Riassunto Kamisama Kiss n°6

E’ ESPRESSAMENTE VIETATO COPIARE I RIASSUNTI PRESENTI, O PARTI DI ESSI, SENZA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA SOTTOSCRITTA O SENZA CITARE LA FONTE! PERCHE’ IL LAVORO E LA FATICA DEGLI ALTRI VA RICONOSCIUTA! (Non saranno tollerati i trasgressori)

Capitolo 31.

La festa che Nanami ha organizzato nel volume precedente per incentivare le persone a venir a pregare al suo Santuario si è ormai conclusa da un paio di giorni ed è stato un vero successone soprattutto per il fatto che abbia danzato il kagura! Ora la nostra protagonista non riesce a muoversi tanto per via dei dolori muscolari post danza che l’hanno obbligata a restarsene a letto e a farsi fare dei cataplasmi (= impasti di polveri medicamentose che si applicano sulle parti del corpo da curare),  per alleviare la sua sofferenza. Mizuki è andato a dormire presto perché vuole andare a scuola con la sua padrona anche se lei non è per niente d’accordo e Tomoe è venuto a portarle una limonata fresca. Quando lei la beve tutta contenta dopo che il suo servitore divino l’ha raccomandata di non fare movimenti bruschi ecco che spunta un personaggio che noi abbiamo già incontrato! Era la persona che ha messo alla prova Nanami e veniamo a sapere che Tomoe lo conosce e che il suo nome è Otohiko-gami, il dio del vento. Tomoe si fa serio e sa già che è venuto da loro per convocare Nanami alla riunione del consiglio delle divinità che si svolge a Izumo nel mese di Ottobre e che dura circa una settimana. Nanami si rifiuta subito e non ha la minima intenzione di partecipare ma ecco che Otohiko le fa tener presente che all’incontro magari qualcuno saprà che fine ha fatto Migake, il suo predecessore, la divinità che nel primo numero ha dato un bacio a Nanami sulla fronte dandole il sigillo e il suo stesso ruolo. Tomoe però non pare interessato e Nanami si chiede se per lui va davvero bene così, in fondo era molto ma molto legato a Mikage. Tuttavia, come se non bastasse, Otohiko se ne esce fuori dicendo che se lei non vorrà andarci allora non hanno altra scelta che invitare un’altra ragazza, anch’ella umana ma dotata di poteri spirituali e prima di andarsene le consiglia di pensarci attentamente. Il giorno seguente, di mattina, Nanami è diretta alla fermata dell’autobus che la porterà a scuola e mentre arriva un Mizuki tutto affannato che si lamenta e la prega di portarlo con sé Nanami vede Tomoe tutto concentrato a fissare con calma una farfalla svolazzante. Mizuki spiega che la farfalla è l’incarnazione del signor Mikage un po’ come il fiore del susino lo è per la sua ex padrona. Alla fine, Tomoe lega Mizuki ad un albero e assieme alla sua padrona si dirigono a scuola. I dolori di Nanami non sono ancora del tutto passati così assieme ad Ami si dirige in infermeria dove le viene consigliato di restare sdraiata e di non muoversi se sente ancora molto male. Tomoe nascosto assiste alla scena e viene a sapere che la pelle di Nanami è tutta ancora infiammata, pensieroso la guarda di nascosto, quasi dispiaciuto e impotente di poter fare qualcosa per lei. Così Nanami rimane sola e si riposa ma quando riapre gli occhi fa la conoscenza di Kayako Hiiragi, la sua “rivale” contro la quale deve vincere se vuole presenziare a Izumo. Questa ragazza un po’ altezzosa comincia subito a trattarla un po’ male sicura di poterla battere in un istante e per scherzo trasforma la mano di Nanami in tanti serpenti che la fanno spaventare ma quando arriva Tomoe per salvarla la rincuora dicendo che si tratta solo di un’allucinazione e infatti un attimo dopo la mano della ragazza ritorna come prima. Kayako ora è fuori, nel cortile della scuola, il suo sguardo è rivolto in alto, sta parlando con una persona, che lei chiama “signor Kirihito”, purtroppo non lo vediamo perché è appollaiato sull’albero ma sappiamo che c’è per davvero. Kirihito le dice che contro Nanami non può vincere perché lei ha qualcosa che a Kayako manca: un servitore divino. Nel frattempo, Nanami e Tomoe sono in terrazza da soli e dopo aver incontrato e conosciuto la sua rivale le è montata una rabbia così decide di testa sua che parteciperà assolutamente all’incontro con le altre divinità e afferma che non farà fare a Tomoe nessuna figuraccia che lo possa mettere in imbarazzo ma lui non pare molto preoccupato anzi dice che non gliene importa per niente e che la cosa più importante è che Nanami non si ferisca. Nanami è commossa e lo ringrazia poggiando la sua fronte contro il petto del suo servitore divino. All’improvviso con un vortice di carte sbuca fuori Kayako che torna all’attacco e che … bacia Tomoe sulla bocca?! O______O” Ma niente paura! L’energia spirituale di Kayako non può sottometterlo al suo servizio così alla fine il suo gesto è stato del tutto inutile.

