Riassunto: Peter Pan Syndrome n°2

E’ ESPRESSAMENTE VIETATO COPIARE I RIASSUNTI PRESENTI, O PARTI DI ESSI, SENZA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA SOTTOSCRITTA O SENZA CITARE LA FONTE! PERCHE’ IL LAVORO E LA FATICA DEGLI ALTRI VA RICONOSCIUTA! (Non saranno tollerati i trasgressori)

Per info:

QUI la scheda manga!

QUI l’articolo relativo!

Kohaku si è svegliata molto presto (strano a dirlo!) ed è intenta a guardarsi e riguardarsi davanti allo specchio chiedendo poi a suo padre come potrebbe fare per allungarsi i capelli. Rin, questo il nome di suo padre, le risponde che forse dovrebbe mangiare più alghe e quando la dodicenne si mette in ginocchio pregandolo di comprarle un reggiseno (e cosa ti servirebbe a fare, Kohaku, cara? XD) suo padre scoppia a ridere perché è ancora piccola per queste cose e non ha intenzione di prenderglielo (se non avete capito, si sta comportando così in seguito a ciò che Tooko le ha detto, quindi, vorrebbe almeno essere al suo stesso livello e devo dire che si sta impegnando duramente! ;)). Arrivata a scuola, proprio quando sperava che almeno quella mattina Tooko non sarebbe venuta a nuocerla ecco che le sbuca dietro all’improvviso e spaventandola a morte. Anche stavolta Yuro ha deciso di saltare le lezioni a causa dei pettegolezzi che girano a scuola sul fatto che Tooko lo ha baciato e sa che se verrebbe in classe continuerebbe ad avere le occhiate altrui puntate addosso. Prima di andarsene Yuro accarezza la testa di Kohaku sorridendole e promettendole che, come ogni altro pomeriggio, anche oggi, dopo le lezioni, sarebbero andati a cercare sua madre. Kohaku continua a toccarsi con le mani il punto in cui Yuro l’ha sfiorata e gongola di felicità ma Tooko la riporta alla realtà dicendole che non dovrebbe essere arrabbiata con lei perché ormai i suoi poteri stanno scomparendo. Kohaku rimane a bocca aperta ma più tardi, in classe, ripensando alle sue parole, crede che Tooko la stia solo prendendo in giro. Quando terminano le lezioni, la bambina trova un biglietto dove c’era scritto che Tooko voleva parlarle e di raggiungerla nel magazzino della palestra, mentre Yuro viene chiamato dall’insegnante Kohaku gli dice di precederla all’uscita da scuola e che dopo l’avrebbe raggiunto. Così, fatto ciò, si dirige diligentemente al magazzino sul retro della scuola. Entra dentro e chiama Tooko ma all’improvviso la porta si chiude e lei rimane bloccata dentro (ma va? non me lo aspettavo! XD). Tooko, sì, c’era lei dietro a tutto questo, le dice che dovrà solo aspettare che tramonti il sole così sarà in grado di usare i suoi poteri e di scappare e che, intanto, sarebbe tornata lei a casa con Yuro ignorandola poi completamente quando la scongiura di non fargli più niente di male al suo amico. Quindi, la ragazza raggiunge Yuro che stava invece aspettando Kohaku gli dice che in realtà se n’è andata molto prima perché aveva altri impegni e così i due si ritrovano a dover fare la strada assieme per tornare a casa. Yuro mantiene subito le distanze e Tooko un po’ se la prende e gli chiede subito se per caso a lui piaccia Kohaku. Il ragazzino risponde con sincerità dicendo quindi che le deve la vita e quando a Tooko le si incastra una ciocca in un bullone di un palo l’aiuta gentilmente senza farle strappare neanche un filo di capelli. Tooko rimane colpita dalla sua premura, anche quando Yuro le dice di ripararsi sotto la tettoia intanto che compra un ombrello in un negozietto dato sta cominciando a piovere forte. E’ calata la sera e Kohaku, com’era previsto, si è liberata e ha raggiunto in un lampo la sua amica la quale è convinta che se forse salverà la vita a Yuro potrebbe innamorarsi di lei (praticamente vuole fare la stessa cosa che ha fatto Kohaku solo che stavolta lo vuole mettere in pericolo lei stessa per soddisfare solo un suo capriccio personale, che egoista!). Proprio in quel momento, Tooko vede un grosso camion che si sta dirigendo verso il negozio dove è entrato Yuro e mette i freni fuori uso con i suoi poteri. E, in quel frangente di tempo, Yuro sta uscendo dal negozio e sta attraversando la strada! Nonostante Kohaku ha detto più volte di non metterlo in pericolo perché tiene davvero molto a Yuro e l’ha pregata di non fare niente per il quale potrebbe odiarla, la ragazza si è decisa solo all’ultimo a ripensarci ma ora è troppo tardi e i suoi poteri non funzionano più come dovrebbe essere in grado di fare! Kohaku non ha altro da fare se non volare disperatamente con tutte le sue forze verso Yuro. Riesce in tempo ad abbracciarlo a sé e i due cadono sull’asfalto mentre il camion si ferma proprio vicino a loro ma per fortuna non li investe. Yuro non si è fatto nulla di grave ma Kohaku sembra essere svenuta, allora il ragazzino comincia a chiamarla e poi lo fa anche con il suo nome dicendo “Kohaku” e non “Hasumi”, il suo cognome. Solo allora Kohaku si sveglia e quando riprende del tutto conoscenza per sbaglio da una testata a Yuro (oddio, che ridere! XD) ma poi si rasserena vedendo che non si è fatto nulla. Tooko spiega che i suoi poteri le stanno davvero scomparendo perché è una cosa che va di pari passo con la crescita, nel senso che, man mano si diventa grandi i poteri innati cominciano a sfuggire dal proprio controllo fino a perderli completamente e se ha voluto ritrovare Kohaku è per scoprire se sta succedendo la medesima situazione anche a lei ma quando l’ha vista con i poteri al pieno della sua energia e in compagnia di alcuni amici si è sentita gelosa perché Kohaku ha tutto ciò che invece lei ha perso. Yuro, però, poco dopo, interviene dicendo che probabilmente Kohaku lo avrebbe salvato anche se non avesse avuto i poteri e quindi attribuisce ciò alla sua forza di volontà perché è questo il carattere della bambina e proprio perché sono tanto amici si è spinta al massimo delle sue forze per far sì che non gli succedesse niente di brutto. E tutto finisce bene.

