Le Letture di Juliet: Vacanze all’Isola dei Gabbiani – Astrid Lindgren

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Il  Libro:

E’ tempo di vacanze e Melker Melkerson, un papà simpaticamente sventato e buono come il pane, lascia Stoccolma per trascorrere le vacanze con i suoi quattro figli in un’isola sperduta dell’arcipelago svedese, “ai confini dell’orizzonte”. L’Isola dei Gabbiani si rivelerà essere ben presto un luogo magico per tutti i membri della famiglia, e la scalcinata Vecchia Falegnameria che i Melkerson hanno preso in affitto diventerà il centro dei loro sogni e un punto fermo della loro vita. Ma siamo pronti a fare una scommessa con te: man mano che leggerai le varie avventure di terra e di mare dei nostri quattro giovani eroi e dei loro amici animali, man mano che conoscerai gli abitanti de luogo (e in particolare l’indimenticabile Melina, piccolo nume tutelare dell’isola), anche tu, come i nostri protagonisti svedesi, avrai l’impressione di aver scoperto un luogo vero, reale, ma incantato, un luogo che può rendere più serena la vita; e sognerai di trovare un giorno anche tu, magari in un altri arcipelaghi, la tua Isola dei Gabbiani.

L’Autrice

Nel 1944 Astrid Lindgren terminava di scrivere Pippi Calzelunghe che alla sua uscita causò un profondo rivolgimento di costumi e grande scandalo fra i benpensanti. Del resto molte ragazze che alla fine degli anni Sessanta parteciparono ai movimenti studenteschi, dichiararono di essersi ispirate a Pippi. Astrid Lindgren operò un gran cambiamento nella letteratura infantile europea: toccò non soltanto temi teneri come in Rasmus e il vagabondo, ma anche inusitatamente drammatici in Mio Piccolo Mio e in I fratelli Cuordileone, e dipinse indimenticabili quadri di gioia e di autonomia infantile in altre serie, come in quella di Emil. Si cimentò con fortuna anche nel giallo. Nata nel 1907 a Vimmerby, nella campagna meridionale della Svezia, ebbe nel padre un esempio ideale di narratore orale, scanzonato e fantasioso. Entrò giovanissima nel mondo editoriale come direttrice di collane per l’infanzia e da allora si è affermata come una delle scrittrici per ragazzi più famose nel mondo intero.

La Trama:

Davvero magica, questa Isola dei Gabbiani che riesce sempre a incantare i suoi lettori, così come ha stregato l’intera famiglia Melkerson, un padre simpaticissimo e quattro ragazzi indimenticabili, che vi hanno affittato una vecchia catapecchia per le vacanze. E che vacanze! La vita dei nostri protagonisti, in un ambiente incontaminato, tra gente semplice e schietta, passa attraverso una serie di quotidiane avventure, esperienze e incontri, in parte comici, in parte drammatici, ma sempre appassionati, che li portano ad assumere uno sguardo più sereno sul mondo, a vedere con più ottimismo l’uomo, la natura, la vita.

Il mio Commento:

