Riassunto Kamisama Kiss n°7

E’ ESPRESSAMENTE VIETATO COPIARE I RIASSUNTI PRESENTI, O PARTI DI ESSI, SENZA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA SOTTOSCRITTA O SENZA CITARE LA FONTE! PERCHE’ IL LAVORO E LA FATICA DEGLI ALTRI VA RICONOSCIUTA! (Non saranno tollerati i trasgressori)

Capitolo 37.

Questo capitolo vede come protagonista Mizuki il quale è annoiato e triste perché Nanami ancora non lo vuole portare con sé a scuola e il servitore divino comincia a chiedersi quale sia il vero motivo che la spinge a comportarsi così nei suoi confronti e questo non fa altro che renderlo sempre più geloso di Tomoe che invece ha questo privilegio speciale  (semplicemente è perché Nanami pensa che sia troppo presto portare Mizuki con sé per una serie di circostanze che capirete se continuerete a leggere! :D). I due spiritelli dei fuochi fatui, Onikiri e Kotetsu, cercano di risollevargli il morale e gli consigliano di prendere da esempio Kurama che, seppur non sia umano, infatti è un Tengu (= demone corvo), è molto amato dalle persone anche la stessa Nanami che, fino a non molto tempo fa, lo idolatrava e stravedeva per lui. Così, Mizuki, sempre più sicuro di essere in grado di cavarsela, lascia il Tempio di Mikage e assieme ai due spiritelli visitano Tokyo. Mizuki nota subito che gli esseri umani respirano sempre e ciclicamente un’aria negativa che non fa bene alla loro salute e si stupisce di quanto sia cambiata la città dall’ultima volta che c’era stato. Pensando che sarebbe andato tutto bene Mizuki viene avvicinato, ingenuamente, da delle donne che lo truffano e gli prendono un po’ di soldi, inoltre, dopo essersi perso e chiesto informazioni a due tipi poco raccomandabili stava quasi per cadere in una lotta e ancora, alla fine, dopo aver preso un taxi non avendo più soldi con sé voleva pagare con gli adesivi che era stato costretto a comprare … Insomma, peggio di così non si può! XD Ma Mizuki fortunatamente viene salvato da Kurama che l’ha notato e gli si avvicina tirandolo fuori dal guaio in cui era finito. Qui, poco dopo, viene raggiunto dal manager di quest’ultimo che lo invita a prender parte ad una festa dove Kurama deve presenziare e così, con la prospettiva di mangiare del buon cibo, Mizuki accetta di buon grado. Tuttavia, quando vi arrivano, Mizuki ammette di non riuscire ancora a sentirsi parte di questo mondo, vivere con gli umani non è una passeggiata come pensava che fosse ed è anche un po’ sconsolato perché non c’è niente di buono da mangiare. All’improvviso Kurama viene chiamato e lascia solo Mizuki, il quale, poco dopo, finisce per bere un cocktail che lo manda totalmente k.o. Aiutato da una ragazza sincera e spensierata, un’aspirante attrice, comincia a sentirsi grato nello scoprire che non tutte le persone che ha finora incontrato hanno cattive intenzioni e la ringrazia per averlo portato fuori dalla sala della festa e averlo, quindi, soccorso. La ragazza, lieta di ciò, gli confessa che vorrebbe tanto essere un’attrice perché vuol far parte del mondo dello spettacolo e anche se adesso non ha molta possibilità vuole continuare a far del suo meglio impegnandosi a fondo nonostante le difficoltà. Mizuki, sentendosi dire queste cose, pensa che tutto sommato, non è l’unico ad avere simili pensieri e problemi e, un poco consolato e grato alla ragazza che l’ha soccorso, le fa uno speciale dono: le regala una bottiglia del suo sakè pregiato che riuscirà, in qualche modo, a purificarla. Alla fine di questa vicenda Mizuki non ha più questi pensieri malinconici … tutt’altro! Ha paura di quello che gli dirà Tomoe quando si accorgerà che al Santuario mancano alcuni soldi delle offerte che gli sono stati estorti con l’inganno. Mizuki … sei un vero pasticcione fattelo proprio dire! XD eheh …

Capitolo 38.

