CLEMATICA SHOE STORE (SPOILER)

Buon giorno! ^____________^

Sabato scorso ho fatto la spesa … no, non al supermercato bensì in fumetteria! 😉

Tra i manga che ho preso spicca sicuramente “Clematica Shoe Store” di Mayu Sakai, una delle mie mangake preferite! *_______* Mayuposo in Italia ci ha deliziato con le sue storie tra cui vi ricordo, tanto per citarne due, Peter Pan Syndrome e la sua ultima più recente serie conclusa ovvero Momo! (di cui trovate anche i miei riassunti! :))

Di Clematica Shoe Store ve ne avevo già parlato un pochettino … QUI il link per vedere la scheda manga e adesso ne approfitto per illustrarvelo bene bene e per commentarlo un po’!

Allora, Clematica è edito dalla Planet Manga che ce lo offre al prezzo (esagerato! -.-“) di 7,90€ però troviamo all’interno due illustrazioni che proprio Sakai-sensei ci ha concesso! Il volumetto presenta una sovraccopertina lucida e ruvida al tatto detta anche “perlata” per l’appunto! *____________*

Ecco la sovraccoperta … (scusate la pessima qualità delle immagini ma l’importante è che si vedano … -_____-“)

230120131155    230120131156

Qui sotto le bandelle laterali …

230120131157

E qui di seguito come risulta il volume senza la sovraccoperta … stessa copertina front e retro ma in bianco e nero! *O*

230120131159   230120131160

Le due illustrazioni inserite proprio nelle prime pagine! *__________*

230120131161

230120131162

Carinissime, vero? *^*

Bene, adesso parliamo delle storie che compongono questo volume … eh, sì, essendo una raccolta di storie brevi troviamo ben 4 racconti all’interno! Unico punto in comune: in ogni storia abbiamo sempre Matica, l’artigiano che gestisce la bottega dove crea tante scarpe in grado di esaudire i vostri più profondi desideri che magari non oserete nemmeno dire in pubblico! ^____^

Matica è il personaggio centrale, compare in ogni storia solitamente all’inizio e alla fine e ogni volta propone una sua riflessione o comunque un suo personale parere che poi concorda con quello che il lettore pensa … interpreta quasi un saggio! 😄 Beh, tecnicamente è perché delle scarpe che esaudiscono i desideri possono essere sì fantastiche e tutto quello che volete voi ma alla fine potrebbero rivelarsi inappropriate o completamente utili, a seconda del caso. Matica è sempre in compagnia di un bambino, Atori, un apprendista che tiene al suo fianco. 

Le 4 storie si intitolano rispettivamente: 

* “Clematica Shoe Store” da cui il volumetto prende il titolo e che parla di un robot antropomorfo (cioè, con caratteristiche umane soltanto dall’aspetto fisico) che presta i suoi servigi in una ricchissima famiglia. Gli “Empty” così chiamati perché all’interno sono “vuoti” in altre parole, non posseggono nessun sentimento e di conseguenza vengono spesso impiegati nelle attività lavorative che alle altre persone potrebbero sembrare noiose o difficoltose. Gli Empty servono proprio a tale scopo. Questa è la storia appunto di una empty che serve il suo signorino Liffeti da sempre ossessionato dallo smontare e ricostruire robot anziché dedicarsi agli affari di famiglia di cui il padre invece preme continuamente facendo piani di futuro alle sue spalle. Liffeti tempo addietro, quando era ancora un bambino aveva notato in mezzo alla strada un bambino povero che poi lui aveva scambiato per un empty ma nonostante fosse soltanto un robot ormai ridotto più che altro in ferraglie il suo buon animo non si era ritratto dall’aiutarlo regalandogli del cibo. Quella volta il padre lo sgridò perché tanto gli empty non hanno sentimenti, è inutile prodigarsi nei loro confronti visto che poi non se ne ricava un bel niente. Liffeti però non è mai riuscito a dimenticarsi di quell’incontro e anzi ogni volta che ci riflette vuole a tutti i costi migliorare nelle sue abilità manuali di costruire e riparare robot, da sempre il suo sogno. Tuttavia quel gesto gentile è rimasto da sempre nel cuore di quel fanciullino che poi si scoprirà essere niente meno che proprio la ragazza robot, Numero 9, che nei panni di una cameriera serve la sua famiglia. Le scarpe che infatti lei ha ordinato al signor Matica devono rispondere al suo desiderio di impedire a chiunque di sognare perché Numero 9 vuole perdere i sentimenti di affetto che ha nutrito in questi anni per diventare a tutti gli effetti un robot. Liffeti questo non lo sa ma sembra provare un certo attaccamento nei suoi confronti … come finisce la storia mi direte voi? Beh, ovviamente c’è un lieto fine! *_____* 