Anche quest’anno prima di partire per andare in vacanza mi sono portate le solite cose: qualche manga da lasciare poi nell’altra libreria, il mio amatissimo iPod pieno zeppo di tutta la musica che piace a me e ovviamente dei libri! Si sa la lettura in estate è cosa gradita ed io la alterno volentieri al mio passatempo preferito, fare i cruciverba e sto diventando anche piuttosto brava! Dunque, anche stavolta ho raccolto dei libricini che avevo a casa e li ho infilati in borsa cercando di farcene stare tutti quelli che volevo portarmi dietro. E’ sempre difficile scegliere così piuttosto che doverne lasciare alcuni a casa la migliore idea, ed è anche quella più facile, è portarseli tutti! Stranamente, stavolta, i libri che mi hanno accompagnato in estate sono stati principalmente libri gialli. Tuttavia, la mia scelta non è ricaduta subito su uno di questi ma su un altro libricino che pareva far trapelare dalle sue pagine la fresca brezza estiva. Nel mettere a posto quelli “nuovi” per così dire, l’ho adocchiato subito e tanta è stata la nostalgia nel vederlo! Erano anni che non lo leggevo ed ora mi stava tentando con tutte le sue forze. La copertina poi di certo non aiutava per niente a distrarmi ma lo lasciai lì, in attesa, perché a quel momento avevo altro per la testa e sapete anche voi quante cose mi ronzano dentro! Accadde quindi verso la fine delle mie vacanze, ormai allo stremo per il troppo caldo, quel giorno tirava un vento assai caldo tanto da non poter uscire nemmeno sul balcone, e fui costretta a rintanarmi in cameretta con la porta aperta così che facesse contraria e almeno potessi respirare meglio. Ebbene, che si fa? Mi dicevo annoiata. Di solito non mi dispiace stare in camera mia, anzi, è il mio rifugio ideale e il mio posto preferito dove sentirmi al sicuro, ma quella volta avrei preferito far altro che starmene sul letto senza la più pallida idea di come far trascorrere il tempo perché, di certo, quel vento fastidiosamente rovente non aveva la minima intenzione di lasciarci stare così presto. E quando trovai davanti all’uscio di camera mia mio fratello che vi sbirciava dentro dubbioso se entrare o meno seppur il varco fosse libero glielo concessi e schizzò come un fulmine verso la piccola libreria della mia scrivania, quella dove tengo i libri tascabili che ci stanno una meraviglia e fanno anche figura! Passò in rassegna qualche libro finché non trovò quello che stava cercando. Se ne prese uno di quelli che avevo portato qui in vacanza, La Prima Indagine di Montalbano di Andrea Camilleri. E tutto perché la sera prima avevano trasmesso la replica di una delle tante sue storie di indagini e gli era come montato l’interesse. Se lo rigirò contento tra le mani e poi si rinchiuse in camera sua, di fronte alla mia, sbattendo forte la porta. Rimasi stupefatta: non perché avesse quasi corso tanto fremeva di leggerlo quanto piuttosto perché mio fratello non è quel tipo di persona che prende un libro e se lo legge così due piedi, in generale, questo comportamento è tipico di me. Comunque, il fatto che fosse stato proprio lui a suggerire questo passatempo mi spronò a far lo stesso. Ma certo! Leggiamo un libro! Tanto di uscire con questo caldo non se ne parla proprio! Così mi inginocchiai a mia volta e cominciai a far scorrere i miei occhi sui vari titoli. Ce n’erano anche alcuni scritti in inglese e in francese, libriccini che mio fratello ha dovuto leggere per la scuola quando ancora ci andava perché ormai si è diplomato già da qualche anno come la sottoscritta, e li scartai subito. Figuriamoci se leggo un libro in francese! Non lo so nemmeno! Ancora una volta notai un libro, un po’ consumato che pareva essere lì da tempo. Ed infatti era proprio così! Anche questo era uno dei tanti libri che mio fratello ha comprato e letto per la scuola, per essere precisi, alle medie. Lui aveva una sorta di “maledizione”, ogni anno scolastico puntualmente c’era sempre un insegnante che attribuiva alla loro classe libri e libri e libri da comprare/prender in prestito e da leggere. E lui sempre che si lamentava! Beh, anch’io feci un po’ lo stesso ma per lo più lo prendevo in giro e ridevo a crepapelle perché gli toccava l’ennesima tortura letteraria alla quale avrebbe fatto volentieri a meno, se solo avesse potuto. Tuttavia, non sempre era contrariato per questa cosa perché capitò, raramente ma capitò, che alcuni libri fossero davvero carini e interessanti. E in questa categoria si poteva inserire perfettamente “Vacanze all’Isola dei Gabbiani”. Quando, quindi, lo lesse alle medie, restò molto contento e me lo consigliò. Così poi qualche tempo dopo iniziai la lettura e subito me ne innamorai. Ma poi, si sa, quando si finisce di leggere un libro lo si ripone da qualche parte e poi ci si dimentica perfino della sua esistenza finché non si va a rispolverare e … oh! Cosa sbuca fuori! Ed era accaduto così anche a me. Quella volta mi ero ripromessa di portarlo in vacanza e di lasciarlo nella libreria perché ho tanto di quello spazio qui! L’idea mi piacque e poco tempo dopo eccolo ripulito e riposto tra i suoi simili. Ma da quel giorno fino ad oggi sono trascorsi ancora tanti anni e seppur mi ricordassi vagamente la storia decisi che era il titolo che faceva al caso mio! Insomma, già da questo attrae che è una bellezza! Poi, siamo in estate e … anche le vicende si svolgono in estate! Io sono in vacanza su un isola e anche i protagonisti lo sono! Tante coincidenze e tanti piccoli dettagli che mi hanno spinta maggiormente a riprendere in mano ancora una volta dall’inizio fino alla fine questa lettura. Che poi, dico io, lo so che è un libro per ragazzini delle medie ma non lasciatevi frenare da questa cosa! Un libro non si giudica ne dalla copertina e ne dal titolo! Un po’ come per i manga, insomma, ed io ne so anche qualcosa. Fin dalle prime righe ci si immerge in un luogo lontano dal nostro e si parte alla volta dell’Isola dei Gabbiani, un’isola fantastica che non esiste ma che si può immaginare benissimo dove potrebbe essere perché ci viene detto che il Gabbiano I fa la spola nelle isole dell’arcipelago al largo di Stoccolma, nel mar Baltico, quindi. Siccome è un’edizione prettamente scolastica ci sono anche gli esercizi in fondo, proprio al termine del racconto, beh, naturalmente non li ho fatti, ci mancherebbe, mi sembrerebbe di esser ancora a scuola altrimenti! La lettura è scorrevole, fresca e divertente. Le pagine quasi corrono da sole, riga dopo riga ti ritrovi ad aver già divorato quasi metà del libro e quando te ne accorgi, beh, l’hai già finito di leggere proprio tutto! E’ un libro assai piacevole soprattutto per le belle descrizioni, accurate, dei paesaggi dell’Isola che quasi ti fa venir voglia di salire sul Gabbiano I e di arrivare proprio lì ad unirti con tutti gli altri personaggi ma in un certo senso è come se realmente lo facessi perché mentre leggi quest’avventura, che ti lascia senza fiato, ti si presentano davanti tutti i personaggi e li vedi che ne combinano delle belle! E ridi con loro e un po’ ti commuovi e un altro po’ speri che si sistemi tutto e poi ti ritorna il sorriso. Ma parliamo un po’ della storia in generale: un padre, Melker Melkerson, affitta una casetta sull’Isola dei Gabbiani credendo di aver fatto un vero affare ma quando coi suoi tre figli ed una figlia approdano nel bel mezzo della tempesta, tutti infreddoliti e coi bagagli al seguito, sull’isola, vedono che … le cose non stanno proprio così. E’ una Vecchia Falegnameria, un po’ ammuffita, con macchie di umidità e bucherelli nel soffitto che lasciano cadere goccioline di pioggia all’interno. I quattro però rimettendola un po’ a posto cominceranno a provare affetto per questa bella falegnameria tanto da far provare nel loro