Free Talk: 이사 (Move), Cinema, Books and so on …

Traslochiamo
addio a questo posto a cui ci siamo affezionati.
Traslochiamo
in un posto più alto.
Dopo aver raccolto l’ultimo scatolone dalla vuota stanza,
girandomi per un momento,
Addio ora ai momenti in cui abbiamo pianto e riso.

credits: Bangtan Italian Channel Subs

E’ così che volevo iniziare questo nuovo free talk, dopo parecchio tempo e dopo tante cose che sono accadute in questa lunga assenza. La prima, la più importante, che segna una svolta decisiva è appunto il mio trasloco. Ho cambiato casa dopo aver tanto insistito e tanto sperato, la cosa è accaduta un po’ prima di quanto pensassi ed ero arrivata all’esasperazione, come se fosse la cosa che più desiderassi fare. Dopo aver passato gran parte della mia crescita in una piccola stanza con un’altrettanto piccola finestrella arrivata ad un punto fondamentale della vita ho deciso assieme alla mia famiglia di cambiare, di spostarci, di iniziare altrettanti anni in un nuovo appartamento e così abbiamo fatto. E citare una parte di Move dei BTS era senz’altro il minimo per spiegare quanto questo cambiamento abbia inciso nella mia routine, sia chiaro, non è che siamo andati poi così lontani rispetto a dove stavamo prima ma sinceramente sto vivendo molto meglio sotto diversi punti di vista. L’emozione è stata forte quando tornata nella “casa vecchia” e aver visto la mia stanzetta vuota mi ha fatto capire quanto schiacciata e imprigionata sono sempre stata e quanto ho avuto poco modo di aprire veramente le ali e guardare fuori da quel buco. Quella stanzetta ha segnato sicuramente gran parte della mia adolescenza, lì ho studiato dalle elementari fino alle superiori, lì ho pianto quando tornavo da scuola o ero giù di morale, o quando non mi sentivo capita e considerata abbastanza ma ho anche vissuto bellissimi momenti, non dimenticherò mai i miei lunghi pomeriggi a leggere fino a notte fonda oppure a canticchiare a mezza voce per non farmi sentire dai vicini, lì ho lasciato una parte di me che non avrò mai più occasione di apprezzare o di rimpiangere … Tuttavia, vedendola ancora per un’ultima volta non mi sono rattristata più di tanto, nel senso, che ho guardato quelle quattro pareti quasi con un senso di malinconia che sconfinava nella compassione, mi sono lasciata alle spalle giorni interi della mia vita così quasi su due piedi senza aver realmente capito cosa stava accadendo. Ho vissuto la cosa con tanta emozione, a poco a poco vedevo i mobili sparire attorno a me, vestiti, scarpe, libri, tutto si stava svuotando e anche io. Per iniziare qualcosa di nuovo bisogna abbandonare il proprio passato ed io l’ho fatto. Ci penso ancora a quel minuscolo appartamento e ancora credo di non aver davvero compreso cosa sia capitato. Non è facile cambiare se stessi e neanche è facile chiamare un posto nuovo “casa“. Per alcuni è una parola come un’altra, per altri significa qualcosa di più e per me invece? Beh, innanzitutto, credo che “casa” è qualcosa di limitato ma anche di molto personale, che ti da sicurezza, che ti accoglie quando torni da lavoro o ti saluta quando stai per uscire. Ed io da quella porta blindata lo avevo fatto milioni di volte, la aprivo e uscivo per poi aprirla e rientrare. Era un gesto come un altro, uno di quelli che fai istintivamente, che non ci stai neanche a pensare e che fai così tante volte durante la giornata che probabilmente non capisci neanche cosa voglia dire veramente. Quella stanzetta mi ha accolto sempre, ogniqualvolta lo desiderassi, erano le mie quattro piccole mura che mi tenevano in piedi, tra di loro mi sentivo al sicuro, al caldo, come se nessuno potesse mai venire a disturbarmi ma dall’altra parte invece stavo finendo per odiare il modo in cui cercasse di comprimermi, di togliermi il respiro, di strozzarmi quasi, mancava l’aria, mancavano tante cose, a poco a poco lo spazio diminuiva ed io crescevo, diventavo più sorridente e meno dipendente, più matura e meno spensierata, più consapevole e più tutto, sempre di più, molto di più di quando ci entrai all’età di cinque anni. E ormai a distanza di quasi venti voltare le spalle a quella casa era come voltare pagina, più semplice di così? Ho vissuto i giorni del trasloco in modo alquanto frettoloso, spostando costantemente scatoloni, portando pacchi su pacchi e pile di roba su per il nuovo appartamento che mi pareva così luminoso, così aperto, così bianco, così semplicemente nuovo, così grande che neanche aprire le braccia sarebbe stato possibile nel stringerlo tutto in una sola volta. A mano a mano una casa si svuotava e l’altra si riempiva, così tante volte e così tante altre volte che non so nemmeno quanto la cosa sia andata avanti. Quando la prima è diventata solo un luogo di ricordi e la seconda invece un nido nel quale ritrovare le mie stesse cose precise e identiche con la sola differenza che c’erano stanze a me sconosciute, dalla pavimentazione diversa, dalle piastrelle differenti, dagli alti soffitti, dalle mura che imperturbabili stavano lì a guardarmi sono quasi stata sull’orlo della tristezza. Salutare una casa nella quale si è praticamente fatto di tutto e abbracciarne una nuova vuol dire tante cose. Vuol dire addormentarsi e svegliarsi in una stanza così grande che adesso mi sembra di poterci nuotare dentro, di correrci e di saltellare ovunque senza avere sempre quella sensazione opprimente di costrizione. Aprire gli occhi e andare in sala è come vedere il bianco candido e il calore del marrone dei mobili, è come gironzolare per una città, perdersi nei suoi dettagli, ritrovare gli stessi amici ma solo un po’ più liberi … Mi sento così. Libera di poter fare quello che voglio, padrona della mia vita, di cambiarla e di bistrattarla a piacere mio. Traslocare ha segnato sicuramente in modo indelebile una parte di me … e l’altra invece? Solo ancora un piccolo pezzettino di me ogni tanto ripensa a quell’altra, nella quale in corridoio ho giocato, in cucina ho iniziato a cimentarmi nel preparare ricette, in bagno mi sono rifugiata per ritrovare la mia purezza e la mia anima sotto la doccia, insomma, ogni stanza mi ha lasciato un qualcosa che sicuramente ricorderò ancora ma non posso non notare e fare il confronto di quanto invece questa nuova mi sta donando giorno per giorno. Mi sta regalando delle comodità che prima mi sognavo, degli spazi che prima erano solo un sogno, delle libertà che mi erano precluse e sicuramente questa è la parte più soddisfacente di tutto quanto è successo in meno di un mese.

Ed ora eccomi qui, dopo un lungo periodo di hiatus pronta a ricominciare da capo, da quanto tempo le mie dita non ticchettavano sulla tastiera del Pc? Da quanto non scrivevo un articolo sul Blog? Stare assente da internet però mi ha dato anche modo di potermi concentrare su un’altra importante prova. Ho avuto anche parecchio da studiare, tirare fuori i miei libri e leggere nel bel mezzo di un trasloco seduta su una sedia e averne un’altra davanti sul quale poggiare uno di questi libri mentre vedi persone che ti portano in stanza a mano a mano il letto, l’armadio, il materasso, scatoloni e varie cose è stato quasi incredibilmente scioccante ma anche divertente. C’ero io quel sabato intrappolata nel fermento più totale del trasloco che tentavo di concentrarmi e di studiare … E’ che quando una cosa capita ecco che per dispetto anche un’altra vuole la tua attenzione e dopo ti ritrovi con mille impegni e tante ansie, i giorni si contano sulle dita delle mani, le preoccupazioni aumentano quando hanno a che fare con la tua vita, per il tuo futuro. Io che l’ho già quasi tutto scritto (sentirsi davvero soddisfatti e compiacenti di se stessi, o per meglio dire, autorealizzati, è solo un altro punto di partenza su quella dannata scala da salire e da scendere tutti i giorni) penso continuamente a cosa fare per essere migliore di quanto non mi sento finora. Ho fatto tante cose negli ultimi anni ma non si può mai sapere cosa riservi il futuro ed io cerco solo di andargli incontro per non farmi sentire colta di sorpresa, da una parte le cose improvvise sono necessarie per spronarci e per farci aprire gli occhi ma dall’altra però ci spaventano, ci mettono paura, non sappiamo cosa fare, non siamo convinti di quello che finora abbiamo fatto, beh. In certi casi non si può fare altro che affrontare tutto ciò che ci viene incontro perché anche una piccola cosa può incidere in modo indelebile, può regalarti un qualcosa di inatteso, una nuova prospettiva e magari quel sogno che sotto sotto ti tenevi per te sta per concretizzarsi … Ed io già lo vedo … E’ lì, davanti a me, mi aspetterà? Riuscirò ad arrivarci dopo aver tanto faticato? Lo vedo e non lo vedo e più lo vedo e meno mi sembra impossibile da raggiungere. Ho davvero voglia che accadano altre cose, sapete, non so perché e neanche come ma ho proprio voglia di scoprire cosa potrà ancora succedermi. Mi aspetto tanto, è così che ho sempre fatto, così che gli altri pensano quando mi vedono, ed io non voglio deluderli, non voglio che mi guardino con quegli occhi sfuggenti, che il loro sguardo si allontani da me, no. Vorrei poter rendere gli altri fieri di quello che sono e di quello che sarò. Ed intanto, dopo aver superato varie prove ora sono qui in attesa. Pronta per ogni evenienza, non ho fretta, quasi non ci penso più e quando riceverò il segnale giusto so già che avrò tagliato un altro traguardo.

In tutto questo periodo di assenza, lasciando stare adesso trasloco e annessi e connessi, mi sta davvero capitando parecchio di andare al cinema. Dapprima, quello che più aspettavo tra tutti era l’uscita di Fallen!

Sapete, anni fa, divorai questa saga letteraria dove angeli e amore la fanno da padrona e vedere in carne e ossa i tre protagonisti Luce, Daniel e Cam cui finalmente abbiamo tre volti da associare è stato davvero super emozionante! L’uscita del film inoltre mi ha scatenato la voglia di recuperare finalmente anche gli ultimi due capitoli che mi mancavano per completare la serie, quindi Passion e Rapture. Inoltre, con l’uscita di un numero di Cioè ho potuto anche portarmi a casa il poster del film, mi piacerebbe appenderlo prima o poi! *^*

Basta un istante per sconvolgere un’esistenza. A cambiare quella di Lucinda, diciassette anni, è stato l’incidente in cui è morto un suo caro amico. E lei ha visto addensarsi di nuovo le ombre scure che la perseguitano da quando è bambina. Guardata con sospetto dalla polizia e da chi la ritiene responsabile della morte dell’amico, Luce – così la chiamano tutti – è costretta a entrare in un istituto correzionale. Nessun contatto con il mondo esterno, telecamere di sorveglianza, ragazzi e ragazze dal passato oscuro e disturbato sono tutto ciò che trova alla scuola Sword & Cross. E poi appare Daniel, e Luce d’un tratto non sa più cosa è vero e cosa non lo è: il cuore le dice di averlo già incontrato, ma nella sua mente si accendono solo rari lampi di ricordi troppo brevi per essere veri. Soltanto quando rischia di perderla, Daniel decide di uscire allo scoperto: i loro cuori si conoscono da sempre, da tutte le vite che Luce non ricorda ancora di aver vissuto. #fallen #fallenmovie #sagafallen #fallenmovie #poster #laurenkate #daniel #luce #cam #cioè #multisalaoz #cinema #locandina #angels #movieposter #fantasy #magazine #fallenitalia #fallenseries #fallensaga #fallenangels

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Il film in sé ha tagliato un po’ quella magia che contraddistingue Fallen inteso come libro ma secondo me le atmosfere erano pressoché le stesse, certe scene erano proprio come me l’ero immaginate ed altre invece un po’ meno ma complessivamente mi è piaciuto parecchio. Paragonare Fallen a Twilight è stato un po’ come un’associazione leggermente forzata secondo me anche se non mancano le somiglianze, le dinamiche sono diverse ma la loro intensità d’amore non potrà mai raggiungere quella di Bella e di Edward e sia chiaro che io Twilight lo amai al tempo in cui scoppiò la mania da vampiri sbrilluccicosi. In Fallen Luce e Daniel sono amanti da anni e anni maledetti da una sorte funesta che li separa e li fa soffrire ma puntualmente li riavvicina così tante altre volte che uscirne fuori sembra impossibile. Tuttavia, le cose prendono una piega diversa ed è ad un certo punto che le speranze di coronare il loro amore cominciano a smuoversi … Comunque, andare a vedere il film di Fallen è stato come incontrare un proprio idolo di cui ne hai sempre tanto sentito parlare e mai visto dal vivo quindi vedermi davanti la Sword&Cross e Luce soprattutto mi ha fatto battere il cuore all’impazzata. E Penn, vederla mi ha fatto sorridere come se fosse stata una mia migliore amica, e Arriane poi? Che io la adoro alla follia, e poi Gabbe e compagnia bella … In primis Daniel ha addosso la stessa aura di Edward di Twilight, misterioso, sfuggente, non capisci cosa stia pensando ma poi a mano a mano che i minuti passano ti sembra già più facile inquadrarlo e capirlo … Stessa cosa successa anche con Cam. Ora, qui mi fermo un secondo su di lui. Cam. Cam, Cam, Cam! Nel libro l’ho sempre visto come “la parte tentatrice e irresistibilmente oscura che vuole mettere i bastoni tra le ruote alla ship principale” e nel film … E’ stata la stessa cosa. LOL Se ci mettete che Cam ha la voce di uno dei doppiatori che più adoro posso solo morire. 😄 Credo di non essere quasi mai arrivata alla scelta di preferire il rivale piuttosto che il protagonista ma il corso degli eventi e i suoi sguardi – oddio, se gli sguardi potessero uccidere! – hanno non solo bucato lo schermo ma anche il mio cuore, ha fatto centro! ❤ Sinceramente non capisco cosa mi abbia scatenato ma non so, ha quella parte da bad boy che ci prova in modo alquanto palese che … boh. Capitemi. Stavo uscendo fuori di me. E vederlo bisticciare con Daniel è stato epico, cane e gatto praticamente. Alta tensione in certe scene poi! 😄 :cof cof: Tra una cosa e l’altra devo anche leggere finalmente Unforgiven, lo spin off incentrato proprio su Cam e ora starmene qui a parlarvi di lui mi ha fatto venire voglia di tuffarmi nel nuovo romanzo di Lauren Kate.

Dopo Fallen è stata la volta di Yu-gi-oh Dark Side of Dimension, una delle rare volte in vado a vedere un film di animazione e dato che ci tenevo molto e dopo aver saputo della carta in edizione limitata che ti regalavano se andavi a vederlo, beh, come resistere alla tentazione di rivedere Yugi e amici?

Devo dire che sono rimasti identici a come me li ricordavo, Joey era straordinariamente idiota ma anche il migliore amico di sempre, il buon Tristan non mancava di certo e Bakura popolare al liceo è stata una sorpresa! Ma giù le mani da Bakura che è mio! 😄 L’unica leggermente cambiata è stata Tea che mi è sembrata più una idol ma nonostante questo era carina anche lei, ma più di tutti, faceva la sua esemplare scena Seto Kaiba! Sprizzava ormoni da tutte le parti ed era più figo del solito e sempre fissato con il Faraone/Atem nel volerlo sfidare e sconfiggere che l’ha portato perfino a programmare una sorta di simulazione realistica! 😄 Seto ha indetto anche l’ennesimo torneo pur di riuscire a convincere Yugi a riportare indietro il Faraone che ormai sono tanti anni che non appare anche perché il suo puzzle si era smantellato in tanti pezzi ed era andato perduto. La trama del film era facile da seguire e ha tenuto fede al mondo di Yu-gi-oh come siamo abituati noi a conoscerlo quindi è stato davvero godibile soprattutto per chi è fan della serie di carte da gioco della Konami. Mi sono entusiasmata parecchio tanto ero immersa nella storia e non sono mancati di certo le scene divertente ma anche quelle serie in cui riflettere il tutto condito da quell’amicizia e dall’unione che hanno Yugi&Co. Ad un certo punto ero arrivata a sperare che durasse di più tanto ero presa dalla visione e quando succedono queste cose, si sa, vuol dire che il film ha raggiunto il suo scopo.

Quel giorno, tra l’altro, terminato Yu-gi-oh ho preso i biglietti per Logan – The Wolverine a distanza di una mezz’oretta dalla fine del primo  ero già in un’altra sala per il secondo, eh, sì, ho passato un pomeriggio rinchiusa al cinema a mangiucchiare popcorn e a bere coca-cola. LOL Logan si è rivelato perfino più bello di quanto mi aspettassi, sapete, non è che impazzisco per gli X-Men e seppur un attimo di smarrimento iniziale mi sono ritrovata ben presto immersa nella trama senza avere più il coraggio di staccarmi, è stato uno spettacolo per i miei occhi, credo di essere rimasta piacevolmente sorpresa da questo film, non me lo aspettavo di certo così coinvolgente e ancora una volta non posso che elogiare l’intero cast per essere riusciti a creare un piccolo capolavoro del genere. Azione, mistero, combattimenti ma anche sentimenti, cose nuove, prime esperienze ed esperimenti, il sangue che non mente mai e il coraggio di non tirarsi indietro anche quando sembra ormai troppo tardi. Il merito di questo successo sta anche nell’interpretazione del personaggio di Laura, il quale gira tutto attorno a lei, e la sua giovane attrice è stata fantastica su tutto, una piccola super eroina che vive nella stessa condizione di Logan, che ha sofferto e che ne ha passate tante. E poi piano piano tutto comincia a prendere forma in quello che è stato il puzzle della trama, ogni dettaglio svelato, la verità che viene a galla in maniera irruenta, l’umanità e il bene che vince sempre su tutto, si arriva a mettere davanti la propria vita pur di proteggere quella ragazzina, la speranza di farla vivere in un mondo normale, di darle una seconda chance, una nuova condizione … Ovviamente potrei dire ancora tanto altro ma mi fermo qui perché solo a ripensarci credo di poter parlare per ore di questo film. Se avete l’occasione, recuperatelo assolutamente! 🙂

 L’ultimo che ho visto invece è stato La Bella e La Bestia, come lasciarmelo scappare? Con Emma Watson, la “Hermione” della saga di Harry Potter, ma a prescindere ciò, è un’attrice che stimo e che mi è sempre piaciuta fin da quando l’ho conosciuta e che un po’ è cresciuta con tutti noi nella sopracitata serie letteraria ed ora vederla in altre vesti, in ruoli diversi, con quel riconoscimento di attrice che si merita è sempre una gioia. Il film si divide tra scene musical e altre di narrazione, il mondo Disney è così inconfondibile che ha lasciato la sua impronta anche su questa pellicola. La storia penso che la conosciamo tutti, chi non ha mai visto il cartone animato? Beh, la veste cinematografica ha saputo tenere testa all’amore di chi ha adorato questa avventura e ha regalato anche qualche emozione in più. Innanzitutto, ricreare in quel modo le ambientazioni, gli abiti, la stessa struttura di composizione del racconto non è stato facile per niente e si capisce benissimo quanto lavoro c’è stato dietro. L’atmosfera che viene fuori è da favola, con la dolce ma anche coraggiosa Belle che rifiuta le attenzioni di Gaston e finisce poi essere la prigioniera – o ospite? – del castello della Bestia, affetto da una maledizione che lo lega ad una rosa. Non era stato in grado di accettare l’aiuto di una anziana signora che poi si è scoperta una strega e questa donandogli una rosa lo ha trasformato in una bestia pelosa e spaventosa. Se fino a che l’ultimo petalo che cadrà non avrà trovato qualcuno che sappia amarlo per quello che è al di là del suo aspetto rimarrà per sempre con queste sembianze. All’inizio la bestia è proprio una bestia ma nel senso più di carattere, brusco, per niente cortese, irato e furioso contro tutti ma a poco a poco la presenza costanza di Belle riesce a cambiarlo e si arriva quasi ad un punto di svolta nel quale non si fa più caso al suo aspetto orribile ma lo si vede più umano, più gentile, sempre più simile ad una persona e meno ad una bestia. Quando anche Belle se ne accorge, beh, l’amore è già nell’aria e basta qualche incidente che mette a repentaglio la vita del castellano che subito si mobilizza per andarlo a salvare. Belle forse è la prima eroina disneyana perché non è stata salvata ma ha salvato la bestia, gli ha insegnato l’amore e la capacità di vedersi per ciò che ha dentro di sé e … beh, il lieto fine c’è eccome, altrimenti che storia d’amore sarebbe? La magia che sprizza questo film mi ha colpita, entusiasmata per non dire poco e fatto girare la testa. Dai personaggi secondari che risultano invece completare e completarsi a vicenda fino ai più piccoli dettagli, ogni cosa non è lasciata al caso ma è parte integrante del film. Sembra di entrare in un sogno bellissimo che ti accompagna fino alla fine di questa romantica storia. Ovviamente la canzone più cantata e amata è Stia Con Noi, che mi ha riportato bambina, la scena di Belle a tavola con piatti e posate, stoviglie e tovaglioli di cotone che si animano e volteggiano in un turbinio di colori e di sfavillanti scintille è proprio come me lo ricordavo. Insomma, una favola da vedere e rivedere!