E qui riprende la storia. Nanami è tutta agitata perché si sta preparando per andare al Luna Park con Tomoe, se vi ricordate nello scorso volume gli aveva promesso di portarlo. Comunque, pare che il demone-volpe non ne ha abbia la minima voglia perché quando Nanami irrompe nella sua stanza, rimproverandolo di non essere ancora pronto (stava dormendo! -___-“), cerca di dissuaderla e le consiglia di andarci da sola ma poco dopo, quando Nanami, arrabbiata, si mette a buttargli giù la roba dalla libreria per dispetto nota una scatoletta. La raccoglie curiosa come non mai e l’apre, all’interno è ben riposto un fermaglio ornamentale per capelli da donna e chiede subito a Tomoe a chi appartenga. Quest’ultimo però, glielo ruba dalle mani e tenta di far finta di niente cambiando discorso e dicendo che è meglio se si danno una mossa se vogliono andare  al Luna Park prima che perdano l’autobus. Quando arrivano Nanami è emozionata perché non vede l’ora che cali la sera per poter salire sulla ruota panoramica e godersi il bel paesaggio notturno con il suo amato servitore divino. Tuttavia, Tomoe, per la sua bellezza nell’indossare un kimono elegante viene subito notato da delle ragazze in cosplay che gli chiedono se possono scattargli una foto e quando lui, premuroso, sistema il cappello ad una di loro Nanami si infiamma di rabbia o dovrei dire di gelosia? 😀 ahaha! Comunque, quando glielo fa presente, mentre stanno mangiando un hamburger in un fast-food, Tomoe ci tiene a precisare che “Le ragazze umane esulano da tutti i miei interessi” (includendo quindi anche la sua stessa padrona!) e, addirittura, quando Nanami cerca di riprendere in mano il fatto del fermaglio lui cambia bruscamente discorso. Qualche ora dopo, però, accade una situazione simile: Nanami si era allontanata per comprare dei nugget in un piccolo chiosco ma quando ritorna da Tomoe lo vede in compagnia di un’altra ragazza che, a detta sua, era caduta proprio davanti ai suoi piedi e quindi non ha potuto evitare di aiutarla. Sentendosi per la seconda volta delusa e irata Nanami torna alla carica e gli ricorda che un tempo lui amava un’umana di nome Yukiji (ed ecco che Yukiji ritorna … eh! ;-)) ma Tomoe non ricorda il suo nome e dice di non conoscerla. Alla fine, la ragazza non riuscendo più a sopportare la situazione scappa via da Tomoe il quale finisce per perderla di vista. E’ calata ormai la sera e Nanami ritiene che se salisse sulla ruota forse, dall’alto, riuscirà a ritrovare il suo compagno ma, una volta entrata dentro il piccolo abitacolo, si accorge di un particolare che le era sfuggito. Quando i due erano scesi dalle montagne russe Tomoe le aveva sistemato i capelli in un secondo e l’aveva fatto adoperando quel fermaglio che aveva trovato in camera sua proprio quella stessa mattina. Nanami rimane molto colpita e Tomoe, sbucato all’improvviso dentro la cabina, le spiega che l’ha comprato come regalo per lei quando avevano organizzato la festa al loro Tempio Shintoista ma siccome Nanami raramente lega i suoi capelli l’ha tenuto conservato con cura, infine, le ordina espressamente di tornare a sorridere come stava facendo prima. La ragazza, sentendo che tutto si è sistemato, comincia a sperare nel suo cuore che questo momento sia speciale anche per Tomoe perché, se così fosse, allora lei si sentirebbe la persona più felice di questo mondo.

Capitolo 39.