* “Pandora’s Boots” è la seconda storia inserita nel volumetto e le scarpe che stavolta vengono ordinate sono quelle che impediscano a chiunque le indossi di essere catturato. E’ sicuramente una storia fuori dal comune, in un certo senso, mi ha proprio stupita dai risvolti che ne escono fuori … e alla fine mi ha lasciato come un senso di “e allora? finisce così?” come se poi volessi saperne di più a proposito. Mi ha fatto un tantino impressione, devo ammettere. Stavolta il protagonista è un uomo giovane, sulla ventina d’anni, che in passato ha compiuto un omicidio che lui reputa dovuto perché non ha avuto altra scelta. L’uomo inseguito appunto dalla polizia si rifugia in una casa e prende con sé un ostaggio, una bambina innocente e dagli occhi impauriti che teme per la sua vita e che spera comunque di venir liberata. L’uomo chiede che gli vengano portate le scarpe che ha commissionato al signor Matica altrimenti farà fuori la bambina senza pensarci due volte. L’uomo per ingannare l’attesa comincia a dialogare con la bambina e lei gli cucina anche un pasto con quello che trova in cucina. No, niente avvelenamenti! C’avevo pensato pure io! 😄 ahah … Soltanto che parlando di questo e di quello l’uomo rivela il suo nome alla bambina e le promette che non ha minimamente intenzione di ucciderla sul serio ma vuole continuare a fuggire senza mai essere preso. Hilta Mizali, questo è il suo nome. La bambina gli rivela all’orecchio che le scarpe che ha ordinato le ha invece lei!! Si sentono spari da fuori della casa e la bambina uscendo spiega tutto quello che ha saputo dal suo rapitore … ma poi … succede il risvolto della vicenda che però non vi dico! E’ un finale inaspettato ma che non potrà mai essere felice … almeno se è quello che si vuole veramente …

* “Lost Angel Shoes“, terzo racconto. Questa storia mi è piaciuta di più! Almeno risolleva un po’ il morale dopo aver finito di leggere il secondo che ci lascia un tantino perplessi. Allora, stavolta la protagonista è una ragazza orfana che vive in un orfanotrofio insieme ad altri bambini anche loro reduci dalla perdita dei propri genitori per questioni di guerra e robe simili … per guadagnarsi un po’ di cibo sono costretti a rubare mele e quello che riescono a racimolare e come se non bastasse i consiglieri comunali hanno intenzione di disfarsi dell’orfanotrofio per costruirci invece centri commerciali e costruzioni più utili alla comunità. Succede che un giorno gli orfanelli incappano nel consigliere comunale che ha deciso tutto ciò e la ragazza si scontra contro di lui, viene accusata di aver rubato il portafogli e ingiustamente senza sentirla, ma solo perché appartiene a quell’orfanotrofio non proprio ben visto dagli altri viene strattonata e maltrattata. Viene in un suo soccorso un ragazzo e la questione si risolve ma questo signorino ben vestito, e sicuramente anche molto ricco e nobile, dichiara di essere il fratello di Mei, la protagonista, e che risponde al nome di Haruto. Haruto invita poi tutti quanti nella sua lussuosa casa offrendo loro cibo e un bel vestito per Mei che però ancora non si fida del tutto di costui che continua a dire di essere suo fratello … Haruto tuttavia è vincolato ad una sedia a rotelle e non può muoversi perché come dice lui ha avuto un incidente e non ha più la forza per camminare. Mei, che intanto scopre che forse Haruto non ha tutti i torti dal definirsi suo fratello, perché vede un ritratto appeso alla parete del muro dove sono raffigurati anche i loro genitori e il volto della madre un po’ sbiadito corrisponde perfettamente alla foto che Mei possiede nel suo ciondolo, unico dono che ha ricevuto dall’orfanotrofio in ricordo della madre. Mei, allora, instaura un legame molto forte con Haruto tanto che i due vanno molto più d’accordo rispetto a prima e lei si apre ad Haruto, fidandosi completamente. Nonostante ciò vuole aiutarlo in qualche modo. Ordina perciò a Matica di prepararle delle scarpe che siano in grado a chiunque le indossi di avere la forza per reggersi sulle sue gambe, di camminare per la propria strada, senza mai abbattersi alle difficoltà ma tenendo sempre ben in alto la testa anche nelle situazioni più difficili e dure da affrontare. Mei è impaziente di regalarle a Haruto ma … una notte, l’orfanotrofio prende fuoco … Mei sveglia i bambini per farli uscire in fretta e furia. Haruto viene in suo soccorso per salvarla … ma Haruto non è quel che sembra … Haruto non potrà mai indossare le scarpe che Mei ha ordinato perché il fratello indossa già delle altre scarpe … Finale commovente, comunque! ^______^

