Riassunto Kamisama Kiss n°1 + POSTER!

E’ ESPRESSAMENTE VIETATO COPIARE I RIASSUNTI PRESENTI, O PARTI DI ESSI, SENZA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA SOTTOSCRITTA E SENZA CITARE LA FONTE! PERCHE’ IL LAVORO E LA FATICA DEGLI ALTRI VA’ RICONOSCIUTA! (Non saranno tollerati i trasgressori)

La storia di Kamisama Kiss inizia quando la liceale Nanami Momozono si ritrova con il padre che, accumulando debiti su debiti sulle scommesse di cavalli, scappa via e la lascia da sola. Per Nanami ora è un momento difficile, non ha nessuno su cui contare dato che anche l’unico genitore che ha se n’è andato via lasciandola in questa brutta situazione, come se non bastasse anche a scuola Nanami non è ben vista e viene un po’ presa in giro per la sua sfortunata condizione di povertà. Il giorno in cui le viene portata via anche la casa dove abita è per lei la fine … sembrerebbe così ma, nel parco, dove si rifugia, poiché non ha altro posto in cui andare, incontra uno strano signore arrampicato sopra un albero che grida aiuto a causa di un cane che gli sta abbaiando contro. Nanami per niente spaventata da quel cane lo manda via gentilmente e il signore scendendo giù dal ramo su cui stava aggrappato ascolta la sua storia. Nanami è forse arrivata al suo capolinea? Ora non ha nemmeno un posto dove poter vivere serenamente e non sa più che fare, invidia però il signore che in quel momento dice di star per far ritorno nella sua abitazione mentre lei non ha più un focolare al quale ripararsi. Ma … cosa? Il signore, infatti, dandole un bacio leggero sulla fronte le dice che gli farebbe piacere se andasse lei a casa sua e le da anche un foglietto su cui in modo stilizzato e semplice le ha fatto un disegno sulla strada che porta a casa sua. Sapendo che non ha nulla ormai più da perdere la ragazza arriva a destinazione ma la casa in realtà è un Tempio Shintoista ed è apparentemente abbandonato e forse un po’ tetro. Ha paura, davvero molta, e ancora di più quando due piccoli esseri le si fanno avanti credendo che Mikage (il signore che Nanami ha conosciuto) sia finalmente ritornato dopo tanto tempo ma si sbagliano! Non è Mikage ma è solo una ragazza umana … fatto sta che anche Tomoe, il demone-volpe nonché famiglio di Mikage, non è assolutamente intenzionato ad accettarla come nuova padrona dato che … sì, Nanami non è più solo una ragazza comune come tutte le altre ma si scopre che il bacio che Mikage le ha suggellato in realtà è importantissimo perché la rende una divinità a tutti gli effetti e il Tempio ora sarà il luogo dove vivrà come tale! Ancora più confusa e disorientata Nanami non riesce nemmeno lei a crederci ma Kotetsu e Onikiri, i due spiriti fanciulli dei fuochi fatui, sono assolutamente certi e già si preparano a trattarla come nuova Padrona con tanto di festeggiamenti in grande stile! Ma Tomoe, ancora più riluttante a questa improvvisa situazione e arrabbiato decide di andarsene via. Nanami comunque rimane in questo Tempio, sapendo almeno che per quella notte potrà dormire in un luogo chiuso e riparato per quanto sia ancora un po’ scossa e sorpresa per come si è evoluta la vicenda. La mattina dopo Nanami si sveglia credendo quello che ha vissuto la sera prima si stato tutto un sogno, o peggio, un incubo ma ecco che rispuntano ancora Onikiri e Kotetsu e Nanami giunta in questo Tempio come nuova divinità si ritrova a ricoprire improvvisamente questo ruolo … ma … di preciso, cosa fa una divinità? Già, è proprio questo il dubbio che le sfiora la mente ma è semplicissimo rispondere a questa domanda! Una divinità si prende cura del luogo in cui vive, compiendo riti di purificazione e accoglie le preghiere delle persone che sono venute al Tempio! Nanami così viene impiegata a pulire e rassettare ovunque dato che Tomoe non è intenzionato a ritornare per nulla al mondo ora che non ha più un padrone ed è libero. Infatti, per tutto il tempo in cui Mikage è stato fuori casa Tomoe ha assolto le faccende del Tempio e lo ha mantenuto in decenti condizioni, ha persino registrato su un quaderno, con la sua precisa e ordinata calligrafia, tutte le preghiere che la gente ha fatto. Nanami così ripensa a quanto successo la sera prima e si accorge di essere stata scortese dato che è grazie a Tomoe se il Tempio non è andato in rovina e capisce che quello che lei ha fatto tutto il giorno ovvero pulire ed estirpare le erbacce dal giardino è in realtà il lavoro che Tomoe ha compiuto per tutto questo tempo! Così chiama Onikiri e Kotetsu affinché la portino nel luogo in cui Tomoe si è rifugiato per andare a scusarsi di persona prima di ripartire verso chissà dove. Calandosi dentro il pozzo camminano nell’oscurità e arrivano nel mondo dei mostri e dei demoni, un posto spettrale e terrificante. I due spiriti fanciulli, subito, vanno incontro a Tomoe che in quel momento è servito e riverito come un gradito ospite nella casa di tolleranza. Lo scongiurano di ritornare indietro ma lui pare irremovibile e ancora di più quando afferma che ormai non ha più a che vedere con il Tempio. Tuttavia, Nanami, che era restata fuori dalla porta ad ascoltare non resiste più ed entra in stanza. Tomoe pare davvero sorpreso di vederla e ordina ai due spiriti fanciulli di ricondurla nel mondo degli umani dato che questo non è un posto dove