Capitolo 32.

Mentre Nanami si infiamma di rabbia perché il suo amato Tomoe è stato baciato da Kayako compare Otohiko che consegna alle due sfidanti due uova, contengono all’interno, infatti, uno Shikigami (= spirito servitore) e spiega che dovranno aspettare 7 giorni prima che l’essere all’interno sia formato completamente e ciò sarà possibile solo grazie alla loro energia spirituale e come se non bastasse vincerà la competizione chi farà nascere uno shikigami di suo gradimento! Kayako è convinta di poter battere subito Nanami ma poi accetta anche lei di sottostare a questa gara e afferma che questo non cambierà nulla perché tanto sarà lei a trionfare. Quando Nanami giunge a casa è tutta presa dall’esaminare per bene il suo uovo anche se Tomoe è completamente convito che lei non debba andare a Izumo, i due litigano e l’uovo scivola dalla mano della sua padrona che vola proprio sotto il piede di Mizuki che in quel momento stava entrando nella stanza e che, inevitabilmente, lo schiaccia … Ops! Ma ecco che succede una cosa … l’uovo si schiude! E … nasce … una piccola scimmietta! Pensate che è così piccola che sta benissimo su una mano! Tomoe dice che è carina ma che non potrà far molto perché ancora è un essere incompleto e per tutta risposta si becca delle raffiche dalla scimmietta che subito prende a graffiarlo da sopra la spalla di Nanami anch’ella irata contro di lui. A scuola. Nanami è ancora su tutte le furie ed è anche convinta che una come Kayako non potrà mai essere una brava divinità con quel suo carattere che si ritrova ma Tomoe spiega che la cosa più importante è avere le giuste capacità e che non conta niente la personalità facendo alterare ancora di più la sua padrona che se l’è presa per quel bacio che Kayako ha rubato a Tomoe. Improvvisamente, la mano di Tomoe si avvicina alla ragazza, quasi sfiorandola, e le sussurra: “Io appartengo a te …” quasi per confortarla. Nanami si dimostra felicissima e arrossisce perché non si aspettava una risposta del genere mentre invece lui rimane confuso e non capisce il motivo per cui gliel’ha detto. Nanami per scappare dall’imbarazzo dice che andrà in biblioteca e lì incontra ancora una volta Kayako che è venuta a prendere un libro per una persona. Qui lei l’attacca nuovamente dicendo che in questo momento dovrebbe avere paura visto che non ha accanto Tomoe e che senza di lui non sa combinare niente di buono ma Nanami se la prende e ribatte dicendo che non tollera che lo paragoni quasi ad un oggetto. All’improvviso si verifica un blackout e le luci della biblioteca si spengono mandando in caos le due ragazze perché avvistano la presenza di uno Tsuchigumo (= ragno gigante). Il ragno comincia a seminare il panico ma nonostante l’attacco di Kayako il ragno se la cava e comincia a sputare delle ragnatele tutte appiccicaticce. Tuttavia, fortunatamente, interviene Tomoe a salvare la situazione e il ragno scompare. E Nanami capisce che in fondo Kayako ha ragione: senza Tomoe è una buona a nulla è che ha un bisogno disperato di lui e del suo aiuto. Però, anche Kayako ha qualcuno dalla sua parte, il signor Kirihito e mentre la ragazza dopo l’incidente lo raggiunge e lo abbraccia trovandovi un po’ di conforto si convince che comunque stanno combattendo ad armi pari e che non è in svantaggio perché può contare su di lui così come Nanami fa per Tomoe.