Il prossimo film che andrò a vedere sarà Guardiani della Galassia Vol. 2 e voi? 😀 E ovviamente sto ancora aspettando con ansia Spider-man Homecoming! *o*

Passando invece ad altro, ultimamente devo dire che sta ritornando la mia voglia di immergermi tra le pagine di libri e perdermi con gli occhi nelle parole e nei significati quindi sto recuperando parecchia roba che piano piano sto scoprendo e ri-scoprendo perché i libri ti vengono a cercare prima o poi. Magari ne vedi uno, ti incuriosisce ma poi vai di fretta e lasci stare e poi rieccolo che ti compare quando meno te lo aspetti e scopri che sì, quel libro merita davvero di finire tra le tue mani! Questa frase calza a pennello per un libro che ho recentemente preso (proprio ieri!) ma di cui ve ne parlerò più avanti. La chicca che invece devo assolutamente citare è Tredici di Jay Asher! Meglio conosciuto come 13 Reasons Why, cui è diventata una serie tv della Netflix. Ancora non ho potuto godermela ma prima di questo dovevo assolutamente divorarmi il libro che in un solo pomeriggio avevo già metabolizzato e fatto mio in tutte le sue parti.

"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori … Ve lo prometto." Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene a Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è da dieci anni uno dei libri più letti dai ragazzi americani, e ora anche una serie televisiva prodotta da Netflix. #tredici #13 #13reasonswhy #thirteen #thirteenreasonswhy #jayasher #clayjensen #netflix #netflixseries #currentread #currentreading #bookporn #booklover #booklove #instabook #bookstagram #bookworm #bookpassion #bookaddicted #booknerd #bookcover #ilovebooks #librichepassione #mondadori #librimondadori #romanzo #bestseller #youngadult

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Tredici è una storia che reclama ancora adesso dalla sua pubblicazione l’attenzione di cui sta meritando complice l’uscita televisiva ma sicuramente sono le vicende che la fanno da protagonista. Tredici, come le cassette audio che Hannah registra ad altrettante tredici persone e ognuna di loro li riguarda in prima persona. Attraverso queste Hannah spiega i motivi che l’hanno portata a compiere il suo gesto estremo, suicidarsi ingerendo una quantità abnorme di pastiglie che l’hanno fatta finire ovviamente in ‘overdose. Hannah era una ragazza che si era appena trasferita, non aveva molti amici, faceva un po’ fatica ad integrarsi ma ha avuto anche la possibilità di sperimentare la sua prima cotta, che è finita male ma che l’ha resa un po’ più consapevole dell’amore. Nella sua vita irrompono vari ragazzi e ragazze e ognuno di loro lascia un qualcosa contro di lei, una ferita, che brucia anche quando passa del tempo e ogni cosa piano piano da una bugia, una menzogna, a effetto valanga, la travolge fino a che Hannah non ce la fa più e si lascia andare. Brevemente potrei raccontarvela così la storia ma sicuramente non soddisferebbe la vostra curiosità perché c’è ben altro dietro, c’è tanta sofferenza, c’è l’amarezza, c’è la perdita di ogni contatto, di fiducia anche nelle persone adulte e rimane sempre la paura, di essere sbagliati, di sbagliare, di fare del male e di farsi del male ma soprattutto l’ansia del non poter essere importante per qualcuno. Attorno a lei si scatenano vicende che la coinvolgono in prima persona, che la abbattono come un tifone e che la mettono al centro del ciclone, viene presa di mira, umiliata, ridicolizzata, emarginata e le poche cose a cui tentava di aggrapparsi … svanite anche quelle. Quando non le resta più niente Hannah è persa per sempre, potrebbe essere aiutata, in fondo, ci sono stati dei segnali che potevano far capire cosa le stava succedendo ma anche Clay, il protagonista della storia, seppur sia segretamente innamorato di lei alla fine non riesce comunque a trarla in salvo. E riascoltare per filo e per segno tutta la sua storia, risentire la sua voce attraverso le cuffie è devastante quanto essere a sua volta devastati dalla realtà di quanto accaduto. Hannah distrugge le vite di chi l’ha a loro volta distrutta, ricorda i particolari, in un certo senso è come se fosse una bulla e si ha quasi questa impressione a inizio libro ma poi più si entra nel vivo della storia e più si arriva a pensare a quanto si poteva fare ancora per lei, quanto sarebbe stato facile tenderle una mano e aiutarla davvero non solo con le parole, ma anche a gesti. Tredici è edito da Mondadori e sta diventando un vero e proprio fenomeno mondiale contro questi tipi di violenze, di bullismo, di situazioni che ci riguardano, che quasi sembrano realmente possibili, anzi, lo sono, e forse è per questo che non si riesce a staccare gli occhi dalle pagine. Più si entra nel vivo e più si vuole cercare la verità, e quando la si trova, cosa rimane in fondo? Niente. Un senso di vuoto che però ha un significato enorme, non lasciate soli nessuno. Non fateli sentire come si è sentita Hannah, un invito a non ripetere gli stessi errori e un monito per tutti i ragazzi ma anche per gli adulti perché il più delle volte dovrebbero assumere un ruolo e prendere una posizione ed invece si scoprono al pari di chiunque altro, incapaci di proteggere e di difendere. Insomma, una lettura non proprio piacevole perché è stata a tratti piuttosto cruda e nuda ma sicuramente ottima per chi vuole qualcosa di più raccontato senza censure e senza timori. Vera e reale come se ci potesse accadere anche a noi come se volesse metterci in guardia …

Non è proprio un vero e proprio libro ma un libriccino quello che mi è arrivato per posta e sto parlando di We Can Be Mended di Veronica Roth! L’epilogo assoluto della saga distopica di Divergent, si colloca qualche tempo dopo la fine delle vicende di Allegiant e segna il ritorno di Quattro/Tobias e di come sta vivendo dopo la tragica separazione e perdita di Tris. Personalmente questo libriccino non mi è dispiaciuto affatto, tra l’altro io adoro scoprire cosa accade dopo una serie animata, letteraria, cinematografica che sia quindi sono rimasta molto felice a dispetto di chi invece non ha fatto altro che prenderlo e poi storcere il naso. Era possibile riceverlo solo dopo aver preordinato o comprato il nuovo romanzo della Roth, Carve the Mark, che farà parte di una mini serie di due libri di cui questo è il primo.

In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. Cyra è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. Akos è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro. Carve the Mark – I predestinati è un racconto sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati. #carvethemark #carvethemarkipredestinati #ipredestinati #veronicaroth #mondadori #librimondadori #bookpassion #instabook #bookstagram #currentreading #newsaga #book #favbook #librichepassione #bookporn #libridaleggere #bookaddict #bookaddicted #booklove #booklover #bookcover #bookworm #booknerd #fantasybook #bestseller #bookcover #fantasy #romanzo #novel #youngadult #youngadultbook

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Insomma, lo acquistavi, registravi i tuoi dati su Mondadori ed eccoti in omaggio l’epilogo della sua precedente trilogia. E’ stato emozionante riceverlo dopo qualche settimana e mi ha fatto tanto piacere leggere la piccola storia che ha scritto per i suoi fans. We Can Be Mendend mi ha solo fatto capire quanto mi sia piaciuto Tobias e quanto ancora mi manca tanto di lui, è uno dei rari casi di mio attaccamento per un personaggio maschile e facente parte di una saga (a parte Harry Potter) ma per lui ho più un sentimento strano, da una parte vorrei che fosse felice più di tutti dopo che ne ha passate tante e dall’altra vorrei anche poterlo abbracciare e dirgli che va tutto bene. In più leggere Four, il volumetto dedicato tutto a lui è stato un altro duro colpo al cuore. Mi ha trasmesso tantissimo e l’ho sentito così vicino come non lo avevo percepito durante l’intera saga, è come se di un colpo lo vedessi sotto un’altra luce, come se lo guardassi per la prima volta e mi ha davvero stretto il cuore. Con We Can Be Mended Tobias vede il nuovo mondo che si è creato, le cose come sono cambiate, altre sono rimaste le stesse, la sua vita sta andando avanti, senza se e senza ma e senza poter tornare indietro nel tempo, a volte il pensiero di Tris lo scalfisce ancora, in fondo, tutto gli ricorda lei ed è una presenza che c’è stata ed ora, rimasto da solo a far fronte a questo grande cambiamento che hanno generato assieme, è solo una dimostrazione di quanto il coraggio sia servito a qualcosa, di quanto combattere sia necessario per vivere meglio, di quanto non arrendersi sia sempre il punto fondamentale se si vuole stare a testa alta. Penso che quando rileggerò la saga daccapo non potrò fare a meno di far incastrare certi loro atteggiamenti nelle scelte che poi sono avvenute.

Attualmente ho recuperato anche altri libri ma ognuno di loro occuperà uno spazio apposito quindi per ora mi fermo qui. 😀 

Sul fronte games devo dire che non sono rimasta a bocca asciutta perché ho potuto giocare anche lo special di April Fool’s Day di Mystic Messenger creato da Cheritz. Anche se era solo una giornata, il giorno di pesce d’aprile, aveva anche a che fare con il personaggio che più amo tra quelli di questa app e sto parlando di Zen! *^* Il primo aprile è anche il suo compleanno quindi capirete poverino quante ne abbia passate negli scorsi anni per colpa degli altri pg che l’hanno preso in giro e non riusciva mai a capire se facessero sul serio o fosse tutto parte di un grande scherzo. In questo special infatti abbiamo la sensazione che tutti stiano dando di matto, da Yoosung che finisce per essere una omelette a Jaehee che diventa un bollitore, Jumin un gatto, Seven che vuole regalare a Zen tonnellate di cartone, e subito si capisce che c’è qualcosa che non va perché le foto a cui siamo abituate sono … strane, nel senso che sembrano proprio reali! 😄 E’ stato davvero da pazzi giocare e chattare quell’unica route e non credo di esserne uscita sana di mente al termine della giornata anche se le parole dolcissime di Zen le ricordo come se me le avesse dette in un orecchio sussurrando. #*_____*# God, quanto lo amo Zen! ❤ Ovviamente sono finita nella good end ma sono curiosa di scoprire invece come finisca la normal e la bad. Anche Unknown fa la sua comparsa ed ero tentata di seguire le risposte verso di lui ma era la prima volta e volevo che finisse nel modo più splendido possibile per Zen che poverino davvero, mi si stringeva il cuore quando lo vedevo tutto agitato, confuso, come se stesse a sua volta per impazzire e poi ci si mettono anche gli altri. 😄 Alla fine quindi penso che si sia trattato solo di un uno strano sogno nel quale noi eravamo i protagonisti e la giornata termina con un birthday party a casa sua, dopo che ci siamo imbucati! LOL Per quanto riguarda invece la storyline principale ho terminato quella di Jaehee e finalmente dovrei passare alla Deep Story dato che ho accumulato abbastanza cuori per sbloccarla e finalmente potrò avvicinarmi a Jumin e poi infine a Seven. *_____* Non vedo l’ora di ricominciarci a giocare anche perché per troppo tempo ne sono stata in astinenza. ehehe! ^____^”

 Recentemente anche ho potuto giocare all’xbox con mio fratello e ci siamo divertiti davvero tanto con Rayman Origins, che finisce nel modo in cui è iniziato! 😄 Davvero sorpredente! In modalità multiplayer il divertimento è assicurato che piuttosto giocare da soli, la storia è completa ma dobbiamo completare alcuni obiettivi comunque è stato sotto diversi punti di vista una vera avventura in 2d! Raggiungevamo diversi mondi con vari livelli, aiutavamo le fatine e in dono ricevevamo alcuni poteri per proseguire nel gioco e che corse pazze che abbiamo fatto per acciuffare quei dannati tesori! 😄 Da provare assolutamente anche voi! E poi anche se ci sono stati momenti in cui quasi volevamo gettare tutto all’aria alla fine piano piano riprovandoci siamo riusciti ad andare avanti, è stato quasi come vedere un cartone animato ed esserne i protagonisti, quasi come esplorare un coloratissimo universo di nemici e di pericoli e poi le musichette di sottofondo erano davvero così carine, alcune ero arrivata a canticchiarle perché erano irresistibili. Molto carino come gioco! *o* Mi è piaciuto un sacco! Ed ora? Beh, al momento sono concentrata a Gears of War, anche se sono ancora una mezza frana ma sto imparando, mi sono creata un mio profilo personale su xbox live e sto cercando di fare del mio meglio anche se fatico ancora un po’ a muovere non solo il personaggio ma anche la sua visuale! >____<” Non ci sono proprio abituata ma a sparare me la cavo bene! ehehe! 😀 Conto di giocare in mutiplayer anche i prossimi capitoli del brand videoludico assieme a mio fratello boxaro come non mai. LOL

E sul versante manga shoujo? Beh, potevo starmene senza leggere niente di niente? Certo che no! Finalmente ho potuto leggere anche la fine di Clover in Love con la dolce Mitsuba e i suoi trifogli e il suo amore Koki, irresistibilmente carino e puccio. Ma quanto mi sono piaciuti? Dolcezza allo stato puro! ❤ E’ finito bene e non poteva andare diversamente ma come mini serie sono contenta di averla seguita. *_____* Quasi quasi me la rileggerei tutta da capo per parlarvene come si deve. ci penserò su. 😉 E poi ho potuto anche prendere Cuore di Ninja di Hino Matsuri, celeberrima per Vampire Knight!

Devo dire che come primo volume non mi è dispiaciuto affatto, anzi, è stato sicuramente interessante e non aspetto altro che leggerne la conclusione con il secondo numero! *^* Mikage si destreggia tra la sua vita da ninja e la prospettiva di essere una ragazza come le altre, andando a scuola e indossando una uniforme. Nel bel mezzo di tutto ciò un ragazzo le viene incontro per chiederle aiuto e lei che aveva servito un unico padrone finisce dopo un po’ per accettare e averci a che fare. Una cosa che non finirò mai di dire è che come li disegna i personaggi maschili la Hino nessuno può farlo! Davvero sensuali e sempre con quel tocco in più di mascolinità che mi fa perdere la testa, il suo tratto inconfondibile è la certezza quasi di una lettura imperdibile e finora ha risposto abbastanza alle mie aspettative! Vedremo poi come finirà. ^____^ Per una serie che finisce un’altra ne comincia, è sempre così il tormentone e difatti sto aspettando di poter leggere Honey, uscito ieri, ma che ancora non ho avuto modo di andarlo a prendere ma sicuramente non vedo l’ora di metterci sopra le mani. Honey è ancora più dolce di Clover in Love, un miscuglio e una miscela di sentimenti che vi farà perdere i sensi per quanto sia puccio e carino come manga. E maggio ci riserverà altre sorprese con l’arrivo principalmente di Tsubaki-cho Lonely Planet di Mika Yamamori già autrice dell’acclamato Hirunaka no Ryusei, Una Stella cadente in Pieno Giorno, per la Star Comics! ❤ I CAN’T WAIT! ❤ Eh, sì, mi aspettano ancora tante letture e tante cose da fare e sempre così poco tempo a disposizione … T______T

Intanto però sono qui, ci sono più che mai e nei giorni prossimi pubblicherò altri articoli, quindi magari tornate a trovarmi, ok? ^_____^

Mmm∼ Ho ancora tante cose di cui raccontarvi ma ci sarà un’occasione per tutto e riuscirò a farcela prima o poi! 😉

Alla prossima!

Juliet.

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Full Moon – Canto d’Amore n°1 – Arina Tanemura

Buon giorno a tutti!

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Siamo arrivati a marzo, ci stiamo avvicinando sempre di più alla primavera, le giornate ormai si stanno lentamente allungando e il sole è sempre più presente nei nostri cieli. Direi che questo clima tiepido è davvero perfetto per iniziare una nuova maratona shoujo! *^* Dove, ovviamente, l’amore ne è il vero e proprio protagonista! Stavolta, percorreremo le vicende di una ragazzina di dodici anni (sì, è davvero molto giovane!) affetta da un male pressoché quasi incurabile ma grazie a due strani personaggi la sua vita, scopriremo, cambierà totalmente e in modo del tutto inaspettato. Cosa ci attende in questa mini serie? Sicuramente tanta magia, scenette spassose ma anche momenti difficili dove trattenere le lacrime non è affatto ammesso! 😉 Se ancora non avete capito, stiamo parlando di Full Moon Canto d’Amore, opera d’esordio di Arina Tanemura nel nostro Paese. Full Moon non è altro che uno pseudonimo che usa Mitsuki, la nostra piccola protagonista, per definire l’altra parte sedicenne di se stessa … Ah, vedrete che capirete meglio leggendo e inoltrandovi con me in questa prima tappa! Ma in tutto ciò la nostra Mitsuki deve far fronte ad una spada di Damocle che le pende sulla testa, pare, infatti che il suo futuro sia davvero molto incerto, non le rimane molto da vivere eppure ha un grande sogno che vorrebbe si realizzasse: poter cantare e far arrivare la sua voce alla persona che più ama, al suo amico d’infanzia Eichi! Il desiderio di Mitsuki la spinge a dare il massimo e a metterci tutta se stessa ma sarà abbastanza? Ce la farà a incontrare ancora il suo primo amore? 🙂

Arina Tanemura è qui! Dopo le vostre richieste, le vostre petizioni e le vostre lettere minatorie, abbiamo infine deciso di accontentarvi pubblicando questa già celebre miniserie in sette numeri originariamente uscita nel 2002/04. In caso non conosciate questo gioiellino shojo, vi riveliamo che racconta la storia di Mitsuki, una dodicenne con un grande sogno: diventare una cantante famosa. Il primo problema è che Mitsuki ha un male apparentemente incurabile e il secondo… che per partecipare all’audizione per giovani idol sono necessari almeno 15 anni. Fine della storia? Nemmeno per sogno: questo è solo l’inizio. Perché la nostra protagonista riceverà un inaspettato aiuto da una fonte ancora più inaspettata.