una ragazza può stare perché potrebbe essere pericoloso. Nanami comunque se la prende moltissimo con lui e smentisce le sue parole in un istante. Non è corretto che a Tomoe non interessa più il Tempio, non può essere vero perché lui se n’è preso cura ed è il posto in cui può tornare, una vera casa e tra un battibecco e l’altro Nanami da uno schiaffo a Tomoe prima di andarsene via. Onikiri e Kotetsu la inseguono subito preoccupati e una volta tornati nel mondo degli umani Nanami è sconfortata perché ha perso l’autobus e ora deve aspettare ben 3 ore prima di prendere il prossimo. I due piccoletti però fanno una rivelazione! Se Nanami riuscisse a far diventare Tomoe il suo servitore lui si sottometterà completamente a lei e obbedirà senza indugio! Subito si rianima d’animo ma quando le viene detto che dovrà baciarlo per suggellare il patto si defila in un batti baleno e proprio mentre è fuori dalla vista dei due incontra una signora anziana che le chiede aiuto. Nanami le va incontro e l’accompagna a casa portandola in spalla dato si è rotta la caviglia e come se non bastasse deve portare anche un enorme pacco oltre al peso della vecchietta. Una volta giunti a destinazione la vecchietta la ospita per la notte, infatti, ormai, è calato il sole ed è sconveniente per una ragazza andarsene in giro da sola con il buio. Nanami, seppur incerta all’inizio, acconsente e si ferma a dormire. Una volta in stanza, cercando di prender sonno, sente dei passi e degli ansimi affaticati. Ma per fortuna si tratta di uno dei spiriti fanciulli che è venuto seguendo il suo odore e la mette in guardia! In realtà quella signora anziana non è altro che una Onibaba (letteralmente il termine significa demone-strega) che vuole quindi farle del male, pare infatti che se prenderà il suo sangue e il suo corpo riuscirà a campare per altri mille anni proprio perché ormai Nanami è una vera e propria divinità! Per questo Tomoe era preoccupato per lei, temeva che potesse far gola a molti mostri e difatti non aveva tutti i torti! Ma non c’è niente di cui preoccuparsi dato che lo spiritello ha portato con sé 3 amuleti, 3 semplici fogli bianchi, che Nanami potrà utilizzare per salvarsi la pelle. Così ne adopera subito uno ma la ragazza non ha ancora così tanto potere per trasformare il piccoletto in un “grande soldato” attaccandogli addosso l’amuleto, perciò il primo tentativo fallisce. L’Onibaba intanto va a controllarla e le chiede se va tutto bene, Nanami risponde, ma la vecchia non si fida delle sue parole e non appena irrompe nella sua stanza si accorge che in realtà Nanami ha apposto su una parete un’amuleto con scritto il suo nome! Dunque, grazie a questo stratagemma lei e lo spiritello sono scappati via indisturbati ma non è ancora il momento di tirare un sospiro di sollievo dato che la strega non è intenzionata a farsi sfuggire una preziosa occasione come questa e si mette subito sulle loro tracce correndo velocissima e armata di un coltellone affilato. I due fuggitivi si nascondono dentro un cespuglio e Nanami diventa improvvisamente cocciuta, dovrebbe chiedere aiuto a Tomoe, l’unico su cui può contare, ma d’altra parte, dopo la discussione che hanno avuto, non vuole fare dietrofront e ammettere che in fondo ha bisogno di lui. Ma il tempo stringe e ogni minuto che passa potrebbe essere per lei la sua fine. Ne frattempo, nella casa di tolleranza, dove Tomoe si è rifugiato lasciandosi alla cure delle servitrici, l’altro spiritello tenta per l’ennesima volta di convincere Tomoe a tornare indietro e a riappacificarsi con Nanami. Proprio in quel momento dal nulla spunta fuori l’ultimo amuleto che Nanami ha avuto a disposizione e i due sentono la sua voce che chiede aiuto. Questo colpisce Tomoe tanto che vuole andare a vedere come se la sta passando ma soprattutto per vederla in un mare di lacrime. Una volta sul posto, Nanami si sta arrampicando sull’albero con Onikiri, tentando di scappare dall’Onibaba che a sua volta sta salendo sull’albero per acciuffarla. Tomoe è lì per gustarsi la scena e anzi ammette che in realtà non ha nessunissima intenzione di salvarla e quindi da via libera alla strega che si stava giusto domandando se volesse metterle i bastoni tra le ruote. Nanami è in difficoltà e sta anche per mollare la presa dal ramo e cadere giù a meno che … sì, implori perdono a Tomoe definendosi anche una sciocca e solo allora lui la salverà ma Nanami, gonfia d’orgoglio dalla testa ai piedi, non ha niente da dirgli se non … ecco che prima di cadere afferra la caviglia di Tomoe che cade nel vuoto assieme a lei e … sì, Nanami lo bacia sulla bocca e subito dopo gli ordina di salvarla! Tomoe si ritrova delle manette di luce ai polsi e diviene il servitore di Nanami e siccome non può sfuggire agli ordini della sua padrona, la prende tra le braccia evitando quindi che si facesse male cadendo a terra. Tomoe però è irritato e se la prende con l’Onibaba scaricando tutta la colpa sulla vecchia strega perché a causa sua Tomoe è tornato alle dipendenze di una padrona che ancora non ha accettato per niente. Tuttavia, tutto è bene quel che finisce bene e dopo aver cacciato via la strega, Tomoe, Nanami, Onikiri e Kotetsu fanno ritorno al Tempio non prima che Nanami abbia ringraziato davvero di cuore Tomoe che rimane sinceramente sorpreso.