Siamo al Santuario e qui Nanami sta facendo dei calcoli matematici controllando la loro situazione economica ma nota stranamente che i conti non le tornano (colpa di Mizuki che s’è fatto fregare i soldi! :P) e che per tale motivo non potrà comprare un terzo biglietto per poter andare a Izumo (infatti, se vi ricordate, Nanami è stata invitata a partecipare al consiglio divino assieme a tutte le altre divinità). Tomoe, tuttavia, la tranquillizza perché sarà si offre come accompagnatore ma Mizuki si mette in mezzo e rivela alla loro padrona che, in realtà, Tomoe non ha mai presenziato ai vari consigli anche quando c’era Mikage perché quest’ultimo preferiva lasciarlo a custodire il Tempio anziché portarselo dietro il tutto per la semplice ragione che, a Izumo, Tomoe non sarebbe ben visto dal resto delle divinità. Tuttavia, i due pretendenti non vogliono demordere e cominciano a litigare così Nanami decide di interrompere la loro discussione proponendo di sfidarsi a shogi (= gioco giapponese simile ai nostri scacchi) e chi dei due sarebbe risultato il vincitore avrebbe avuto la possibilità di andarci con lei. Così, nel frattempo, la ragazza va all’aereoporto e acquista i due biglietti scontrandosi, a sua insaputa, con i due shikigami del signor Kirihito anche loro lì per comprare dei biglietti per lo stesso volo di linea. All’improvviso però, Mamoru, che la stava accompagnando, avverte la strana presenza di cinque entità dall’aura minacciosa e invita la sua padrona a restare in guardia e a scappare via. Nanami corre subito al parco pubblico consapevole di non poterli affrontare davanti a così tante persone in città, preferendo, quindi, un luogo più appartato e lontano dagli occhi altrui. Proprio qui Nanami incontra una persona e altri non è che Kirihito in persona seppur lei non sappia che sia la persona di cui aveva sentito parlare da Kayako (rileggi per altre info il riassunto del volume n°6! ;-)). Le entità vengono fuori allo scoperto e non sono altri che delle divinità decadute ovvero che hanno perso la loro carica e queste vogliono mettere in riga Nanami perché secondo loro non è all’altezza di portare il titolo di divinità umana. Kirihito interviene con una sonora risata e dice con arroganza che dovrebbero loro valutarsi perché non sono altro che feccia e non hanno nemmeno il diritto di dire queste cose alla ragazza ricevendo però, in ricambio, un colpo da uno dei mostri. Nanami arrabbiata, perché se la sono presa contro un essere umano, un indifeso, evoca la sua barriera purificatrice grazie all’aiuto di Mamoru e scaccia via le entità che spariscono in un lampo, tenta quindi successivamente di convincere il ragazzo ad andare in ospedale a farsi curare quelle ferite. Kirihito rifiuta ma dice che conosce un modo migliore per guarire, così le si avvicina pericolosamente accorciando la distanza tra loro e cerca di rubare un bacio ma Nanami si discosta subito e, prima che sia troppo tardi, se la da a gambe arrossendo e sentendosi a disagio come non mai. Sopraggiungono subito dopo i due shikigami di Kirihito che gli ricordano di dover prendersi migliore cura del corpo che ha per ora in attesa che possa recuperare quello di sua proprietà immortale e, quando sarebbe arrivato quel momento fatidico, allora, lui, dominerà il mondo perché, in realtà, altri non è che il potente Akurao. Tornata al Tempio Nanami si rende conto che proprio come prima quelle entità si erano comportate male insultando Tomoe e parlando male di lui vuole fare quello che Mikage, precedentemente ha deciso, ovvero lasciare Tomoe al Tempio e partire con Mizuki. Quando apertamente confessa la sua determinazione a tale scelta questa scatena da una parte la gioia di Mizuki ma anche, dall’altra parte, la rabbia e la sconsolazione di Tomoe anche se aveva appena finito di sconfiggere il rivale nella partita a shogi (hanno rifatto da capo la partita perché Mizuki, credendosi furbo, aveva barato! LOL XD).