Fonte: Planet Manga

Mitsuki Koyama è una ragazzina di soli dodici anni eppure anche se così molto giovane deve far fronte ad un sarcoma, un tumore maligno, che le ha colpito la gola e sembra quasi un destino nefasto dato che ama cantare, lo fa spessissimo nella casa ove vive quasi come se fosse segregata per volere di sua nonna materna che forse, oserei dire, si prende davvero troppo cura della sua nipotina tanto da arrivare a costringerla a liberarsi di questa passione. Mitsuki però non ci sta per niente! Per lei il canto è tutto ciò che ha e per tale motivo si è iscritta ad un concorso canoro per diventare una idol, passando addirittura la fase preliminare! Il dottor Wakaoji, il medico incaricato di controllare la sua salute non perde occasione per cercare di convincerla a farsi operare ma Mitsuki sa che, se finirebbe sotto i ferri, perderebbe la cosa più preziosa che ha: la sua voce. Infatti le verrebbero tolte le corde vocali ma opponendosi all’intervento rischierebbe ancora di più, la sua stessa vita! Mitsuki non ha paura della morte, è disposta ad affrontarla quando arriverà il momento, tutto ciò che le preme è far sì che diventi una cantante fatta e finita per far giungere il suo calore e il suo affetto ad Eichi Sakurai. Eichi non è altri che il suo prezioso amico, la persona che più le è stata vicina quando ha passato un periodo della sua infanzia all’orfanotrofio. Eichi e Mitsuki prima di separarsi si erano fatti una promessa: quando si sarebbero incontrati sarebbero stati molto vicini al diventare ciò che volevano, per il primo, un astronauta e per la seconda, una cantante affermata, appunto. Per restare fedele alle loro parole Mitsuki si è sempre portata dentro di sé il ricordo di Eichi, anche se vive negli Stati Uniti, dopo che è stato adottato, e dal giorno in cui si separarono, non si sono mai più visti ne tenuti in contatto. La ragazzina quindi è convinta che se riuscisse davvero a far sì che la sua voce giri il mondo forse Eichi potrebbe riconoscerla e si rivedrebbero di nuovo! Ma prima di quello c’è un punto importante: Mitsuki non ha l’età per partecipare al concorso, dovrebbe avere almeno quindici anni e ovviamente il permesso da parte di sua nonna! Ma la madre di sua madre non glielo permette perché odia il fatto che la figlia sia morta dando alla luce Mitsuki, figlia a sua volta di un cantante famoso. Il rancore nei confronti del padre della sua nipote e il dispiacere nel non essere stata in grado di proteggere sua figlia hanno fatto sì che iperproteggesse Mitsuki e cercasse di recidere la sua vena musicale. Difatti quando Mitsuki prova a chiederle il permesso si vede solo davanti un muro indistruttibile e quando, per l’ennesima volta, viene confinata in camera sua la ragazzina si trova in una situazione disperata! Avrebbe davvero bisogno di una mano! Vorrebbe uscire da questa gabbia, spiegare le ali, presentarsi al concorso e cercare di realizzare il suo desiderio! Ma finché si trova confinata tra le quattro pareti di casa ciò non diventerà mai realtà. Tuttavia, proprio per magia, all’improvviso, sbucano due personaggi davvero strani che non appena incrociano i suoi occhi si rendono conto che la ragazzina è capace di vederli! Sono due messaggeri di morte, due shinigami in altre parole, venuti a impedire che la sua anima venga salvata. Si chiamano Takuto Kira e Meroko Yui e sono due messaggeri provenienti dal reparto pediatrico ecco spiegato il motivo per il quale il primo ha due orecchie da gatto e la seconda da coniglietta e assieme formano la coppia “Negi Ramen“. Tuttavia, chissà come, si fanno scappare di vista Mitsuki la quale ne approfitta per fuggire via dalla villa dove abita. Tra una corsa ed un’altra alla fine Takuto acconsente di realizzare il suo desiderio e la trasforma in una sedicenne, in questa maniera, è in grado di prendere parte al concorso proprio come voleva facendo indispettire Meroko che non è per niente favorevole a questa cosa dato il suo compagno sta infrangendo le regole. E quando Mitsuki arriva al luogo fissato dopo un attimo di smarrimento dovuto alle altre concorrenti riesce a cantare a pieni polmoni e mettendoci tutta la sua voce cosa che, nelle condizioni reali non ne sarebbe in grado, anzi rischierebbe grosso. La sua voce incanta i giudici e anche lo stesso Takuto che aveva preso le sembianze di uno di questi, così, Mitsuki si ritrova vincitrice! Ad ogni modo deve fare i conti con un pensiero che le ha messo addosso Madoka Kawamatsu, una sua rivale, ovvero quello di essere stata scelta solo per il suo aspetto e non per le due doti vocali, altrimenti sicuramente, non sarebbe andata molto lontana. Questo chiodo fisso però non le impedisce di firmare subito con la Seed Records e Mitsuki entra a far parte della scuderia dei nuovi talenti. Comunque, quando Takuto scopre che la ragazzina vuole cantare per poter un giorno incontrare di nuovo il suo primo amore, Eichi, lo reputa un motivo futile ed inutile a sua detta finendo per prendersela molto e si infuria ma poi, riflettendoci, finisce per scusarsi proprio quando Mitsuki (che nel frattempo ha scelto come nome d’arte lo pseudonimo di Full Moon) sta facendo il suo debutto davanti ai curiosi. Infatti farà conoscere il suo primo singolo, “Angel” al pubblico e ciò le porta come regalo un mucchio di cartoline e di lettere dei fans e la ragazza finisce per rassicurarsi: è diventata una cantante per la sua bravura proprio come le ha detto la sua manager! Nel frattempo però Mitsuki viene a sapere che anche Takuto, in passato, cantava e quando chiede a Meroko che tipo di canzoni era abituato a esprimere con la sua voce scatena solo la sua furia e viene rimproverata anche dallo stesso Takuto. In pratica, il messaggero di morte non deve assolutamente sforzarsi di ricordare il suo passato quindi chi era e cosa faceva prima di aver compiuto l’atto del suicidio perché la sua anima finirebbe per vagare sulla terra come fantasma e difatti le ali che ha addosso sono solo delle repliche, sono finte, in altre parole. Un giorno però, sua nonna, decide di prendere una decisione drastica per far sì che Mitsuki getti la spugna sulla questione del canto e della musica e la fa rinchiudere sotto chiave in una stanza al buio. A lei invece questo da solo la conferma di un passo importante da voler compiere: non può abbandonare la sua passione e visto che è alle strette non le rimane altro che andarsene da casa. Finisce con il soffiare nel fischietto che Takuto le ha donato che fa sì che lui la senta e accorra ogni qualvolta abbia bisogno del suo aiuto e quando quest’ultimo sopraggiunge, Mitsuki, felice di aver ritrovato il suo “amichetto del bosco” gli confessa di volergli molto bene per poi collassare per aver sforzato la sua voce dato aveva finito per canticchiare intanto che lo aspettava. Takuto nel sentirle sussurrare il nome di Eichi, si scopre di non sopportarlo per nessuna ragione, la guarda e poi la bacia sulla bocca. Takuto le ha fatto solo la respirazione bocca a bocca perché Mitsuki stava per morire per insufficienza respiratoria e la trasforma subito dopo in sedicenne, in Full Moon. A questo punto la ragazza conscia della sua decisione scappa di casa ma prima di questo nel vedersi davanti sua nonna che si era accorta della sua sparizione finisce per donarle il suo CD e trovandosi però come risposta il fatto di odiare la musica perché questa le ha portato via la sua persona più cara, sua figlia, la madre di Mitsuki. Al risveglio Mitsuki si ritrova al sicuro in un faro, ha passato qui la notte in compagnia di Takuto il quale adesso sta cantando davanti al mare, sulla spiaggia, esprimendo la sua voce e ciò che aveva dentro il cuore. Mitsuki è quasi attratta dal suo modo di cantare, non se lo aspettava proprio, ma sa che vuole molto bene a Takuto per essere diventato importante anche se al primo posto ci sarà sempre Eichi, questo è poco ma sicuro. E mentre i due sono intenti a pizzicarsi a vicenda e a farsi i dispetti in modo amichevole ecco che incontrano Madoka e il suo maialino domestico Gucchan la quale la porta a casa sua vedendo come sia bagnata fradicia dopo che è entrata in acqua per uno scherzo di Takuto nei suoi confronti. Qui Mitsuki scopre che Madoka non è altro che una ragazza davvero in gamba e scopre un lato di lei che non aveva visto inoltre, spera un giorno, che possano diventare amiche anche se attualmente sono due rivali. Devono infatti partecipare ad una competizione: ci sono due profumi con altrettante due fragranze, una, è Only Rose e viene assegnata a Madoka e l’altra è True Ocean, di cui se ne occuperà Full Moon. Ognuna devono scrivere una canzone che esprimano il concetto del profumo che stanno pubblicizzando per la catena di shampoo Pure. Le due cominciano a lavorarci su e a Mitsuki – che ora ha un appartamento tutto per sé datole grazie al suo lavoro – viene in mente l’idea della sirenetta di Andersen. Quindi in poco tempo le parole le vengono fuori e si ritrova con un bel pezzo da presentare che riprende fedelmente i sentimenti e la tristezza della sirenetta che ha finito per trasformarsi in schiuma pur di non tradire l’amore che provava per il principe anche se quest’ultimo alla fine aveva sposato un’altra. Il giorno delle prove per l’incisione della canzone, tuttavia, Madoka si sente sotto pressione, non è riuscita a scrivere un testo che abbia abbastanza impatto e le voci che girano sul fatto di volere come testimonial una ragazza al naturale e con un aspetto fresco e semplice le si ritorce contro perché per inseguire il suo sogno di diventare una cantante ha dovuto sottoporsi a diversi interventi di chirurgia estetica pur di rendersi carina e appetibile. E’ frustata, non è colpa sua se il pubblico impone certi canoni di bellezza per sfondare, vuole assolutamente vincere contro Full Moon, ad ogni costo! E poi, improvvisamente, mentre Madoka è in sala registrazione Takuto fa notare a Full Moon un dettaglio a dir poco importante! Il testo che la ragazza sta cantando … è proprio quello che ha scritto lei, parola per parola! Ed ora? Che si fa? Senza ombra di dubbio, Madoka è entrata in possesso della canzone scritta da Full Moon ma … come? In che maniera? Chi è stato a compiere un tale gesto scortese nei suoi confronti? Ebbene, Meroko ha deciso di fare la sua mossa: ha chiamato un individuo sconosciuto per far sì che l’aiuti nella sua missione ma pare che le cose non stiano andando nella maniera in cui aveva sperato. Per lei è sempre difficile relazionarsi con questo messaggero di morte che non perde tempo a stuzzicarla e a farsi beffe del suo imbarazzo e del suo amore a senso unico nei riguardi di Takuto. Pare proprio che voglia frapporsi tra Mitsuki e il suo sogno! E chi è costui? Riuscirà davvero ad averla vinta? E cosa farà Mitsuki adesso che non ha nessun testo in mano da poter cantare? La sua breve carriera finirà qui?

Ed eccoci alla fine di questa prima tappa di Full Moon … Finalmente è arrivato il suo momento! Oh, sì! *^* Era da un sacco di tempo che non vedevo l’ora di incontrare nuovamente Mitsuki e il suo alter ego Full Moon! Proprio così! Vidi, tempo addietro, l’anime ma era rimasto incompiuto, tuttavia, le puntate mi erano piaciute così tanto e le canzoni, poi, erano davvero carinissime e orecchiabili! ❤ E mi ero anche innamorata di Takuto! 😄 Insomma, c’era stato un periodo in cui ero proprio in fissa con Full Moon wo Sagashite! *o* E fu da allora che tentai di recuperare la serie manga ma nella mia fumetteria a quel tempo non avevano tutti i numeri e per me sette volumi erano anche troppi, sì, ero una poveraccia! LOL Comunque, l’idea di leggere il manga cartaceo mi ha accompagnato per tutti questi anni e quando sono stata in grado di recuperarlo, non molti mesi fa, grazie ad una ragazza che mi ha venduto la serie tramite scambio a mano devo dire che sono stata davvero al settimo cielo! Lei se ne era liberata perché non le piaceva più io invece non vedevo l’ora di metterci le mani sopra! Full Moon segna il ritorno di Arina Tanemura almeno per quanto mi riguarda dopo aver completato la maratona di The Gentlemen’s Alliance Cross! ^_____^ Devo dire che questo primo numero è stato molto ma molto carico di cose, un numero che inizia mettendo molta carne sul fuoco fin dalle prime pagine tuttavia la cosa che mi piace di più è che Mitsuki non è una ragazzina che si piange addosso, tutt’altro! Ha sempre il sorriso sulle labbra nonostante la sua precaria situazione di salute e tra le pagine traspare proprio il suo voler a tutti i costi cantare, per Eichi! Il suo primo amore, partito per gli Stati Uniti dopo che è stato adottato da una coppia e, anche se sono passati vari anni, il suo cuore non l’ha affatto dimenticato, anzi, tutto ciò che sta affrontando lo sta vivendo come il percorso da compiere se vuole arrivare fino a lui. Ammiro Mitsuki e la sua voglia incredibile di vivere dando sempre tutta se stessa. Ciononostante si capisce fin dall’inizio che la strada da percorrere non è tutta spianata ma dovrà vedersela con diversi ostacoli che le si presenteranno. In fondo, per conquistare ciò che si vuole non basta solo volerlo, bisogna agire e non tirarsi mai indietro e difatti Mitsuki ha un carattere non solo solare ma anche deciso. Finora l’ho trovata non solo molto infantile – e ciò va bene data la sua età – ma anche bisognosa di amici, di persone che vedano in lei il suo animo puro, quanto è disposta a sopportare pur di andare avanti, gente che la apprezzi per quello che è in grado di fare, per il suo canto, per la sua lealtà ma soprattutto per l’amore nei confronti della musica, parte radicata ormai in lei. Difatti Mitsuki cade spesso in brutti giochetti, non pensa mai male di nessuno, neanche di Madoka, la sua rivale, anzi, finisce addirittura per desiderare che diventi sua amica e tramite ciò possiamo capire quanto si senta sola. La ragazzina ha vissuto praticamente protetta dentro una campana di vetro da sua nonna che non le consente di uscire di casa per coronare il suo sogno ma Mitsuki è una bambina che vuole uscire, fare esperienze, vivere come tutte le sue coetanee e anche se non vuole far arrabbiare sua nonna perché le vuole bene finisce per contraddirla e scappa di casa proprio perché sente dentro un qualcosa di più grande addirittura di lei stessa, un qualcosa che deve colmare, che deve assolutamente raggiungere! Il suo sogno di diventare una cantante e così poter incontrarsi con Eichi è più forte di ogni altra cosa, supera addirittura la sua salute cagionevole. Ma grazie all’aiuto di Takuto che finisce per affezionarsi a Mitsuki, e a far contrariare la sua partner Meroko, Mitsuki vedrà luce in Full Moon, nella figura della luna che era tanta cara a Eichi, infatti, deve il suo soprannome proprio a lui. Scegliendo questo nomignolo Mitsuki ringrazia Eichi. Takuto invece sentendo sempre parlare di Eichi da Mitsuki e considerandolo invece un ragazzo facile che ha semplicemente dimenticato la sua amica ed ora magari se la sta spassando per conto suo crede che la ragazzina stia solo perdendo tempo, un conto è cantare per regalare emozioni agli altri ed un altro, invece, secondo lui, è per cercare un ragazzo che probabilmente se finora non l’ha contattata è perché non gliene importa più nulla di lei. Sinceramente, quando sono arrivata a questa parte non me la sono presa più di tanto, penso che sia stato inevitabile che uscisse fuori questo argomento quindi l’ho trovato molto naturale e logico. Tuttavia, Takuto travolto dall’allegria di Mitsuki finisce per provare dei sentimenti verso di lei, o almeno qualcosa che ci si avvicina notevolmente, prima dice che non gli importa nulla se le capiterà qualcosa di brutto e poi quando questa si ritrova quasi in fin di vita non esita a salvarla baciandola e facendola trasformare subito nella se stessa sedicenne. Inoltre, il carattere aperto della ragazzina riesce a riscaldarlo e Takuto si sente dire che è gentile, che è un suo amico, che gli vuole bene … Insomma, finisce per prendersi cura di Mitsuki fino a che non arriverà l’ora della sua morte, tra un anno esatto. Meroko, invece, l’ho trovata adorabile proprio come nell’anime, prova nei confronti di Takuto un amore a dismisura, continua a confessargli il suo amore anche se lui finisce sempre per non ascoltarla o comunque a non dare molto peso alle sue parole ma nonostante questo si vede che si preoccupa. Meroko non vede di buon occhio lo strano legame che si è creato tra Takuto e Mitsuki e non può fare a meno di sentirsi gelosa, di volerli staccare, di cercare di far ragionare il suo compagno ricordandogli la loro missione e per un certo punto assume un ruolo quasi marginale, secondario, non la si vede spesso tuttavia poi ricompare chiamando dalla sua parte un nuovo personaggio con il quale sembra averci avuto a che fare in passato. La messaggera di morte che è in grado di trasformarsi in una coniglietta di pezza ha un carattere invece piuttosto volubile, è come una eterna ragazzina innamorata che arrossisce quando vede la persona che ama, che farebbe di tutto pur di fargli rivolgere gli occhi ai suoi ma ha anche una parte di sé pratica e determinata, è sempre lei che ricorda a Mitsuki di non fare domande sulla vita passata di Takuto ed è sempre Meroko che prende in mano la situazione. Mi piace Meroko perché anche se fa la parte dell’innamorata appiccicosa agisce per il bene in cui crede, quindi, come dire, non si lascia trascinare ma prende le redini della storia in un certo senso. Difatti è proprio lei a chiamare aiuto e l’arrivo di questo nuovo personaggio porta subito scompiglio, non si sa ancora bene dove voglia andare a parare ma dietro quel sorriso affabile e quello sguardo tagliante si nasconde un altro messaggero di morte tutto da conoscere! Al suo fianco non manca il suo compagno, un fantasmino, dagli occhi a mezzaluna rovesciata e un ghigno particolare in volto. Questa nuova coppia adesso è intenzionata a far tornare su i suoi passi Takuto e a impedire che Mitsuki raggiunga il suo obiettivo. Ma ovviamente, questo è solo l’inizio della storia e tanti avvenimenti ci aspettano proprio dietro l’angolo! Sono curiosa di scoprire come andrà a finire questa serie! *______*

Prima di lasciarvi vi saluto con una foto e una citazione di questo primo volume direttamente dal mio profilo IG che mi sono piaciute particolarmente. 😉

Ci si vede al prossimo appuntamento sempre qui con me e sempre in compagnia di Full Moon – Canto d’Amore! Riuscite a sentire la dolce melodia che sta cantando? Lasciatevi trasportare dai vostri sentimenti e seguite con me il sogno di Mitsuki! 😀

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170225 Mantova Comics&Games @Palabam

Buon giorno a tutti!

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Anche quest’anno sono riuscita ad andare ad una fiera del fumetto e dell’animazione, per la mia seconda volta! Dopo la bella ed emozionante esperienza dell’anno scorso ho deciso di riprovarci ancora e di andare al Mantova Comics&Games! Sinceramente, non mi sembra affatto vero che sia già passato un altro anno, come vola il tempo! Sono stata presente come visitatore il giorno 25 febbraio, sabato scorso per l’appunto! E per l’occasione mi sono presa una giornata di ferie per poter quindi staccare completamente da lavoro e dedicarmi al divertimento allo stato puro. Stavolta, sinceramente, mi sembra che a livello organizzativo le cose siano state fatte un po’ così così … Ma quando si arriva lì in fiera, beh, sai che comunque l’attesa e le aspettative sono state soddisfatte. Rispetto all’anno scorso per quanto mi riguarda io e mio fratello siamo stati piuttosto tranquilli e sereni per questa gita fuori porta. A dire il vero, abbiamo controllato treni e orari quasi agli ultimi giorni proprio per quanto ce la siamo presi comoda e con calma. Mi sono meravigliata del fatto che comunque non ci siano state grandi differenze come orari dei treni e dei bus dato avevo tenuto il foglio dove l’anno scorso mi ero appuntata ogni dettaglio utile al viaggio. Quindi, la giornata di sabato è cominciata con la solita sveglia alle 5 del mattino, dopo una rapida colazione, lavati e vestiti eravamo pronti per andare in stazione. Anche quest’anno abbiamo preferito prendere questo mezzo di trasporto per arrivare a Mantova solo perché ci eravamo trovati bene facendo questo percorso dato che una volta arrivati la fermata della linea 12 che collega la stazione al Palabam è davvero vicina, basta solo attraversare la strada e girare a destra al primo incrocio, nella mia mente il percorso era più vivido che mai. Treno arrivato in perfetto orario anche se siamo partiti con qualche minuto di ritardo ma a parte ciò il viaggio è stato davvero confortevole, durante tutto questo tragitto fino a Verona Porta Nuova dove abbiamo fatto il cambio ho trascorso il tempo guardando fuori dal finestrino e principalmente pensando a cosa avrei visto o cosa mi sarebbe piaciuto poter comprare agli stand. Giunti a Verona ho notato che rispetto all’altra volta nel sottopassaggio per dirigersi ai binari non c’era tutto quell’ammasso di gente e ciò mi ha stupito, era più scorrevole e ci siamo districati tra le persone senza alcuna difficoltà, un rapido controllo per sapere a quale binario dirigersi ed eccoci già saliti sul secondo treno, per questo tragitto ho potuto davvero godermi il sole e il bel tempo, il cielo era davvero sereno e azzurro e il sole che ci illuminava ci faceva quasi pregustare la primavera tanto si stava bene. Mi sono anche stupita di incrociare con gli occhi un fagiano! Dico sul serio! LOL Chissà che ci faceva in quelle zone abbandonate di campagna! Chissà perché ricordavo il tragitto molto più lento … l’anno scorso proprio in questo pezzo di strada pioveva a dirotto ed ora invece mentre guardavo fuori dalla vetrata ho potuto ammirare meglio il paesaggio e perdermi con gli occhi per le case, per le stradine dei vari paesini che attraversavamo e per quella monotonia che non mi era famigliare. Una volta arrivati a Mantova prima fermata: il bagno! 😄 Eh, sì, almeno abbiamo potuto un attimo rinfrescarci prima di andare ad aspettare il bus di città. Tra l’altro, l’attesa è stata davvero minima, pochi minuti dopo ed ecco arrivare la linea 12 che passa per le vie del centro e si dirige in periferia, verso la zona commerciale dove è situato il Palabam. E una volta giunti al capolinea eccoci in fila per entrare!