Il giorno seguente. Yuro, Akari e Kohaku stanno uscendo da scuola. Akari accusa dei malori in tutto il corpo perché sta crescendo e quindi le articolazioni, allungandosi, gli dolono parecchio, è una cosa del tutto naturale (mm … anch’io avevo questi dolorini un tempo! ^____^) e anche Kohaku vorrebbe dire la stessa cosa ma Yuro la interrompe dicendo che non è vero. Così si mettono di nuovo alla ricerca della madre della dodicenne e Yuro le dice che cercare una persona è molto più facile che volare (nah, insomma, io credo sia il contrario! XD) e quindi non si deve scoraggiare ma farsi forza questo perché dopo l’ennesimo fallimento la nostra Kohaku era parecchio giù di tono. Ad un certo punto, Kohaku nota che il fiocco di Yuro gli si è sciolto e quando fa per rifarglielo il vento, giocherellone, se lo porta via lasciandolo appeso su un ramo. Allorché, seppur per Yuro non fosse un problema perché tanto a casa ne ha un altro, la ragazzina svelta si alza in volo e lo recupera come se niente fosse. Yuro le domanda come mai è in grado di volare visto che c’è ancora il sole ma la ragazzina dice che ultimamente si sente così felice che riesce a usare i suoi poteri anche di giorno e non le pesa affatto questa cosa ma, proprio in quel momento, appaiono due strani tizi loschi e paurosi che si fanno avanti perché già da prima la stavano tenendo sott’occhio. La vogliono invitare a salire sulla loro auto per non dover discutere dei suoi poteri in mezzo alla strada. Kohaku stava quasi per accettare ma Yuro, prontamente, la tira per il cappuccio così che non cada vittima di quei due malintenzionati che si rivelano essere due signori/scienziati che lavorano al Centro (l’ho accennato nel primo riassunto, è il centro sugli studi paranormali cui Kohaku è già stata una volta assieme a Tooko) perché ha paura che una volta che ritorni lì nella struttura non la lascino più uscire ma a parte questo la ragazzina è ancora minorenne quindi per essere portata da qualche parte deve essere necessaria l’autorizzazione di suo padre (Yuro, tu sì che sei intelligente! ^____^). Alla fine i due tizi decidono di concedere a Kohaku un giorno per pensarci e uno di loro, curioso, chiede emozionato a Kohaku se può ancora usare i suoi poteri. La ragazzina, visto non c’è niente di male in questo, acconsente. Sale sopra un cornicione e si libra nel cielo come se fosse una piuma leggerissima, giocherella anche con qualche uccellino venuto lì per cinguettarle allegramente e lei sorride ed è felice. Dopo, quando i due se ne sono andati, Kohaku segue spensierata Yuro gongolando sul fatto che l’abbiano chiamata “angelo”. Tuttavia i due amici hanno una piccola lite, Yuro alla fin fine è preoccupato per lei e la mette sull’attenti ma Kohaku risponde che deve aiutare le persone che ammirano i suoi poteri. Quando, il giorno seguente, si presenta uno di loro intenzionato stavolta a farla salire a tutti i costi sull’auto, la ragazzina ha un ripensamento e decide di non venire con lui. Scappa così via di modo che non la possa raggiungere ed acciuffare. Anche Yuro dal canto suo era troppo teso per questa situazione e ha deciso che se Kohaku non lo starà a sentire allora tanto vale che vada di persona a parlarne con suo padre così corre a casa dell’amica. Lì, però, si blocca all’istante perché l’altro signore, Anzai, il tizio con i capelli lunghi, è appostato davanti casa di Rin e Kohaku e sta parlando al cellulare. Il suo compare gli ha appena informato che se l’è lasciata sfuggire ma che sta per tornare a casa e quindi consiglia all’altro di stare attento e di pensarci lui a convincerla in tutti i modi possibili oppure di prenderla anche con la forza se necessario. Ad ogni modo, Yuro ha sentito tutto ma per sbaglio si fa scoprire così Anzai punta su di lui. Chiede al ragazzino di convincere lui stesso Kohaku a farla tornare al Centro perché se lo farà sicuramente accetterà senza troppe pretese ma Yuro è determinato a proteggerla e non si lascia ingannare dalle sue richieste. Così, Anzai, gli fa tenere presente che Yuro non potrà mai avere una vita “normale” con lei per quanto possa sforzarsi e rivela anche che Kohaku non sarà mai in grado di diventare adulta. A quel punto succedono due cose contemporaneamente: la prima è che Kohaku ha sentito tutto ed ora è lì ferma, con tanto d’occhi, che non sa cosa dire e, secondo, entrano in scena Rin e Wendy (la loro gatta parlante che sa anche volare) la quale graffia Anzai. A questo punto, non avendo altra scelta, i due tizi battono in ritirata e tutti possono per lo meno tirare un piccolo sospiro di sollievo ma la questione è non affatto conclusa! Yuro strappa dalla presa di Rin Kohaku (wow, che coraggio! *^*) perché vuole avere delle spiegazioni in merito a