Capitolo 33.

Nanami si sveglia in ritardo ed ora rischia di fare tardi a scuola, quando Tomoe si offre di far rallentare l’autobus grazie al fuoco della volpe, lei lo blocca subito e dice che se la può anche cavare da sola così corre disperatamente fuori scattando come un fulmine. Tuttavia, alla fine, solo grazie a Tomoe che se l’è caricata afferrandola con un braccio i due sono riusciti a salire sul bus. Nanami è contrariata e gli spiega esplicitamente che da ora in poi non vuole più contare sul suo aiuto, per questa sfida, nonostante lui sia del parere che non sa fare nulla. E Nanami sa che ha ragione ma se continua ad appoggiarsi a Tomoe come riuscirà a migliorarsi e a diventare una divinità come Mikage? Così, anche se Tomoe ce l’ha con lei, la lascia stare. A scuola. La prima ad essere arrivata è stata proprio Ami che tutta allegra entra in classe ma poi si accorge di una cosa spaventosa! Ha appena visto una macchia nera sul soffitto della classe e quando arriva Nanami le si butta addosso piagnucolando e spiegandole cosa tanto l’ha turbata. Nanami la rassicura e le fa dono di un amuleto protettivo, uno dei tanti che ha preparato fino a tarda notte ed è stato questo il motivo per cui si è svegliata in ritardo. Kayako, che intanto è entrata in aula, la guarda con sufficienza e dice che quell’amuleto non servirà a nulla (anche Tomoe purtroppo è del suo stesso parere … -____-” Uffa, Tomoe da che parte stai?). Kayako, comunque, è venuta a parlare proprio con Tomoe così i due, seguiti a ruota da Nanami che ce l’ha ancora per quel bacio rubato al suo servitore divino, si dirigono all’esterno della struttura scolastica per parlare con calma. Kayako è convinta che la macchia nera che Ami ha visto appartiene allo Tsuchigumo che hanno affrontato il giorno precedente ed è anche il motivo per cui ora tutta la scuola è avvolta da un’aura negativa. Il solo modo per potersene disfare completamente prima che sia troppo tardi è purificarla e vuole che sia Tomoe a proteggerla mentre lei userà la sua energia spirituale contro il demone minaccioso e sistemerà una volta per tutta questa faccenda. Tuttavia, Tomoe ribatte che lui non ha la minima intenzione di aiutarla a meno che la sua padrona prenda la situazione come un suo favore personale. Nanami però non è di questa opinione e non vuole che sia lui a riportare tutto alla normalità, c’è bisogno di purificare la scuola? Bene, è lei la divinità locale, giusto? Allora ci penserà lei stessa! Così per prima cosa corre in biblioteca, il punto in cui, appunto, è sbucato fuori il ragno gigante e mentre promette ad Ami che ci penserà a lei la lascia fuori dalla porta per sicurezza. Una volta entrata appoggia un amuleto magico vicino al buco nero e fa una piccola preghiera ma la voce del ragno la fa sobbalzare, è inutile! Un semplice amuleto non riuscirà mai a sconfiggerlo e in un breve tempo la macchia nera si scaraventa sulla ragazza quasi inghiottendola dentro di sé. Il ragno sembra essere diventato ancora più forte di prima grazie all’energia spirituale di Nanami e si sta espandendo ma ecco che prima che sia troppo tardi giunge Tomoe che la fa riemergere da quel profondo nero abbracciandola e mettendola in salvo, occupandosi, quindi, lui stesso del nemico. Quando Nanami si risveglia, dopo un incubo nel quale Tomoe affermava di sottostare alla volontà di Kayako, l’unica cosa che si ricorda è il dolce tepore dell’abbraccio di Tomoe.

Capitolo 34.