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Direi che quest’anno siamo stati ancora più bravi, eravamo praticamente in pochi e e mano a mano che scorrevano i minuti la fila si allungava, stavolta, ci trovavamo quasi ad un passo dalle casse quindi una volta aperti i botteghini e presi i biglietti (quest’anno per entrare si pagava 11 euro, l’anno scorso uno in meno!) ci spostiamo verso l’entrata ma … Il tizio all’ingresso anziché staccarci solo la parte che andava obliterata per l’avvenuto ingresso si è tenuto l’intero biglietto! Dandoci, in cambio, un timbro sulla mano! O___O” Ma come?! Io volevo tenere il biglietto come ricordo ed invece … mi becco uno stupido timbro con la scritta in rosso “Palabam” che tra l’altro a me si leggeva solo “alaba” ma neanche (e vabbè, ho la mano piccola, problemi?! XD) e che qualche ora dopo si era quasi cancellato. Capisco che forse abbiano voluto “riciclare” i biglietti ma sinceramente questa cosa non mi è piaciuta per niente! Ci sono rimasta di un male ma appena ho superato le grandi tende rosse porpore e mi ero appena immersa all’interno della fiera il mio sdegno si era comunque abbastanza attenuato quindi mi sono persa proprio a guardarmi intorno con un sorriso enorme sul viso. Proprio come la volta scorsa ci siamo messi a girare un po’ e a guardare qua e là, senza andare di fretta, prima meglio farsi un bel giro approfondito per vedere meglio gli stand e dopo gli acquisti! ^_____^

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Questo già per farci un’idea di come erano impostati i vari espositori e con tanto di mappa in mano abbiamo guardato dappertutto senza neanche farci sfuggire un singolo angolo. Avevo controllato la lista degli stand qualche giorno prima e mi ero ritrovata a vedere nuovi espositori, molti erano diversi, cambiati! E questo a dire il vero mi aveva messo ancora più entusiasmo, perché avrei visto e ammirato cose nuove! Ci sono rimasta un po’ male nel constatare quindi con sicurezza che non ci fosse la Flashbook, avrei preso davvero un po’ di cose da loro … T^T Però, per esempio, sapevo che c’erano alcuni stand che mi interessavano quindi non vedevo l’ora di imbattermici! *^* Eh, sì! All’inizio, quando c’è ancora poca gente che gira mi piace perché ci sono bisbiglii – come se non ci volesse far sentire – e gli standisti ti guardano mentre guardi la loro roba e sembra quasi come se ogni volta che passa qualcuno loro ti vogliano invitare a prendere ogni cosa! LOL O solo a me ha fatto questo effetto? Comunque, avevo un po’ il timore di incrociare i loro sguardi, non chiedetemi perché, non lo sono nemmeno io. *juliet che si fa problemi dove non ce ne sono* 😄 Dopo un po’ che avevamo guardato attorno e aver ammirato sempre con gli occhi a cuoricini le mille figures, i tantissimi manga, i peluche, le funko pop, le graphic novels e ogni altra cosa presente abbiamo cominciato a vedere ogni cosa come un probabile acquisto da dover fare! 😀 Anche da parte mia stavo dando occhiate con interesse, mi ero segnata meno di dieci serie che avrei voluto recuperare quindi sapevo più o meno cosa voler prendere, mi ero prefissata di prendere una o due mini serie shoujo e di andare un po’ di più sui gadget/merchandise! ^_____^ E anche mio fratello aveva in mente cosa voler prendere, meglio fare una piccola lista che ritrovarsi poi lì presente senza sapere dove sbattere la testa, quindi, vi consiglio di prendere un tot di soldi che volete come budget prefissato e di cercare di farci stare tutto dentro, difatti io ho speso praticamente quasi tutto quello che mi ero portata dietro. 🙂 L’anno scorso il recupero più grande e voluto è stato Generation Basket (tra l’altro in uno stand lo abbiamo ritrovato, tutto completo e a 35, noi l’anno scorso l’abbiamo preso a 40 ma è stato comunque un buon prezzo! Quasi si poteva prendere di nuovo! XD) e quest’anno non avevamo una serie in particolare da ricercare assieme con tutte le nostre energie ma a mio fratello interessava maggiormente prendere gli ultimi volumi di Claymore, la maggior parte li aveva presi tramite scambio a mano e quindi li stava cercando per concludere la serie. Fortunatamente quando ci siamo avvicinati ad uno stand e li aveva beccati una ragazza prima di noi li stava prendendo pure! Il tizio a mano a mano che gli venivano detti i numeri mancanti li tirava fuori da sotto il bancone come per magia (quelli esposti erano solo come punto di riferimento ma non si potevano prendere, almeno così avevo capito) ma per fortuna al suo turno erano ancora tutti disponibili e ne aveva ancora! Così dapprima ha preso proprio Claymore e ha potuto completare la serie della Star Comics. Dopodiché ha preso la “pezzent edition” (ed io che credevo si chiamasse proprio così! LOL Invece è un nomignolo che hanno dato i fans per indicare l’edizione economica! XD) del fumetto di V per Vendetta che aveva adocchiato l’anno scorso e quest’anno invece ha potuto prenderla e abbinato ha preso anche un numero di Dragon Ball Color, ora gliene mancano solo due per completare anche questa mini serie, chissà che in futuro non riesca a scovarli! 😉 Prima invece che lasciassimo la fiera siamo passati dallo stand della J-Pop e ha potuto prendere il cofanetto dei Pokémon: La Grande Avventura! Visto che ci teneva particolarmente ad averlo, e anche io, come lui, a dire il vero ero piuttosto curiosa a questo titolo! *o* Direi che chi è cresciuto con le prime serie tv dei Pokémon non può farsi scappare il manga vero e proprio! 😉 Tra l’altro c’era anche quello di Nero e Bianco e il tizio gli ha chiesto quale volesse e quando mio fratello gli ha detto il primo in risposta si è sentito dire: “Bravo!” come a voler significare che fosse molto più bello ed interessante quello che riporta le origini della storia! Almeno, il tono che ha usato voleva dire proprio questo. Ovviamente, c’erano dubbi? 😄 ahaha! E sempre lui, in risposta, schernendo in tono scherzoso il suo collega gli ha detto: “Lui, invece, non ne capisce niente!” 😄 ahaha! Mi hanno fatto morire dal ridere! Molto simpatici però quelli della J-Pop! Non me lo aspettavo! E’ stata una piacevole sorpresa! Da loro invece per quanto mi riguarda non ho preso nulla anche perché mi ero già portata a casa qualche giorno prima il romanzo di Your Name quindi ero a posto così. E da parte di mio fratello i suoi acquisti mangosi terminano qui.

Invece da parte mia avevo cominciato guardando con molta attenzione le serie complete che vendevano a pack interi così da recuperare una serie intera e magari spendendo qualche euro in meno ma a quanto pare le fiere sono sempre così: c’è chi vende una serie a prezzo ragionevole, chi toglie qualche centesimo solo per arrotondare il prezzo complessivo, chi la venda invece in termini esagerati, insomma, di tutti i tipi! Quello che mi sento di raccomandare è di guardare attentamente gli stand che li vendono anche per fare più confronti tra edizioni e prezzi e fare il punto della situazione, quindi, non gettatevi subito su un prodotto perché magari qualche altro stand vende lo stesso a prezzo minore. Infatti mentre mio fratello era intento a prendere Claymore io avevo già notato Cuore di Menta di Wataru Yoshizumi, la ristampa in tre volumi che aveva fatto la Planet Manga, al prezzo di 29 anziché 29,70 però avevo visto da un’altra parte la prima edizione di 12 volumetti, un euro a numero, e così se la matematica non è un opinione ho preferito prendere quella vecchia, comunque il contenuto è lo stesso! Un altro stand invece vendeva sempre quest’ultima a 30€! O_____O” Così abbiamo fatto marcia indietro e siamo tornati in quel stand che avevo visto e l’ho comprata proprio lì! Ed eccoli qui sotto! 😀

Poi avevo anche notato accanto Ultimi raggi di luna di Ai Yazawa, la collection, per l’esattezza, e sempre a 12 euro, considerando che i tre numeri costavano 5 euro a quel tempo ho risparmiato pure su questa serie e anche se non è l’ultima ristampa era comunque tenuta in condizioni buone. E proprio per questo appena ho chiesto al venditore quanto costasse non ci ho pensato nemmeno una volta e me lo sono comprata seduta stante! Devo dire che anche se è un po’ sciupata l’edizione è comunque ancora molto godibile e sfogliandola a casa ho potuto constatare che si presta ancora molto bene alla lettura. Ora tocca a me prendermene cura. ❤

C’era lì vicino sapete anche cosa? Ebbene, NANA! Che nostalgia! T____T Chissà se vedremo mai la fine di questa sua opera famosissima! Direi che mi piacerebbe davvero molto e come se non bastasse c’erano dei numeri sparsi di Cortili del Cuore, un’altra serie che mi ero appuntata di voler recuperare nella mia lista, peccato non la vendesse tutta intera … ç_____ç Comunque sono stata davvero contenta di prendere ben due mini serie shoujo che desideravo avere nella mia libreria! E non vi nascondo il fatto che toccherà fare anche la maratona di questi due titoli! *_____* Ma c’era anche un altro mio punto debole che però non sono riuscita a portarmi a casa per un pelo quasi! Praticamente avevo notato nell’ennesimo stand di manga la serie La Clessidra – Ricordi d’Amore di Hinako Ashihara, e sapete che ho un debole per questo shoujo, vero? Non l’ho letto nemmeno in scans perché vorrei avere il cartaceo ma ne sono parecchio ossessionata. 😄 Mi incuriosisce un casino e leggo sempre recensioni positive! Inoltre, l’autrice è una delle mie preferite e una delle prime che ho conosciuto quando mi sono affacciata su questo universo. C’erano tutti i numeri … tranne il cinque! T____T Mi sarebbe piaciuto prenderla ma poi dovevo andare alla ricerca del cinque e non ero nemmeno sicura di poterlo trovare … Come ci sono rimasta male! Non ne avete idea, beh, se volevo recuperarla avrei preferito prenderla tutta intera … Mi tentava ma poi chi mi dava la certezza che sarei riuscita a prendere anche il quinto numero prima o poi? E quanto tempo mi ci sarebbe voluto? Quindi, per coerenza, l’ho lasciato lì anche se mi faceva male il cuore. Peccato, spero un giorno di poterla leggere come si deve, chissà! Mai perdere la speranza! 😀 Tra l’altro comunque sono rimasta contenta perché sono riuscita a prendere ben 2 delle 5 serie che avevo puntato nei giorni scorsi, direi, un bel bottino! Di due autrici molto affermate e conosciute tra l’altro! Di Wataru Yoshizumi ho comprato uscita dopo uscita anche la ristampa di Marmalade Boy della Planet Manga e sto seguendo anche il sequel, Marmalade Boy Little ancora in corso in Giappone. Mentre di Ai Yazawa a parte un numero sottiletta casuale di Nana e la guida ufficiale non posseggo altro, invece, così ho finalmente una sua opera! ❤ Spero di trovare prima o poi anche Paradise Kiss! Ooooh, ne ho di altre serie che vorrei facessero parte della mia collezione. *o*

Terminati gli acquisti in manga ci siamo spostati nell’artist alley dove ci sono dei divanetti su cui fermarsi e sedersi per fare una pausa e ne abbiamo approfittato guardando le persone scorrere verso i banchi degli artisti che facevano loro caricature, sketch e quant’altro e anche per vedere chi stava usando il visore della realtà virtuale che ci era proprio di fronte e intanto mangiavamo qualche panino, snack e discutevamo di ciò che abbiamo visto e dei cosplay che incrociavano la nostra attenzione. Non eravamo poi così stanchissimi ma erano le 12 e prima che si affollasse troppo la zona ristoro ne abbiamo approfittato per rifocillarci, per riposare un po’ i piedi e per sistemare meglio i manga nella mia tracolla e nello zainetto, poi, di nuovo una corsa veloce al bagno prima di tuffarci nuovamente tra la gente, il divertimento e l’animazione. 

Ero soddisfatta di questi due acquisti e così mi sono potuta dedicare alla parte meno attenta e scrupolosa, al merchandise, dove lo spasso e la voglia di comprare, comprare e comprare non finisce mai! Troppe cose carineeee!! ❤ Era un attentato alla mia vita ogni volta! LOL Non avevo null’altro di manga da voler prendere e volevo spendere quindi altrettanto in gadget&co. Mi ero infatti prefissata di voler prendere due cose in particolare: Totoro e Sailor Moon, così come l’anno scorso avevo preso il berretto quest’anno volevo ancora qualcos’altro di quel simpaticone e morbidoso Totoro, vorrei che si trasformasse in una sorta di tradizione, ad ogni fiera mi piacerebbe infatti prendere qualcosa di suo! *o* Così la mia scelta su due stand in particolare, uno è quello di Mode Asia dove ho preso un peluche ultra morbido e coccoloso proprio di Totoro e non mi sono lasciata sfuggire anche uno strap di Rilakkuma! ❤ A dire il vero cercavo anche il suo peluche ma ne avevo visto uno un po’ fatto male quindi ho deciso di accontentarmi della sua adorabile faccina! ^_____^” ehehe∼

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Dopodiché, quasi istintivamente i miei occhi si sono posati su alcuni oggetti lì accanto, e beh, non ho davvero resistito! Così mi sono beccata tre penne: la prima della coniglietta Cony, una della paperella Sally (facente parte delle mascotte di Line!) e la terza di un gattino nero (voi sapete come si chiama? Mmm∼).

Quando invece sono passata per l’ennesima volta da Dromedario Leggendario anche stavolta non mi sono trattenuta dal prendere delle spillette, compreso mio fratello che si è portato a casa quella di Lupin, una con gli starter di Pokèmon e un’altra di JOJO che potete vedere qui sotto!

Mentre da parte mia non ho resistito a prenderne un’altra di Rilakkuma&Friends, una di Nana e Hachi, beccata quasi a fortuna perché era nascosta tra le altre, una di Sailor Moon e compagne e un’altra super carina di Card Captor Sakura … Ovviamente poteva mancare Victor di Yuri on Ice? Certo che no! E difatti anche lui si è aggiunto agli altri! 😀 Ed ecco tutte le mie spillette nuove! *^* Stavolta ne ho prese qualche d’una in più!

 

Pensavo di non prendere altro ed invece grazie alla super vista di mio fratello mi sono beccata allo stand di Sacadranca anche il portachiavi di Sailor Moon! E dire che non si vedeva proprio, era sull’espositore di quelli che puoi girare e sono fatti a colonne con i rami, ecco, era dietro altri e non la vedevo, difatti volevo proprio la sua! Peccato non ci fosse quella di Levi de L’Attacco dei Giganti, ci contavo! Avevamo in mente di prendere anche una ciascuno di Funko Pop ma poi abbiamo preferito rimandare per una questione personale, che non sto qui a raccontarvi … ^____^” Già il mio portafoglio stava implorando, non volevo davvero farlo morire all’improvviso. LOL Ma ci saranno sicuramente altre occasioni, certo che sì! Intanto vi mostro il mio portachiavi di Sailor Moon, non credete anche voi che sia davvero ma davvero carinissima? *^* La adoro! ❤

Poi abbiamo perlustrato con più attenzione l’area videogiochi, bellissima, niente da fare, impazzivo ogni volta! *o* C’era anche Crash, quello che si giocava sulle auto che noi avevamo per la console Playstation One, e quanto ci giocavamo da bambini, non ne avete idea ma era sempre pieno! Non riuscivamo a beccare la postazione libera … E altri retro games di una volta, che ti fanno proprio venire effetto nostalgia al colpo sicuro specie per gli appassionati! 😀 Dopo esserci persi anche in quella zona abbiamo deciso di incominciare ad andare verso il palco cosplay dove a breve avremmo assistito all’incontro con tre grandi youtubers: Farenz, Victorlaszlo88 e Croix89, presenti tutti e tre anche l’anno precedente. Ma prima, che fosse il momento c’era stato il karaoke e un ragazzo ha cantato la sigla di Yu-Gi-Oh! A dire il vero anche noi! 😄 Non si poteva proprio resistere! E nel mentre aspettavamo poi hanno mandato varie sigle di cartoni animati che hanno segnato la nostra generazione e nel frattempo che il tendone si riempisse, sono passate le Principesse Sirene, Bat-Man, Sugar Sugar Rune, Yu-Gi-Oh GX, Let’s&Go!, Creamy, solo per citarne alcuni e ogni volta che sullo schermo comparivano le immagini eravamo tutti super entusiasti e sorridenti proprio come dei bambini … 😉 Nel frattempo mio fratello si è fatto la foto con Farenz e gli ha anche fatto tre domande perché la volta scorsa era davvero imbarazzato di incontrarlo. Stavolta si è fatto trovare pronto, ecco. 😀 Quando arrivò il momento per gli youtubers di salire sul palco dopo una breve introduzione video ci sono stati applausi e tra una domanda e l’altra è passata circa un’ora e mezza durante la quale sono stati affrontati discorsi più o meno divertenti e seri ed è stato piuttosto interessante ascoltarli. Ecco una foto che ho scattato durante l’incontro, la condivido anche qui dal mio profilo instagram! 🙂

Stavolta per fortuna il palco era al coperto e anche riscaldato perché l’anno scorso in quello che era stato montato faceva un freddo ed entrava anche un po’ la pioggia quindi non era stato proprio il massimo ma quest’anno fortunatamente hanno provveduto. Dopodiché, sempre mio fratello si è fatto le ultime foto con loro e poi via verso un rapido ed ultimo sguardo alla fiera, ai tanti cosplay che ormai affollavano da ogni dove, gli stand, le persone che ridevano, quelli intente a comprare cose, chi stava dando solo un’occhiata approssimativa, chi invece si curava di ogni minimo dettaglio e chi come noi stava già pensando di tornare a casa. Abbiamo lasciato il Palabam poco dopo, abbiamo infatti atteso il bus di ritorno e dopo un primo attimo di smarrimento perché stavamo per confondere una fermata con un’altra siamo arrivati nuovamente in stazione. Abbiamo atteso un’ora durante la quale abbiamo mangiato uno snack, controllato un po’ gli orari per sicurezza, ammirato il cielo ormai diventare sempre poco a poco più scuro e a parlare di ciò che ci ha fatto davvero piacere vedere. L’entusiasmo era ancora nell’aria … Da qui, poi, il viaggio di ritorno è andato anche piuttosto tranquillamente, mi girava un po’ la testa per le tante cose che avevo visto e per aver camminato molto ma sdraiata sui sedili del treno affacciandomi con gli occhi verso la finestra ho potuto rilassarmi quel tanto che bastava per riprendermi. Ormai la giornata era giunta al termine, avevo la spalla indolenzita per il peso dei manga ma era gradevole ugualmente perché la contentezza di questa giornata superava ogni momento doloroso o fastidioso.

Quando siamo tornati a casa stanchi ma con il sorriso sulle labbra ho pensato che anche questa seconda esperienza non è andata affatto male e che mi sono divertita molto, ho passato un sabato diverso dagli altri ed essendoci anche stato bel tempo sono stata doppiamente felice. Eh, beh, non c’è due senza tre! 😉 Conto di ritornarci in futuro!

Forza, tutti in fiera∼! *______*

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Sugar Soldier n°9 e n°10 – Mayu Sakai

Buon giorno!

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Bentornati miei cari soldatini di zucchero! Ormai siamo praticamente alla fine di questa lunga maratona shoujo, il tempo sembra essere proprio volato, vero? *o* Dopo Rockin Heaven e Nagatacho Strawberry questa è la mia terza maratona di un fumetto di Mayu Sakai! Eh, sì, proprio così! A me piace tantissimo! ❤ Ormai adoro non solo il suo stile ma anche le sue storie che trovo sempre molto dolci e carine e finora non mi hanno quasi mai deluso! Sugar Soldier è stato il mio ultimo recupero di una sua serie e si può dire che abbia (quasi) tutto di questa autrice! 🙂 Attraverso questi dieci fumetti abbiamo conosciuto principalmente Makoto Kisaragi e Shun Iriya ma anche gli altri personaggi secondari, ognuno con un carattere e modi di fare diversi che ci hanno tenuto in compagnia ed ora vediamo cosa ancora succederà prima che possa mettere anche io fine a questa lunga corsa di ben 10 steps! Che ne dite, siete pronti per tuffarvi con me su questi due volumetti che saranno davvero carichi di emozioni e pensieri? Allora, let’s go

Una carezza, un abbraccio, un bacio. Desiderare un contatto fisico con chi ami è normale, ma a volte può fare paura, come nel caso di Makoto. Come vincere questo timore? C’è un’arma segreta che funziona sempre, in qualsiasi occasione: la dolcezza.