cuore quella sensazione di aver sempre vissuto lì. E sull’isola fanno la conoscenza di tutti gli abitanti! Soprattutto di una bambina, Melina, la “custode” dell’isola sempre con al seguito Nostromo, il suo grosso cane pulcioso, un San Bernardo, che sembra sempre giù di morale ma che farebbe di tutto per la sua padroncina, ed è anche un cane intelligentissimo che sa fare un sacco di cose! Pelle, il figlioletto piccolo della famiglia Melkerson, amante di tutti gli animali del mondo, ne rimane subito affascinato. C’è da dire che Pelle non ha mai avuto un animale ma nel corso della storia sarà accontentato anche lui, parecchie volte, per giunta! Poi ci sono Johan e Niklas, i due figli più grandicelli, uno bruno e l’altro biondo, che scorrazzano da tutte le parti con le due sorelle maggiori di Melina, Freddy e Teddy e si divertono un mondo! Fanno un sacco di attività insieme, se ne vanno in giro a ficcare il naso qua e là, sempre pronti all’avventura, intrepidi e per niente spaventati dagli imprevisti! E poi c’è la figlia diciannovenne di Melker, Karin, una bella ragazza che si è diplomata, che forse aspetta l’amore giusto, e che è un po’ come una mamma perché si prende molta cura dei suoi fratelli minori e perfino del loro scapestrato padre scrittore che a volte è più bambino dei suoi stessi figli! Ne combina sì delle belle e tra lui e Melina si instaura un rapporto quasi alla pari, divertenti poi sono i loro intermezzi in cui parlano, lei sempre osservatrice, curiosa ma non per questo infantile perché sì, Melina, è quasi come un’adulta, cresciuta in un’isola sa fare anche lei un mucchio di cose e … beh, Melker, seppur sia adulto è anche ingenuo e un po’ sciocchino quindi i due vanno molto d’accordo. C’è poi anche Stina, un’altra bambina che durante le vacanze va a stare dal nonno Soderman assieme a Schizzo, un corvo tutto nero, e che gioca spesso con Melina e con Pelle. Nonostante loro tre siano bambini dell’età circa di 6-7 anni, quello più sveglio e attento è di certo Pelle che vede tutto il mondo con occhi proprio da bambino, come se guardasse tutto appunto per la prima volta. Il suo personaggio è anche uno di quelli al quale ci si affeziona subito forse perché per il suo animo puro e innocente non si può proprio girare la testa dall’altra parte. E’ molto affezionato a sua sorella Karin e ha il timore che un giorno lei si sposerà e lo lascerà da solo, anche Johan e Niklas sono dello stesso parere e infatti non fanno che tenerla d’occhio, soprattutto quando a Karin girano attorno gli “sceicchi bianchi coi giubbotti di jeans”! Ma la loro Karin resterà davvero per sempre sola? Lei che è il pilastro solido della famiglia, che gestisce ogni cosa, che si prende cura di loro … naturalmente avrà quel che spera nel suo cuore di ragazza. E se ci va di mezzo un ranocchio stregato allora il gioco è fatto! Oltre a questi personaggi, ci sono anche Nisse e Marta, i genitori di Melina, Teddy e Freddy, che hanno uno spaccio dove vendono tante cose, tutto l’occorrente per ogni cosa! Un posto che è il centro di tutte le isole attorno alla loro, dove vengono da ogni parte isolani e viaggiatori, e dove corrono le notizie ancor prima che avvengono; e altri che vorrei li conosceste voi stessi. Sull’Isola dei Gabbiani, un posto quasi paradisiaco, la famiglia Melkerson troverà non solo tanta gioia ma si ritroverà, soprattutto, coinvolta in eventi un poco paurosi, altri spassosi e alcuni anche molto tristi, i quali alimenteranno la credibilità del racconto stesso, ma riusciranno a superare tutte le difficoltà restando sempre uniti perché è questo che sono: una famiglia, che si aiuta sempre in caso di bisogno, di necessità, e che non si tira mai indietro quando c’è in gioco il loro futuro, i loro sogni! L’Isola dei Gabbiani non sarà solo un luogo dove trascorrere le loro vacanze ma forse anche qualcosa di più, se solo …

