Le Letture di Juliet: Come inciampare nel principe azzurro – Anna Premoli

recensione-come-inciampare-sul-principe-azzur-L-xgbj2gL’autrice dell’anno
Vincitrice del Premio Bancarella
Autrice del bestseller Ti prego lasciati odiare

Se è il caso editoriale dell’anno ci sarà un perché

Quale ragazza non sogna di sfondare nel proprio lavoro sfruttando la possibilità di trascorrere un anno all’estero? È proprio questa la grande opportunità che un giorno si presenta a Maddison: ma l’inaspettata promozione arriva sotto forma di un trasferimento dall’altra parte del mondo, in Corea del Sud!
Maddison, però, è solo all’apparenza una donna in carriera. In realtà è molto meno motivata delle sue colleghe e per nulla attratta dall’idea di stravolgere la sua vita. Come è possibile che abbiano pensato proprio a lei, che del defilarsi ha fatto da sempre un’arte, che ha il terrore delle novità e di mettersi alla prova? Una volta arrivata in Corea, il suo capo, occhi a mandorla e passaporto americano, non le rende neanche facile adattarsi al nuovo ambiente. Catapultata in un mondo inizialmente ostile, di cui non conosce nulla, di cui detesta le abitudini alimentari e non solo, Maddison si vedrà costretta a tirar fuori le unghie e a crescere una volta per tutte. E non è detto che sulla sua strada non si trovi a inciampare in qualcosa di bello e del tutto imprevisto!

Il nuovo attesissimo romanzo di Anna Premoli
Il caso editoriale dell’anno
Oltre 100.000 copie

Fonte: blog.newtoncompton.com

QUI il Booktrailer!

QUI invece potete leggere un estratto del libro!

Ho appena finito di leggere questo libro!! *^* :me emozionata: Ma vi racconto come è iniziata la mia scoperta di questa storia romantica. Ne avevo sentito parlare molto a proposito e anche sul web, ad essere sincera. C’era una pagina facebook che visito (pur non avendo un account) per informarmi anche sul mondo orientale in generale, specialmente sul Giappone e, appunto, sulla Corea del Sud. L’admin aveva pubblicato una foto e parlato brevemente del libro e, in quella occasione, mi ero ricordata che ne avevo già sentito parlare in tv perché mi ricordavo la copertina! *O* Se non sbaglio era domenica, in un programma flash culturale sui libri in uscita nelle librerie. Devo dire che, quella volta, sarà che ero distratta o chissà che cosa, non avevo capito minimamente che c’era questo amore misto tra una donna inglese e un sudcoreano di origine americane. Se solo me ne fossi accorta un attimino prima … Comunque, appunto, poi ci sono “inciampata” (tanto per ricollegarmi al titolo! :D) nuovamente e mi sono decisa a leggerlo! Più che altro per curiosità dato che, non penso in giro ci siano tante storie d’amore di questo tipo e, poi, specialmente perché volevo leggere qualcosa di nuovo e di abbastanza leggero e spensierato, diciamo così.

[attenzione ai piccoli spoiler!]