Fonte: Planet Manga

Eravamo rimasti con un piccolo diverbio tra Iriya e Makoto, il primo accusava la seconda di essere troppo ingenua quando è in presenza di altri ragazzi e di non rendersi conto di quanto sia diventata carina cosa che lo fa rodere di gelosia ogni volta e la seconda invece non era riuscita a credere alle sue parole; poi, quando stava cercando di avvicinarlesi per baciarla si era visto ricevere un suo netto rifiuto. I due nel frattempo non si sono riappacificati ed ormai la gita scolastica è già cominciata! Uki e Shirayuki cercano di sostenerla ma soprattutto Uki la rimprovera per il motivo stupido che ha scatenato tutto ciò, la verità è che Makoto sta guardando per la prima volta Iriya come un ragazzo in tutto e per tutto, e questo perché ha sorpreso sua sorella maggiore, la famosa street model fashionista della rivista Heaventeen, Rika Kisaragi, in atteggiamenti intimi con il suo fidanzato, Naoki Senda, un fotografo ancora principiante nel suo settore. Averli scoperti in questa imbarazzante scena le ha fatto venire a sua volta strani pensieri e così … da qui è partito tutto. Ovviamente Makoto deve darci dentro e fare pace con Iriya al più presto! Non ha senso evitarlo per una sciocchezza così anche perché lui stesso vorrebbe capire cosa l’ha spinta a comportarsi in questa maniera … E difatti, mentre una sua compagna sta cercando di abbordarlo Iriya non fa che ripeterle che non tradirebbe mai la sua ragazza e che adesso ha il terrore di aver fatto qualcosa di sbagliato che l’ha portata a farsi odiare, questo pensiero è così devastante che sembra non dargli tregua. Ma nel frattempo Makoto viene nuovamente presa di mira da Aida il quale tenta di avvicinarsi dapprima per scusarsi e poi per prenderla per mano onde evitare che si perda tra la folla in visita al tempio di Kyoto. Makoto tuttavia riesce in un certo senso a fargli capire che anche tenerlo per mano la mette in una posizione difficile perché per lei è un gesto che si sente di fare solo con Iriya. Poco dopo, verso sera, la ragazza si accorda per uscire con Iriya e mettere quindi fine al loro litigio per potersi chiarire e sistemare ogni cosa. Makoto indossa uno yukata bellissimo ma l’hotel è così grande che finisce nuovamente per perdersi e si imbatte ancora in Aida il quale la mette alle strette cercando di farle uscire la verità, non è che per caso Makoto si sta comportando così solo per farsi desiderare di più da lui? Ma ovviamente sta fraintendendo tutto perché Makoto è fedele ad Iriya e non le verrebbe mai in mente di fare una cosa simile, Aida insiste e la ragazza comincia ad avere paura tuttavia ecco che arriva Iriya il quale lo scaraventa via in un lampo con un bel pugno assestato. Infine i due escono e rimangono per conto loro, lontano dagli occhi altrui e in una bella e fresca rilassante atmosfera Makoto si scusa per come ha reagito in questo ultimo periodo e rivela la verità a Iriya il quale più sollevato scoppia quasi a ridere e la rassicura, non le farebbe mai niente che non vorrebbe le facesse! Tuttavia, Makoto gli svela che in realtà vorrebbe fare davvero tutto con lui e stargli sempre accanto, Iriya le prende il viso e si avvicina, i due si baciano e stavolta Makoto è così emozionata che vive in maniera diversa questo bacio e si sente un po’ stupida per aver dubitato delle sue premure, dei suoi gesti, come potrebbe aver paura e timore di queste mani che la stringono con dolcezza e di questi baci che sembrano carezze? I due più innamorati che mai finiscono la gita scolastica in compagnia dei loro gruppi e se ne vanno per la città a fare compere e spese mangiando delle delizie del posto. Ma mentre stanno attraversando la strada, sulle strisce pedonali, Iriya nota una persona che le ricorda davvero tantissimo una figura che la sua mente non si è mai dimenticata … Ma possibile che sia quella che lui crede? No, vero? La gita giunge al termine e si ritorna sui banchi di scuola … Makoto sta cercando di pensare a cosa organizzare per il compleanno di Iriya, vorrebbe fargli una torta dato si sente più sicura delle sue capacità e anche passare quel giorno soli soletti. Pare infatti che i genitori adottivi di Iriya, nonché i suoi zii, debbano partire per un viaggio in Europa e quindi rimarrà da solo proprio in quei giorni! Ma Iriya è comunque tranquillo, non è più un bambino ed è in grado di prendersi cura di se stesso così alla fine decide, per non mettere ansia a Makoto, di essere lui ad andare a casa sua per festeggiare assieme (anche perché teme che Makoto faccia cadere la torta nel tragitto! XD) e che si vedranno quindi come accordo. Non appena però i genitori di Iriya partono viene coinvolto da Yusa in parecchie uscite e festeggia il suo compleanno anche con i suoi amici, quando rientra, però comincia a sentirsi male, è estate e nonostante questo la testa gli sembra stia per scoppiare da un momento all’altro e non tanto per il caldo probabilmente, pensare poi a quella persona non lo aiuta affatto … Ma deve rialzarsi, la sua ragazza lo sta aspettando! Gli anche inviato una foto a torta completata e non vede l’ora che arrivi per mangiarla assieme! Tuttavia, Iriya si vede svanire quel sorriso che gli è sbucato non appena l’ha vista in foto e crolla sul pavimento inerme e senza forze …  Chissà come, ecco che una donna giovane, si trova proprio davanti a casa sua. Quando nota attraverso la porta finestra il corpo privo di energie di Iriya non ci pensa due volte ad entrare e a sbattere le mani sul vetro per farsi sentire ma il ragazzo non da segni di vita così lo rompe con un vaso di fiori ed entra dentro il soggiorno, cerca di fargli bere un po’ di acqua e chiama i soccorsi. Makoto intanto si sta preoccupando perché si sta facendo tardi e ancora Iriya non è arrivato, così esce e decide di andargli incontro, magari si incontreranno per strada e comunque è troppo in pensiero per aspettarlo buona buona. Una volta arrivata a casa Iriya Makoto si rende conto che c’è qualcosa che non va, subito accorre e nota il corpo del ragazzo sdraiato per terra, al suo fianco c’è una ragazza adulta bellissima, dai capelli lunghissimi e un fascino tutto particolare, che la tranquillizza, ha già chiamato un’ambulanza e a momenti sarà qui. Detto ciò la lascia e se ne va via facendole venire ancora più domande nella testa. Iriya viene quindi portato all’ospedale e ricoverato. Quando si riprende più che preoccuparsi per se stesso chiede scusa alla nostra protagonista per aver combinato questo pasticcio, aveva mangiato poco e a causa del forte caldo era svenuto, non ha proprio scuse per aver rovinato il loro appuntamento! Tuttavia Makoto lo conforta, ci saranno di certo altri compleanni da festeggiare assieme e in fondo gli potrà preparare tutte le torte che vorrà! Nonostante tutto Makoto ha ancora un chiodo fisso: chi era quella misteriosa ragazza? E’ grazie a lei che Iriya ha potuto ricevere subito le cure di cui aveva bisogno ma forse non la rivedrà più … Inoltre, dopo aver confessato allo zio di Yusa – vi ricordate? è un poliziotto! – che non era stata lei a rompere il vetro del soggiorno di casa Iriya e ad avere la fermezza di rimanere calma e chiamare l’ambulanza questo rimane davvero sorpreso anche perché tutti credono che sia proprio merito suo e della sua prontezza ma le cose purtroppo non stanno così. Tuttavia Makoto non appena esce dall’ospedale ecco che si imbatte in questa strana ragazza! La saluta e questa se la trascina con sé dopo aver scoperto che è la ragazza di Iriya! Le chiede di chiamarla Shi-chan e se la porta letteralmente dietro dicendole cosa preferisce di gusti di gelato Iriya, quale è il suo posto a scuola non appena ci mettono piede ma soprattutto facendole domande sul suo conto, è interessata a lui! Come se vorrebbe davvero conoscerlo meglio … Makoto allora anche se all’inizio è un po’ titubante finisce per aprirsi con questa sconosciuta e dichiara che Iriya è davvero perfetto come ce lo si immagina, è delicato, mai aggressivo, bravo nello studio, diligente, premuroso, altruista e per niente possessivo ed è grazie alla sua vicinanza se Makoto ha potuto affrontare se stessa e cercare di migliorarsi! Shi-chan rimane davvero colpita da ciò perché non credeva che sarebbe potuto diventare questo tipo di persona … Eh? Possibile che Shi-chan conosca Iriya? Ma chi è in realtà? Nel frattempo Yusa che ha notato Makoto venire via dall’ospedale con una donna non può fare a meno di chiedere a Iriya – non appena entra nella stanza dove è stato ricoverato – chi sia colei che l’ha accompagnata ma l’amico afferma che la sua ragazza è venuta da sola … Comunque, pare proprio che sia così! Shi-chan se ne esce dicendo che è stato un bene che non sia stata lei a crescerlo e i dubbi di Makoto svaniscono in un istante, non sarà mica, sì, non sarà forse la madre biologica di Iriya?! E nel mentre la sta guardando con occhi nuovi e piena di stupore ecco sopraggiungere Iriya che spalanca la porta dell’aula vuota e si ritrova davanti Makoto e quella persona, proprio quella che lui credeva di non rivedere mai più in vita sua: la sua vera madre, Shiori Iriya! I tre si guardano a vicenda, negli occhi ognuno ha diversi sentimenti che si stanno agitando, quesiti, preoccupazioni, tensioni e nel mentre ricordi e memorie del passato stanno per tornare a galla ed è tempo per Iriya di sciogliere quei nodi che hanno tenuto per troppo tempo intrappolato!

Che grandissimo colpo di scena! O____O Shi-chan è … la madre naturale di Iriya? A dire il vero mi sembra quasi impossibile, ha un carattere del tutto sorprendente! Non ha il benché minimo segno di essere una madre, anzi, è quasi come uno spirito libero, vive come vuole, se ne va in giro e sembra una ragazzina curiosa che si sta godendo la sua giovinezza, cattura subito l’attenzione altrui per la sua bellezza quasi surreale e non sembra poi così responsabile per la sua età ma ora è tornata dal figlio che aveva abbandonato e sembra avere chiaro in mente cosa fare. Quale sarà il motivo? Cosa l’ha spinta a volerlo ritrovare? Iriya sta per vivere di nuovo quei sentimenti che credeva di non voler mai più averci a che fare ma la realtà lo sta mettendo a dura prova ed ora aver dinanzi la sua presenza lo spaventa e al contempo gli scatena un vortice di sensazioni e di tristezza che lo inghiottono in maniera marcata. Meno male che al suo fianco c’è Makoto, toccherà stavolta a lei aiutarlo e sostenerlo in questa prova! Ce la faranno i due i ragazzi a superare il trauma dell’abbandono e la non accettazione di Iriya nei confronti di Shiori? Lo scopriremo tra un attimo! 😉

In un numero conclusivo intenso e toccante, qualcuno scoprirà di essere più forte di quanto credeva. E qualcun altro, che si è sempre finto forte, farà i conti con il proprio passato. Per quanto possiamo tentare di dimenticare i brutti ricordi, l’unica maniera di lasciarceli alle spalle è guardarli in faccia e superarli.

Fonte: Planet Manga

Improvvisamente il passato è tornato prepotentemente nella vita di Iriya, sua madre biologica, Shiori Iriya, colei che l’ha abbandonato si è ripresentata da lui facendogli una domanda piuttosto spiazzante: cosa vorrebbe che facesse – come madre – adesso che è tornata? Ovviamente questo quesito getta il ragazzo nella rabbia, semplicemente, vorrebbe che sparisse davvero dalla sua vista, che non gli si ripresentasse più perché per tutto questo tempo non è mai venuta a chiedersi come stesse e non gliene è mai importato nulla di nulla quindi che senso ha adesso fargli questa domanda? Perché? Quale è il suo vero scopo? Non vuole più aver a che fare con lei, deve solo andarsene e non fare più ritorno! Ma Shiori ammette che ormai non ha molto tempo a disposizione e vorrebbe solo potersi avvicinare ancora a quel figlio che ha lasciato tutto solo in mezzo alla sporcizia e in un appartamento oscuro e silenzioso, che lo vedeva un po’ come un coniglietto, proprio perché si stava chiedendo se sarebbe – come i conigli – morto per la solitudine (vi ricordate vero?) e poi … Cosa l’ha fatta tornare su i suoi passi? Iriya taglia corto il discorso e sospinge via Makoto da Shiori lasciando l’aula scolastica non prima di aver ricevuto dalla donna un giocattolino di un coniglietto che guida un’automobilina, il suo regalo di compleanno anche se in ritardo di 10 anni e un giorno. Il ragazzo cerca di comportarsi come sempre, sorridendo e dicendo cose del tutto inutili in questo momento ma Makoto lo ferma, non deve fare così, non dovrebbe reagire in questa maniera dopo aver rivisto sua madre. Ma lui le si scaglia contro, come dovrebbe fare allora? Non lo sa per niente, visto che ha avuto una madre degenere e per colpa sua non ha potuto vivere una vita normale, quindi, che reazione dovrebbe mostrare? Makoto torna a casa con un viso sconsolato, ci vorrebbe davvero che qualcuno la tirasse su di morale e cercasse di darle mano forte … e chi meglio di sua sorella maggiore Rika? La quale non l’appena la vede le si avvicina e la conforta: Makoto è l’unica che conosca meglio di chiunque altro Iriya e per questo solo lei sa cosa potrebbe fargli piacere, basta solo che gli stia vicino e che non lo lasci mai un attimo solo, la sua presenza sarà davvero fondamentale, solo così Iriya potrebbe riuscire ad affrontare la situazione con calma e a mente libera. Più sicura di sé Makoto si ripresenta il giorno dopo di nuovo da Iriya in ospedale, è stato finalmente dimesso e potrà quindi tornare a casa. Nel vederla arrivare il ragazzo non può che sentirsi davvero lieto perché credeva che ce l’avesse con lui per averle risposto in quella maniera un po’ sgarbata e aver alzato la voce ma Makoto lo rassicura, non potrebbe mai odiarlo per una cosa del genere! Finiscono nuovamente a tornare sull’argomento di Shiori quando lo zio di Yusa si ripresenta davanti a Iriya con una scoperta davvero sconcertante! A quanto pare Shiori è fuggita dall’ospedale dove è ricoverata per una condizione di salute davvero grave ed è andata a casa dei suoi genitori – i nonni di Iriya – i quali però l’hanno cacciata via e da allora la donna ha fatto perdere le sue tracce, solo adesso è ricomparsa ma ha bisogno di cure a sua volta e debbono per questo ritrovarla al più presto! Ma come fare? Già … Ah! Makoto si ricorda che il giorno prima Shi-chan le aveva preso il suo cellulare come pegno per farsi fare un giro con lei e dopo quello che era accaduto il giorno prima non c’era stata l’occasione che glielo restituisse così tramite il gps riescono a rintracciare la sua posizione e tutti compresi Yusa, Uki e Shirayuki accorrono sulle sue tracce mentre vengono a conoscenza della situazione. La trovano Iriya e Makoto seduta sul cornicione della balconata che si affaccia su un ponticello intenta ad osservare il fiume e il suo scorrere. Non appena se li vede davanti Shiori finalmente riesce a confessare tutto, nella sua testa ha una bomba pronta ad esplodere (un tumore al cervello) per il quale è troppo tardi ricevere una terapia appropriata dato è in stato avanzato, non le rimane molto tempo e si stava giusto chiedendo se avrebbe mai avuto l’occasione di rivedere suo figlio. Il cielo ha ascoltato la sua richiesta e ha fatto in modo che potesse rivederlo ancora una volta proprio il giorno in cui c’è stata la gita a Kyoto, così Shiori ha pensato di voler vedere come stesse e che vita stesse vivendo. Era il suo ultimo desiderio ma ora ha visto che sta bene, ha una ragazza che lo ama a suo fianco e che si prende cura di lui, ha tanti amici, è bravo e se la sta cavando anche benissimo così … Inoltre, è stato tutto un incidente: Shiori aveva ricevuto quel giorno la sua paga di lavoro e con quella avrebbe potuto pagare l’affitto, aveva notato un distributore di gadget e con una moneta ne aveva preso uno per Iriya visto che aveva detto di trovare carini i coniglietti, si stava infatti chiedendo se mai gli sarebbe piaciuto quando ad un certo punto un camion per chissà quale ragione le si schianta contro e finisce all’ospedale, finisce in coma e quando si risveglia non ricorda nulla neanche il suo nome ma nel rivedere quel piccolo oggetto che aveva intenzione di regalare a suo figlio Shun improvvisamente tutti i ricordi le ritornano. Così era fuggita e si era messa sulle sue tracce quindi non è vero che non lo aveva mai cercato ma vedendo quanto fosse felice in compagnia di sua sorella maggiore Sayuri aveva finito per pensare che fosse meglio così e se n’era andata. E ora stava pensando di andarsene di nuovo dalla sua vita e d’improvviso Shiori si lascia sbilanciare all’indietro e cade nel fiume tra le urla di Makoto e lo sgomento di Iriya. I due accorrono sulle sponde del fiume e il ragazzo riesce a trarla in salvo prendendosela un po’ con lei perché sta facendo come le pare, viene e va dalla sua vita senza aver nessuno diritto e anche adesso sta cercando di fare tutto da sola, Iriya non lo accetta affatto. La portano subito all’ospedale e viene assistita come si deve. Sopraggiunge la madre adottiva di Iriya, nonché sua zia, la sorella di Shiori, Sayuri Iriya. La donna in lacrime dice che è tutta colpa sua e racconta come si sono svolti i fatti. Sayuri era determinata, brava nello studio, seria, diligente, una figlia che tutte le madri vorrebbero al contrario della spensierata e allegra Shiori, più giovane di lei, meno studiosa, un po’ vivace e pazzerella, bellissima e con un fascino unico del suo genere. Shiori scopre che Sayuri ha una cotta per un suo ex professore dato ormai si è diplomata e nonostante ciò si sta comunque tenendo in contatto con lui e ora che anche la stessa Shi-chan è entrata al suo stesso liceo pensava di darle una mano a conquistarlo parlandogli ogni qualvolta di lei, delle cose che potessero avere in comune, tutto per favorirla. Ogni giorno gli rivolgeva quindi la parola, cercava di conoscerlo meglio solo per aiutare la sorella maggiore ad avere delle chance in più tuttavia le sue attenzioni continue hanno fatto pensare al professore che in realtà fosse cotta di lui e avesse l’appiglio di sua sorella come scusa per stargli vicino. Ovviamente le cose non stavano così e il professore finì per approfittarsi di Shiori in biblioteca cogliendola di sorpresa. La ragazza subisce questo abuso e quando si presenta davanti a Sayuri in quelle condizioni, sporca di sangue e tremante, si vede solo rinfacciare il suo disprezzo perché il professore piaceva a lei, ed è solo colpa sua se ha finito per invaghirsene, a causa della sua insopportabile bellezza. Da quel momento Shiori non le ha più sorriso, ha cominciato ad assentarsi sempre più spesso da casa e ad andarsene in giro per conto suo … Improvvisamente Shiori si risveglia e ha una crisi, vuole andare a vedere come sta suo figlio, l’ha lasciato da solo, e vuole al più presto riabbracciarlo, gli infermieri cercano di trattenerla, non è lucida e sta confondendo il passato con il presente. Iriya le si avvicina e la tranquillizza,  sa dove abita quel bambino, ci penserà lui stesso a controllarlo e a vedere come sta, più tranquilla la giovane donna lo ringrazia e crolla perdendo i sensi. Dopo tutto ciò Makoto non può fare a meno di convincere Iriya a prendersi cura di sua madre, non è sbagliato che lo voglia fare specie dopo essere venuto a conoscenza di tutto quanto. Quindi le va bene se ritorna a Kyoto con i suoi per occuparsi di Shiori almeno fino a quando … beh, fino a quando lei avrà respiro. Lo aspetterà ogni giorno e non mancherà mai di pensarlo e di scrivergli dei messaggi. Così arriva finalmente il giorno della partenza e Makoto gli affida il suo coniglietto cercando di trattenere le lacrime, ci riesce. Ma quando il treno svolta l’angolo ecco che queste scorrono copiose sul suo viso. Ce la farà anche senza Iriya al suo fianco? Nel frattempo i giorni passano e nonostante l’iniziale e brusco stupore degli studenti quando vengono a sapere che Iriya si è trasferito tutto torna alla normalità, ognuno sta pensando al proprio futuro e arriva anche il giorno in cui Shiori spira … E in un batti baleno il tempo passa e si diplomano diventando delle studentesse universitarie! E’ il loro primo giorno, Makoto e Uki si sono iscritte a lettere e stanno già facendo amicizie con altre loro coetanee quando tra loro improvvisamente si fa largo una strana agitazione. Pare proprio che chi farà il discorso della cerimonia di apertura dell’anno sia un ragazzo che è arrivato primo tra tutti all’esame di ammissione ed è niente meno che … IRIYA?! Eh, sì, è proprio lui! Con tanto di coniglietto appresso! Lo restituisce a Makoto e non può fare a meno di trovarla ancora più carina anche adesso che si è tagliata un po’ i capelli. Le spiega che voleva farle una sorpresa e per questo non le aveva detto nulla a proposito, si è iscritto nella facoltà di medicina (ovviamente) ed ora potranno di nuovo stare assieme più che mai. I due si abbracciano e riscoprono finalmente cosa voglia dire stare assieme alla persona che si ama con tutto il cuore. Eccoli, Makoto e Iriya, avventurarsi verso un nuovo percorso di vita che affronteranno mano nella mano, con sorriso e a testa alta. Makoto finalmente ha capito che se ci saranno momenti bui e tristi dovrà guardare dentro di sé perché ha una grande forza, quella di essere riuscita a migliorare se stessa e a diventare una persona di cui andare fieri, ed è tutto merito di Iriya se potrà credere in questa parte del suo essere perché allora sicuramente potrà farcela sempre e comunque! 🙂 L’amore è la vera forza che ognuno può avere dentro di sé, stare con gli altri, crescere, questo ci fa cambiare e ci fa maturare, facendoci diventare delle persone felici, la felicità la si costruisce giorno per giorno affrontando la realtà con decisione senza mollare mai! Questo è ciò che il manga ha voluto trasmetterci, un grande messaggio a tutte le ragazze come noi che si sentono perse … 😀 