Tomoe è in cortile e si sta lavando più volte le mani cercando di togliersi di dosso il sangue contenente l’energia negativa dopo aver affrontato il ragno e averlo tenuto a bada per il momento ma comunque la questione non è ancora finita qui. Con il fuoco della volpe riuscirà a trattenerlo ancora per un po’ ma è questione di minuti e dovranno ancora vedersela col mostro. Comunque, anche se Tomoe si sta lavando continuamente le mani non cambia molto perché ha ancora addosso il sangue che gli sta facendo venire la nausea e si ricorda anche di quella volta in cui lui si ritrovò in uno stato pietoso e solo Mikage era riuscito a purificarlo ma questo è un ricordo molto ma molto lontano, appartiene ancora a quando lui era una volpe selvaggia e spietata. Kayako gli si avvicina nuovamente e vuole liberarsi di questo ragno e propone ancora una volta di farle da scudo, non potendo far nulla, alla fine Tomoe per il bene della scuola e della sua Nanami è costretto ad accettare. Ma quando arrivano in biblioteca la macchia nera riesce a liberarsi dalle catene che lo tenevano bloccato e annulla tutto il potere che Kayako stava esercitando contro di essa per poi dividersi e sparpagliarsi. Insomma, se non fosse stato per Tomoe a quest’ora Kayako avrebbe fatto una brutta fine. Così i due decidono di rintracciare tutte le macchie nuove e di eliminarle una alla volta ma Tomoe sa che questo potrebbe volerci più del previsto … Nel frattempo, Nanami è ancora in infermeria, anche Ami è lì con lei, non si sente bene e dopo aver scambiato due chiacchiere nelle quali la prima si scusa con la seconda per il fatto che il suo amuleto non abbia avuto l’effetto che sperava la ragazzina si addormenta. Ed ecco che arriva Otohiko che da un prezioso consiglio a Nanami: le riporta il suo shikigami e le propone di dargli un nome e una capacità che più di ogni altra cosa desidera. Nanami ci pensa un po’ e poi decide di chiamare la piccola scimmietta “Mamoru” (che guarda caso questa parola ha il significato di “proteggere”, proprio quello che lei vuole veramente!). Mamoru, quindi, come avvolto da una nuova energia scappa via inseguito da Nanami e i due sfilano nei corridoi più veloci che mai. Nanami si accorge che da sotto i suoi piedi si sta allungando una linea di luce che riluce e in poco tempo tutto sembra più pulito che mai! Quando raggiungono Tomoe con accanto Kayako la ragazza tutta raggiante si fionda su di lui e lo abbraccia. In un secondo anche Tomoe è stato purificato, ora le sue mani non sono più “sporche” dall’energia negativa e rimane molto sorpreso. Nanami spiega che ha appena effettuato la purificazione in tutta la scuola e che ora la faccenda è chiusa!

Capitolo 35.