Grosso modo vi ho illustrato un po’ la storia, certo, vorrei anche dire un sacco di altre cose ma temo che vi rovinerei le sorprese quindi preferisco sorvolare su certe cose. Perché, sì, ora che avete letto questo mio post dovete anche voi andare in biblioteca e prendervelo! Su, su, c’è ancora tempo! L’estate non è ancora finita ed è il momento anche per voi di salire sul battello Gabbiano I e di arrivare all’Isola dei Gabbiani e state sicuri che non ve ne vorrete più andare come proprio è successo a me e chissà a quanti altri prima e quanti altri ce ne saranno! E poi cosa volete di più? L’autrice è Istrid Lindgren, un successo assicurato!

Come avrete senz’altro capito, è una bella e rinfrescante lettura, io l’ho divorato in un pomeriggio solo, sono 300 pagine, una cosa assolutamente fattibile. Le vicende sono raccontate da un narratore esterno e a volte è la stessa Karin che ci informa di quel che le succede o accade all’isola attraverso il suo diario personale dove annota tutto, giorno per giorno, e con il quale minaccia, si fa per dire, ovviamente, i suoi fratelli dicendo che se lo desse alle stampe tutti loro sarebbero rovinati di quante marachelle combinano! E sarebbe bello se leggerete questo libro senza aver chissà che pretese ma lasciandovi inoltrare piano piano nella storia, scoprendo posti meravigliosi, ridendo per le scene comiche inserite qua e là che tengono alto il morale e commuovendovi e intristendovi quando accadrà invece qualcosa di spiacevole, perché se avrete questi due sentimenti alternati tra loro allora è sicuro: avete appena abboccato all’amo! (ma non a quello di Melker, poverino, che non riesce mai a pescare qualcosa!) Poi, come vi ho detto, sì, è un libro dedicato principalmente ai ragazzini ma voi non fateci troppo caso e non vergognatevi di questo perché anche dentro di voi, da qualche parte, c’è ancora un bambino pronto all’avventura che non aspetta altro che correre, giocare, divertirsi e saltare quindi questa storia sarà in grado di stupirvi e di farvi rivivere magari situazioni che avete sentito raccontare o vissuto per davvero. E poi vorrei che a fine lettura pensaste: “Qual è la mia Isola dei Gabbiani?” perché di certo anche voi avrete un luogo, da qualche parte nel mondo, dove vi sentite liberi di essere, di fare tutto quello che volete e di trascorrere felicemente la vostra vita. Ed è questo forse quello che ci vuol far capire il libro perché anche Melker ha detto che un giorno è come una vita, bisogna vivere l’attimo, momento per momento, sentire a fior di pelle la vera felicità nel realizzare qualcosa da soli, nel stare assieme alla persone alle quali vogliamo più bene cercando di imprimere per bene nella propria mente ogni particolare di quel giorno perché i giorni passeranno in fretta e il tempo non risparmia nessuno, non si può fermare e come ci viene anche mostrato nel libro, una vita finisce presto, è troppo breve, quindi non perdiamoci in sentimenti negativi ma cerchiamo di vivere, di sopravvivere per il bene di noi stessi e anche di quello degli altri. Un libro che insegna a volersi divertire, in un ritorno alla natura dalla quale nel corso della nostra realtà ci siamo troppo distanziati, il tutto condito con una buona dose di avventura, questa non può mancare mai, dove prevale il buon senso, i sani principi, il valore della famiglia e dell’amicizia, quelli che più contano sopra ogni altra cosa. E chissà … anche i sogni un giorno, improvvisamente, potranno diventare realtà, basta crederci, davvero, fino alla fine, senza mollare mai, è questo che bisogna fare se si vuole essere felici.