FINE

Termina così SugaSol, lascia i due protagonisti iniziare una nuova vita assieme, si sono ritrovati, ne hanno passate tante ma chissà ancora quante cose avranno da fare, da vedere e da dire! La vera storia deve ancora cominciare … ma sicuramente andrà bene perché ci saranno l’una per l’altro. *_______*

Quindi, cosa ve ne è parso di questa serie shoujo? *o* A me è piaciuta parecchio, c’è sempre quel tanto di introspezione psicologica e di caratterizzazione dei personaggi che me li fa sembrare quasi persone veri! E ho adorato tanto sia Makoto che Iriya! Certo Iriya è stato un main lead un po’ diverso dai soliti che finora ha creato, forse davvero troppo gentile e perfetto ma abbiamo invece capito cosa ha provato e cosa ha vissuto, toccante il suo passato e straziante anche il dolore che si è portato dentro … Una coppia invece che mi ha stupito è stata quella di Rika con Naoki, davvero troppo carini assieme, tra l’altro scopriamo che avranno un neonato! E Uki e Yoshi? Beh, a dir poco fantastici, un’intesa particolare, un rapporto come pochi altri, fiducia e rispetto traspaiono anche dai loro modi un po’ bruschi! Ma Uki è fortissima e luminosa e Yoshi è quel tanto fascinoso e appiccicoso che non si può resistergli! ❤ :sparge cuoricini a destra e a manca: ❤ E poi guai a voi se mi venite a dire come mai amo gli shoujo! 😄 

A proposito, prima di lasciarvi, per chi fosse curioso, subito dopo abbiamo ben due fuori storie, una su Uki e Yoshi, pare che “un giorno” anche se non si sa di preciso quando (Yoshi sperava davvero subito dopo il diploma perché verrà trasferito in un’isola in Giappone un po’ lontana) i due si sposeranno davvero! E Shirayuki? Beh, sta frequentando un’accademia artistica e questa la tiene davvero molto occupata e ogni giorno ce la sta mettendo tutta ma forse anche per lei c’è in arrivo un bel principe azzurro, Yusa! Aveva aiutato la nonna di Shirayuki dopo ce si era presa una storta al piede e l’aveva riportata a casa. La ragazza lo ringrazia e Yusa le dice che è qualcosa che gli ha insegnato a sua volta sua nonna, di essere gentili con il prossimo soprattutto con le persone anziane perché se non avesse fatto così probabilmente ci avrebbe pensato lei a farlo finire all’inferno! 😄 Nel sentire ciò Shirayuki scoppia a ridere e i due si promettono di rivedersi ancora quando avranno del tempo per bere qualcosa assieme … *^* Diciamo che li vedo anche bene loro due! Non pensavo che potessero avere una certa intesa e in effetti non ci sono molte interazioni tra Nanami-chan e Issei ma dopo aver visto questo capitoletto faccio davvero il tifo per loro due! ❤ Infine potrete trovare a fine albo anche una storia extra non inerente alla saga, Happy Spirit, che racconta di una bambina che pare sia in grado di vedere il fantasma di un ragazzo ma sarà davvero così?! Molto interessante! 😀

Grazie per avermi seguito fino a qui e vi aspetto nella mia prossima maratona shoujo, stavolta sarà il turno di Full Moon – Canto d’Amore! 😉 Ci si vede!

Arrivederci! ❤

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Sugar Soldier n°8 – Mayu Sakai

Buon giorno!

^______^

Riprendersi psicologicamente dopo aver trascorso un bel week-end non è mai facile, ci vorrebbe qualcosa in grado di scombussolarci e di farci rinsanire, in altre parole … una bella dose di zucchero! Eh, sì, e quale altro rimedio se non correre con me un’altra tappa della maratona shoujo di Sugar Soldier? ehehe! 😀 Mayu Sakai, l’autrice, ce ne ha combinate di ogni per adesso e avendo anche una protagonista imbranata e timida che cerca di migliorarsi e di diventare una persona più fiduciosa in se stessa andando per tentativi ed errori, beh, è normale! 😄 Anche in questo volume i batticuori non mancheranno di certo e vari colpi di scena arricchiranno ancora una volta la vita di Makoto e di Iriya ma anche quelle di Uki, Shirayuki e perfino Yusa! Una piccola anticipazione: Shirayuki si rende conto dei suoi sentimenti per Uki e nel frattempo Yusa si ritrova rifiutato dalla persona che gli piace e l’entrata in scena di un nuovo personaggio fa promettere solo tante sorprese a non finire! Pronti per vedere che altro succederà nell’attesa del gran finale? *^* Viaaaa∼

Sentirsi sicura di sé e all’altezza: facile a dirsi, quasi impossibile a farsi per Makoto! Il suo enorme complesso di inferiorità rischia di compromettere il suo rapporto con Iriya. Cosa deve fare per evitare il peggio?

Fonte: Planet Manga

Finalmente Makoto e compagni sono pronti per iniziare il loro secondo anno al liceo! Sfortunatamente, a causa dello smistamento degli studenti in altre classi, Makoto e Iriya si sono divisi anche se almeno può godere ancora della presenza di Uki e Shirayuki! Ovviamente, Yusa è finito assieme a Iriya per sua estrema contentezza! 😄 Nonostante ciò, Iriya promette a Makoto che potranno comunque vedersi negli intervalli e quindi non c’è motivo che si abbatta in questo modo. Il loro primo giorno comincia poi con la conoscenza di un nuovo professore, insegna biologia, è alto, capelli lunghi raccolti in una lunga coda (oddio, la mia fissazione! *^*) con i modi un po’ strani, parecchio giovane e con un’aria divertita e al contempo annoiata, il suo nome è Yoshiaki Kudo e si presenta alla classe informandoli che è loro responsabile e lasciandoli poi di stucco non appena, finito il discorso, se ne esce dalla classe! L’arrivo del prof Kudo incuriosisce parecchio gli studenti perché è la prima volta che hanno a che fare con un insegnante così diverso dai quali finora hanno conosciuto. Ma tra questi, lo sguardo di Uki è sinceramente colpito, come se non se lo aspettasse proprio … Nel frattempo, al termine delle lezioni, Yusa viene circondato da parecchie studentesse che cercando di estorcergli l’indirizzo e-mail suo e di Iriya facendolo andare su tutte le furie rifiutando qualsiasi proposta gli venga fatta. Rabbioso finisce per darsela alle gambe inveendo contro la povera Shirayuki che non lo stava affatto seguendo ma semplicemente anche lei andava nella sua stessa direzione. E dopo aver assistito alla scena di poco prima Shirayuki non può fare a meno di rassicurarlo, sì, capisce ciò che il ragazzo sta provando nei confronti di Iriya, è normale prendersi cura e proteggere qualcuno al quale teniamo tantissimo e non c’è niente di male in questo perché anche lei sta vivendo una situazione simile alla sua. Però, subito dopo la ragazza chiede però a Yusa se è davvero innamorato di Uki e cosa di preciso sia successo il giorno della Vigilia di Natale. Yusa reagisce con sgomento perché non si aspettava che se ne uscisse con questa cosa e racconta quindi la verità, quel giorno le aveva chiesto di uscire e di andare con lui in un posto, beh, niente meno che in un orfanotrofio travestendosi da Babbo Natale il primo e da renna la seconda. Seppur Uki si sia sentita un po’ presa alla sprovvista perché non pensava che fosse questo ciò che intendeva veramente quando le aveva fatto la proposta aveva capito che nonostante l’apparenza da teppista dell’amico si cela un buon cuore e in fondo si era anche divertita molto. Di punto in bianco Yusa l’aveva baciata, Uki non si era opposta ma appena un attimo dopo i due ricominciano a litigare nel solito loro modo. Tuttavia nel sentire il racconto Shirayuki gli fa capire che questo non vuole dire che Uki abbia qualcosa contro di lui ma Yusa la interrompe, anche se è vero, sa che nel cuore di Uki c’è un’altra persona … La rivelazione getta la dolce ragazza in un vortice di sentimenti che si mescolano tra loro e non può fare a meno di sentirsi oppressa e amareggiata. Di chi sarà innamorata la sua più cara amica? In quello stesso momento Uki sta entrando nello studio del professor Kudo che con un sorriso gentile l’accoglie non appena la vede entrare chiedendole poi come se la stia passando suo fratello maggiore chiamandola anche “Morinaga Junior” … Cosa? Sembra proprio che il prof conosca Uki! Quest’ultima se la prende dicendogli come mai non gli abbia detto prima che sarebbe diventato il suo insegnante ma quello scrolla le spalle. Più arrabbiata che mai la ragazza fa per andarsene al club di basket ma il prof la intercetta e prima che lasci l’aula la bacia! Ora è tutto più chiaro: Il cuore di Uki appartiene già ad un altro ragazzo, a Yoshi, questo il suo nomignolo, niente meno che il suo nuovo professore! Shirayuki è ancora persa tra i suoi pensieri, aver scoperto che Uki ha già una persona importante nel suo cuore è stato un colpo duro ed ora si ritrova totalmente impedita dal fare qualsiasi altra cosa. Decide di parlarne con Makoto e quando la ragazza lascia Iriya rimandando il loro appuntamento pur di sapere cosa c’è che la turba ancora non è del tutto convinta di aprirsi con lei ma la dolcezza e il sostegno di Makoto la travolgono in un baleno e Shirayuki, infine, le fa la domanda che più le premeva dentro: Uki ha già davvero un ragazzo che le piace? Makoto non lo sa dire con certezza anche perché da Uki-chan non ha mai sentito parlare di qualcuno in particolare quindi non sa come risponderle ma quando Shirayuki le dice ciò che prova Makoto si rende conto di quanto sia stata cieca finora, non si era mai resa conto che Shirayuki avesse una vera cotta per la sua amica Uki ed ora vedendola così spaventata e al contempo triste le ha fatto finalmente aprire gli occhi. Quando esattamente è successo tutto questo? Makoto si sente come se finora non si fosse accorta di nulla, era stata talmente presa da Iriya da aver focalizzato tutta la sua attenzione sul suo ragazzo e aver trascurato così la sua amica Shirayuki. Così assieme decidono di andare a vedere Uki mentre sta giocando a basket nella speranza di essere scelta nella rosa delle giocatrici che potrà andare a formare la squadra per le competizioni del campionato. Tuttavia, una palla lanciata in un direzione sbagliata fa scagliare subito Uki in protezione di Shirayuki per evitare che questa la colpisse ma facendola finire a terra con una storta al piede. Portata subito in infermeria il prof Kudo non essendo riuscito a contattare telefonicamente la sua famiglia decide di riportarla lui stesso a casa e nel mentre Shirayuki si sente male per lei, pensa che sia stata colpa sua e continua a scusarsi ma Uki la tranquillizza e le sorride tenendole la mano e chiedendole poi di andarle a prendere la borsa perché nelle sue attuali condizioni non ce la farebbe mai a camminare come si deve. Makoto esortata da Uki decide di seguire Shirayuki perché ancora piuttosto scossa dell’accaduto. Lontana dagli occhi delle sue amiche Uki finisce per abbattersi e il suo viso si incupisce tantissimo, è stato un incidente, eppure si sente del tutto rovinata, ci teneva tantissimo a poter fare parte dei membri prescelti per le gare eppure adesso è andato tutto in fumo. Yoshi le appoggia un braccio sulla testa e cerca di tirarle su il morale invitandola a unirsi con lui per mangiare un boccone prima di tornare a casa, la ragazza accetta. Ma in quel momento, qualcuno si è affacciato sulla finestrella della porta dell’infermeria e ha appena assistito alla scena ed è niente meno che propria Yusa il quale capisce finalmente come stanno le cose in realtà. Il giorno dopo Iriya si scopre preoccupato per Yusa, gli ha mandato un sms per chiedergli di restituirgli i suoi appunti ma il suo amico non gli ha ancora risposto, di solito, è così veloce e rapido quando si tratta di lui stesso eppure ancora non l’ha sentito ne visto … ma dove si è andato a ficcare? Ebbene, Yusa si sta incontrando con il prof Kudo e non appena lo trova in un’aula vuota lo avvicina con modi bruschi e lo attacca dicendogli che dovrebbe vergognarsi di mettere le mani addosso ad una sua studentessa e di approfittare delle sue debolezze, domandandogli subito dopo cosa abbia a che fare con lei ma Yoshi con un sorriso tiene alle sue minacce e gli risponde che è l’unico che la conosca veramente per quella che è, perché Uki è sua e sa benissimo quanto sia unica al mondo. Questo scatena la rabbia di Yusa che non riesce a trattenersi e fa a botte con il prof gettando l’intera scuola in subbuglio. Accorrono subito Makoto, Shirayuki e Iriya per cercare di capire cosa stia accadendo e quando Yusa viene fermato e portato nell’ufficio del preside riesce appena in tempo a dire a Shirayuki che la persona a cui si riferiva l’altra volta era proprio lui, il prof Kudo! Sopraggiunge anche Uki che si domanda cosa sia accaduto ancora ignora dello scontro verbale e fisico tra Yusa e il prof e quando chiede come sta lui i suoi amici fraintendono e dicono che Yusa è appena stato convocato in presidenza ma in realtà Uki si stava riferendo a Yoshi e Shirayuki se n’è accorta così alza la voce e si scaglia contro di lei: non capisce che la sua è una relazione proibita? Cosa farebbe se venisse scoperta e si beccasse una sospensione, anzi, l’espulsione dall’istituto? Ma Uki si fa seria in viso e guardandola dritta negli occhi le confessa che non pensava che proprio tra tutti fosse così ristretta di mentalità, sentendosi offesa, Shirayuki scappa via nel dolore. Così Uki finisce per spiegare come ha conosciuto Yoshiaki Kudo e come i due si siano avvicinati in questa maniera: Uki aveva sette anni quando per la prima volta in vita sua qualcuno non l’ha trovata strana per ciò che le piaceva e ciò che faceva, si divertiva a catturare gli insetti e a studiarli ma sua mamma si arrabbiava spesso e cercava di convincerla a fare cose più da bambine come mettersi la gonna o giocare con le bambole. Suo fratello maggiore, Ritsuka, le presentò improvvisamente Yoshiaki Kudo, Yoshi per gli amici, parecchio più grande di lei, il quale subito la trova davvero carina anche se è appena una bambina e va alle elementari. Yoshi e Uki iniziano a conoscersi a vicenda e la bambina scopre che il ragazzino era appena stato dimesso dall’ospedale perché a causa della sua salute cagionevole aveva passato un lungo periodo ricoverato non potendo frequentare così la scuola ma nonostante ciò aveva al suo fianco un amico che non gli importava niente se gli piacesse studiare o guardare gli insetti che si appoggiavano sul davanzale della sua camera d’ospedale, anzi, lo aveva accettato per quello che era. Uki lo trova davvero forte e non può fare a meno di dirglielo facendolo subito sorridere. Passa il tempo e Uki diventa una ragazza e in tutti questi anni Yoshi non l’ha mai trattata scortesemente neanche una volta, non reagiva nella stessa maniera in cui le persone quando ne combinava una delle sue la guardavano e questo non faceva che aumentare profondamente la loro intesa. Una sera Yoshi invita Uki a prendere un gelato e le confessa che non è molto interessato alle ragazze perché sono deboli, si lamentano sempre, sono egoiste, capricciose e pensano solo alle cose futili ma se si trattasse di Uki allora non avrebbe nessun problema a sposarlaUki nel sentire questo prende la cosa un po’ sullo scherzo e gli dice che vale la stessa cosa anche per lei, se fosse Yoshi la persona che le starebbe affianco le andrebbe anche più che bene e i due fanno questa specie di promessa. Improvvisamente però Uki e il prof Kudo vengono appellati in presidenza a loro volta a Yusa buttato fuori. Qui i due mentiscono e dicono che non sanno il motivo per il quale sono stati chiamati così il vicepreside spiega loro che uno studente gli ha visti mentre erano in infermeria e quindi pretendevano delle risposte per il loro comportamento dato che chi ha riportato l’accaduto li ha trovati in atteggiamenti parecchio intimi. Uki spiega che non stava bene e il prof l’aveva solo sorretta con premura ma che non c’era nient’altro a parte ciò. Tuttavia non appena il vicepreside si mette a giudicare il prof con cattiveria attaccando non solo il suo aspetto non convenevole per un ambiente di istruzione ma anche andando a tirare fuori cose che non c’entrano nulla la ragazza se la prende e sbatte il piede contro la scrivania del preside tradendosi e facendo quindi capire che i due si conoscono. Ma a salvare la situazione ci pensa ancora Yusa che irrompe e afferrando all’improvviso Uki la bacia davanti ai presenti e dice subito dopo che è la sua donna e che non è proibito tra gli studenti avere relazione quindi dovrebbero smetterla con questa assurda storia tra lei e il prof perché non sta in cielo ne in terra. Questo risolve tutto e i tre sono liberi di andare. Uki decide quindi che non uscirà con Yoshi fino a quando non si sarà diplomata il tutto per mantenere segreta la loro relazione agli occhi altrui e anche se il prof sembra dispiaciuto Uki lo consola, due anni passeranno in fretta, non ha nulla di cui temere! Dopo ciò tutto sembra tornare alla normalità, Yusa e Uki ricominciano a litigare amichevolmente come sempre facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti, il peggio è passato. Shirayuki ha compreso quanto per Uki sia importante il sensei Kudo e anche se soffre tantissimo riesce a sfogarsi con Makoto, quando ripenserà al passato proverà ancora quel batticuore che l’ha scossa e se ne rallegrerà, adesso magari sente solo sofferenza ma in futuro ciò le darà invece tanta gioia perché quel batticuore improvviso come un fulmine a ciel sereno è stato il suo primo amore.

