, Nanami è nella sua stanza, ha chiuso ben bene tutte le finestre e le porte visto che Tomoe il giorno prima le aveva fatto una testa enorme sul fatto di avere un po’ di pudore mentre si sta cambiando i vestiti. E difatti Nanami si sta sfilando dalle braccia la maglietta rimanendo ancora con la gonna addosso ma sopra solo con il reggiseno. E … neanche a farlo apposta, Tomoe fa irruzione nella camera con un retino in mano che cerca di acciuffare la farfalla XD. Quando questa si posa sul capo della sua padrona il servitore divino le intima di non muoversi e mentre tenta di catturare la farfalla le da un colpo in testa fecendo però volare via l’insetto e prontamente Tomoe la rincorre senza curarsi del resto. Nanami si arrabbia tantissimo con lui perché la prima volta che l’ha vista mentre si stava spogliando era andato su tutte le furie vergognandosi di quello che lei stava facendo e ora che è rimasta in biancheria addirittura la ignora come se niente fosse! 😀 ahaha! Nonostante questi pensieri Nanami finisce di aiutare Inahohime la quale però la scongiura di finire di fare tutto il lavoro al posto suo perché … ancora una volta si era addormentata! Poco dopo appare Otohiko in ritorno dalle terme (a quanto pare dopo aver abbandonato le ricerche della ragazza ha finito per spassarsela così … -___-“) e Nanami ammette che dal Consiglio Divino sta imparando davvero tante cose ad esempio, che i legami tra le persone sono intrecciati tutti tra loro come da un filo sottile che li unisce inesorabilmente una all’altra. Intanto cala la sera e finalmente tutti possono festeggiare la fine del Consiglio Divino e Otohiko per l’occasione ha donato a Nanami un bellissimo kimono da indossare per questa occasione speciale. Per la cronaca Tomoe è stato punito da Nanami per essersi intrufolato nella sua stanza mentre si stava cambiando e di esserne uscito poi senza aver chiuso la porta, cosa che Mizuki non fa che ripetergli visto che ancora una volta si è comportato male e anche lo stesso Tomoe non sa più che cosa gli è preso (visto era tutto concentrato ad acchiappare quella farfalla non ha compreso in che situazione era finito). Quando Nanami riappare con il kimono addosso chiede di essere aiutata a sistemare meglio la fascia alla sua vita ma Tomoe bruscamente le dice che non le dona affatto e le ordina di spogliarsi. Inutile dire che i due si guardano in modo alquanto cagnesco tra di loro (Tomoe, non stai imparando niente, tu? LOL). Insomma, alla fine, Nanami si è fatta aiutare dal coniglio guardiano ed è finalmente pronta per partecipare e per unirsi alla festa. Qui viene invitata a bere tutto d’un fiato il saké che le hanno offerto e lasciatasi convincere inizia a berne un po’ ma non ce la fa proprio a finirlo così Tomoe le strappa il bicchierino dalle mani e lo beve tutto al posto suo scatenando ancora lo stupore dei presenti e l’imbarazzo di Nanami (forse perché Tomoe con il suo comportamento è come se avesse dato un bacio indiretto a Nanami dato che ha bevuto il saké dopo che lei ne aveva assaggiato un po’! 😄 Eeeeehhh, mamma mia! ahaha!). Dopo un po’ la ragazza scorge tra la folla della festa la stessa farfalla di prima, quella che l’aveva aiutata nello scorso volume a raggiungere il Consiglio Divino senza perdersi e sempre quella che si era posata sulla sua testa mentre Tomoe stava tentando di prenderla con il retino, così la segue fino a che si allontana un po’ dal chiasso della festa e la farfalla finalmente riprende le sue sembianze reali mostrandoci la sua vera identità. Non è altri che Mikage, l’uomo che, nel primo volume, Nanami ha salvato da un cane che gli abbaiava contro e che poi le ha dato un bacio sulla fronte conferendole la carica di divinità locale e offrendole il suo Tempio come casa e i suoi servitori