Capitolo 40.

E’ finalmente arrivato il giorno X, siamo a Novembre e Nanami è all’aereoporto prossima alla partenza per Izumo. A salutarla c’è solo Himemiko (che vi ricordo è la Principessa della Palude Tatara) che le consegna una foto sua e di Kotaro ringraziandola ancora per aver coronato il suo desiderio d’amore e la rassicura dicendole che al consiglio divino saprà di certo dare un grande contributo per tutti, infine, le due si abbracciano sorridendo come da amiche quale sono. Quando Nanami giunge a destinazione Mizuki è in preda dalla contentezza e, anche se non può portarla in giro per farle conoscere la zona, le ricorda che debbono sbrigarsi perché le altre divinità sono già sbarcate e si stanno tutte radunando così i due salgono sopra il grande e grosso serpente di Mizuki che può librarsi in aria e volare. Nel mentre, Mizuki spiega che il Consiglio Divino si svolge al Grande Santuario, luogo dove si riuniscono tutte le divinità del Cielo e della Terra una volta all’anno per discutere tra loro e di cui un certo Ookuninushi ne è il responsabile nonché la divinità che ne è capo. Tuttavia, Nanami scivola giù accidentalmente dal serpente e incontra subito alcune divinità tra cui quella delle guerra, il suo nome è Takehaya che, con tono arrogante, la interpella dicendole di mostrargli la sua forza ma Nanami, un poco titubante, si accorge che non può visualizzare la barriera perché Mamoru è rimasto con Mizuki e, al momento, non ha nessun talismano con sé. Takehaya le intima di sparire subito e di non farsi più vedere perché la definisce un “pugno in un occhio”, incapace di fare alcunché e la emargina così fanno anche anche le altre divinità, la ragazza così viene lasciata indietro e pure da sola. Nel frattempo, Mizuki si trova davanti al Torii del Grande Santuario ma non può attraversarlo senza aver accanto una divinità almeno questo è il regolamento e per questo morivo il coniglio guardiano (ahaha, è davvero un coniglio! XD Ho riso un casino!) non vuole dargli il permesso di oltrepassarlo a meno che … proprio all’ultimo momento una divinità non sia in ritardo per l’assemblea. Che poi, il consiglio si tiene una volta all’anno … chi mai arriverebbe in ritardo? O____O” Ahahaha, qualcuno c’è! Otohiko! Ti pareva! ;D Così, non appena Mizuki lo vede apparire lo abbraccia di contentezza perché, grazie a lui, sarà in grado di raggiungere Nanami, la quale, invece, s’è persa e non riesce a trovare la sala del consiglio. La ragazza sta vagando nell’oscurità rapita da altrettanti pensieri negativi e oscuri ma per fortuna giunge in suo soccorso una farfalla che poi si trasforma in una voce e in una presenza non ben distinguibile a causa del buio. Questa presenza conforta il cuore di Nanami dicendole che lei non è inutile perché grazie al fatto che lei stessa sia un’umana può stare accanto alle altre persone e capirle meglio di chiunque altro soprattutto perché riesce a vedere le cose dal loro punto di vista al contrario invece delle altre divinità che non ne sarebbero in grado ma poi le consiglia anche di non prendersela tanto con queste perché hanno i loro punti di forza e quelli deboli quindi le chiede di capirle. Nanami, sentendosi rinvigorita, diventa più sicura di se stessa. Ma certo! Adesso lei è una divinità proprio come lo sono loro quindi ha tutto il diritto di partecipare al consiglio!

Capitolo 41.