Trascorre il tempo e sopraggiunge la gita scolastica! Le classi stanno organizzando tutti i dettagli e la loro è in fermento per l’imminente visita a Kyoto, Makoto ne è super entusiasta e anche se Iriya c’è già stato diverse volte con la sua famiglia le confessa che andare con lei sarà un po’ come la sua prima volta e per questo anche lui non vede decisamente l’ora di divertirsi e di spassarsela tutti assieme! La loro classe così inizia a prepararsi e le tre ragazze finiscono per fare gruppo con tre ragazzi che Uki sembra conoscere, fanno parte del club di basket maschile e quindi mette una buona parola su di loro. Shirayuki e Makoto non hanno niente in contrario nell’unirsi a loro e così assieme decidono di buttare giù alcune idee su quali posti in particolare vorrebbero visitare e a mettere nero su bianco i loro spostamenti. Aida in particolare trova Makoto una ragazza con la quale parlare senza farsi problemi, pensava che essendo la fidanzata del bello e perfetto Iriya sarebbe stata altezzosa e arrogante ed invece ne rimane sinceramente colpito per la sua simpatia e la sua tenerezza. Ma ecco Iriya che chiama Makoto per passarle sottobanco il programma della loro classe così da avere lo stesso itinerario e potersi quindi vedere ma le ragazze della sezione F lo raggiungono e trascinano via Iriya ammonendolo, no, no, non si fanno queste cose e con Yusa appresso decidono di cambiare nuovamente il loro percorso. Makoto non può farci niente e sorride ad Iriya il quale con un gesto le fa intendere che gli dispiace tantissimo. Il giorno seguente, durante l’intervallo, Makoto sta bevendo una bibita famosa per il suo gusto e per questo motivo super popolare e difficile da acquistare visto sta andando a ruba. La ragazza è riuscita per fortuna a prenderne una e Aida vedendola non può fare a meno di chiederle se gliela farebbe assaggiare! Makoto pensa però che così facendo sarebbe come se si scambiassero un bacio indiretto ma forse tra amici questo si potrebbe fare senza problemi e anche se un po’ rigida accetta di dare la sua bottiglietta al compagno di classe il quale però si ritrova a mani vuote perché Iriya, frapponendosi tra i due, afferra non solo l’oggetto ma anche Makoto e la trascina fuori. Con rabbia finisce di bere la bevanda tutta in un colpo pur di non lasciarne neanche una goccia ad Aida e chiede a Makoto come mai non è un tipo particolarmente geloso. La ragazza risponde che ormai è abituata al fatto di avere un fidanzato popolare e un principe azzurro in tutto e per tutto e per questo non è tanto preoccupata dalle altre studentesse che gli corrono dietro perché comunque sa che Iriya ha sentimenti solo per lei. Tuttavia, per Iriya, le cose non sta affatto così! Lui tutte le volte che la vede in compagnia di un ragazzo non può fare a meno di rodere e di sentirsi possessivo e agitato! Come poco prima con Aida ma Makoto lo interrompe, crede davvero che Aida trovi qualcosa di carino nei suoi confronti? Insomma, è impossibile! Ma Iriya la interrompe ancora, non ha capito nemmeno adesso come stanno le cose anche dopo aver avuto a che fare dapprima con Watase e poi con Kishino? Così finisce per alzare la voce perché a sua detta Makoto non si rende conto di quanto sia bella! Subito dopo si avvicina e cerca di baciarla ma viene respinto con decisione da Makoto e allora con un finto sorriso le domanda se ha fatto qualcosa per il quale dovrebbe meritarsi questo suo gesto … Improvvisamente alcune ragazze lo richiamano e Iriya finisce per andare con loro lasciando Makoto da sola in corridoio più ferita che mai.  

Ed eccoci alla fine di questa ottava tappa della maratona shoujo di SugaSol! *_____* Ma quante ne sono successe? Ehehe∼ Decisamente non mi aspettavo questo colpo di scena tra Uki e Yosshi, e chi avrebbe mai pensato che i due fossero una coppia? Beh, e dire che io la shippavo così tanto con Yusa, insomma, li vedevo così bene assieme che mi facevano ridere un sacco ma devo ammettere che Yoshi ha un che di particolare che lo rende davvero irresistibile e poi … con quei capelli lunghi raccolti … :sbav sbav: #*____*# Dopo aver letto il loro primo incontro ho finito per pensare che fossero davvero così ben assortiti che ora un po’ mi dispiace un po’ per Yusa ma Yosshi ha stravinto sul cuore di Uki anche se in questo numero l’ha baciata ben due volte, di cui una proprio davanti a Yosshi! 😄 LOL E lui era tipo “ehi, giù le mani!” ahah! 😄 Ovviamente Uki ha fatto proprio strage di cuori, prima Shirayuki e poi Yusa, è davvero un principe azzurro! 😀 Ed io l’adoro tantissimo per il suo carattere e per come è! *^* Comunque, non disperate, vedrete che anche qualcuno per Yusa ci sarà ma ancora non è il momento di scoprirlo! 😉 Nel frattempo, Makoto ora deve affrontare di nuovo Iriya! Questi due ogni tot hanno un che di cui discutere! 😄 Mamma mia, gliene succedono di ogni! E tutto perché Makoto ha trovato in atteggiamenti intimi sua sorella Rika e Naoki ed ora ha il pensiero fisso che anche Iriya possa saltarle addosso come farebbe il lupo cattivo sulla piccola Cappuccetto Rosso! 😄 Makoto, pensi alle cose sbagliate e ti fai problemi dove non ce ne sono! LOL Comunque, mi sembra giusto che Iriya si dimostri geloso di Aida e Makoto finisce per ripetere di nuovo lo stesso errore, il fatto che si sottovaluti così tanto la rende una preda facile agli occhi degli altri ragazzi e poi è successo tutto proprio prima della gita che stavano aspettando con ansia! T^T Speriamo bene nel prossimo numero, che dite? 🙂

Non mi resta altro che chiudere qui questo post, ci vediamo nel penultimo appuntamento di Sugar Soldier, non mancate soldatini di zucchero, me lo promettete?

Alla prossima! ❤

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Sugar Soldier n°7 – Mayu Sakai

Buon giorno!

^______^

Evvai! Cari i miei soldatini di zucchero, siamo arrivati alla settima tappa della maratona shoujo di Sugar Soldier, della stessa autrice di Momo e Rockin Heaven (tanto per citare due sue opere famose), ovvero Mayu Sakai! Che non smetterò proprio mai di seguire, tanto sono una sua fan! *^* Adoro le sue storie e mi fanno sempre emozionare un casino! Come vi avevo anticipato nella scorsa tappa, finalmente Makoto e Iriya si chiariranno ma … avranno il loro tanto fatidico atteso appuntamento di Natale? Beh, scopriamo assieme! *^* E si sa che dopo Natale cosa viene? Eh, sì, San Valentino! E altre mille sorprese che non sto qui a dirvele tutte subito quindi, se volete saperne di più, correte con me in questa tappa che non mancherà di farci battere forte il cuore! Parola mia!

Sentirsi sicura di sé e all’altezza: facile a dirsi, quasi impossibile a farsi per Makoto! Il suo enorme complesso di inferiorità rischia di compromettere il suo rapporto con Iriya. Cosa deve fare per evitare il peggio?

Fonte: Planet Manga

Makoto ha ferito improvvisamente e senza volerlo Iriya chiedendogli se è davvero sicuro di volerla al suo fianco e quindi mettendosi ancora una volta in discussione ma il ragazzo le pone un’interessante quanto mai veritiero quesito domandandole se è più importante per lei le parole della gente o ciò che prova veramente nei suoi confronti? Beh, a quel suo sguardo ferito e triste Makoto non riesce a resistergli e prima che il ragazzo la lasci da sola gli si butta addosso dicendogli che non è così che stanno le cose e che non ha mai dubitato dei suoi sentimenti! Però a volte non può proprio fare a meno di pensare quanto sia dura essere la sua ragazza e cercare di essergli all’altezza senza farsi inutili pensieri. Sa bene che deve ancora darsi molto da fare! Ma nonostante ciò Iriya ha capito cosa voleva veramente dirle e le cose tra loro si rimettono a posto anche se non può fare a meno di farsi pensieroso a proposito … Intanto, Makoto sta ancora continuando a fare il suo lavoretto part-time e nonostante il brutto incontro con Maria ha deciso di non buttarsi più giù e di continuare a dare il massimo passo dopo passo! E, quando finalmente riceve il suo primo stipendio corre e comprare un regalo per Iriya e anche un bel vestito per apparirgli carina! Ma i suoi sforzi l’hanno portata ancora una volta al culmine delle sue forze che ben presto l’abbandonano e sfortunatamente, il giorno della Vigilia, Makoto non può andare all’appuntamento con Iriya perché le è venuta la febbre! Ovviamente, qualcosa doveva succederle! Povera Makoto! >____<” Così esortata da Rika a rimanersene a letto finisce per mandare un sms di scuse al suo ragazzo e si rimette a dormire. Tuttavia, verso sera, il bel principe si presenta improvvisamente a casa Kisaragi e Makoto che si era alzata per bere un bicchiere d’acqua – ora la febbre le è parecchio scesa giù – non appena lo vede sobbalza dalla sorpresa! E come se non bastasse sua madre equivoca tutto pensando che Iriya sia il fidanzato della sua figlia maggiore, di Rika! Tuttavia, Rika si affretta a mettere le cose in chiaro, no, è il ragazzo di Makoto e subito dopo esce da casa per un servizio fotografico che l’aspetta. Così Iriya viene invitato a restare ancora un po’ e a bere una tazza di tè caldo per riprendersi dal gelo mentre intanto Makoto si affretta a mettersi dei vestiti di ricambio. Il ragazzo ha quindi un discorso con la madre, a quanto pare ancora non può credere che Makoto sia riuscita ad avere un fidanzato tanto bello e perfetto, pensava proprio che fosse il tipo di Rika ma si sbagliava di grosso, e, come se non bastasse, incalza la dose dicendogli che Makoto in fondo non è brava in molte cose, che ne combina sempre delle sue, che è sbadata, che si caccia nei guai al contrario di sua sorella Rika ma Iriya si affretta a difenderla ribadendo che la trova invece davvero carina e che anche se collassa sempre quando fa troppi sforzi apprezza davvero questo suo lato e, infine, di non parlare mai più male di lei in sua presenza. A sentire tutto è la stessa Makoto che accucciata in un angolo non riesce a crederci, cosa hanno appena sentito le sue orecchie? Le parole di sua madre non l’hanno però scalfita molto ma è qualcos’altro che la sta facendo piangere e quando Iriya la trova fugge via in camera sua subito seguita dal ragazzo che si affretta a spiegarle le cose. Sa bene che sua madre in fondo le vuole un bene dell’anima perché è sua figlia anche se ha parlato un po’ male nei suoi confronti ma Makoto lo interrompe, no, non è per questo, sta piangendo perché, per la prima volta in assoluto, qualcuno ha finalmente preso le sue difese! Non riusciva a crederci, le sue sono lacrime di gioie e Iriya la consola e la tiene stretta a sé chiamandola per nome e dicendole che non vede nessun’altra all’infuori di lei rinnovando quindi i suoi forti sentimenti più veri che mai. A questo punto Makoto confessa che vuole andare a vedere l’albero di Natale con Iriya e dato ora sta meglio i due di nascosto fuggono da casa e vanno in città. Qui Iriya le consegna il suo regalo: una collanina con il ciondolo del Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie! (Vi ricordate? Iriya si era vestito proprio da Bianconiglio! *^* E’ un segno come a voler dire che quel Bianconiglio, ovvero lui, appartiene solo a Makoto! <3) e subito dopo presi dalla magica atmosfera Iriya la bacia dimostrandole quindi con questo gesto il suo indiscusso amore. Una volta tornata a casa Makoto non può credere a ciò che ha appena vissuto, il suo primo bacio! E quando sente rincasare a tarda notte anche Rika si alza e va da lei per ringraziarla perché è merito suo se è riuscita a fare tanti progressi e a conquistare Iriya! Adesso Makoto non prova più gelosia nei suoi confronti perché probabilmente prima era troppo preoccupata a confrontarsi con lei senza invece concentrarsi su se stessa, senza riconoscere quale fosse il suo valore! Rika ovviamente non può che esserne felice perché sa benissimo che qualcosa di bello le è appena successo ma quando riceve un sms sul suo cellulare improvvisamente si fa in pensiero cancellando la gioia dal suo viso. Beh, il messaggio è da parte … del suo ragazzo?! Ebbene, sì, anche Rika ha qualcuno che le piace tantissimo ma chi sarà il fortunato? La ragazza alla domanda di Makoto le risponde che si tratta di un fotografo. E da qui possiamo invece spostare la nostra attenzione verso la famosissima street model fashionista della rivista Heaventeen, Rika Kisaragi!

Makoto e Iriya sono andati a festeggiare assieme anche l’inizio dell’anno nuovo e dopo aver pregato al tempio come consueta tradizione giapponese, decidono di fermarsi da qualche parte per bere qualcosa di caldo ma ecco che, senza volerlo, Makoto si scontra con un giovane ragazzo, il quale fermo immobile, vedendosi urtato dalla ragazza finisce per farsi cadere dalle mani la macchina fotografica professionale che stava reggendo, la quale finisce a terra rompendosi! Makoto, dispiaciuta, gli dice che lo ripagherà ma il giovane cerca di farla desistere, in realtà, aveva proprio in mente di sbarazzarsene … Tuttavia, all’improvviso, ha un mancamento e sviene ma ecco che Iriya lo regge appena in tempo e lo adagiano al suolo. Qui, questo misterioso nuovo personaggio nell’aprire un attimo gli occhi guardando Makoto la scambia per … Rika?! E dopo comunica loro che è da tre giorni che non mette qualcosa sotto i denti e per questo motivo si è tanto indebolito così gli offrono il pranzo in un ristorante per famiglie. Makoto avverte la sorella dicendogli se per caso lo riconosce tramite la foto che le ha inviato e lei non appena lo riconosce non perde tempo a scappare via dalle avances di Junya, un diciannovenne modello, che ha una cotta nei suoi riguardi e che sta tentando di farla cadere tra le sue braccia! Ebbene, questo non è altri che il ragazzo di Rika che risponde al nome di Naoki Sendo e, come piace definirsi lui, è un pulcino di un pulcino di un pulcino di una gallina professionale, in altre parole, “fotografo” per modo di dire, ecco, visto che, la maggior parte dello staff lo sminuisce e non lo tiene in considerazione finisce per fare tanti lavoretti ed essere un tuttofare cosa che a Iriya ricorda davvero qualcuno e Makoto invece non può che capirlo fino in fondo! LOL Ma ecco arrivare Rika che paga il conto ma siccome Naoki sembra fermo nella sua decisione di volerla lasciare e di gettare al vento anche la sua carriera di fotografo si arrabbia molto e se ne va indignata scatenando parecchia confusione nel locale. Tornata a casa Makoto va nella stanza della sorella e tenta di consolarla ma si vede chiedere un consiglio su cosa dovrebbe fare! Makoto è nel panico, sua sorella Rika, la perfetta Rika, che le chiede aiuto? Cosa dovrebbe esattamente dirle per rincuorarla? Tuttavia, le dice che non deve preoccuparsi e che le cose si sistemeranno presto quindi deve stare su con il morale! Rika confessa alla sorellina minore che in fondo la invidia molto perché ha degli amici che le vogliono davvero bene e che la fanno sentire a suo agio mentre, al suo contrario, è sempre attorniata da tante persone essendo implicata in un lavoro dove incontra e conosce parecchia gente ma stranamente, invece, finisce sempre per sentirsi sola e trattata anche male! Rika ne ha passate parecchio, dall’essere lasciata dalle sue amiche perché a causa sua i ragazzi non fanno che guardare solo lei, all’essere usata da chi invece voleva solo la compagnia di quei suoi bei ammiratori per i propri personali scopi, all’essere disprezzata e invidiata per il suo bel faccino … Insomma, ne ha davvero avute di ogni fin dalla sua tenera età! Tutte quelle voci, tutte quelle attenzioni, in un certo senso, la facevano stancare parecchio e mentre era intenta a starsene per conto suo all’improvviso un ragazzo le aveva scattato una foto sorprendendola! Quel ragazzo non era altri che Naoki che aveva immortalato la sua faccia seria e contrariata tanto da farle venire una ruga sulla fronte e dopo le promette che la prossima volta vorrebbe invece catturare un suo sorriso! Rika aveva finito per ritenerlo un tipo strano senza sapere, a quel tempo, che Naoki sarebbe divenuto una persona importantissima per lei! Tuttavia, qualche giorno dopo, Rika spinta da una sua collega invidiosa nei suoi confronti e invaghita da Junya, cade dalle scale e ha una distorsione alla caviglia. Ricoverata in ospedale, il primo di cui riceve la visita non è Naoki come invece stava sperando dopo avergli mandato un messaggio ma proprio Junya il quale avvicinandosi la bacia e le chiede di lasciar perdere Naoki e di mettersi con lui! Ma ecco che in quel momento sopraggiungono Makoto e Iriya che sono venuti a vedere come sta e Rika, senza farsi problemi, rifiuta davanti a loro il suo spasimante dicendogli che non può corrisponderlo perché non è il ragazzo che ama mettendo in chiaro le cose. A termina della visita Makoto e Iriya incontrano Naoki proprio fuori dall’ospedale intento a farsi mille paranoie e tanti pensieri così la ragazza decide di dargli una bella svegliata ammettendo anche a se stessa ciò che finalmente aveva capito: non ha senso cercare di fuggire dalla persona che si ama perché forse la maniera in cui noi crediamo che sia meglio agire per il bene di quella persona può invece ferirla! In più comportarsi da vigliacco potrebbe solo far stare male ancora di più Rika, quindi, deve smetterla di pensare che non sia adatto a lei, che sia meglio lasciarla a qualcuno perché invece non tenta di capire che Rika prova davvero del grandissimo affetto nei suoi confronti? E anche Makoto ha vissuto una cosa simile, quindi, lo esorta a non perdere la forza e a darsi da fare perché ha passato le pene dell’inferno e sa che i suoi sbagli hanno invece ferito tantissimo Iriya quindi ciò che vuole comunicargli è di non ripetere il suo stesso errore! Dopo ciò Naoki rimane davvero impressionato dalle parole incoraggianti e piene di speranza della ragazzina e subito dopo Iriya ne approfitta per stringerla a sé in un bell’abbraccio caloroso dicendogli che in questo momento non ha idea di quanto l’abbia reso davvero felice di averla accanto perché è rimasto anch’egli davvero sinceramente colpito da quanto ha detto e ora è consapevole che Makoto sa dove ha sbagliato, cosa invece sta facendo per potergli stare accanto e quanto ce la stia mettendo tutta per diventare forte! *//////* Tuttavia, un giorno, il fotografo incaricato di effettuare il servizio di Rika rimane impossibilitato a venire a lavoro causa neve e così gli altri membri dello staff decidono di indicare come responsabile Naoki il quale anche se titubante alla fine decide di accettare l’incarico! Si occuperà lui del lavoro di Rika, in fondo, lei fa sempre bella figura, quindi, dovrà solo scattarle delle foto e il gioco sarà fatto! In ciò Naoki riesce a prendere più consapevolezza del suo valore proprio come Makoto gli aveva chiesto di fare e si sente sicuro delle sue capacità, dopodiché, mentre le sta scattando le foto all’improvviso notando la sua spontaneità e quanto sia meravigliosa l’afferra e se la porta in terrazza. Qui le scatta una foto sdraiandosi per terra e dopo confessa a Rika che non vuole più scappare dai suoi sentimenti e tanto meno dalla sua passione per la fotografia quindi le chiede di concedergli un’altra possibilità per renderla felice come si deve e la ragazza, sorpresa e finalmente più serena, gli si lancia addosso abbracciandolo. Sì, Naoki, lo sa bene! Ce la farà sicuramente a farla sorridere sempre! E finalmente tutto è bene quel che finisce bene.