quello che ha appena affermato Anzai così Rin lo invita ad entrare a casa loro per poterne discutere con tutta calma. Una volta lì, in salotto, il padre dopo aver chiesto se sapessero chi fosse Peter Pan racconta che Kohaku ha una mutazione genetica e che proprio questa ha scatenato l’origine dei suoi poteri paranormali e ciò sta a significare che lei non invecchierà mai, resterà per sempre bambina e, in pratica, non svilupperà i caratteri sessuali secondari. Kohaku stupita che si trattasse solo di questo reagisce in maniera del tutto inaspettata, altro che essere triste, è super felice così potrà giocare per sempre (è davvero una bambina! -____-“) e se Yuro si accontenterà del fatto che non sarà mai una maggiorata andrà bene lo stesso (e lui risponde: “E se mi piacessero le maggiorate?”😄 LOL oddio, mi ha fatto troppo ridere questa parte!). Alla fine Yuro non se la sente di separarsi da Kohaku e Rin acconsente che rimanga a casa loro per dormire a condizione che prima avverta a casa sua e ovviamente che i due dormano in stanze separate (Kohaku era contraria!😀 ahah!). E’ calata la sera ma Kohaku non riesce a dormire (sarà perché in casa sua c’è anche Yuro? *_____* :batticuore: :batticuore: :thump thump:) così decide di prendere una boccata d’aria e si affaccia al suo balconcino accorgendosi che anche Yuro è ancora sveglio e così decide di portarlo sul tetto per ammirare le stelle assieme. E, a questo punto, il ragazzino chiede se veramente lui piaccia a Kohaku (ecco, Yuro sì che capisce la situazione!😉 riferimento al vol. 1) ma poi dice anche che questa città non è “L’Isola che non c’è” e che forse se non si cresce insieme non si può rimanere accanto l’uno all’altra. In più anche se Kohaku rimarrà per sempre una bambina Yuro invece diventerà adulto, andrà quindi alle medie, al liceo e poi all’università, continuerà a crescere e inevitabilmente invecchierà quindi … davvero, come potranno stare assieme? I due bambini si abbracciano e Kohaku piange anche un po’. Ecco però che sopraggiunge Wendy che pone alla nostra piccola e dolce protagonista 3 possibili strade diverse da intraprendere: la prima, scappare per tutta la vita, la seconda, tornare al Centro oppure la terza e ultima opzione, perdere tutti i poteri. Che cosa deciderà mai di fare la nostra Kohaku? E’ ormai giunta l’alba e stanno anche per arrivare i due tizi del Centro, il tempo stringe. Così Wendy ordina a Kohaku di scappare, almeno per il momento, con Yuro dato che ci penseranno lei e Rin a tenerli a bada. E così fanno. I due si rifugiano sul tetto del grattacielo dove abita Yuro e si prendono ancora un po’ di tempo per stare insieme fino alla fine. Kohaku ha fatto la sua scelta ma si chiede se sua madre si arrabbierà quando scoprirà che ha deciso di perdere i suoi poteri perché li ha ereditati da lei ma inaspettatamente Anzai e compagno li hanno raggiunti (davvero, ma come diamine ci sono riusciti? O____O”) e arriva anche Wendy a dar loro una mano. La gatta nera fa una sorprendente scoperta, la madre di Kohaku era dotata di 3 poteri: sapeva volare, muovere gli oggetti a piacimento e scambiare la propria coscienza con quella degli animali. Quando aveva capito che le restava poco da vivere (possibile che fosse malata? non ci viene dato saperlo …) l’unica cosa che ha potuto fare, seppur forse non fosse una cosa moralmente corretta, ha deciso di scambiare per sempre la sua coscienza con quella di una gatta nera chimera … ma sì, la madre di Kohaku è Wendy! Kohaku l’abbraccia come non l’ha mai abbracciata prima (così commovente questa scena! :’)) (Il fatto è che i suoi genitori non hanno voluto dire niente a Kohaku perché dopo che sua madre un giorno era scomparsa aveva cominciato a non nominarla più e quindi pensavano che avesse superato il trauma della perdita e visto che stava bene e rideva spensierata che senso aveva turbarla ulteriormente? Inoltre, considerate anche che Kohaku ha solo 12 anni! :)). Kohaku non farà come Peter Pan nel libro, il quale ha dovuto dire addio alla sua Wendy per far ritorno sull’Isola che non c’è ma resterà con tutte le persone che ama. Kohaku e Yuro si buttano dal grattacielo e mentre stanno cadendo la ragazzina gli chiede un bacio d’addio dato che, quando toccheranno terra illesi, ci sarà suo padre presente questa è la loro ultima occasione per salutarsi perché anche se non si vedranno per un po’ di tempo se penserà al loro bacio ritroverà la forza per andare avanti. Yuro si avvicina allora a Kohaku, sempre di più ma … alla fine, le sorride solamente e le dice che non vuole che questo sia solo un ricordo e che continueranno solo quando si rivedranno (aggiunge anche: “Ti è venuta voglia di tornare, vero?” Che amoreeee! *3* E’ una delle mie scene preferite!).