La storia è molto semplice, lineare, veloce e scorrevole, si concentra esclusivamente sulla protagonista e sui pochi personaggi secondari che appaiono nelle vicende. Sarà che io ho anche gusti un po’ diversi, mi è sembrato che, appunto, fosse troppo rapida la narrazione, avrei preferito che ci fossero anche più pensieri della protagonista, oppure, più descrizioni dell’ambientazione, invece sembra come se tutto si svolgesse troppo velocemente quando, invece, le cose potevano anche essere spiegate e raccontate un po’ meglio e con più calma, una cosa alla volta … ed è una piccola e personale critica quella che faccio. O sarà perché, in generale, mi piacciono le introspezioni dei protagonisti oppure gli amori che sbocciano molto piano piano, comunque, questo è il mio gusto personale. La storia, in sostanza, prende abbastanza, molto più di quanto credessi, ad essere sincera. Sapete, Maddison mi ha fatto davvero ridere in molte occasioni, i battibecchi tra lei e Mark Kim mi sono piaciuti da impazzire. Non è stato affatto difficile immaginarli e catapultarmi nella loro relazione che parte subito da un odio reciproco ma poi, inaspettatamente per entrambi, si evolve in amore. E questo mi ha fatto un enorme piacere, non sapete quanto. Sarà che, sì, io amo i personaggi come Mark! XD E non solo per le sue origine coreane. Sapete bene che mi piace molto il Giappone e la Corea del Sud ma per quest’ultima vorrei precisare che non mi piace solo per il Kpop, sia chiaro, e lo stesso vale per il Giappone, è così scorretto dire, appunto, che lo adoro solo per i manga e gli anime, ma quello che più mi ha affascinato di questi due Paesi orientali è la loro cultura, così diversa dalla nostra, la lingua, il modo di vivere, la loro storia, le abitudini quotidiane, i paesaggi bellissimi e affascinanti, il cibo diverso da quello che solitamente mangiamo ecc, e vale sia per uno che anche per l’altro … scusate il piccolo OT ma ci tenevo a precisarlo. Tornando alla storia, sebbene sia ambientata dapprima a Londra e poi a Seoul, ma in parte anche a New York, l’autrice ci tiene a dire che non è mai stata in Corea del Sud (come credo la maggior parte di noi, purtroppo …) ma che, da buon amante anche lei di drama o dorama, qual si voglia dire, poiché ne ha visti molti, specialmente commedie sentimentali, ha voluto lei stessa scegliere questa ambientazione, quindi, sì, nel libro troviamo piccoli cliché che bene o male conosciamo (specie se amate il Sol Levante) e quindi chi lo legge non rimarrà di certo stupito nel vedersi comparire davanti la parola “kimchi“. Ma ammetto che, la prima volta che ce ne imbattiamo è praticamente ancora all’inizio della storia e non sapete quanto mi abbia fatto sorridere. Chi guarda drama come me ormai è abituato a sentire parole coreane ma, diciamolo, quante volte vi è capito di leggerle in un libro di un’autrice italiana? Quindi, non sapete quanto mi sono elettrizzata e, ancor di più, quando poi, Maddison approda finalmente a Seoul! 🙂 Certo, ci sono piccoli elementi che vengono introdotti ma, ripeto, sono solo informazioni che chiunque può reperire sul web e appunto tramite libri/documentari/drama quindi non abbiamo vere e proprie descrizioni del luogo ma solo particolari dettagli che vengono attribuiti alla Corea del Sud. Volete un esempio? L’uso frequente dei taxi, e qui mi ricollego nuovamente ai drama, sapete quante volte appare un taxi in un kdrama? Praticamente sempre! XD Oppure, Maddison, per andare a lavoro prende anche la metropolitana, cosa che anche nel piccolo schermo è cosa comune. Vedete, quello che sto dicendo è che, non è necessario che uno sappia tutto tutto ma che si ispiri a quello che già conosce, alle cose comunemente conosciute dalle persone o da chi bazzica nella cultura coreana. Altro esempio? Il fatto delle cene di lavoro, anche questo è un elemento molto introdotto, è abitudine, infatti, che i colleghi di lavoro si radunino, dopo l’orario di lavoro, per andare a mangiare in un ristorante o in un locale a bere soju, o ancora, che vadano successivamente per il così detto “secondo giro” nei karaoke. Però, ecco, ritrovare queste piccole cose mi ha non poco scosso ed è stato facile poi immaginare il tutto, i luoghi, gli uffici, i colleghi di lavoro nonché i personaggi secondari (anch’essi coreani e con nomi di questa origine asiatica che forse vengono un po’ abbandonati a loro stessi perché, purtroppo, non vengono molto presi in considerazione e anche loro finiscono per essere un po’ da “contorno” ai protagonisti se non proprio lo stretto necessario) e incluse anche le situazioni divertenti che si presentano all’interno del libro ma che non vi voglio troppo svelare per non rovinarvi le sorprese che incontrerete qua e là in questa lettura.