La mattina dopo, Nanami si risveglia ma si ritrova in un posto a lei sconosciuto … ah, ma no! E’ sempre la sua stanza nel Tempio Shintoista solo che Tomoe ha rassettato la stanza e ora sì che ha le sembianze di una vera camera da letto! Tomoe ora che è divenuto il servitore a tutti gli effetti di Nanami deve prendersi in carico la ragazza e quindi deve occuparsi ancora di tutto: del Tempio, dei pasti, delle pulizie, tutto per rendere la vita della sua padrona il più confortevole possibile. Solo che … beh, è ancora davvero frustato per quello che è accaduto la sera prima così severamente mette subito al lavoro Nanami che è divenuta ormai la divinità locale e deve cominciare ad essere all’altezza del suo ruolo acquistando così sempre più potere. Tomoe, quindi, la mette alla prova e le ordina di trasformare l’acqua, dentro un secchio, in sakè utilizzando uno dei suoi amuleti magici. La ragazza ci prova e uno dei spiritelli si offre per assaggiarlo. Solo che … beh, la sua faccia non è delle migliori, pare che abbia un cattivissimo gusto ma fa finta che sia squisito e Tomoe quasi sta per buttare tutto all’aria e andarsene via ma viene fermato ancora una volta. Nanami non si dispera, Tomoe nonostante non accetti niente di tutto ciò, controvoglia sta comunque assolvendo i suoi compiti quindi anche lei deve impegnarsi tanto! Così prova a far fiorire un albero di ciliegio scrivendo sull’amuleto “fioritura” ma non succede niente e prova e riprova finisce per addormentarsi in giardino, esausta. Tomoe che aveva assistito alla scena si ricorda di essersi dimenticato di dirle che usando troppi amuleti la sua energia diminuisce e quindi non può far altro che lasciarla riposare in santa pace e le appoggia sopra una coperta affinché non prenda freddo.