Tomoe e Nanami ora hanno finalmente tirato un sospiro di sollievo e stanno passando del tempo nella terrazza della scuola dove prendono un po’ di aria fresca. Nanami ha invitato Tomoe ad andare con lei sulla ruota panoramica ma il servitore divino declina la sua offerta dicendo che non vuole passare del tempo con un’umana che probabilmente gli dirà ancora che le piace. Nanami sentendosi offesa e respinta nuovamente ci rimane un poco male così Mamoru … si trasforma?! Eeeeehhh?! O____O” Eh, già, la piccola scimmietta assume un aspetto antropomorfo dall’aspetto di un tenero bambino tutto puccio alto quanto un bambino delle elementari e questo fa sbrilluccicare gli occhi di Nanami che inizia a stravedere per il suo shikigami! Mamoru la rassicura e dice che verrà con lei ma Tomoe riprende il controllo della situazione, dopo avergli dato un colpetto dicendo di tornare a fare la scimmia, cerca di riproporsi ancora ma è Nanami stavolta a rifiutarlo e gli ordina di andare a casa. Tuttavia, alla fine, Nanami non andrà sulla ruota panoramica perché le succederà un imprevisto … un professore le chiede di andare a far visita a Kayako perché da un po’ non s’è vista a scuola e teme che possa stare male o abbia avuto qualche altro motivo per assentarsi. Così Nanami anche se controvoglia obbedisce alla richiesta del suo professore e decide di dirigersi a casa della sua rivale. Qui, Nanami scopre che Kayako vive praticamente da sola e il suo appartamento è pressoché vuoto, ci sono solo alcuni sacchi dell’immondizia e nient’altro … Tra una cosa e l’altra Kayako scopre subito che Nanami si è innamorata di Tomoe ma poi sorprende la nostra protagonista quando le rivolge queste parole: “Che male c’è se l’uomo che ami è un mostro? Davanti all’amore queste cose non hanno alcuna importanza” e Nanami per la prima volta si ritrova perfettamente nel suo pensiero, anche lei è certa che questa è davvero la cosa importante! D’altro canto, anche Kayako è infatuata e Nanami lo sa anche bene di chi, del “signor Kirihito”! Quando Nanami lascia Kayako, il cui uovo è cresciuto a dismisura e tra un poco sarà bello pronto per schiudersi, Mamoru la mette in guardia subito! Quell’uovo emana un’energia negativa, Nanami deve stare attenta! Nel frattempo arriva Tomoe e i tre se ne tornano a casa mentre Nanami gli promette che sarebbero andati insieme, un giorno di questi, sulla ruota panoramica visto che anche lei non c’era potuta andare. Il giorno seguente Nanami trorna a far visita a Kayako che però sta dormendo e sognando un ricordo passato, quella volta era in compagnia di Kirihito, tutto vestito di nero e dai capelli corvini, che gli tendeva una mano dicendole: “Non vorresti essere libera?” questo perché Kayako è considerata, a Kyoto, dai suoi sudditi, una vera divinità e riceve al giorno molte richieste da ascoltare ma sovrappensiero si lascia andare ad una domanda: “E a me chi mi aiuterà?”, un punto interrogativa che la da molto da pensare.  Quando Kayako si risveglia e trova Nanami un po’ se la prende con lei perché è entrata così come se niente fosse in casa sua ma poi racconta come ha conosciuto Kirihito: una volta, una signora era venuta a pregarla di ritrovare il suo figlio che s’era perso tra le montagne innevate, lei, allora, ascoltando la sua richiesta aveva usato i suoi poteri spirituali e aveva tracciato su un foglio le indicazioni per ritrovarlo nonostante sapesse già che lo avrebbero trovato sepolto dalla neve e privo di vita. Ma qualche tempo dopo la signora era tornata a farle visita portando al suo fianco il figlio ritrovato. Kayako quando l’ha visto ha capito all’istante che non era più umano e forse proprio per questo lui è l’unico che può aiutarla nel suo intento di diventare divinità locale. Confida molto in Kirihito, quasi lo venera. Tuttavia, a causa dell’uovo Kayako si è molto indebolita ed è distrutta, senza forze. Nanami non può lasciarla così e quindi decide di aiutarla e di sorreggerla ma ecco che arriva Tomoe e si fa carico della sua rivale mentre Mamoru sta a guardia dell’uovo di Kayako che sta diventando sempre più grosso e pericoloso. Lo terrà a bada almeno per un po’.

Capitolo 36.