Torniamo alla protagonista, Maddison Johnsonn, una donna di 28 anni, di origine inglese, altissima, anche molto bella e bionda che lavora a Londra, e il suo personaggio è davvero particolare come carattere e modo di pensare, non è affatto una donna che vuole fare carriera ma vuole semplicemente stare al suo posto e neanche impegnarsi poi così tanto, lei stessa ci dice che non è interessata minimamente ad avanzare e ad avere promozioni. Si accontenta e basta di quello che ha, d’altronde è anche la preferita del capo, quindi, tutti la rispettano e la trattano bene. Ma, un giorno, come un fulmine a ciel sereno, Maddison, scopre che dovrà trasferirsi in un’altra sede lavorativa perché hanno bisogno di una donna con le sue potenzialità che sappia alleviare le tensioni e il troppo maschilismo che hanno nell’altro ufficio della sede distaccata. Fin qui, forse poteva anche andare bene ma … lei che pensava sarebbe andata a New York (e già si pregustava uscite di shopping a go go) fa invece la conoscenza del suo nuovo capo, un tale Mark Kim, di 33 anni, che le colpisce subito per i suoi leggeri occhi a mandorla e che però subito inizia ad odiare e a detestare per il suo carattere pomposo, sbruffone e con un suo inconfondibile stile da “so-tutto-io”. Non c’è poi nemmeno così tanta simpatia tra i due e Maddison, nonostante si sia rifiutata più volte e abbia tentato diversi modi per far cambiare idea al suo, ormai, ex capo, non ha altra scelta che partire per quella meta assolutamente da lei sconosciuta quale è Seul. Da qui in poi tutto quello a cui assistiamo è la sua vita dentro e fuori l’ufficio di lavoro. Inoltre, come se non bastasse, Maddison e Mark sono anche vicini di casa e quindi si vedono sia a lavoro che fuori! E come possono due personalità tanto diverse andare d’accordo? Già sono partiti con il piede sbagliato … in più, per Maddison ritrovarsi improvvisamente come un pesce fuor d’acqua, in una città grandissima come Seul senza sapere nemmeno una parola di coreano sembra un’impresa alquanto ardua per lei tanto che si ritrova a dover chiedere aiuto a Mark, il quale sembra fin troppo perfetto! Bello, altissimo poi, affascinante, il genere di persona che non puoi ignorare quando lo vedi in pubblico e che fa impazzire tutte le donne, ma che è anche un uomo solido ed intelligente, di sani principi, molto serio, duro con gli altri e dedito per gran parte del suo tempo al lavoro tanto che non sembra minimamente interessato ad avere appuntamenti al buio visto che si ribella alla sua famiglia che lo vuole al più presto sposato e sistemato per bene con una ragazza coreana per mantenere il loro alto livello di vita sociale, infatti, proviene da una famiglia molto benestante e alquanto agiata. Maddison e Mark avranno momenti di alti e bassi, di puro odio e insopportazioni reciproche, di piccole e personali vendette, di battibecchi continui, di incontri e scontri fatti di scherzetti, punzecchiamenti e frecciatine giusto per rendere il tutto ancora più spassoso, ma stranamente e improvvisamente … anche di attrazione. Si sa che due persone opposte di modo di fare e di carattere si attraggono ma cosa succede quando poi nonostante non si possano vedere perché così diversi finiscono per essere travolti dal sensuale vortice dell’amore? E a questo punto vi lascio. A voi la libertà di continuare o meno. 🙂