* L’ultima storiella s’intitola “Strawberryfield Walker” si rifà un tantino alla seconda storia, anche in essa troviamo ombre cupe sui personaggi, un vortice di sensazioni contrapposte, personaggi che non sembrano quel che sono e … anche qui, risvolti diversi da come ci si aspetta che finiscano. Qui cercherò di essere breve perché è un racconto che vale la pena leggere da sé, senza troppo spoilerare come ho fatto precedentemente dato che alla conclusione della lettura si rimane un po’ sconvolti. Protagoniste assolute sono due sorelle, da sempre insieme, da sempre scambiate l’una per l’altra, sono Rachel e Seeka. Rachel, la sorella più debole, viene viziata fino all’inverosimile tanto che vuole le fragole persino in inverno! O___O” Seeka, premurosa, ha vissuto fino ad ora prendendosi cura della sorella, senza mai pensare a se stessa nemmeno una volta. Rachel è promessa in sposa al figlio di un nobile questo come voluto fin dalla sua nascita anche se i due non si sono mai visti neanche una volta, matrimonio combinato, dunque. Seeka, cercando di calmare la sorella acconsente ad andare al mercato e incontra un giovanotto di nome Alphonse. I due si rivedono altre volte e Seeka comincia ad avere batticuori che non ha mai avuto in vita sua. Soltanto che … il giovane non è altro che il promesso sposo di sua sorella! Gelosia, possesso, senso di inferiorità, affetto reciproco, legami indissolubili, egoismo, destino … questo è ciò che alla fine notiamo oltre al fatto che i personaggi anche qui non sono quello che ci aspettiamo essere. Le scarpe che vengono commissionate a Matica stavolta sono un paio di scarpette che facciano scomparire la sorella minore o per meglio dire, che la facciano andare via per sempre … non dico altro che, anzi, ho anche detto fin troppo! U______U

Conclusione, “Clematica Shoe Store” è un volume magico, che fa sognare ma che anche ci fa riflettere su come le storie a volte si presentano in modo diverso e nascondono all’interno tutt’altro! Bel volume unico che consiglio a chi ha la disponibilità economica di poterlo prendere, se dopo aver letto questo mio articolo ne siete rimasti un po’ affascinati allora è perfetto per voi! ^________^ Se l’autrice non vi dice niente provate a darle una chance, non si sa mai che invece ne usciate dopo la lettura in modo assai positivo! Una possibilità si da sempre a tutti, non è così? 😉

Sono contenta di averlo acquistato, devo dire che non solo mi ha colpito molto perché appunto sembra che la storia sia scontata, banale, prevedibile e invece …!! Va a finire da sé in maniera originale e la lettura si presente molto scorrevole, l’ambientazione presenta elementi antichi, infatti pare una specie di Inghilterra dell’8oo’ ma con segnali di innovazione e tecnologia che danno un po’ un’atmosfera nuova e fresca, i disegni sono tipici del genere shoujo e come la rivista “Ribbon” comanda ma le tematiche si tingono quasi a tinte josei, indicate per un pubblico un po’ più grandicello! 🙂

Informazioni su Juliet

Sono una ragazza di 24 anni che sta crescendo giorno dopo giorno a pane, shoujo e fantasia e che va pazza anche per il kpop. Il mio Blog è il nascondiglio che più preferisco dove poter dare sfogo alle cose che mi piacciono e a tutto ciò che succede nella mia vita. ♥
Questa voce è stata pubblicata in ѕнσυנσ e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...