Kirihito è in un giardino, sta potando alcune rose. Arriva uno dei suoi seguaci ma non lo vediamo in volto, ci da le spalle. Kirihito si vuole disfare di Kayako, la ritiene ormai inutile e tanto lui ha altre pedine da manipolare come gli pare e piace, non ha più bisogno di lei, ormai. Intanto, Kayako è stata portata in ospedale e seppur non approvi il fatto di essere costretta a letto alla fine ne ha davvero bisogno e si corica ma quando arrivano i suoi fedeli, tutti preoccupati per lei, si ricompone in un minuto assumendo un ruolo molto divino. Nanami viene cacciata fuori dalla stanza perché stava solo recando disturbo a Kayako e i suoi fedeli che volevano così tanto parlare con Kayako da soli e alla fine la ragazza raggiunge Tomoe in terrazza. Qui giunge anche Otohiko che cerca di convincere Nanami a lasciare in pace Kayako che sta solo facendo il suo lavoro. Tomoe inoltre se ne esce con un’importante rivelazione: è convinto che fin da subito questa sfida è stata “truccata” perché l’uovo vincente è quello di Nanami, infatti, quando si è schiuso prematuramente era comunque uno shikigami quasi completo e fin da subito questo particolare gli aveva dato molto da pensare. Otohiko, alla fine, lo ammette, è così. Ha ideato questa sfida solo per far aumentare le capacità di Nanami affinché lei fosse degna di prender parte al consiglio che si sarebbe svolto a Izumo di lì a poco, in altre parole, si è servito di Kayako come se niente fosse, usandola come pretesto per far accrescere il potere spirituale di Nanami. Ma c’è un problema: Kayako ha appena sentito tutto! Ed ecco infatti che giungono due shikigami di Kirihito che le recapitano un messaggio chiaro e tondo da parte del loro padrone: “Non ho più bisogno di te” e questo perché fin da quando Nanami aveva utilizzato la “purificazione” l’esito era stato già deciso e segnato: Kayako ha definitivamente perso ma la cosa più sconfortante è che non ha nemmeno lottato! Kayako, distrutta e afflitta, scappa via. Nanami quando torna per cercarla non la trova più nella sua stanza e così si dirige immediatamente a casa sua. Quando la ritrova lo shikigami si è schiuso finalmente e l’essere che ne è uscito è una ragazza spoglia coi capelli lunghissimi e lucenti, che si vuole far carico di tutte le preghiere delle persone, che si vuole addossare i loro problemi … è un essere a dir poco spaventoso e questo è soltanto la forma del desiderio di Kayako di voler essere una persona su cui si può far affidamento ma l’essere ne è uscito troppo sproporzionato tanto da annullare persino se stesso. Kayako spiega che in realtà lei non vuole essere davvero come il suo shikigami nonostante rappresenti una parte di sé, la verità è che ha sempre avuto un brutto carattere e le piace aiutare le persone ma non così tanto da pensare solo a questo. Lo shikigami prova a convincere la sua padrona ma nel momento stesso in cui ha compreso veramente cosa vuole essere ha già vinto su tutto. Tomoe, quindi, sopraggiunto, usa una delle sue foglie magiche e racchiude lo shikigami dentro un uovo che rimane imprigionato dentro, appare sul guscio la scritta “Finito”, sì, esatto, ora è davvero tutto finito! Nanami le fa una promessa: “Farò in modo che vengano a chiederti scusa fino a Kyoto”. Sì, perché le persone che l’hanno solo usata come parte del loro piano (Kirihito e Otohiko per primi), non hanno tenuto in conto che lei è pur sempre un essere umano prima ancora di una figura spirituale per i suoi fedeli e tutti, nessuno escluso, dovrebbero scusarsi per averla trattata come se fosse qualcosa di insignificante, giocando coi suoi sentimenti e con i suoi veri desideri.

E così anche questo volume è terminato. Come sempre, vi ringrazio se lo avete letto dall’inizio alla fine o più semplicemente solo qualche rigo, per me, in fondo, è lo stesso! 😉 Che dire infine di questo sesto volumetto? Bellissimo scoprire che finalmente Nanami vuole anche agire da sola senza dover sempre affidamento su Tomoe, vuole in qualche modo “emanciparsi” da lui! XD Anche se Tomoe ormai è talmente abituato a salvarla da ogni possibile situazione che non la reputa neppure un peso! eheh … Come vi avevo anticipato ora si entra nel vivo della vera storia di “Kamisama Kiss” questo perché finalmente abbiamo capito che il personaggio misterioso che darà del filo da torcere a Nanami è proprio Kirihito! Un vero essere spregevole che si è servito di una povera ragazza per mettere in pratica i suoi piani pieni di cattiveria … e chissà quante altre cose combinerà! O____O” Beh, ma per ora non pensiamoci! Arriverà un momento per ogni cosa! Nel prossimo volume, Nanami finalmente si recherà all’incontro con le altre divinità, a Izumo, per l’appunto, e vedremo che cosa accadrà ancora … sicuro, conoscendola, si ritroverà ancora immischiata in un bel guaio! XD Non mi resta altro da dire se non darvi l’appuntamento per il prossimo riassunto e … supportate Julietta Suzuki comprando il manga, mi raccomando!

P.S. Per chi fosse interessato, Julietta-sensei ha anche un profilo Twitter! *^* Mi è sembrata una cosa giusta condividerlo con tutti voi visto che lei stessa ce lo dice pubblicamente in questo volume quindi ve lo lascio sempre se volete seguirla su questa piattaforma! 😉 Questo l’indirizzo –> HiyokoSweet 

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 25 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
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