Improvvisamente Nanami si sente chiamata e quando apre gli occhi si ritrova un uccellino che le riferisce un messaggio ovvero che la Principessa della Palude, Numanu Himemiko, verrà a farle visita. Nanami lo riferisce subito a Tomoe e lui le spiega che la Principessa della Palude Tatara è in buoni rapporti con Mikage e probabilmente è venuta a fare la conoscenza della nuova divinità locale, questo significa che verrà apposta per conoscere Nanami! La ragazza è già in preda all’emozione di riceverla ma ecco che Tomoe insiste nel non incontrarla dato che pensa che lei non sia ancora pronta per avere un incontro ufficiale con la Principessa dalle sembianze di un pesce gatto anche se a detta di Nanami pare che si vergogni di avere una padrona come lei. Quando arriva l’ora dell’incontro, Nanami si ritrova con Onikiri e Kotetsu rinchiusa nella sua stanza, nascosta. La Principessa arriva assieme al suo servitore nonché guardia del corpo, Aotake, che si intrattiene a discutere con Tomoe riportando a galle le dicerie che si sentono in giro sul conto della nuova divinità ovvero che è stata attaccata da una strega e che per la fifa sia scappata con la coda tra le gambe e come se non bastasse la prende in giro ma Tomoe afferma che la sua padrona è dotata di una grande forza d’animo quindi non si arrende facilmente e che, un giorno, sarà in grado di sbocciare (proprio come i fiori di ciliegio che Nanami ha cercato di far fiorire). La ragazza sente le sue parole gentili poiché si era appostata dietro la porta per origliare e alla fine decide di spuntare fuori. Si presenta davanti alla Principessa e implora Aotake di riporre la spada. Tomoe sorpreso da ciò la prende delicatamente per il polso dicendole che ce l’avrebbe fatta da solo a gestire la situazione e Nanami si accorge che le mani di Tomoe nonostante lui qualche volta si fa prendere dal suo brutto caratteraccio, abbia delle mani calde e gentili. Tuttavia, la situazione degenera e Tomoe si ritrova di nuovo a litigare con Aotake tanto che lo trasforma in un pesce e gli dice che lo cucinerà. Nanami però non sopportando più la tensione che si è venuta a creare alza la voce con Tomoe e gli ordina di “far pace con quel pesce” tanto da far lasciare di stucco il demone volpe che si ritrova a dare la mano a Aotake in versione pesce (spassosa scena! XD). La Principessa, quindi, rimasta a guardare finora, parla per la prima volta e le chiede di scusare Aotake che è ancora giovane e non sa bene trattenersi, e inoltre, la riconosce come divinità perché si viene a scoprire che più un suo ordine viene detto in modo deciso e ad alta voce e più questo costringe il suo servitore (quindi Tomoe) a dover subito obbedire e questo potere fa brillare gli occhi di Nanami dalla gioia (povero Tomoe, preparati al peggio! XD) tanto che Tomoe stesso aveva pregato Onikiri e Kotetsu di non rivelarle nulla a proposito. Comunque, la Principessa spiega che in realtà era venuta a chiederle un favore. Dieci anni fa, presso la Palude Tatara, luogo in cui lei vive, aveva incontrato un bambino di 8 anni che piangeva disperato e lei lo aveva confortato facendolo sorridere. Da quel giorno la Principessa aveva continuato a pensare a quel bambino tanto da tramutare il bene che prova nei suoi confronti in qualcosa di più serio, in amore! Quindi, in breve, vuole che Nanami ritrovi quel bambino che ora sarà diventato un ragazzo e li faccia incontrare così da rivelargli i suoi veri sentimenti. Per Tomoe questo è impossibile e inammissibile dato che l’amore tra i demoni e gli umani è un vero e proprio tabù e sostiene che lo stesso concetto di “amore” sia possibile solo tra esseri umani ma Nanami non lo sta a sentire e quindi accetta la missione facendosi carica di questo importante suo primo compito! Detto fatto! Nanami, il giorno seguente, si prepara ad uscire e ad andare in città alla ricerca di Kotaro Urashima, il nome del ragazzo di cui Himemiko si è innamorata. Tomoe però, seppure sia contrario, alla fine è costretto ad accettare e ad accompagnarla anche perché ha avvertito una sensazione strana, sì, come quella che ha provato quando Mikage gli ha detto che sarebbe andato in città e poi non è più tornato … quella dell’abbandono. I due si dirigono in città (Tomoe con le sue orecchie da volpe attira l’attenzione della gente ed è costretto a farle sparire con uno dei suoi poteri) e per Nanami è come un tornare alla sua vita di una volta, porta così Tomoe a prendere un gelato proprio come faceva lei quando riceveva la sua paga dal lavoro part-time che aveva. Lì incontra Isobe, il suo compagno di classe che la prende sempre in giro e anche stavolta non fa altro che rinfacciarle il fatto che suo padre se ne sia andato lasciandola da sola a fare i conti con i tanti debiti, mentre la ragazza mentisce e smentisce le sue parole. Infastidito dai soprusi che Isobe fa a Nanami Tomoe arriva a minacciarlo mentre lei gli urla nelle orecchie che non deve fare del male a nessuno e i due ancora, finiscono per litigare, proprio davanti ad un cameriere che cerca, invano di farli fermare e che, poi, scoprono si tratti niente meno che di Kotaro Urashima, il ragazzo che stavano cercando! Così Nanami organizza l’appuntamento con Himemiko che, nel frattempo, grazie ai poteri di Tomoe, le fa assumere le sembianze di una ragazza dicendole che in nessun modo deve usare i suoi poteri oscuri altrimenti l’incanto potrebbe finire per spezzarsi e rivelerebbe la sua vera natura. Poi, Nanami le fa indossare la sua divisa scolastica ed eccola pronta per andare all’appuntamento con il suo amato! Nanami ha parlato con Kotaro ringraziandolo di essere venuto nel luogo dell’incontro, cioè il parco, e gli dice che una sua cara amica lo vuole conoscere perché si è innamorata di lui. Dapprima il ragazzo timidissimo come non mai, pensa che si tratti di uno scherzo ma quando vede Himemiko la trova subito carina anche se ancora tutto impacciato non riesce bene a parlare e nervoso si mette a giocare con il suo cubo di Rubik tanto da lasciare a bocca aperta la Principessa che, veramente interessata a quella strana “scatoletta” come lei la definisce, fa i complimenti a Kotaro per la sua bravura e, il ragazzo, trovando un po’ di coraggio, gliela lascia provare andando a prenderle qualcosa da bere. Tutto sembra che vada per il meglio quando Tomoe, nascosto dietro alcuni alberi del parco assieme a Nanami e a Onikiri e Kotetsu, interrompe i loro prematuri festeggiamenti poiché ha notato che due tizi cercano di “abbordare” Himemiko e di portarla con loro a divertirsi altrove. Nanami vuole andarle incontro per salvarla ma se c’è qualcuno che lo può fare non è lei ma Kotaro che, nel frattempo, assiste alla scena incapace di fare un passo avanti. Tomoe afferma che solo Kotaro può salvarla da quei tizi male intenzionati ma deve sbrigarsi a trovare il coraggio necessario ad affrontarli testa a testa senza avere paura e che per questo motivo è necessario che Nanami faccia qualcosa, che intervenga indirettamente, come dire, che gli dia una spintarella in più! Sempliciotta com’è Nanami finisce per eseguire letteralmente il consiglio di Tomoe e cosa fa? Scrive su un amuleto “Kotaro” appendendolo ad un albero e … su! Kotaro, fatti forza! Gli da una leggera spinta! (Nanami, come sei baka anche tu certe volte! ahah … XD) questo però fa sì che Kotaro che era incapace di fare un passo avanti prenda la giusta spinta e corra verso la sua Principessa!