L’Isola dei Gabbiani, un libro, un’avventura tutta d’un fiato, che sa coinvolgere il lettore in un mondo che non si limita solo all’isola stessa ma che sembra esser diventato il mondo stesso dove si svolgono le vicende più incredibili e sorprendenti, quelle alle quali non siamo più abituati ma queste stesse che alla fine riescono a farci sognare ed immedesimare con ogni personaggi. Ora corriamo, ora giochiamo, ora viviamo, ora siamo felici.

Grazie per avermi prestato un po’ della vostra attenzione, come sempre, ogni commento è ben gradito e se anche voi l’avete letto, beh, datemi un vostro parere, perché no! Io sono sempre qui! Un po’ come l’Isola dei Gabbiani, che vi aspetterà sempre e comunque e sarà sempre pronta a darvi il benvenuto tutte le volte che vorrete.

A presto!

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 25 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
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3 risposte a Le Letture di Juliet: Vacanze all’Isola dei Gabbiani – Astrid Lindgren

  1. Milk Of Cow ha detto:

    Juliettina miaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! *__________________*
    ❤ BENTORNATAAAAAAA!!! ❤ MI SEI MANCATA TANTISSIMOOOOOOOOOO!!! ❤

    Che bello leggere subito uno dei tuoi post, mi sono mancati anche loro! ^____^
    Non vedo l'ora di sapere tutto ciò che hai fatto durante le vacanze! 😀 Molto bella la tua recenzione di questo libro, sembra molto interessante! Per fortuna ogni tanto a tuo fratello hanno fatto leggee qualche bel libro, ricordo che una volta, quando andavo alle elementari (quindi circa 200 anni fa XD), la maestra ci aveva dato dei libri da leggere, il mio lo aveva scelto lei, secondo me era il più brutto di tutti, talmente noioso che non l'ho neanche finito di leggere, o meglio, saltavo le pagine e leggevo una scena ogni tanto, ma solo perché alla fine dovevo scrivere un riassunto! XD

    Ora corro a leggere l'altro tuo post! Bacioniiiiiiiiii! ❤ TVTB! ❤

    • Juliet ha detto:

      Milkinaaaaaa tenerissimaaaaaaaaaaaaa!!! ^__________^
      GRAZIE! ❤ ANCHE TU MI SEI MANCATA TANTISSIMISSIMISSIMISSIMO!! ❤ :abbraccio: Ehehe, un mese è passato in fretta! Non l'avrei detto … mi è mancato tantissimo il mio Blogghino e anche il tuo! *^* Dato che per il momento devo recuperare un sacco di cose ho pensato di pubblicare i miei commenti sui libri che ho letto questa estate così nel frattempo ho il tempo per guardarmi in giro e vedere cosa mi sono persa in tutti questi giorni di pausa estiva! 🙂 Già, ma hanno cambiato alcune cose in wordpress! Mi devo abituare ora a queste modifiche! -___-" Grazie, sono contenta che ti piaccia! In effetti è davvero un libro spensierato e carino da leggere, nulla di pesante! Molto leggero e poi c'erano le avventure per mare e per terra che ho pensato fosse davvero perfetto per l'estate così me lo sono riletto! eheh … 😀
      Ahaha, come ti capisco! Ti confesso che anch'io facevo così con alcuni libri! Poi secondo me la cosa più giusta da fare è far scegliere il libro allo studente senza imporglielo altrimenti si sentirà costretto a leggerlo e pure di malavoglia! XD Mio fratello ci rimaneva troppo male e si lamentava sempre ma poi visto che anche a lui davano riassunti e altre robe così se li leggeva ma solo dopo aver fatto un po' di scenate! LOL Ed io ridevo perché a me non me ne davano! X°D

      Certo, fai pure! ^____^ Buona Lettura! E … a presto! ❤ Baciiiii! *pioggia di baci*

  2. Milk Of Cow ha detto:

    ❤ milk abbraccia forte la sua Juliettina ❤
    Pensa che invece a me è sembrato che questo mese non finisse mai! ^__^” Anche i nostri blog hanno sentito la tua mancanza, ogni tanto gli ho fatto compagnia io, ma non quanto avrei voluto, cioè, avevo tanti progetti in mente, ma alla fine non sono riuscita a fare niente (come sempre)! i__i *sigh* Ottima idea Juliettina, così tieni attivo il blogghino mentre raccogli info! 😉 Si, visto? Hanno anche riaggiunto la tavola dei colori, poi hanno cambiato il modo per scrivere i post, quando ho visto mi è preso un colpo, ma poi mi sono accorta che in alto (a destra, mi pare) c'è un'opzione da schiacciare per far tornare il modo di scrittura com'era prima!
    Infatti è proprio perfetto per l'estate, chissà se stava tra i libri letti dai miei compagni di classe, spero di si per loro, perché quello che è toccato a me era proprio terribile! XD Eheheh, siamo furbe noi! 😉 Ma infatti non capisco perché per me lo ha scelto lei… che volesse farmi un dispetto? O magari era convinta di avermi dato una splendida narrativa! XD Poverino, praticamente ha letto anche i libri che non davano da leggere a te! ;D

    A prestissimo Juliettina dolcettina mia, bacioniiiiii! ❤

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