Quando Nanami entra dentro la sala scopre però che tutte le altre divinità non la stanno ascoltando perché … sono intenti a festeggiare?! A quanto pare i primi due giorni del consiglio sono giorni di festa e di presentazioni tra loro, solo dal terzo giorno iniziano le attività del consiglio. Mizuki raggiunge subito Nanami per la quale era in pensiero e poco dopo appare anche Ookuninushi (per la gioia di Otohiko che lo adora … :D) e ammette di essere stato proprio lui a fare quella sorta di sfida tra lei e Kayako. Inoltre, con sorpresa, questa autorità assegna alla nostra protagonista un compito importante: dovrà dirigersi a Yomotsu Hirasaka prima che inizi il consiglio divino raccontandole che quel posto è l’ingresso per la Terra dei Morti in cui, ogni anno, i mostri e i demoni tentano di superare il confine e invadere il mondo degli umani (hanno sempre fallito), tuttavia per sicurezza, visto che il custode si è unito ai festeggiamenti ed è ubriaco non può più proteggere e difendere l’ingresso e lei dovrà prendere il suo posto! Nanami accetta ma ad una condizione: se riuscirà nell’impresa in cambio Ookuninushi dovrà dare le sue scuse a Kayako per averla coinvolta in quella situazione spiacevole. Così, Mizuki, Nanami e Otohiko escono dal Grande Santuario e la ragazza affida una missione al suo servitore divino chiedendogli di rintracciare Mikage perché le è parso di averlo incontrato ma non ha tempo di scendere nei dettagli che Otohiko, già di per sé in disappunto perché la deve accompagnare fino a Yomotsu Hirasaka (è la sua punizione per essere arrivato in ritardo), la strappa via da Mizuki prima che possa dirgli altro. Nel mentre si stanno dirigendo verso la loro meta la divinità del vento racconta che l’ingresso viene costantemente custodito non solo perché i mostri provano a oltrepassare il confine ma soprattutto perché è la terra che sta in mezzo tra la Morte e la Rinascita, quindi, se per puro caso, un essere umano si spinge oltre il grande masso e respira l’aria comincia a putrefarsi, solo le divinità possono andare e tornare come se niente fosse e, fortunatamente, Nanami non ha da nulla da temere a proposito. Tuttavia, nel mentre, sta succedendo qualcosa di losco. Kirihito come avevamo già capito è arrivato anche lui a Izumo e ha convinto Tekkimaru, il capo di una banda di mostri, ad andare a recuperare il corpo di Akurao al posto suo (Akurao/Kirihito ora ha un corpo umano e come spiegato da Otohiko non può andare lì perché rischierebbe di putrefarsi e di polverizzarsi). All’arrivo di Nanami e Otohiko succede un putiferio: Tekkimaru sapendo di non avere scampo ha un ripensamento, rapisce Kirihito tenendolo come ostaggio e si dirige in tutta fretta nella Terra dei Morti, facendo contrariare Nanami che, per salvarlo disperatamente, si slancia in avanti allungando il braccio per tentare di riportarlo indietro. Al Tempio Shintoista, frattanto, a Tomoe è parso di aver udito la voce della sua padrona … ma non può sapere della situazione pericolosa in cui si è cacciata la ragazza.

Capitolo 42.