Ma come andrà a finire? Riuscirà a salvarla? Nanami porterà dunque a termine la sua prima missione? Lo scopriremo nel prossimo volume! 😉

Bene! Spero che il primo riassunto vi sia piaciuto! *^*

(Naturalmente alcuni particolari, scenette, parole esatte eccho preferito saltarle altrimenti non avrei più finito di scrivere! ahah … 😀)

Comunque, se avete letto anche voi il primo volume edito da Star Comics sicuramente vi sarete già ritrovati tra queste righe per chi invece si appresta a conoscere questa nuova serie giunta in Italia se siete interessati vi prego di supportare Julietta Suzuki, la mangaka che ne ha ideato la storia e i personaggi, comprando i volumi che usciranno a mano a mano qui da noi! 🙂 Come? Vi state chiedendo perché? Beh, perché Kamisama Kiss è troppo bello! *O* Vi innamorerete anche voi di questa storia sospesa tra il mondo degli umani e quella dei demoni! (e soprattutto di Tomoe perché è figo! u___u)

Detto questo, con grande fortuna, quando mi sono recata nella mia fumetteria di fiducia ho trovato tantissimi poster di Kamisama Kiss e presa dalla felicità ne ho preso anch’io una copia omaggio! Ecco dunque il n°1 del manga che ho provveduto a imbustare + il poster in regalo! *^* (scusate per la low quality della foto … -___-“)

poster kamisama kiss

Con ciò vi saluto e … Al prossimo riassunto! 😉

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 24 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
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