4 anni dopo.

Akari sta scherzando e ridendo con alcuni suoi amici quando scorge passare suo fratello, Yuro, e lo chiama. Il ragazzo si gira (Yuro, sei cresciuto così bene! *^*) e Akari lo raggiunge. Alla fine, Yuro ha deciso di entrare a medicina perché crede che così facendo potrà essere d’aiuto per qualcuno (per Kohaku, ovviamente! *O*) e dopodiché si dirige da solo in cortile dove si sdraia per riposarsi un po’. Sente un fruscio improvviso e molto leggero che lo fa risvegliare e riaprire gli occhi e … Ooohh! Una ragazza vola “letteralmente” tra le sue braccia salutandolo e chiamandolo! E’ ovviamente la nostra Kohaku anche lei cresciuta e ha lunghi e lucenti capelli e un bel sorriso in volto! (Yuro: “Ho aspettato 4 anni per questo?” guardandole il seno e Kohaku super imbarazzata gli dice che le è cresciuto un po’!😄 Oddio, a leggerlo nel manga è tutt’altra cosa, ve lo giuro! LOL). Kohaku domanda un po’ timida a Yuro se si ricorda la promessa che le aveva fatto prima che si separassero e Yuro sorride (come potrebbe averla dimenticata? *ç*). I due si danno il loro primo bacio ^3^ chuuuu∼! Poi, Yuro sente che sta per arrivare Akari e Kohaku volendo andare a salutarlo si alza subito solo che quando lei gli è atterrata tra le braccia ha fatto volare tutti i fogli e gli appunti del ragazzo che si sono sparpagliati sul prato, così, per far prima, usa i suoi poteri e, in un attimo, tutti i fogli finiscono uno sopra l’altro tra le mani di Yuro che ha appena capito che avranno molto da raccontarsi.🙂

Il manga si chiude con questa frase: “Chiamami quando vuoi, mattina e sera sarò sempre appena fuori dalla tua finestra e sotto c’è un illustrazione in bianco e nero di Yuro affacciato al suo balcone in una notte tranquilla e Kohaku librata in aria che gli sorride felice come non mai. :’)

FINE VOLUME 2 – 

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 24 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
Questa voce è stata pubblicata in ѕнσυנσ e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...