come compagni. Mikage si congratula con Nanami perché dice che in una settimana è diventata ancora più forte e brava ma rivela anche alla ragazza qualcosa di veramente importante. Le fa capire perché le relazioni tra gli esseri umani e i demoni siano un tabù severo da rispettare: gli esseri umani hanno una vita breve quindi sono più incoraggiati a mutare i loro sentimenti se hanno un innamoramento a senso unico o quando un amore per loro finisce, quindi, possono sempre cercarne uno nuovo invece per i demoni le cose sono molto diverse, avendo una vita lunghissima davanti possono passare tantissimo tempo a contemplare il loro amore e non riescono mai a dimenticarlo. Anche a Tomoe era successo una cosa simile e così  Mikage gli aveva forzatamente fatto dimenticare la donna che amava, Yukiji. Inoltre, ammette che ha scelto Nanami come divinità perché crede che lei abbia le giuste capacità per far capire a Tomoe che gli esseri umani non sono così effimeri come sembrano e vuole che il servitore divino si appoggi a lei, che le tenga la mano, che faccia affidamento su Nanami. Tuttavia, Mikage non vuole incontrarlo subito perché i tempi non sono ancora maturi e proprio mentre dice queste esatte parole Tomoe si è appena accorto della sua presenza accanto a Nanami, quando però li raggiunge Mikage è ormai scomparso davanti ai loro occhi.

E si conclude così questo ottavo volumetto di “Kamisama Kiss” di Julietta Suzuki ed edito dalla Star Comics! ^_____^ Che ve ne pare di come sta proseguendo questa storia piena di demoni, misteri e ovviamente amore? *^* Tomoe coi capelli lunghi è sempre un bel vedere a mio avviso! :Q____ Piano piano sembra che ci si avvicini sempre più alla vera storia che c’è sotto, soprattutto per quanto riguarda la questione di Yukiji, il primo amore di Tomoe. Nei volumi passati abbiamo avuto modo di intravederla appena ma non siamo riusciti a conoscerla meglio. Sicuramente, non posso dire di non essere curiosa di sapere cosa accade ora che anche Tomoe sembra quasi aver intuito cosa sia accaduto tantissimo tempo fa. La comparsa di Mikage mi ha non poco stupito, non ricordavo affatto che sbucasse in questo volume quindi per un attimo sono rimasta spiazzata ma questo non ha fatto altro che alimentare la voglia di approfondire ancora di più il passato di Tomoe che si ricollega anche ad Akurao che, attualmente, ha le sembianze di Kirihito. La storia della morte di Kirihito e l’incontro con Akurao mi è piaciuto davvero molto inoltre mi ha dato parecchio da pensare. E anche in questo numero abbiamo avuto una bella e cospicua dose di romanticismo e comicità, due punti su cui gioca molto questa serie shoujo! *^* L’abbraccio di Akurao e Nanami è stato piacevolissimo da vedere, chissà perché poi i personaggi misteriosi e anche un po’ cattivi mi ispirino così tanto! Poi, anche Akurao ha passato un triste momento … ç____ç mi ha commosso! Abbiamo però avuto anche l’abbraccio di Tomoe e Nanami quando lui è accorso a salvarla! eheh … Kyaaah! :3 E vogliamo parlare del bacio di Tomoe? Questa se non sbaglio è la seconda volta che bacia Nanami, la prima volta l’aveva colta di sorpresa e questa seconda invece l’ha colta nel sonno! LOL 😄 ehehe! Non riesco proprio a smettere di ridere pensando a Mizuki che, poverino, per una volta che non ha fatto nulla si vede anche lui punito da Nanami per colpa di Tomoe! Eheheh … 😀 Bello bello anche questo volume! *^* Non vedo l’ora che esca il prossimo! >_____<” Solo che ci vorrà ancora un mesetto! Uff! Intanto, penso già alla seconda serie anime, anche voi la state aspettando? *o* I can’t wait one more minute! *______*

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 24 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
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