Trascorrono intanto dei giorni e San Valentino è alle porte! Makoto sta preparando della cioccolata da offrire a Iriya ma, come era prevedibile, le altre ragazze della sua scuola nonostante sappiano che sia già stato accalappiato decidono ugualmente di lasciargli la loro cioccolata in segno di amicizia e di adorazione sul suo banco. Makoto in effetti non ha ancora visto Iriya ma quando lo nota mentre le fa segno di avvicinarsi non può fare a meno di convenire con lui quanto sia difficile essere il più bel ragazzo dell’istituto … Nonostante ciò, Iriya le confessa che non gli importa della cioccolata delle altre perché quella che vuole è solo la sua facendola arrossire per l’imbarazzo! Tuttavia, Makoto ugualmente si sente agitata e gli confessa anche il motivo: le sembra di dichiararsi per la seconda volta e il suo cuore sta davvero palpitando d’amore! Iriya la trova davvero irresistibile e super carina così le si avvicina e spingendola delicatamente contro la finestra le si appoggia e la bacia ancora! *^* Ma lasciamo stare intanto i due piccioncini che si godono il loro bel momento e passiamo invece a Uki! Beh, Uki ha chiesto a Shirayuki di portarle il suo asciugamano perché se l’è scordato e di raggiungerla in palestra! Qui l’amica rimane estasiata dal suo talento e non può fare a meno di avere occhi per lei e ancora di più quando, dopo che le due si sono allontanate per parlare un po’ assieme, Uki le regala all’improvviso la sua cioccolata dicendole che è per tutto ciò che ha fatto per lei, perché sa bene che in più di una occasione l’ha aiutata e si è dimostrata anche molto di supporto per Makoto quindi non può non riceverla da parte sua! Anche se poco prima Uki aveva detto che la cioccolata la riceve ma non la regala mai a nessuno! 😄 Shirayuki rimane colpita dalle sue parole e la sua ammirazione non fa che aumentare di minuto in minuto e si rende conto all’improvviso che Uki significa davvero tanto per lei, è la luce che brilla anche quando chiude gli occhi …

Bene, siamo giunti alla fine anche di questa settima corsa a perdifiato nelle avventure zuccherose di SugaSol! Ditemi, come vi è sembrato questo volumetto? Oooh, ho davvero tante cose da dire a proposito! A D O R O un casino Naoki! Credo che sia davvero perfetto per Rika, eh, sì, secondo me si è innamorata di lui perché gli ricorda sua sorella Makoto! Ehehe! 😄 Perfino Iriya ha compreso la sua somiglianza! LOL Anche Naoki è un po’ impacciato e imbranato e deve darsi da fare per essere il partner ideale per la bella Rika … Quando l’ha presentato a sua madre dicendogli che è il suo ragazzo quest’ultima si è presa un bel colpo! Non avrebbe mai pensato che portasse a casa un tipo come lui! Come a dire, al cuore non si comanda!! 😉 Non siete d’accordo con me? Ah! Un’altra scena che mi è piaciuta tanto è stata quando Makoto si rende conto che Iriya ormai la chiama per nome perché a sua detta ha un nome bellissimo e non vede perché non dovrebbe chiamarla così visto che ormai stanno assieme e dopo lei che voleva registrare la sua voce per metterla come sveglia la mattina! 😄 E Iriya che sta al gioco e che stava per registrare “Se non ti svegli ti mangerò tutta, Ma-ko-to!” con un’espressione così sensuale che … Kyaaaah! E facendola davvero imbarazzare! Per fortuna, dopo l’ha convinto a scegliere una frase più semplice altrimenti per l’emozione altro che svegliarsi! 😄 E quella testa calda di Yusa che ha preso sul più bello il cellulare di Makoto e glielo ha lanciato nella fontanella … ma che combini?! 😄 Dopo Iriya promette a Makoto che andranno insieme a comprarne uno nuovo e lei che quasi è commossa perché non tutti i mali vengono per nuocere! 😄 LOL Uki quella volta non si era arrabbiata con Yusa forse per quello che si erano detti quando sono andati insieme al karoke … Ma il giorno di San Valentino i due si sono talmente beccati come cane e gatto che mi hanno fatta scoppiare ancora a ridere un sacco! Sono irrecuperabili! 😄 Tuttavia, come dire, nel prossimo volume conosceremo un nuovo personaggio maschile! Come, direte voi, un altro?! Ebbene, sì! Chi sarà il misterioso stavolta? Beh, è un adulto, questo ve lo posso anticipare e pare che conosca Uki! COME, QUANDO, DOVE, PERCHE’? O____O” E intanto c’è chi deve fare i conti con i propri sentimenti che si mescolano irrimediabilmente in strane emozioni mai provate, che Shirayuki si sia presa una bella cotta per Uki?!

Beh, questo e altro nel prossimo appuntamento con l’ottava tappa della maratona shoujo di Sugar Soldier! Soldatini di zucchero, aspettatevi ancora tante emozioni perché ancora molte cose devono succedere! 😉 Ed io non vedo l’ora di condividerle con voi! 🙂

Alla prossima! ❤

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Sugar Soldier n°6 – Mayu Sakai

Buon giorno!

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Oggi è lunedì e come tutti i lunedì dover cominciare la settimana di nuovo non è mai il massimo specie se si è passato un bel week-end in compagnia all’insegna del divertimento ma non preoccupatevi, ho deciso di portarvi con me nella sesta tappa della maratona shoujo di Sugar Soldier di Mayu Sakai! *_____* Se aggiungiamo quel pizzico in più di zucchero nella nostra vita tutto ci sembrerà magnifico e avrà un sapore diverso, così dolce che non ne potremmo fare a meno! Ed ora, giunti ormai a più di metà serie, arrivare a questo punto è sempre un traguardo importante, siamo pronti per proseguire le avventure della nostra Makoto! L’improvvisa comparsa di un suo ex compagno delle medie, Tomoya Watase, proprio in un momento cruciale della sua vita scolastica e amorosa l’ha portata a dover fare parecchie riflessioni a proposito. Watase aveva una cotta per lei ma la ragazza non gli aveva permesso di esprimere i suoi sentimenti perché non aveva abbastanza fiducia in se stessa rovinandogli quindi il momento … A distanza di tempo pare proprio però che Watase non abbia scordato quel giorno! E come se non bastasse sta anche affrontando un periodo davvero difficile, in tutto questo riuscirà Makoto a chiarire le cose e ad aiutarlo? Forza, soldatini di zucchero, prepariamoci all’attacco alla corsa più folle che ci sia! Un’anticipazione? Beh, Iriya a quanto pare finalmente si è dato una mossa, anzi, a dargliela è stata Makoto! 😄 Capirete quando leggerete! 😉 Viaaaa∼

A volte ci sembra che tenerci tutto dentro e soffocare i nostri sentimenti sia la scelta migliore, ma Makoto sta scoprendo quanto dire la verità possa trasformare la propria vita e quella degli altri. Riuscirà a trovare il coraggio di parlare a cuore aperto con Watase?

Fonte: Planet Manga

Makoto ha deciso di chiarirsi con Watase e così, dopo la scuola, corre subito al suo istituto sperando di riuscirci. Fortunatamente lo becca e i due si parlano. La ragazza gli domanda cosa ha intenzione di fare riguardo al suo infortunio e al dover lasciare la scuola ma si vede ribattere le parole di non immischiarsi in ciò che non è affar suo e di lasciar correre anche l’abbraccio dell’altro giorno perché in realtà, a sua detta, si trattava solo di uno scherzo, un modo per metterla in imbarazzo! Quindi, forse, ha solo lavorato di fantasia? E’ stata tutta una sua immaginazione? Makoto non ne è affatto rassicurata, anzi, ha il sentore che se credesse a ciò che le ha appena detto non sarebbe una giusta cosa. L’indomani, improvvisamente, Watase sparisce, non si presenta alle lezioni e risulta non rintracciabile tanto che Shiho Toyoda, la manager del club di calcio nonché fidanzata di Watase, chiama Makoto per dirle se sa niente a proposito, le due temono che il ragazzo possa fare un gesto avventato. La nostra protagonista è in ansia e chiede aiuto a Iriya il quale accetta e si mettono subito alla ricerca. E, colpo di scena, è proprio Iriya che trova per primo Watase! Il ragazzo scomparso era andato nella sua vecchia scuola e stava guardando gli studenti giocare a calcio, in quel momento gli si avvicina e hanno una discussione. Watase confessa come stanno le cose: si sente male e non crede di potercela fare perché ne ha passate tante e ha anche pensato di voler morire, questo perché non solo ha i genitori divorziati e a causa di ciò ha dovuto troncare le scuole medie sparendo da un giorno all’altro ma la ragazza che gli piaceva lo ha rifiutato allora decise di dedicare anima e corpo all’unica cosa che gli era rimasta, ovvero il calcio, ma subisce un infortunio e per un responso medico negativo si vede privato anche di quest’ultima sua ancora di salvezza ed ora non sa più che fare, vorrebbe solo tornare indietro nel tempo, rivivere i giorni da capo, quando tutto gli andava bene e non aveva affatto preoccupazioni riguardo nulla. Iriya, chiaro e tondo cerca di farlo riflettere, il suo ragionamento è sbagliato, anziché autocommiserarsi, l’unico modo che ha per rimettere tutto a posto non è crogiolarsi nel dolore ma affrontare il presente senza paura! Ed ecco che sopraggiunge anche Makoto! Watase ancora una volta non può che dirle che la trova cambiata rispetto ad allora e che forse è stata opera proprio di Iriya! Inoltre, le chiede il favore di poter finire la frase di quel giorno. Si confessa chiedendole di mettersi assieme a lui ma Makoto sorride e si scusa, non può ricambiarlo ma lo ringrazia per i sentimenti che ha nutrito nei suoi confronti. Subito dopo sopraggiunge Toyoda e Watase la consola. Makoto sa benissimo che il suo amico ce la farà a cambiare e a diventare più forte perché, proprio come lei, ha accanto una persona stupenda che gli infonde speranza e sostegno. E così si avvia assieme a Iriya sulla strada del ritorno mentre il cielo si tinge dei colori del tramonto! In questa occasione la ragazzina ripensa a tutto ciò che è accaduto e le lacrime le solcano il viso, si sente ancora insicura, Toyoda è molto più coraggiosa di lei e ha paura che abbia ancora tanta strada da fare prima di riuscire a eguagliarla ma Iriya la conforta, non ha forse indugiato neanche un attimo quando c’è stato bisogno di aiutarlo? Makoto chiede di aspettarla ancora un po’, forse adesso non è proprio il momento giusto e Iriya allora sorridendole nuovamente la rassicura, aspetterà tutto il tempo necessario! Tuttavia, Makoto all’improvviso ha un dubbio: e se aspettandola Iriya si stancasse di lei? Vorrebbe davvero stare con lui non importa se commetterà degli errori, anche se avrà dei momenti difficili, vuole impegnarsi al massimo standogli vicina! E così per la foga gli finisce addosso (ecco la spinta di cui parlavo! LOL) e i due rotolano sull’erba, qui, Makoto gli confessa il suo pensiero e Iriya, in risposta, le fa presente un segreto: non si è mai dichiarato ad una ragazza! Dopodiché l’accarezza e le dice: “Mi piaci, vuoi metterti con me?“, una frase semplice semplice ma che scatena in Makoto tanto batticuore, annuisce e i due rimangono un po’ distesi l’uno affianco dell’altra e dopo un po’ si tengono per mano riprendendo la strada che avevano interrotto, uniti come non mai.

Ovviamente, come era prevedibile, Yusa appena viene a sapere da Iriya che si è messo con Makoto non riesce ad accettare il fatto e urlando cattura l’attenzione del resto degli studenti della scuola e così tutti ora scoprono che finalmente Iriya ha la ragazza! Anche se credono che sia davvero impossibile si tratti proprio di Makoto, una ragazza per niente alla sua portata, quella che passava inosservata ma che tutti la conoscevano per “la sorella di Rika Kisaragi” … Tuttavia, Iriya notando Makoto nascosta per non farsi vedere va da lei e l’afferra mostrandola quindi ai presenti, semplicemente si è dichiarato e ha accettato! Dove sta il problema? Beh, se l’ha detto Iriya stesso non può essere che vero! Così tutti un po’ si mettono l’anima in pace anche se Yusa rimane sdegnato e imbronciato! A casa Makoto riesce a dire a Rika che finalmente fa coppia con Iriya e, super contenta, non fa altro che metterle la pulce nell’orecchio consigliandole cosa sarebbe opportuno che facesse in qualità di sua ragazza e visto Makoto non ha nessuna esperienza l’ascolta! Decide di preparargli il bento facendosi venire tante di quelle paranoie che non vi dico ma una volta confezionato a scuola non riesce proprio a trovare il coraggio per darglielo, così Yusa, lo afferra e glielo lancia dietro colpendo l’amico sulla nuca! A questo proposito, alla fine, i due gustano il pranzo assieme nella reciproca contentezza. Forse finalmente Yusa ha deciso di fare il tifo per i due? ehehe! 😀 Ed è proprio Uki-chan che nota la cosa stuzzicandolo e prendendolo in giro! 😄

Intanto è arrivato l’inverno e le giornate si sono fatte non solo più fredde ma anche corte e il Natale si sta avvicinando! Perfino Iriya ne sembra particolarmente entusiasta e non lo nasconde neanche tanto che Uki-chan finisce per chiedergli se ha dei progetti quel giorno con Makoto mettendola in imbarazzo perché in fondo ci sperava proprio che l’invitasse ad un appuntamento assieme! Infatti sarà il loro primo Natale come una coppia a tutti gli effetti e sta trepidando per l’attesa facendosi tanti pensieri e volando con la sua fervida immaginazione (è irrecuperabile! LOL) così giunge alla conclusione che vorrebbe fare un regalo speciale a Iriya per ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto per lei ma con la sua paghetta non arriverebbe mai a comprargli qualcosa come si deve così su consiglio della sua amica comincia a pensare all’idea di trovarsi un lavoretto part-time! (un classico!) Sua madre è contraria e non sembra volerglielo permettere perché sa che la figlia è sbadata e imbranata e più che essere d’aiuto finirebbe solo per combinare guai! Ma Makoto non ha ancora gettato la spugna soprattutto quando assieme ad altre ragazze che hanno anche loro i rispettivi fidanzati non scendono in argomenti un po’ piccanti facendole venire in mente cose totalmente imbarazzanti! Subito dopo però Iriya viene a prenderla e così pranzano ancora una volta assieme. Qui le racconta che il primo Natale che ha festeggiato è stato a casa di Yusa quando ha visto per la prima volta l’albero di Natale, le luci, tanti regali anche se non aveva fatto niente per meritarseli e aveva pensato che fosse davvero un giorno magico, ai suoi occhi tutto era diventato più bello! (che dolce! *^*) Così Makoto finisce per dirgli che vuole assolutamente avere un appuntamento con lui quel giorno, lo vuole trascorrere in sua compagnia e vorrebbe anche che si scambiassero dei regali! Così fanno questa promessa e la sera stessa Makoto ci riprova con sua madre! Grazie al supporto di Rika riescono a convincerla e così la nostra protagonista inizia il suo primo lavoro part-time in un locale di karaoke! Questo la fa stancare molto tanto da addormentarsi nei momenti meno opportuni ma sa che si sta impegnando per Iriya, per trascorrere assieme la Vigilia di Natale e il pensiero di ciò non può che spingerla a dare il massimo! Un pomeriggio addirittura vengono a trovarla a lavoro Yusa e Uki che volevano vedere come se la stesse cavando e i due un po’ prendendosi in giro e un po’ facendo sul serio finiscono per avere una competizione a chi riuscirà a cantare meglio al karaoke! Però, improvvisamente, Yusa domanda a Uki se per quel giorno è liberaCheee?! Anche Uki ne rimane abbastanza sorpresa ma non abbiamo modo per ora di vedere che alto sia successo tra loro due. Intanto i giorni passano e Makoto sta ancora lavorando correndo di qua e di là e cercando di fare tutto ciò che può per guadagnarsi il necessario per il regalo di Iriya quando, andando a servire una stanza del karaoke, si imbatte in … proprio lei! In Maria Serizawa! La ex collega di Iriya quando lavorava al bar e con la quale avevano avuto una disputa perché aveva accusato Iriya di furto! Ecco, dapprima non solo le rovescia addosso la bibita che aveva nel suo bicchiere ma poi la mette in guardia: Iriya è davvero così disponibile e gentile che è un gioco da ragazzi potersi approfittare di lui, infatti, è riuscita perfino a baciarlo! Infine, rincara la dose dicendole quanto sia poco più di una bambinetta, insulsa e banale e che se continuerà così sicuramente Iriya la scaricherà perché stufo di lei! E anche gli altri con cui Maria era in compagnia iniziano a prendere in giro il ragazzo, a questo punto Makoto se la prende e con le lacrime agli occhi dichiara che non tollera che qualcuno parli in modo così offensivo di Iriya e che piuttosto va bene se sia lei a essere oggetto delle loro risate. Makoto finisce per pensare che è colpa sua se la figura perfetta di Iriya viene sminuita tanto da perdere valore agli occhi degli altri. Infine, a scuola, si rifugia in terrazza per starsene sulle sue e qui quando viene raggiunta da Iriya gli chiede se è davvero sicuro di voler stare con lei perché per questo potrebbe essere visto male dagli altri e che se ha deciso di mettersi con lei vuol dire forse che anche il ragazzo non valga niente (ma che discorsi sono? T^T), in fin dei conti, è abituata a sentirsene dire di ogni ma Iriya, no! Tuttavia il ragazzo la frena ponendole un giusto quesito: è più importante quello che pensa lui o ciò che dice la gente? Makoto rimane stordita, è imbambolata e non sa come rispondergli soprattutto perché Iriya ha un’espressione davvero profonda e seria e semplicemente lo vede allontanarsi …

Makoto, Makoto, MAKOTO! Cosa ci combini? Ci fai arrabbiare così Iriya? No, davvero, aveva una faccia così triste e ferita … Cioè, ma stiamo parlando di Iriyan!! Come puoi pensare che i suoi sentimenti non siano veri? Sembra quasi che li metta in discussione! Insomma, abbiamo capito tutti che Makoto ha ancora parecchia strada di fare prima di potersi ritenere una persona migliore di quella che è finora ma ascoltare ciò che dicono gli altri senza fidarsi del proprio ragazzo non è proprio il massimo! Vabbè! Che ti serva da lezione! ^____^” Ma intanto, festeggiamo il fatto che finalmente questi due sono capitolati assieme come una vera coppia! *^* E ci voleva proprio, ehehe! 😀 Che carino che è stato Iriya quando le si è dichiarato, era davvero splendido, aveva un sorriso dolcissimo! :juliet sviene: Credo che ricevere per la prima volta la dichiarazione da parte del ragazzo che ci piace è qualcosa di davvero miracoloso! Poter corrispondere i sentimenti di chi amiamo è qualcosa di indescrivibile e finalmente anche per Makoto non è tutto un sogno! Stanno assieme ancora da poco e già hanno avuto una piccola difficoltà ma vedrete che sistemeranno tutto! In fondo Makoto ormai si è abituata a dire quello che pensa senza preoccuparsi! Sicuramente ce ne combinerà un’altra delle sue! Ma io l’adoro perché è davvero tenera e Iriya dovrebbe essere un santo, ha una pazienza infinita a sconfinata! Ehehe! 😀 Devo dire che sembra un altro rispetto ai primi volumi della serie, vero? Non trovate che sia cambiato piuttosto tanto? E anche Makoto ha subito la sua influenza ed ora sta cercando disperatamente di poter fare altrettanto! Ce la farà? Beh, ovvio che sì, qualche dubbio? Ma intanto deve lavorare sodo! A proposito, ma Yusa che fa il geloso?! ODDIO! Stavo morendo dalle risate! Che dire? Mi aspettavo questa sua reazione, in fondo, doveva aspettarselo, no? Era solo questione di tempo, prima o poi Iriya e Makoto si sarebbero messi assieme, quindi, perché era rimasto così sorpreso quando l’ha saputo dall’amico? 😄 Ora a causa sua tutta la scuola ne è a conoscenza! E che colpo di scena quando ha chiesto a Uki se fosse libera il giorno della Vigilia! Ma questi due in che rapporti stanno vi chiederete? Beh, vedrete che arriverà anche il loro momento! Però, dovremo aspettare ancora un po’ e non sarà come ci stiamo immaginando! ^____^” Intanto, le vicende sono più incentrate su i nostri due protagonisti ma presto scopriremo anche i cuori di altri personaggi principali quindi aspettatevi risvolti incredibili! 😉

Bene, per stavolta è tutto, ora prepariamoci per la settima tappa di SugaSol! *^* E vedremo se Makoto e Iriya faranno pace e come passeranno la loro Vigilia di Natale ma soprattutto, ve lo anticipo, avremo modo di tuffarci per ben due capitoli nella vita della sorella maggiore di Makoto, la super fashionista Rika Kisaragi! *o* Cominceremo anche a intravedere all’orizzonte sentimenti misti tra amicizia e amore … Di chi si tratta? Beh, seguitemi anche nel settimo volumetto e vedrete che ne avremo delle belle! La storia non è ancora finita che tanti altri colpi di scena e altrettanti batticuori ci aspettano tutti da farci rimanere con il fiato sospeso! 😉

Alla prossima! ❤

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