Tomoe è su tutte le furie perché, non solo gli è toccato rimanere al Tempio Shintoista e non poter accompagnare, quindi proteggere, Nanami durante il consiglio divino ma, soprattutto, ha dovuto andare a scuola prendendo le sue sembianze per la seconda volta! Come se non bastasse, quella mattina, stava nevicando e faceva tanto freddo così Tomoe ha voluto rincasare prima sempre irato come non mai. Per tentare di placarlo Onikiri e Kotetsu gli preparano un bel bagno e si mostrano molto accorti nei suoi confronti tanto che lo stesso demone-volpe inizia a sospettare qualcosa ma poi ripensando a tutta questa storia decide di non aspettare più pazientemente Nanami come un cucciolo di cane e, felice, approfitta della sua momentanea assenza per andare a divertirsi nella casa di tolleranza che lui ha sempre frequentato, almeno fino all’arrivo di Nanami. Tuttavia, qui comincia a bere tantissimo scolandosi ben otto bottiglie di sakè non avendo nemmeno dato più di un morso al sasamochi che gli piace molto. Le Tanuki (= cani procioni, sono le dame di compagnia della casa di tolleranza) incominciano non solo a guardarlo con occhi ricolmi di ammirazione (Tomoe è irresistibile, punto e stop! u____u) perché era da tanto che non si vedeva nel loro locale ma, quando lo scoprono addormentato, non possono far altro che pensare al passato. Una di loro, infatti, racconta una storia molto interessante. Seicento anni fa, Tomoe e Akurao erano amici, quest’ultimo era venuto in una casa di tolleranza dove a quel tempo la loro padrona, la signora Mizutama, era solo una piccola tanuki che cercava di imparare il mestiere di dama di compagnia, e aveva visto coi suoi occhi la crudeltà di Akurao che, spinto dal desiderio di prendere una bella ragazza aveva finito per distruggere e massacrare chiunque gli capitasse a tiro. Mizutama però, miracolosamente, era riuscita a fuggire via grazie all’aiuto di Tomoe il quale aveva raggiunto Akurao dicendogli che preferiva di gran lunga affrontare chiunque si fosse opposto a lui e non fare un massacro unilaterale come invece era abitudine macabra del suo compagno di avventure. Diventata una fanciulla Mizutama aveva incontrato di nuovo Tomoe ma lo aveva trovato diverso e la spiegazione è perché lui incontrato e conosciuto Mikage, lasciandosi “addomesticare” ma di questo la ragazza era ben felice perché finalmente Tomoe avrebbe smesso di dormire sulle sue ginocchia (non che gli desse fastidio, era solo in pena per lui) perché aveva finalmente trovato un posto dove il demone volpe sarebbe potuto tornare e non sprecare più il suo tempo facendo passare i giorni poltrendo e oziando. Infatti, quella volta, Tomoe, si era destato all’improvviso e si era scusato con Mizutama perché doveva andare via di tutta fretta. Anche stavolta, infatti, succede la stessa cosa. Tomoe sogna Nanami che se la prende con lui perché ha lasciato il Tempio incustodito e, sempre nel sogno, la ragazza lo mette in guardia perché se sarebbe capitato ancora una volta lo avrebbe costretto a rimanerci per sempre senza mai allontanarsi da lì. Tomoe, così, si sveglia e torna subito indietro, anche di corsa oserei dire, al Tempio Shintoista restando addirittura sorpreso di se stesso. Qui, Onikiri e Kotetsu gli consegnano una lettera nella quale Nanami gli chiede di andare a scuola al posto suo senza fare assenze ovviamente e, per di più, di ottenere almeno 80 punti al test di inglese, quindi, di studiare al posto suo! (che furba … XD). Nel frattempo, però, Kirihito si è appena risvegliato e sta tenendo un braccio attorno alle spalle di Nanami ancora priva di sensi e appoggiata a lui … Cosa succederà ora alla nostra protagonista?! ^______^”

Termina così anche questo volume di Kamisama Kiss! *________* Sono sempre più affascinata da questo shoujo pieno di avventura, Nanami migliora di volta in volta, una protagonista che sa essere sia dolce che forte allo stesso tempo e che, soprattutto, per il suo carattere sia allegro che confidente non può far a meno di aiutare chi le chiede dei favori! Ma ora che ha accettato il compito affidatole da Ookuninushi si è ritrovata ancora in un brutto pasticcio e per di più sola soletta con Kirihito … riuscirà anche stavolta a risolvere questa faccenda? Sono curiosa di scoprire cosa mi attende nel prossimo volume perché è sempre una sorpresa leggere il manga! *^* Tomoe, tra l’altro, sta facendo dei passi in avanti con Nanami anche se forse al momento non lo riconosce … chissà come la prenderà quando scoprirà che Nanami è finita nei guai! XD LOL Minimo corre da lei! 😉

Ah, stavo per dimenticarmene! Oltre a Twitter Julietta Suzuki ha anche un Blog! Andate a dare un’occhiata in entrambi i suoi profili e seguitela nei suoi post! 🙂 

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 25 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
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