Traggo quindi le mie conclusioni: libro che si legge molto volentieri, da molti osannato e amato e da altri, invece, un po’ meno piaciuto, in fondo ognuno ha i suoi gusti, non facciamone una tragedia, così come è piaciuto a me non è detto che possa piacere anche a voi. Vi ho raccontato grosso modo la storia, non soffermandomi troppo sulle vicende che potrete leggere con i vostri occhi per non farvi spoiler grossolani. Spero solo di avervi incuriosito quel che basta per andare in libreria a prenderne una copia oppure per comprarlo online dato che è disponibile anche la versione per ebook. E’ una storia insolita dato che abbiamo un amore misto ma sicuramente è stato questo il bello del libro! *^* Io l’ho letto in due sere, siccome durante il giorno mi è difficile avere un momento libero ho preferito dedicarmi alla lettura nella fascia serale e ammetto che, spinta sempre più dal coinvolgimento che suscita la storia la prima sera leggevo rapita da tutto, pienamente proiettata nelle loro situazioni e non me ne sono separata nemmeno quando si era fatta mezzanotte passata, mentre, invece la sera dopo, ho avuto tipo un blocco. Ero arrivata a più di metà libro e avevo una paura assurda di finirlo troppo presto, se prima l’avevo mangiato con gli occhi e divorato gran parte ora quasi me ne stavo pentendo di non aver letto più lentamente perché sapevo che ogni riga che avrei letto mi sarei avvicinata inesorabilmente alla fine. Comunque, ormai, non riuscivo nemmeno a separarmene così con un’ultima spintarella ho concluso la lettura e mi sono accorta che termina in un modo alquanto improvviso! Perché succede una cosa che … mi ha lasciato a bocca aperta. Più che una cosa è una parola. Una parola bellissima che mai avrei pensato di vedere scritta. Poi, anche l’epilogo è stato anche molto carino e fa intuire parecchie cose. Una fine degna di questa storia partita da un rapporto spiacevole e terminato nel miglior modo possibile (anche se a mio parere ha tralasciato qualche parte che poteva dare un tocco in più … u_____u) e con un lieto fine ovviamente! ehehe … Come poteva essere diversamente? XD Quindi, in sostanza, principalmente, lo consiglio a chi: è amante della Corea del Sud come me ma anche non in quanto, ripeto ancora una volta, Seul è solo una piccola cornice all’interno della quale si evolvono e si svolgono le vicissitudini, fa solo, quindi, da scenario ma non vi è nessun altro approfondimento all’infuori di quello che vi ho già accennato precedentemente e forse è anche questo un po’ la nota dolente, a chi ama questo genere di storie d’amore con protagonisti che hanno un rapporto di odio-amore, a tutti quelli che, per una volta, vogliono cambiare aria e leggere qualcosa di molto più leggero, anche di piuttosto frizzante e leggermente maturo ma senza troppe pretese, in quanto, la storia di per sé può cadere anche nella banalità più ovvia o risultare anche non troppo originale per i gusti del pubblico, infine, a chi sta leggendo questo mio post e se ne sta sempre di più incuriosendo. Inoltre, questa storia vuole anche farci capire che il nostro “Principe Azzurro” potrebbe anche essere più vicino di quanto pensiamo, magari è semplicemente la persona con il quale a volte parliamo o ci scambiamo due chiacchiere, quella con cui lavoriamo o quella che siamo abituati ad avere accanto … quindi, non c’è bisogno di andarlo a cercare chissà dove perché se quella persona è fatta per noi, allora ce ne accorgeremo sicuramente prima o poi ed è proprio quello che è successo a Maddison! E ricordatevi che se vi viene proposto di trasferirvi in un altro Paese per lavoro e il vostro futuro capo è single ed è pure bello, fateci un pensierino! XD LOL (ovviamente scherzo!) Eh sì, ci ha fatto abbastanza sognare questa storia, che dite? 🙂 

Un bacione! E … alla prossima! ❤

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 25 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
Questa voce è stata pubblicata in ℓιвяι e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...